sabato 29 marzo 2014

un nuovo mattino in appennino

finalmente oggi 29 marzo 2014 possiamo pubblicare  una gita alla quale pensavamo da mesi...
il concatenamento Monte Piella e Monte Cusna.
lo so, sono piccole montagne dell'appennino tosco emiliano, ma per noi è di grande importanza oltre che godere di queste belle escursioni, portare a conoscenza le nostre montagne e la loro potenzialità .  proporle come alternativa alle alpi . montagne a km quasi zero ma di tutto rispetto .
E così ,con il buon Giambroz , partiamo da Bologna di buon ora e alle 8.30siamo già a Febbio e con gli sci ai piedi .
iniziamo a risalire le piste ,chiuse ormai da tempo, e l'innevamento grazie alle recenti nevicate è ancora molto buono , dopo un paio d'ore siamo al vecchio Rifugio Emilia
                                               in salita verso il vecchio rifugio
                                             sul crinale il vecchio  rifugio Emilia 2000
                                         in discesa verso sud sulla Costa delle Veline
                                           Giambroz su firn commovente
                                             La Piella e il Canale dei Cervi con pericolose cornici che lo sovrastano
                                          il versante sud del Cusna ...la nostra seconda meta
era nostra intenzione scendere il Canale dei Cervi ma le cornici presenti non ci convincono... decidiamo di scendere per i prati , più sicuri ....  troviamo il primo vero firn della primavera e la goduria si materializza sotto i nostri piedi....la sciata termina ora al limite del bosco. si rimpella come vuole il copione dell'appennino!
 comincia così la risalita in un ambiente molto diverso da quello nord..
 qua siamo nella valle dell'Ozola , dove da sempre è presente il lupo appenninico, montagne e valli selvagge e isolate. La piramide del Cusna e i suoi contrafforti  sono già in vista e il perfetto innevamento invitano la risalita..
  poco sotto la cima decidiamo di ramponarci e risaliamo un breve ma ripidissimo canalino .. senza picca c'è voluta della calma .. ma siamo fuori. sulla cresta continuamo con i ramponi  fino alla croce semisepolta .
 .........................     i cavalieri Giambroz e Fabrizio
 si scende , la pala nord del cusna, bella come sempre
     Gianluca sulla nord del Cusna
 e nel canale est "la Borra"
 questo stupendo canale ,rivolto in gran parte a est  riconduce dopo il superamento di un fitto bosco alle piste in disuso, dalle piste il rientro è facile , e oggi si è potuto fare sci ai piedi seppur con qualche acrobazia. e così dopo 6 ore eravamo con i piedi per terra e la mega birra in mano. una nuova gita è nata. ed è bello come quando si chioda una via.
aggiungo queste due foto perchè in questo strano inverno e primavera ci sono state enormi valanghe di fondo.. e purtoppo anche gravi tragedie sulle nostre montagne.
e voglio dedicare questa immagine a ricordo dei 2 ragazzi scomparsi di recente all'alpe di Succiso.
              queste sono le nostre Montagne , che amiamo che a volte odiamo .
 queste sono le nostre Montagne , con i loro profili che ci rubano la fantasia che ci fanno sognare ,            tanto capaci di farti sentire vivo ma tanto severe da sconfiggere a volte la vita stessa.
   

mercoledì 19 marzo 2014

EIGER - PARETE NORD

LA GUIDA ALPINA ANDREA DI DONATO HA SALITO LA PARETE NORD DELL'EIGER PER LA VIA CLASSICA DELLA PRIMA ASCENSIONE, IN INVERNO E IN GIORNATA: CHAPEAU!! LA SALITA L'HA DEDICATA AFFETTUOSAMENTE AL PONTIFEX CHE HA RICAMBIATO, METAFORICAMENTE PARLANDO,  SALENDO IL CANALE DEL TEMPIO AL CORNO GRANDE : EIGER = TEMPIO DELL'ALPINISMO.



