martedì 28 ottobre 2014

26 ottobre 2014: L'ultima uscita in stampo estivo ?!?! O LA PRIMA INVERNALE !!!

Poche parole... ma la verità è che ipotizzando qualche traccia o qualche punto con un pò di neve , avevamo affrontato la salita al M.Corvo da Val Chiarino in stile "quasi ancora estivo" (ben consci però che invece la settimana appena passata aveva già fatto intravedere l'inverno !)

Chiaramente una piccozza ed un paio di ramponi e mezzo ce li eravamo portati...quanto basta per arrivare a poco..poco dalla vetta, e per mia scelta lasciar stare.

Ma Donato (l'amico delle ultime uscite) ha ben gradito questa "Prima Invernale a tutti gli effetti" !
E comportandosi benissimo, tant'è che Angelo di Roma che ci ha incontrato su e che ci ha fatto delle splendide foto (grazie e saluti !), ha così detto: "lo vedo un pò titubante...lasciamo perdere l'ultimo strappo..."
MA SI RIFERIVA A ME !!!

Per me la prudenza prima di tutto e con un paio di ramponi legati alla meno peggio (reggevano però) senza piccozza e ad un "prima" ...mi è sembrato poter bastare...ed in realtà anch'io non mi sentivo già pronto per la cosa...
qualche foto conclude questo post al volo !

saluti.

altre foto                       Fausto2000





sabato 25 ottobre 2014

MTB appennino senza freni.... tra laghi e praterie

e il titolo non è casuale .... ma cominciamo dall'inizio..
 Era un giorno atteso da 3 mesi. ....da quando .a luglio feci lo stesso giro , allora mi ripromisi di tornare in   autunno per rivedere quei prati  con i colori stanchi dell'estate prepararsi all'inverno .
La giornata è bellissima, calda e senza vento ; e i sentieri sono un brulicare di persone che salgono dalla Toscana e dall'Emilia per godersi questa estensione di una estate mai iniziata e che quindi non può finire.....
E così come ante altre volte partiamo da quel di Fanano in direzione del capanno Tassoni
..al quale arriviamo belli caldi....
la giornata è davvero calda e ci si rifornisce a ogni fontana, qua siamo all'area pic nic di Budale  poco prima di uscire dai boschi
 a Bologna ,e su tutta la pianura regnava la nebbia e il vento Garbino, umidiccio, contribuiva a rendere un clima da bagno turco alla grassa e dotta città felsinea, ma qua le cose cambiano ,il cielo è dei più azzurri e il passo della Croce Arcana ci accoglie come un qualsiasi parco cittadino , siamo a 1500 metri e ci sono 16 gradi..
 su questo passo si sono registrati venti record di oltre 200  km orari.. e oggi è tutto tranquilissimo
 il crinale si allunga verso ovest e le vette appenniniche si rincorrono come le nuvole  quasi a voler essere l'una più bella dell'altra..
 e veder sbucare un climber su due ruote che scala sentieri sorprende sempre un po , la salita affatica e il respiro è intenso , il viso si tira  , le mani stringono il manubrio, lo tirano.. mentre il terreno scorre piano sotto ,la salita è così o la ami o la odi ....
 ma ti porta su , dove puoi godere di ambienti incontaminati, dove  guardando i tuoi compagni li vedi belli e al posto giusto .
 e sono i sentieri ,quelli del cai a volte. a guidarti lassù  e un grazie allora a chi lavora ai sentieri facendo volontariato , indispensabile ormai al nostro Paese
 Un Paese, la nostra Italia, così bello e diverso ....... dalle alpi ai vulcani della Sicilia correndo per il crinale appanninico tra laghi e prati vi è anche questo il lago Scaffaiolo
 e il rifugio Duca degli Abruzzi , il rifugio dei bolognesi...
e qua ci siamo noi LUCA MARCO GIUSEPPE E IL SOTTOSCRITTO....FABRIZIO
poi come in tutte le storie si entra nel vivo e in bici è quando comincia la discesa , 
 e quando comincia la discesa arrivano le prime sorprese ...saranno i freni di una bici a rendere la discesa tra le più pericolose della storia...... ma senza saperlo
 e così si arriva al Passo della Riva dove l'autunno si ricorda di noi regalandoci colori strepitosi
e poi ci sono i boschi spogli ,scheletri argentati ,fiabeschi e luminosi
 e tra le roccie i profumi dell'autunno si fondono con profumi mediterranei , il sole scalda ancora tanto
 mentre il crinale è sempre più lontano,

