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venerdì 11 gennaio 2013

5 gennaio 2013 Via Canale Nord, sulla parete nord di Serra di Celano

Sabato 5 gennaio adunanza alle 6.00 di Pontifex e Cavalieri Fausto, Velluto e sottoscritto.

Destinazione la Via Canale Nord, sulla parete nord di Serra di Celano.

Siamo arrivati felicemente in zona partenza, poco fuori Ovindoli. Ma a quel punto la protezione del Pontifex ha avuto qualche cedimento e non ha protetto l’auto. E cercando di superare il Rifugio ci siamo impantanati, anzi innevati. Grazie ai superpoteri pontificali (da parte nostra ci siamo solo limitati ad accompagnare le Sue invocazioni con un’oretta di lavoro di pala e picozza) ne siamo usciti.

Soffocati in spumante, panettoni e giochi natalizi i moti democratici dei Cavalieri il Pontifex è tornato nella pienezza dei suoi poteri. Devo dire che ora noto una certa somiglianza:


Il Cavalier Velluto lo ha rifatto:


E’ ormai il Campanaro ufficiale dei Cavalieri.

Riepilogando quanto a incarichi abbiamo:

- Il Pontifex, Delizia e Tormento ufficiale dei Cavalieri
- Polveronzola, Abbracciatrice ufficiale dei Cavalieri. Abbraccia ogni creatura in movimento, ma anche immobile
- Cavalier Walter, Regista Ufficiale
- Cavalier Angelo. Il Batman Ufficiale dei Cavalieri
- Cavalier Annibale, Oppositore ufficiale, l’Anti-Pontifex per antonomasia
- Cavalier Velluto, appunto Ufficiale Campanaro
- Cavalier Grande Assente. E’ l’Assente Ufficiale
- Cavalier Silvio. Mi ero già proclamato l’Agiografo Ufficiale del Pontifex…vale la regola del silenzio-assenso

Alla base del canale il Cavalier Fausto ha subito un ruvido rimbrotto pontificale. Invece di attendere l’adunanza ufficiale alla base geometrica della via si era portato una cinquantina di metri più in alto: il Pontifex con la complicità dei Cavalieri (che fino ad un secondo prima erano complici di Fausto) lo ha condannato al pagamento della birra.


Arrivati sul canale è aumentata vertiginosamente e pericolosamente la richiesta di foto dei Cavalieri Velluto e Pontifex. Ormai collaudati da migliaia di foto i due hanno riflessi fulminei. Al primo ronzio di otturatore arrestano ogni attività, per alpinistica e indispensabile che sia, e si pongono in posa plastica e solenne.


La relazione (per gentile concessione del Pontifex)

SERRA DI CELANO mt.1923 - Parete Nord - Via Canale Nord

Difficoltà PD+ 45/50° - Dislivello della via mt.200 - Sviluppo mt.310 - Dislivello totale mt.600.



Dal centro di Ovindoli si prosegue in direzione Rocca di Mezzo. Al primo incrocio fuori dall’abitato si svolta a destra, costeggiando un boschetto. Proseguendo ancora per 500 metri ci si lascia sulla sinistra un casolare; qui su un ulteriore incrocio termina la strada asfaltata e si può parcheggiare, a quota mt.1376, oppure proseguire girando a sinistra su strada sterrata fino a quota mt.1500 circa, dove si trova il Rifugio “La Serra” (qui abbiamo parcheggiato noi). Dal Rifugio si prosegue sulla sterrata salendo un costone che proviene dal vicino monte Faito sulla destra, oltre il quale ci si affaccia sulla Valle dei Curti. A questo punto si lascia la strada che scende nella Valle dei Curti e si prosegue a mezza costa in direzione della parete nord puntando ai primi pini isolati sotto la verticale dell'Anticima ovest della Serra di Celano. L'attacco è un canale ben distinto che sale da destra verso sinistra, l'unico alla cui base ci sono dei pini isolati.