domenica 16 marzo 2014

Trittico del Lago Santo

Ancora una volta relaziono una gita sul nostro splendido appennino ToscoEmiliano.
Qui siamo al Lago Santo Modenese, uno dei tratti più belli e spettacolari del crinale: come dice il mio amico Mauro, questi ambienti non hanno nulla da invidiare alle Alpi, se non il dislivello. Quindi cerchiamo di rimediare con buona colla sulle pelli, perchè le staccheremo e le riattaccheremo diverse volte....
Il Lago Santo si raggiunge da Pievepelago (MO) o, provenendo dalla Toscana, valicando l'Abetone.
Dal parcheggio si percorre per un breve tratto la strada che conduce al Lago, per poi lasciarla e prendere a sx il sentiero che conduce al lago Baccio
Il lago Baccio gelato...il ghiaccio tiene!





La nostra meta comincia a intravvedersi là in fondo: la vetta del Rondinaio, alto 1964 m., seconda vetta in ordine di altezza di questo tratto di Appennino, dopo il Giovo










Salendo ammiriamo alla nostra destra lo spettacolare e lungo crinale del Giovo. Qui "il Triangolo" con i 2 famosi canali, mete di sci ripido.

   






L'aerea vetta del Rondinaio: il Cristo non se la passa bene con la neve alle ginocchia....









Il lago Turchino con l'omonimo rifugetto, sommerso dalla neve. Qui stiamo salendo alla Finestra del Lombardo











E qui stiamo per giungere sulla seconda vetta di giornata: il Rondinaio Lombardo, propaggine del Rondinaio rivolta a nord. Quando si arriva al Lago santo provenienti dall Tagliole il suo roccioso versante settentrionale salta all'occhio. Pur essendo una cima secondaria offre una strepitosa discesa rivolta a nord ovest.



Torniamo al Lago Baccio e di qui al Lago Santo, dove ci concediamo una pausa al rifugio. Poi si ripella e si parte per la terza vetta di giornata: il Giovo.



Questo monte è uno dei più alti dell'Appennino Tosco Emiliano: 1991 m. La sua vetta domina con uno strapiombo di oltre 500 metri il Lago Santo. Su questa parete ci sono alcuni canali che sono mete alpinistiche.
Per raggiungere la vetta non faremo la via più diretta, la Borra dei Porci, ma effettueremo un lungo semicerchio, prima in direzione ovest poi est, prima verso il passo della Boccaia, poi nello splendido Vallone delle Fontanacce, che vediamo in questa foto.


 


Concludiamo le nostre salite raggiungedo questa cima: in realtà qui stiamo andando verso la croce che però non è posta esattamente sulla vetta, che rimane poco più indietro. In fondo quella piramide che spunta è il Rondinaio, la prima cima di stamattina.


Infine, semmai a qualcun altro venisse voglia di venire a sciare da queste parti, allego la traccia per il GPS. Però vorrei ricordare che questa gita è solo una delle tante possibilità che offre questa bella zona del nostro Appennino.
A presto!

