Visualizzazione post con etichetta Vetta Occidentale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vetta Occidentale. Mostra tutti i post

giovedì 8 settembre 2011

Spigolo SSE C.NO GRANDE a metà …ovvero: Che ci date un passaggio ??!!

Come avuto modo di dire a suo tempo, non ero entrato nel merito della famosa diatriba “Pontifex SI…Pontifex NO”…”Chi sostituisce il Pontifex…”….”Chi è in grado di subentrare…”.
Chiedendo scusa allo stesso per la tardiva pubblicazione dell’evento, causa purtroppo i soliti inciampi della vita comune che non ci da tregua, riesco a narrare solo oggi le gesta e l’ennesima “avventura” a sfondo “mistico-culosa”.

La stessa non può che avvalorare la convinzione che : vuoi per i trascorsi alpinistici di tutto rispetto, vuoi per il presente che alpinisticamente continua ad essere di tutto rispetto, vuoi per i poteri al limite del soprannaturale (conditi con una buona dose di “culo”), lo vede necessariamente e fermamente al suo posto assolutamente degno di restarci nei “secoli dei secoli….”

“Cavalieri senza cavallo….” Potrebbe essere la prossima invettiva nei confronti di chi osasse ancora metterne in discussione la leadership !

La motivazione che mi spinge a tali forti considerazioni e presa di posizione altrettanto decisa scaturisce dal fatto di trovarsi a metà cresta SSE della V.tta Occ.le del c.no grande, senza tutta la necessaria attrezzatura per scalarla e venirne fuori “allegramente” chiedendo un passaggio…
SI, AVETE CAPITO BENE: la fase pronunciata da Gabriele una volta usciti sul terrazzo più o meno a metà via dello spigolo, prima dei 2 tiri di IV e III sostenuti e del filo di cresta sommitale è stata proprio : “CHE CI DATE UN PASSAGGIO …??!!”

Questa era rivolta a 2 alpinisti incontrati al bivio per la direttissima sopra “il sassone” e con i quali già si era scambiata qualche battuta del tipo… Pontifex: “VOI CHI SIETE…DA DOVE VENITE…DOVE ANDATE….1 FIORINO ( !!! )… NOI ANDIAMO A FARE IL CANALE “ROUX-GHIGLIONE” (quella era la meta originale…subito dopo l’attacco del “Moriggia-Acitelli”)… Alpinisti: “NOI ANDIAMO A FARE LO SPIGOLO …ATTENZIONE.. E’ BRUTTO LA DENTRO … SI SMUOVONO PIETRE… PER QUELLI DI SOTTO…” Pontifex: “STIAMO ATTENTI… IL CANALE COSTEGGIA LO SPIGOLO…L’HO FATTO 19 VOLTE !!…” alpinista: “SI…IO L’HO FATTO IN 19 MINUTI !!”

…………………………….SILENZIO E MOMENTO DI “GELO” !!!…………...............................


Ognuno ha poi preso la propria strada, che nel nostro caso, alla fine si è rivelata errata ! Questo anche a causa di imprecisa descrizione dell’itinerario descritto sulla “Guida dei Monti d’Italia”che dicasi delimitare lo spigolo e invece ci ha portato direttamente sullo stesso con l’alternativa o di scendere da dove eravamo saliti (con le difficoltà classiche dello scendere su tratti “facili” di I e II) o di proseguire sullo spigolo… ma con soli 30 metri di corda e con una predisposizione non più felice a far da primo da parte del Pontifex !

E’ LI’ CHE QUINDI SI E’ COMPIUTO IL “MIRACOLO” DELL’INCONTRO CON GLI “AMICI” ALPINISTI DI PRIMA….

Sentendo le voci da sotto, il buon Gabriele non ha fatto altro che, con la sua simpatica semplicità, ma contestualmente nella solennità che da sempre lo contraddistingue in sittali ambienti, rivolgere ai “MALCAPITATI” la frase ormai celebre…..”CHE CI DATE UN PASSAGGIO…??!!”

