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domenica 29 gennaio 2012

Fondo e forchetta Maiella 28.01.12 o anche "Sulle tracce di Annibale"






Finalmente ! siamo in due ...io e Claudio... tempo buono e freddo, neve buona anche se sicuramente era meglio quando è venuto Annibale il 25, subito dopo l'ultima nevicata. Dello stesso abbiamo seguito le tracce di salita... ANNI' MA LA DISCESA ??!!





Finalmente perchè le neve quest'anno "n'si capisce...c'è ...non c'è...neve veloce... neve scarsa"...Finalmente perchè dopo "piccole sgambate" è un uscita "classica" ...Finalmente perchè SI ESCE PER UNA SCIALPINISTICA... E C'ERA ANCHE DELLA POLVERE !

La relazione :
partiti alle 08:15 dalla catena della sterrata nei pressi di f.te di Nunzio a mt.1250.
Temperatura -7, tempo buono e finalmente senza vento.
Progressione buona con rampant verso f.te dell'orso.
Quota di arrivo mt.2.390
Saliti a destra del cucchiaio, ed a piedi nell'ultimissimo tratto (delicato per neve dura).
Discesa diretta dalla forchetta su neve prima compatta (non ghiacciata !), poi man mano sempre più "simpatica" e quindi a volte soffice anche se un pò insidiosa perchè a volte sfondava.
Tempi: salita in 3,5 ore, discesa in 1,0 ora

Abbiamo "rotto il ghiaccio ?! OPS... LA POLVERE ?!"


giovedì 7 luglio 2011

25 giugno 2011 Salita al Monte Amaro e secondo cinquantesimo della nascita del Cavalier Fausto

Sabato 25 giugno 2011 grandiosi festeggiamenti in occasione del secondo cinquantesimo della nascita di un esimio Cavaliere .
Mi spiego. Il festeggiato era il Cavalier Fausto. Egli ama moltissimo festeggiare il compleanno per i suoi 50 anni. Già un anno fa su questo blog annunciò il primo festeggiamento. E sabato ci ha invitato al secondo (giornata conclusiva di dodici mesi di festeggiamenti…).
Ben lieti i Cavalieri hanno partecipato in forza. Il programma comprendeva una salita al Monte Amaro, che i cavalieri Fausto, Marco medievale e Marco vicentino, Velluto, Claudio contadino e sottoscritto hanno diligentemente compiuto. Invece il Pontifex molto contrariato che il meteo non si fosse adeguato alle Sue Auguste Disposizioni non è partito ed è rimasto di guardia alla base della Rava. La Cavaliera Polveronzola, anch’ella contrariata dall’infuriare degli elementi (a dire il vero al nostro arrivo pioveva…i due cavalieri contrariati non avevano tutti i torti) è rimasta per dispetto a dormire in auto.
Benchè i Cavalieri conoscano a memoria il percorso mi pare opportuno relazionarne a beneficio dei lettori.
Da Sant’Eufemia a Maiella si procede sulla Statale verso Passo S. Leonardo. A circa 3 km dal Passo si imbocca un bivio sulla sinistra con indicazione “Riserva Lama Bianca”. Si percorrono circa 5 km fino al termine della strada. Si è quindi esattamente alla base della Rava del Ferro, a quota 1500. Il primo tratto, incassato fra due pareti di roccia ben evidenti dal piazzale d’arrivo, è una pietraia un po’ ripida e infida e si può bypassare imboccando un sentiero che fa un ampio aggiramento (cosa che abbiamo fatto ma che tutto sommato si può anche evitare). Il sentiero è in parte su pietraie e la progressione spesso faticosa per il fondo instabile. Si sale in questo bellissimo canale, che fra zig zag, strozzature e allargamenti porta ad un’ampia sella a quota 2600 circa. Da lì, piegando verso sud sempre sul sentiero, si rimonta il pendio finale per giungere, dopo aver attraversato una bella porzione dei pianori sommitali del Monte Amaro, alla cima (mt 2793) ed al contiguo Bivacco Pelino.
Il bivacco, che negli anni passati aveva raggiunto un notevole livello di degrado (sporcizia, infiltrazioni) è stato ristrutturato: pavimento, pannelli di coibentazione, brande…è stato tutto rinnovato. Il rifugio rimane spartano…ma frequentabile.


Reso omaggio alla croce della cima abbiamo in fretta riguadagnato le posizioni dei due Cavalieri contrariati ed al Rifugio di Lama Bianca abbiamo iniziato i festeggiamenti, mentre altri Cavalieri affluivano da ogni parte del mondo:Grande lo stupore del Pontifex dinanzi al Gran Buffet offerto dal Cavalier Fausto:




Nel mezzo delle celebrazioni il Pontifex si è assiso, ha richiamato la nostra attenzione e ci ha narrato alcune parabole. Ne ricordo una. La parabola verteva sul fatto che in doppia non si scende mai assicurati da un solo chiodo, ma la sosta deve essere fatta come Cristo comanda. Fatta eccezione per il caso in cui il chiodo sia proprio super-sicuro. E credo di aver capito che questo si desuma dal rumore che Esso (il chiodo) fa nella roccia:





Le parabole del Pontifex hanno esaltato la solennità del momento. Il Cavalier Fausto era davvero commosso ed evidentemente assorbito da elevatissimi pensieri:



Anche una locale volpe ha apprezzato il buffet:



Ed anche a lei il Pontifex ha raccontato una parabola:



domenica 17 ottobre 2010

9 ottobre 2010 Cima di Femmina Morta e Cima di Fondo Maiella

Bellissima uscita su percorsi “classici” della Maiella. Partecipano i Cavalieri Paolo, Mascherone, Gabriele, il Cavaliere sottoscritto e il Cavaliere aggiunto Roberto.