Trittico del Lago Santo

martedì 4 marzo 2014

BEN NEVIS (SCOZIA) 3^ Puntata





DOPO UN BEL VIAGGIO IN MACCHINA, DURANTE IL QUALE ABBIAMO POTUTO AMMIRARE GLI STUPENDI PAESAGGI SCOZZESI,  A NOTTE FONDA ARRIVIAMO A DUVENGAN PICCOLO CENTRO DELL’ISOLA DI SKYE. LA NOSTRA DIMORA DENOMINATA “HAMARA LODGE” E’ UBICATA VICINO AL MARE E LA RAGGIUNGIAMO DOPO VARIE PERIPEZIE CAUSATE DALLA SCARSA SEGNALETICA STRADALE E DALLA MANCANZA DI PERSONE, DATA L'ORA TARDI, ALLE QUALI EVENTUALMENTE CHIEDERE INFORMAZIONI. COME E’ NOTO LA SCOZIA E’ UN PAESE  CON BASSA DENSITA’ DI POPOLAZIONE ED E’ QUESTA CARATTERISTICA  CHE FA LA DIFFERENZA ED AFFASCINA  IL CAMMINATORE. SI PUO’ VAGABONDARE PER ORE E ORE SENZA INCONTRARE ANIMA VIVA, SALVO QUALCHE GREGGE DI PECORE O ANIMALI SELVATICI, IN PARTICOLARE CERVI E CAPRIOLI. NON CI SONO RIFUGI O PUNTI DI RICOVERO E, VISTO CHE A QUESTE LATITUDINI IL TEMPO CAMBIA REPENTINAMENTE, LA PRUDENZA SIA STRADALE CHE ESCURSIONISTICA E’ D’OBBLIGO. DURANTE IL VIAGGIO ABBIAMO INCONTRATO LA NEVE, TRA L’ALTRO, ANCHE GHIACCIATA ED ABBIAMO AVUTO UN ATTIMO DI SCORAMENTO AL PUNTO CHE  ABBIAMO SMESSO DI PARLARE CREDENDO DI AVER FATTO UN VIAGGIO SOLO PER METTERCI ALL’INGRASSO; INVECE  ABBIAMO AVUTO FORTUNA, SOTTO IL PROFILO METEOROLOGICO, E SENZA PERDERE TEMPO LA MATTINA DOPO IL NOSTRO ARRIVO ABBIAMO  EFFETTUATO UNA BELLA ESCURSIONE SULLE SCOGLIERE CON UN TEMPO A DIR POCO ECCEZIONALE. LA CASA DISLOCATA SU DUE PIANI E’ ARREDATA E ATTREZZATA IN MODO INECCEPIBILE IN QUANTO DOTATA DI TUTTI I CONFORT ED E’ STATA COSTRUITA NEL 1700 COME DIMORA DI CACCIA PER UN NOBILE DI DUVENGAN  DEL CLAN MAC GREGOR. CI SISTEMIAMO DUE PER STANZA E DOPO AVER SISTEMATO I BAGAGLI CI IMMERGIAMO IN UN SONNO  CHE CI RESTITUISCE IN PARTE LE ENERGIE  NERVOSE UTILIZZATE PER IL VIAGGIO. Fine 3^ Puntata

martedì 25 febbraio 2014

la prima domenica di sole....

finalmente! Non se ne poteva più: giri a vuoto rincorrendo la speranza di una schiarita... invano. Quota neve sempre più alta, maltempo e vento patagonico: anche questo è il nostro appennino e anche per questo, in fondo, lo amiamo.
Perchè sono monti che ci regalano sempre la meraviglia: come domenica, con una giornata di sole dopo una nevicata.
Alla fine, quasi che  la maledizione che ci aveva impedito di sciare per un mese non ci volesse abbandonare, siamo arrivati, molto tardi, a Doccia, frazione di Fiumalbo, pronti per affrontare sua maestà, il Cimone
Ma non per la via più diretta, la paginona sud ovest, dove i più mattinieri stavano già scendendo godendo di una polverina magica; noi no: ci siamo diretti verso i Lagoni, peraltro già presi d'assalto da frotte di scialpinisti e ciaspolatori





qui vediamo la vetta del monte Lagoni, mentre la grande spianata alla sua base è la Piazza alle Stelle







Questo giro ci permetterà una lunga cavalcata nel cuore dell'appennino tosco emiliano: infatti a questo giro sono presenti anche Mauro e Massimiliano, amici toscani profondi conoscitori di tutti i versanti appeninici.




Salita verso i Lagoni: sullo sfondo il Cimone
















Discesa dalla vetta dei Lagoni sul versante emiliano (nord)...non potevano mancare le nuvolette che togliendo visibilità hanno reso la discesa un po' meno bella. Ma chi se ne importa! E' la prima vera bella discesa di quest'anno! Fantastica: arriviamo fino all'inizio  del bosco, fitto e impenetrabile. Rimettiamo le pelli e dirigiamo le punte degli sci verso ovest.
Rimontando dolci vallette raggiungiamo la cresta che ci condurrà alla vetta del Cimone





Tracce di discesa: sullo sfondo a sinistra il Libro Aperto con la caratteristica  doppia cima





Si inizia a risalire la cresta orientale del Cimone







La salita: sullo sfondo il Corno alle Scale e, poco evidente, la Cima Tauffi





Lunga, panoramica spettacolare Cresta: anche perchè c'è poco vento...