 arriviamo cosi al lago di Pratignano ,un lago che ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della vita nella zona dopo l'era glaciale...
 ormai siamo sotto ai 1000 metri e le nebbie lasciate al mattino ci attendono ,il cielo sbiadisce, e la senzazione è quella dell'estate che se ne và veloce, come veloce è la discesa che ci riporta a casa.



i metri scorrono veloci mentre il solo freno rimasto funzionante sulla bici  di Luca fa il suo dovere fino giù per poi cedere fortunatamente e beffardamente sotto casa,  tante volte ho pensato che in tutti i miei giri tra i monti o nelle ore trascorse in parete non potevo essere solo, e anche oggi non posso non pensarci. 
forse è amore che ci torna perchè siamo riusciti a amare , e forse è l'amore per ciò che facciamo che ci salva
 IL mio illustre e amato concittadino Lucio Dalla diceva in una sua canzone (Henna)
      "perchè è L'amore che ci salverà"   avevi ragione caro Lucio  .
         grazie amici Cavalieri  della Polvere ,la neve è già arrivata e le mie storie stanno per essere più bianche.

martedì 14 ottobre 2014

IL PONTIFEX E LA CULTURA

IN OCCASIONE DEL FESTIVAL DELLA MONTAGNA A L'AQUILA IL PONTIFEX HA INCONTRATO LA FUORICLASSE FRANCESE CATERINE DESTIVELLE ALLA QUALE HA  POSTO DELLE DOMANDE SULLA SUA ATTIVITA' ALPINISTICA. INOLTRE, IN OCCASIONE DI UNA ESCURSIONE AL MONTE BRANCASTELLO FATTA DI RECENTE

, HA CONOSCIUTO PAOLO COCCIA, QUELLO DELLO SPIGOLO DI PAOLETTO, LA VIA SALITA ULTIMAMENTE DA ALCUNI CAVALIERI. IL PADRE PIERGIORGIO COCCIA, DAL PONTIFEX CONOSCIUTO TANTI ANNI FA, GLI HA DEDICATO LA VIA QUANDO ERA ANCORA IN FASCE.QUANTE COSE VI DEVO INSEGNARE E NON IMPARATE; PER DI PIU' VI DEVO ANCHE RAPPRESENTARE!!POVERO ME!!! TEMPO PERSO!!!PAZIENZA!!