Si parte da Fonte di Nunzio (sulla strada fra Passo S. Leonardo e Campo di Giove).

Noi a Fonte Di Nunzio arriviamo da S. Valentino, passando per Caramanico, Sant’Eufemia, Passo S. Leonardo. Percorso sempre uguale, ormai un pellegrinaggio alle nostre montagne più care. Con sosta di “preghiera” al bar di S.Valentino…
Il Mascherone, credo a ragione, ha messo in dubbio che questa sia la strada migliore. Sostiene che sia preferibile Sulmona-Pacentro. Solo che ha spiegato che conviene solo per il ritorno! Alle nostre domande ha ribattuto “Abbiate fede”. Quindi da ora in poi, vista la nostra estrema fede nel Mascherone, faremo andata per Sant’Eufemia, e ritorno per Pacentro.

Partiamo un po’ prima delle 8. Il sentiero 13 è segnalato da una grande tabella metallica sulla strada. Si sale per boschi fino a quota 1700, a Fonte Dell’Orso.


Si prosegue quindi sul sentiero 13 fino a quota 1830: in prossimità di uno stazzo diruto, e quando già si apre alla vista il vasto anfiteatro di Fondo Maiella, si può deviare verso est su una traccia di sentiero, invece che proseguire a sud sul “13”. La traccia si ricongiunge a quota 2100 circa col sentiero 1E, che ascende ripido Fondo Maiella fino a Forchetta Maiella (quota 2390), dove arriviamo dopo due ore dalla partenza.

Svalicare sul Fondo di Femmina Morta invaso dal sole è un bel sollievo dopo aver battuto un Fondo Maiella bagnato da un’ombra gelida. E poi Forchetta Maiella è la porta ad una delle zone più belle, selvagge e “lunari” della Maiella.

Dalla Forchetta puntiamo a sud-est verso Cima di Femmina Morta (quota 2423). In quella direzione si vedono un paio di rilievi. Raggiunti i rilievi ci rendiamo conto che la cima è alle loro spalle, segnata da un paletto dei sentieri del parco. La raggiungiamo e torniamo verso la Forchetta.

Abbiamo proceduto fino ad allora in due formazioni. Tre Cavalieri procedevano a 600 metri dislivello/ora e due, Pontifex e Roberto, a 400 metri. Dopo aver toccato Cima di Femmina Morta abbiamo calcolato i tempi della seconda formazione (2390-1250 = 1140; 1140 : 400= 2h e 50 minuti), e mentre osservavamo da lontano la sella di Forchetta Maiella abbiamo previsto che i due Cavalieri stavano per svalicare…ed ecco che svalicano! Insomma in materia di aritmetica i Cavalieri stanno facendo grandi progressi.

Abbiamo tributato saluti e ossequi al Pontifex e a Roberto, appena svalicati. E scambiato idee sulla cima appena raggiunta. Al riguardo il Pontifex si è riservato di sciogliere le sue riserve. Quindi abbiamo proseguito in direzione nord, sulla cresta che delimita ad ovest la Valle di Femmina Morta. In 20 minuti siamo arrivati su Cima di Fondo Maiella (quota 2593).


Scendendo alla Forchetta abbiamo incrociato di nuovo Pontifex e compagno. In verità trepidavamo in attesa del verdetto pontificale su Cima di Femmina Morta. Per fortuna il verdetto è favorevole, la cima è raggiunta : possiamo proseguire tranquilli!
Tagliamo Fondo Maiella per pietraie. Brancoliamo un pochino nella nebbia, quindi riguadagnamo il sentiero 13.

Piccolo passo indietro. Il Mascherone era partito un po’ sfiduciato e stanco. Poi a quota 1700, a Fonte Dell’ Orso, un episodio che lo vivacizzerà parecchio. Trova 50€! Nella speranza d’aver trovato un novello Pollicino pieno di soldi- un “Soldicino”! - prosegue fino a Forchetta Maiella. Lì ci interroga, e la favola di Soldicino svanisce con la restituzione della banconota al distratto Cavalier Paolo.

Durante il cammino mi sono chiesto spesso chi mi ricordava il Cavalier Mascherone con la sua “mise” autunnale. L’illuminazione l’ho avuta al ritorno, sostando a Fonte Dell’ Orso: ad un Teletubbies!Poi però mi sono visto in foto…anch’io sembro un Teletubbies! Beh…allora tanto vale completare l’opera:

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