Compaiono le spettrali installazioni sulla vetta del Cimone

Ma non siamo ancora in vetta: questa è l'anticima, la spalla, chiamata il Cimoncino.








Questa è la vetta! Siamo gli ultimi, ma siamo i soli
Ora per la discesa avremo a disposizione  tutto il pendio: già ampiamente arato ma cercando un po' si riescono a trovare ancora tratti vergini con neve accettabile.



una nuvoletta non guasta mai....




una discesa nel cuore del'appennino
















Ormai ci avviciniamo al termine della gita: si scia in difesa, le gambe sono provate da 1200 metri di salita e circa 12 km di "passeggiata"



e la neve cessa a 1400 metri di quota...ma a pochi passi dall'auto e da una meritata birra!










da sinistra: Fabrizio, Massimiliano, Mauro, Marco e Gianluca. Toscani ed emiliani insieme per una spelendida gita sull'appennino

martedì 4 febbraio 2014

1 FEBBRAIO 2014, I MONTI GEMELLI



Il Cavalier Velluto, mi ha incaricato, in qualità di suo assistente digitale, di pubblicare il seguente suo pregevolissimo post. Le foto?...ehm...le foto di questa uscita sono rarissime. In circostanze fortunose è stata rinvenuta solo la seguente immagine:
Ed ecco il post: "Raccolgo l’invito – rimprovero del Pontifex e vi racconto una gita golosa.

Il tam tam del venerdi non promette nulla di buono, nubi su tutte le catene abruzzesi e, soprattutto, pericolosi cumuli di neve con alto rischio valanghe. Cavalier Silvio oberato dal troppo lavoro, Cavalieri Paolo e Vincenzo da impegni familiari, Cavaliera Simona un po’ acciaccata.

Al dunque un esiguo manipolo di arditi, Catia, Giovanna ed il sottoscritto, si ritrovano all’ingresso dell’A14 Pescara nord, ore 6,30, mediando tra il rigore dell’Ordine e la cavalleria per le girls.

Cedo con piacere la guida a Catia, afflitto dai miei soliti pensieri mattutini, con l’unica prece di fermarci alla stazione di servizio Val Vibrata per fare colazione (e specifico che è la terza partendo da Pescara), poi mi abbandono tra le braccia di Morfeo. Mi risveglio all’uscita di San Benedetto con Catia che prima tenta di negare l’esistenza dell’autogrill e poi candidamente confessa di essersi distratta in chiacchiere con l’amica Giò.

Ripieghiamo sul bar Marco al Ascoli, dove un arzillo vecchietto ci serve il solito – cappuccino e pasta piena fino ad esplodere -.

Quindi proseguiamo per la nostra meta golosa, il monte Girella, nel complesso dei monti gemelli, luogo mitico per avere ripreso da li, qualche anno fa, assieme al Cavalier Massimo, ora Vikingo, le mie peregrinazioni alpestri………ops scusate mi sono lasciato prendere, dimenticando che l’aneddotica personale è concessa, e giustamente, solo all’immaginifico Pontifex.

Arrivati a San Giacomo parcheggiamo davanti l’hotel Remigio, dell’omonimo proprietario e ci dirigiamo per una cinquantina di metri sulla strada provinciale direzione Civitella del Tronto. Giunti quindi su uno slargo, posto a destra della strada, attraversiamo un declivio erboso ed imbocchiamo una comoda e ben visibile carrareccia che presto gira a destra, inerpicandosi su ampi prati sin sotto ai tralicci dell’alta tensione, seguendo i quali, dopo circa 10 minuti, si incontrano gli impianti sciistici.