Da lì in poi è stato un susseguirsi di eventi… tra narrazioni delle gesta di tutti gli alpinisti del G.Sasso, storie di salite e ripetizioni, richiesta di tutti i riferimenti dei 2, complimenti più o meno convinti nei confronti soprattutto del capocordata (tra l’altro guida alpina !) e persino “cazziata” sulla parte finale della cresta quando, complici io e l’altro “secondo di cordata” ci siamo “intrecciati” con le corde, suscitando le “ire” NON DEL PELIDE ACHILLE… ma del “PELOSO PONTIFEX” !!! ( a questo punto …sto crepando dal ridere…. !! )

Tutto il resto è superfluo, se non aggiungere che subito prima della vetta, in prossimità dell’uscita di un’altra via (Diretta Consiglio ??!!) si è sentito nuovamente il “nostro” parlare e salutare altri 3 alpinisti che venivano su… : “A PIAZZA SALOTTO N’S’INCONTRAN TANTI CONOSCENTI !!!”

Dato il livello adrenalinico elevato (almeno per me, che tra l’altro, seppur con una buona corda dall’alto, ho arrampicato con le mitiche scarpe da trekking “Trezeta FitzRoy”) scendere dalla “Direttissima” è stato come bere un bicchier d'acqua, nonchè il giusto coronamento ad una splendida giornata di “Roccia & Affini”…


…e pensare che avevo avuto in alternativa una “docile e tranquilla Cipollara” !!!

Voi direte …”TUTTO QUI ?!”…NO ..INFATTI ….in quanto il momento di maggiore difficoltà si è avuto al Bar di Castel Del Monte, quando dopo tutto quanto narrato e “tranquillamente sostenuto”….il nostro Pontifex ha visto bene di scivolare dalla sedia !!!

… MA CHE VOLETE CHE SIA PER UNO COME LUI !

sabato 16 ottobre 2010

Ghiacciaio del Calderone: osservazioni

La sopravvivenza di un ghiacciaio e’ legata al suo bilancio di massa, vale a dire alle variazioni di massa che si verificano in uno spazio temporale.
Certamente tutti noi sappiamo quanto e’ in sofferenza ormai da decenni il nostro Ghiacciaio del Calderone che da una superficie di circa 10 ettari alla fine dell’800 si e’ ridotto a meno della metà, con una velocità sempre maggiore di recessione.
Volevo sottoporre la vostra attenzione su queste due foto scattate esattamente dalla stessa posizione a distanza di circa un secolo.
La prima e’ una cartolina, facente parte della mia collezione, probabilmente scattata nei primi anni del secolo scorso in quanto risulta viaggiata e datata 1914. La foto e’ stata scattata senz’altro in tarda estate in quanto vi’ e’ assenza totale di residui di neve che in quell’epoca erano quasi costantemente presenti.
La seconda e’ una foto scattata da me la scorsa estate, fine luglio.


Entrambe le foto ritraggono la cima del Corno Grande – Vetta Occidentale vista dalla cresta Nord esattamente dal punto indicato nella freccia sulla foto.

La differenza tra le due e’ davvero impressionante. Mancano decine di metri di ghiaccio!



Sulla foto ho tratteggiato in rosso la linea del ghiacciaio un secolo prima ed in giallo un costone roccioso praticamente scomparso con le numerose frane succedutesi al ritiro del ghiaccio.
Si noti pure come le rocce, aldilà della risoluzione logicamente migliore della foto contemporanea, risultino enormemente più pulite da breccia, pietre e terra.
I punti indicati dalle frecce sono quelli più interessati sicuramente da grosse frane. Inoltre la stessa sella a destra della cima sembrerebbe aver perso leggermente quota.

Infine con il montaggio di queste due foto (non ne ho una intera) si può capire bene quanto e' più in basso il ghiacciaio.









Se cliccate sulle foto potete vederle meglio.


Archivio blog