Si inizia la via salendo il conoide per 50 metri a 35/40° fino ad una strettoia che si supera con un tratto a 50°; il canale si fa poi obliquo a sinistra incassato tra pareti rocciose. Ignorando tutte le deviazioni che piegano a destra si prosegue per 200 metri a 40/45° con passi a 50° fino ad un forcellino. Da questo, tramite una piccola parete a 50° o I° di misto, si perviene in cresta e per questa sulla vetta (visibile e con grande croce) del Monte Tino, in direzione est. Giunti in vetta si prosegue sempre lungo la cresta fino ad una selletta e abbandonata la cresta si piega in direzione ONO fino a riprendere il percorso dell'andata.







domenica 22 marzo 2009

Monte Velino...e Monte di Sevice,Costognillo,Rozza

Grande uscita mercoledì scorso, nel cuore del Velino, sci-alpinisticamente gratificante, paesaggisticamente stupenda, e di qualche soddisfazione anche per collezionisti di 2000 (4 soddisfazioni per la precisione).
Ci ha accompagnato il sole ed un po’ di vento in quota.
Si esce a Magliano dei Marsi sull’A25,seguendo direzione Magliano fino ad un bivio a sinistra per Rosciolo.Verso l’inizio dell’abitato di Rosciolo si svolta a destra, direzione S.Maria in Valle Porclaneta. Dopo un paio di chilometri, poco prima della chiesa, si posteggia in uno slargo con cartelli del Parco e segnali di sentiero (quota 1000 slm).
Io e Angelo iniziamo il cammino alle 7.00.
Si percorrono circa 500 metri su un’ampia sterrata, quindi si imbocca il sentiero 3 (segnato giallo e rosso), piegando a nord-est, verso il ben visibile Vallone di Sevice. Il sentiero è comodo e risale il Vallone tenendosi sul suo lato destro. Abbiamo trovato neve e inforcati gli sci intorno a quota 1600, cominciando a portarci verso il centro del Vallone.Poco dopo un pendio ghiacciato ci ha costretto ai ramponi.
Nell’ultimo tratto prima del pianoro della Capanna di Sevice (quota 2139) si attenua la pendenza (e abbiamo rimesso gli sci). Svalicando nel pianoro si apre la vista sul bellissimo ambiente in quota del Velino:dapprima una sorta di conca intorno alla Capanna,poi salendo, gli ampi spazi delle cime intorno al Velino,Il Gran Sasso,i Sibillini.

Dalla Capanna si piega a destra (sud-est) per risalire il Monte di Sevice. Il sentiero estivo affronta direttamente per la massima pendenza il pendio che porta alla cima, il percorso sci-alpinistico lo aggira a sinistra. Il Monte di Sevice si raggiunge a quota 2335, e richiede una breve deviazione a destra (sud-ovest) dal percorso che punta al Monte Velino. Circa 500 metri più avanti altra breve deviazione nella stessa direzione ci porta sulla cima del Costognillo,scavalcando il ciglio di una cornice nevosa.

Si torna quindi sul percorso verso il Velino,e con qualche saliscendi si arriva alla sella su cui arriva la Valle dei Briganti (a nord-est). Una breve salita su cresta (Angelo con sci,io con ramponi) ci porta alla cima del Velino (mt 2486).


Ritorno per la via di salita fino alla Capanna di Sevice.Poi scavalcando verso ovest il colletto che la sovrasta abbiamo percorso per circa un chilometro un’ampia cresta che porta alla cima del Monte Rozza (2064).
Da lì siamo scesi,sciando su neve abbastanza trasformata e piacevole,per i pendii che riportano al Vallone di Sevice, che abbiamo percorso fino a circa quota 1500, per poi rientrare sci in spalla sul sentiero, traversando un tratto di boscaglia e rovi. Arrivo alle 13.20,dislivello complessivo di circa 1600 metri.
Osservava Angelo sulla via del ritorno che il Vallone dell’Orso ,che corre parallelo al Vallone di Sevice ,a circa 1.5 km a sud-est,sembra una sci-alpinistica ideale,oltre che una sorta di direttissima alla cima del Velino (peraltro sembra di vedere che una sterrata ,che parte sempre da S.Maria in Valle, arriva alla base del Vallone,ad una quota di almeno 1100 metri)…sarà l’obiettivo di una prossima uscita dei Cavalieri!

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