Da li proseguiamo sulla sinistra, dove un cartello ben visibile indica la via del bosco allontanando escursionisti e scialpinisti dalle piste battute. Dopo un paio di tornantini, il solito cartello, conduce ancora a sinistra per un sentiero (oggi imbiancato) che tra alti faggi esce a mezza costa, lasciandosi sulla destra i ripetitori di Monte Piselli, quindi superiamo un colle davanti a noi e scendiamo alla base della montagna dei Fiori. Saliti sulla sommità, si apre un ampio pianoro in fondo al quale si elevano, a destra e sinistra, due cime (vette mi sembra troppo). Indecisi su quale sia il Girella, le raggiungiamo entrambe. Sull’ultima, quella con la croce per intenderci, troviamo due simpatici tipi del CAI di Macerata, con i quali scambiamo quattro chiacchiere mentre io scrocco le prelibatezze portate di quassù dalle ragazze.

Ma ecco l’imperdonabile, tra i nostri eroi della montagna citiamo solo Andrea Di Donato, che peraltro i due conoscono, ma ci dimentichiamo del Pontifexxxxx……perdono, perdono, non cadremo mai più in questo terribile errore!!!!!!

Torniamo quindi per la nota via alla macchina e per la meritata birra optiamo per Remigio, dell’omonimo Hotel, che ci intrattiene con interessanti teorie sui benefici della contingente crisi sulle economie di prossimità che ne risulterebbero assai avvantaggiate e sulle colpe degli uomini in relazione agli odierni disastri ambientali (queste ultime le ho capite di più).

Ci dirigiamo verso casa e ci raggiunge una gradita quanto inaspettata telefonata da parte del Mascherone che intrattiene prima Catia e poi Giovanna ma, incredibilmente, si dimentica di me….mha…..alla prossima. Cavalier Velluto"

giovedì 30 gennaio 2014

BEN NEVIS (SCOZIA) 2^ puntata



DA  ALCUNI ANNI  BRUNO AMMAZZALORSO, CHIACCHIERANDO PRESSO IL SUO
STABILIMENTO BALNEARE “LA LAMPARA”, MI RIPETEVA SPESSO:” DOBBIAMO ANDARE INSIEME IN SCOZIA PER SALIRE SUL BEN NEVIS”. NON GLI AVEVO MAI DETTO CHE ERA UN MIO PALLINO PERCHE’ AVEVO IN CORSO ALTRI OBIETTIVI, MA AVEVA BEN INTUITO LA MIA VOLONTA’ DI  FARE UN VIAGGIO IN QUELLA TERRA E CHE PRIMA POI  SAREMMO ANDATI. NEL MESE DI AGOSTO DELL’ANNO PASSATO, MENTRE MI RECAVO SOTTO L’OMBRELLONE, MI CHIAMA  DICENDOMI SE VOLEVO  ANDARE  IN SCOZIA