lunedì 6 ottobre 2014

El Yelmo

El Yelmo al centro

El Yelmo, conosciuto anche come la Peña del Diezmo, è una vetta della Sierra di Guadarrama (appartenente al Sistema Centrale Spagnolo). E 'il più importante della Pedriza, una zona particolare di questo gruppo, e uno dei più alti della Pedriza Anteriore con una altezza di 1.717 metri. E’ un’ enorme cupola di granito rosa ed è il centro di attrazione di molti alpinisti. Questa vetta si eleva 150 metri sopra la sua base a sud, e 95 metri svetta a nord. El Yelmo è una cupola, vale a dire è un dorso arrotondato. E 'il più vistoso di tutta la Pedriza osservato da sud ed è a forma di elmo medievale. Il suo nome è dovuto al fatto di essere simile al casco indossato dai cavalieri medievali, ed appare sotto questo nome già nel libro di caccia di Alfonso XI nel 1350. Il suo primo nome è "Peña del Diezmo" La "Via Normale" attraversa la gran fessura (un camino in due sezioni) della parete nord, anche se è considerato come tale anche la via “Valentina” percorso che sale sul lato ovest del crinale. Il lato sud del Monte Elmo è un enorme muro di granito in cui ci sono diverse vie di arrampicata. L'inizio è nel parcheggio di Canto Cochino. Si attraversa il fiume su un sentiero che costeggia gli chalet della zona , in direzione S-SE. Si segue il sentiero che attraversa dei boschetti. Il sentiero ci porta ad una radura che attraversa un torrente. Al bivio,si va a dx , proseguendo la salita in direzione della Peña Sirio fino a raggiungere al Belvedere del Tranco ,il sentiero della Gran Cañada. Qui ad un altro bivio si prende a sinistra il ripido pendio che porta mediante la salita Carboneras al Col de la Encina. Il sentiero inizia a salire tra boschetti e massi, indirizzandosi tra le rocce. Il sentiero è ben marcato e segnalato con vernice bianco e gialla. Seguendo il sentiero che scende un po 'e arriva al Prato del Yelmo.Qui possiamo godere di questo splendido luogo, dove domina su tutto la maestosità di questa grande moledi pietra. Si continua aggirando el Yelmo e prendendo un sentiero a destra che sale leggermente sul retro.Si sale per sentiero verso il lato nord dello stesso fino a quota 1652 mt, da qui si può provarea salire in vetta. Nel versante Nord del Yelmo, c'è una piccola valletta che arriva dritto a un luogo sopraelevato, da dove si può salire. Ora, da qui si ha un camino fino al vertice. Lungo il camino ci sono due grandi rocce,la prima è da superare sulla parte superiore muovendosi come una lucertola per la ristrettezza dello spazio; la seconda più facile, si supera sul fondo; il camino può avere circa 25 m di lunghezza. Si tratta di una fessura alta 3 metri in cui si entra, le difficoltà maggiori sono nel muoversi attraverso la fessura, in cui vi è un punto in cui è difficile muovere anche un piccolo passo perché non c’è quasi nessuno spazio di manovra (II° -III°). Questa fessura attraversa la parte superiore del Yelmo, per uscire sul versante Sud molto vicino alla cima.Appena usciti dalla fessura, si gira a destra, e si avanza tra grandi massi con attenzione, in quanto molto scivolosi; 10 metri più avanti, si vede il segnale geodetico. Salendo ancora un pò tra alcune rocce si raggiunge il cippo che indica che siamo sulla cima. Dalla cima si può individuare la Cuerda Larga, dominata dalla Bola del Mundo, Cabezas de Hierro e Asomate Hoyos. Salire in vetta vale la pena anche solo per vedere da un certo punto di vista la Pedriza e Manzanares el Real, diversi dal resto della Sierra de Guadarrama. Si riscende per la fessura di nuovo. La discesa è stata più facile, e ancora una volta ci si ritrova nella piattaforma alla base del camino. Dopo un po 'siamo scesi al Prato del Yelmo dove abbiamo fatto molte foto con l'enorme cupola della parete Sud . Da lì abbiamo iniziato a scendere lungo il sentiero verso SW per completare un percorso circolare. Siamo scesi poi nel vicino Hueco de las Hoces , molto piùselvaggio, dove si arrampica, disarrampica ,striscia e salta tra grandi blocchi. El Hueco de las Hoces è un sentiero molto lungo e un po 'ripido, divertente e talvolta difficoltoso , che corre lungo le pendici di granito del Yelmo. Scendendo giù la sua maggioredifficoltà è quella di evitare di scivolare sulle pietre per l'umidità. Alla fine si lascia El Hueco de las Hoces uscendo a sinistra nel Barranco de los Huertos e in pochi minuti si raggiunge il punto di partenza di Canto Cochino.



Lago di Santillana

il Camino




Vetta




Parete Sud

Capre iberiche

Buitres

Hueco de los Hoces


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