CON LUI E MIMMO. SENZA UN ATTIMO DI ESITAZIONE DO’ LA MIA ADESIONE. DECIDIAMO DI ANDARE NEL MESE DI NOVEMBRE, UN MESE NON INDICATO PERO’ L’ABBIAMO SCELTO, OLTRE CHE PER MOTIVI LOGISTICI, ANCHE PER VIVERE IL CLIMA PARTICOLARE DEL POSTO DOVE IL VENTO, LA NEBBIA E LA PIOGGIA LA FANNO DA PADRONA. CI VOLEVA MOLTA FORTUNA E L’ABBIAMO AVUTA PERCHE’ SIAMO RIUSCITI A REALIZZARE QUANTO PROGETTATO PRIMA DEL VIAGGIO IN QUANTO ABBIAMO TROVATO LE CONDIZIONI METEO MIGLIORI PER  OGNI NOSTRO OBIETTIVO. INIZIALMENTE DOVEVAMO ESSERE IN 4 O 5 E SENZA PUBBLICIZZARE LA NOSTRA INIZIATIVA CI SIAMO RITROVATI IN 14 FORMANDO UN GRUPPO ETEROGENEO CHE IN ULTIMA ANALISI, PUR AVENDO DEGLI OBIETTIVI DIFFERENTI, SI E’ INTEGRATO  BENE E OGNUNO DI NOI HA  RAGGIUNTO IL PROPRIO SCOPO PREFISSATO DEL VIAGGIO CHE DOVEVA ESSERE CULTURALE, GASTRONOMICO O SPORTIVO. IL PONTIFEX, IN BARBA AI PROPRI DETRATTORI, LI HA RAGGIUNTI TUTTI. ABBIAMO FATTO BASE SULL’ISOLA DI SKYE, A NORD OVEST DELLA SCOZIA, PRESSO UNA BELLA FATTORIA  DISTANTE 300 MT. DAL MARE A DIRETTO CONTATTO CON LE PERTURBAZIONI ATLANTICHE E LE SCOGLIERE. IMBARCATI SU UN VOLO DELLA RYANAIR AIR A PESCARA CI SIAMO RITROVATI DOPO 6 ORE A EDIMBURGO CON UNO SCALO  TECNICO A LONDRA DI CIRCA 2 ORE. ATTERRATI AD EDIMBURGO ABBIAMO PRESO IN AFFITTO UN FURGONE ED UN’AUTOVETTURA PER RECARCI SULL’ISOLA DI SKYE CHE ABBIAMO RAGGIUNTO DOPO 7 ORE DI VIAGGIO. L’ISTITUTO NATIONAL GEOGRAFHIC HA CLASSIFICATO L’ISOLA DI SKYE COME QUARTA ISOLA PIU’ BELLA DEL MONDO E NON DELUDE  LE ASPETTATIVE. LE MONTAGNE SONO COPERTE DI NEVE DA NOVEMBRE FINO A  TARDA PRIMAVERA, FIORDI PROFONDI S’INSINUANO NELLE COSTE FRASTAGLIATE. POI CASCATE D’ACQUA ALTE PIU’ DI  1000 METRI, LAGHI, FIUMI E, PER ULTIMO, IL VENTO E LA NEBBIA  CHE NON POSSONO MANCARE IN QUEI LUOGHI E A QUELLE LATITUDINI. DOPO AVER PERCORSO IL PONTE CHE COLLEGA LA TERRA FERMA SCOZZESE ALL’ISOLA, LO SGUARDO CORRE IMMEDIATO ALLA CATENA DI MONTAGNE DELLE CULLINS HILLS CHE DOMINA LA PARTE MERIDIONALE DELL’ISOLA.  (Fine seconda puntata)

mercoledì 22 gennaio 2014

BEN NEVIS (SCOZIA) ( 1^ Puntata)



PER NATURA SONO UN CURIOSO, INTELLETTUALMENTE PARLANDO E NON PERCHE’ MI PIACE SAPERE I FATTI DEGLI ALTRI!! ACCOLGO VOLENTIERI LE INNOVAZIONI ED ECCO PERCHE’ OGGI INAUGURO IL POST A PUNTATE, A SIMILITUDINE DELLA TELEVISIONE. SCUSATE….MA SONO AVANTI!!!
IL BEN NEVIS E’ LA MONTAGNA PIU’ ALTA DELLA GRAN BRETAGNA ANCHE SE LA SUA ALTEZZA E’ DI SOLI MT. 1.344. LE SUE PENDICI, PARTENDO DAL LIVELLO DEL MARE, SVILUPPANO UN BEL DISLIVELLO RENDENDO L’ASCENSIONE IMPEGNATIVA SIA SOTTO IL PROFILO FISICO CHE AMBIENTALE IN QUANTO LA MONTAGNA E’ SPESSO INVESTITA DAI VENTI DEL NORD ED AVVOLTA DALLE NUVOLE CHE CREANO NON POCHI  PROBLEMI PER L’ORIENTAMENTO. DA RAGAZZO, A CAVALLO DEGLI ANNI 60 – 70, NON MI PERDEVO MAI UNA PUNTATA DEL FAMOSO PROGRAMMA RAI DENOMINATO “AVVENTURA” DIRETTO DA BRUNO MODUGNO CON LA FAMOSA SIGLA FINALE “ A SALTY DOG “ DEI PROCOL HARUM. QUEL PROGRAMMA, INSIEME A SCRITTI DI BONATTI E MESSNER, E’ STATO IL CAPOSALDO DELLA MIA FORMAZIONE ALPINISTICA E CARATTERIALE IN QUANTO MI HA FATTO SCOPRIRE IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA AVVENTURA CHE FINO ALLORA CONOSCEVO SOLO ATTRAVERSO I LIBRI , MA SOPRATTUTTO, MI HA FATTO SCOPRIRE LA CURIOSITA’ VERA E PROPRIA, LUOGHI ED ITINERARI. PRENDENDO SPUNTO DA QUELLA TRASMISSIONE HO PROGRAMMATO E REALIZZATO NEL CORSO DEGLI ANNI ALCUNI VIAGGI ED ASCENSIONI  ED ECCOMI QUI A RACCONTARE DI UNA BELLA TRASFERTA IN SCOZIA, IDEATA TRENTANNI ORSONO, PER EFFETTUARE L’ASCENSIONE DEL BEN NEVIS, PATRIA DELL’ARRAMPICATA SU GHIACCIO, ED  ESCURSIONI SULLE FAMOSE SCOGLIERE CHE PRECIPITANO A PICCO SUL MARE. GLI OBIETTIVI SONO SOGNI CON SCADENZA E FINO AD OGGI  HO AGITO SEMPRE SEGUENDO QUESTA STRADA  E SPERO ANCORA DI FARLO PER TANTO TEMPO PERCHE’ HAI SEMPRE UNA DIREZIONE VERSO CUI ANDARE; IN POCHE PAROLE NON NAVIGHI A VISTA MA VERSO UNA META BEN PRECISA.!! DICE UN AUTORE AMERICANO:”SE NON SAI DOVE STAI ANDANDO PROBABILMENTE FINIRAI  IN QUALCHE ALTRA PARTE”. COME POTETE SAPERE DOVE STATE ANDANDO, SE NON AVETE UNA DESTINAZIONE BEN PRECISA? IN QUALITA’ DI PONTIFEX SENTO IL DOVERE DI MOTIVARVI PERCHE’ IL BLOG SI STA GLOBALIZZANDO COME IL PIANETA,  SEMPRE MENO FIRME LOCALI A DISCAPITO DI ALTRE AUTOREVOLI DEL NORD ITALIA ALLE QUALI AUGURO IL BENVENUTO. 
IL MASCHERONE DOVE SEI? DA FONTI A TE VICINE MI DICONO CHE PASSI ANCORA LE GIORNATE TRA PASSOLANCIANO E LA RAVA DELLA VESPA; DICO IO: MA A CHE FARE? DATTI NA’ SMOSSA !! MI E’ ARRIVATA VOCE CHE FAUSTO 2000 NON SCRIVE PIU’ SUL BLOG PERCHE’ NON  HA TEMPO IN QUANTO PRENDE TROPPI APPUNTAMENTI PER ANDARE IN MONTAGNA E IL PIU’ DELLE VOLTE ANCHE SIMULTANEI; DATTI NA’ CALMATA PERCHE’ RISCHI DI AMMALARTI DI “ANSIA DA PRESTAZIONE” CHE POTREBBE RIPERCUOTERSI ANCHE SULLA TUA VITA CONIUGALE CON IL RISCHIO DI COMPROMETTERNE LA STABILITA’!! WALTER NON GIRA PIU’ I VIDEO PERCHE’ D’INVERNO, CON IL FREDDO, LA SUA MACCHINA DA PRESA NON FUNZIONA!!! COMPRANE UN’ALTRA!!! PRENDETE AD ESEMPIO IL CAVALIER SILVIO,  CHE NONOSTANTE I MOLTEPLICI IMPEGNI DI LAVORO RIESCE AD ANDARE SEMPRE IN MONTAGNA, ANCHE SE PER I SOLITI ITINERARI, PER PINACOTECHE E, PROSSIMAMENTE, ANCHE PER SANTUARI!! SCUSATE PERCHE' QUESTA "ROMANZINA DOVEVO PROPRIO FARLA"!!!                                 (Fine Prima Puntata)

P.S.: LE FOTO LE PUBBLICHERO'  ALL'ULTIMA PUNTATA


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