mercoledì 3 dicembre 2008

Serra Le Gravare,M.Greco e M.Chiarano 23 novembre 2008



Serra Le Gravare, M.Greco e M.Chiarano, 23 novembre 2008


Escursione di cosiddetto “Ampio respiro” che ci ha portato (il sottoscritto ed il Gabriele delle rupi) da Barrea, sulle cime di “Serra Le gravare” (2.143), “M.Greco “(2.285) e “M.Chiarano” (2.178).


Zona di esplorazione nuova, che grazie alla “scusa dei 2.000” (a proposito…con 2 di queste cime siamo a -4) ha fatto si che possiamo avere una bella visione d’insieme della parte occidentale del P.N.A.L.M. concludendo un discorso iniziato l’inverno 2007 con la “Serra di Rocca Chiarano” e “Rocca Chiarano”, partendo da P.sso Godi.


Tornando all’uscita in questione c’è subito da dire che il “nostro” ha acquisito un altro titolo sul campo: “Pontifex Urinarius Oscenus”…. Dal momento in cui nei pressi della diga di Barrea, dove, in prossimità di uno spiazzo subito poco sotto il paese, si lascia la macchina per iniziare il sentiero (ben visibile J5), ha visto bene di lasciare libero sfogo ai suoi bisogni fisiologici sul ciglio della strada ! (ore 08:00 del mattino…freddo…n’si vedev nu cane…avevamo incontrato si e no 3 macchine da Pescara a lì….)
Chi poteva passare secondo voi in tale contesto ?! risposta: la benemerita , che arrivando con un mezzo e proseguendo verso il paese, constatando il “gesto”, ha visto bene di tornare indietro e “cazziare vivamente” “l’oscenus”, il quale per tutta risposta : “Scusate…per il M.Greco ?!”
…..MITICO !!!

Il sentiero è ben segnato e ci ha portato a percorrere prima parte della Valle Ianara, fino ad una biforcazione con il sentiero J6 che porta verso il lago Pantaniello, aggirando il M.Chiarano da Nord. Noi invece abbiamo proseguito per “Valle Pistacchia” costeggiando le pendici meridionali dello stesso fino a svalicare su di un ampio pianoro attorno a quota 2.000. proseguendo e toccando lo “stazzo di V.Pistacchio” (2.057) in direzione Nord aggirando l’imponente mole del M.Greco e pervenendo ad una sella, tra lo stesso e “Serra Le Gravare”. Calzati i ramponi e raggiunta la prima, dalla quale si vede benissimo il Lago Pantaniello siamo tornati indietro sui nostri passi in direzione Sud per salire sul M.Greco (luogo di diverse sci-alpinistiche ).
Abbiamo proseguito poi per M.Chiarano in cresta (Ampia) fino a raggiungerlo per poi ridiscendere verso Sud-Ovest e riprendere la traccia di sentiero percorso all’andata.

Partiti alle 08:30, dislivello globalmente attorno ai 1.500 metri (con i vari saliscendi), tornati alla macchina alle 17:30. Giornata di tipico stampo invernale con temperature spesso sotto zero ed a volte nebbia… insomma un bell’assaggio di INVERNO in uno splendido contesto !
(clicca sul titolo per le foto)

martedì 2 dicembre 2008

LO SPORT FA MALE. DEDICATO AI CAVALIERI IPERATTIVI.

OGGI MI SONO SVEGLIATO PRESTO, MI SONO INFILATO I PANTALONI, VESTITO LENTAMENTE, PREPARATO IL CAFFE', PRESO LE MIE MAZZE DA GOLF E SONO ANDATO PIANO VERSO IL GARAGE, HO MESSO LE MAZZE NELL'AUTO E HO TIRATO FUORI LA MACCHINA DAL GARAGE SOTTO UNA PIOGGIA TORRENZIALE.LA STRADA ERA TOTALMENTE INONDATA E IL VENTO GELIDO SOFFIAVA A 100 KM. ORARI.ALLORA SONO RIENTRATO CON L'AUTO IN GARAGE,HO ACCESO LA RADIO E SENTITO CHE LE PREVISIONI DICEVANO CHE QUEL TEMPACCIO SAREBBE DURATO TUTTO IL GIORNO.CHE DELUSIONE!!!SONO RIENTRATO IN CASA, MI SONO RISPOGLIATO E SILENZIOSAMENTE SONO SCIVOLATO NEL LETTO.PIANO, PIANO MI SONO AVVICINATO A MIA MOGLIE STRINGENDOLA E, METTENDOLE UNA MANO SULLA NATICA,LE HO SUSSURRATO ALL'ORECCHIO:" IL TEMPO FUORI E' ORRIBILE". LEI MEZZA ADDORMENTATA MI HA RISPOSTO:" SI LO SO,PENSA CHE QUEL CRETINO DI MIO MARITO E' ANDATO A GIOCARE A GOLF!!".

lunedì 1 dicembre 2008

PRIMA OMETTO CINQUISTATO!!!QUELLO POSTO SULLA CIMA DEL MONTE PUZZILLO NEL GRUPPO DEL VELINO -SIRENTE.


IL NOSTRO "IL MASCHERONE" E' STATO EDI PAROLA!! CI SIAMO RECATI INSIEME SUL MONTE PUZZILLO NEL GRUPPO DEL VELINO-SIRENTE PER EFFETTUARE LA PRIMA SCALATA E TUTTO E' ANDATO BENE.

CONQUISTATORE DI OMETTI DI VETTA DEI 2000 D'ABRUZZO.


IL NOTO "IL MASCHERONE" IN TUTTO QUESTO PERIODO DI LATITANZA HA BLEFFATO!!! ANZICHE' VENIRE IN MONTAGNA SI E' ALLENATO (DANZA CLASSICA, GINNASTICA, ESERCIZI D'EQUILIBRIO, ROCCIA) IN INCOGNITO PER PREPARARSI ALLA CONQUISTA DEGLI OMETTI DI VETTA DEI 2000 D'ABRUZZO PER POI PASSARE A TUTTI QUELLI DELL'APPENNINO. MI AVEVA CONFIDATO QUESTO PROGETTO TEMPO FA ED ULTIMANENTE MI HA SPECIFICATO CHE LO FARA' SOPRATTUTTO PER VERIFICARE LA VERIDICITA' DELL'EXPLOIT DEL CAVALIER SILVIO.TUTTI CONOSCETE LA PROBLEMATICA DEI PENNARELLI E QUINDI PER PORRE FINE UNA VOLTA PER TUTTE ALLE NOTE POLEMICHE CERCHERA' DI EFFETTUARE L'IMPRESA. IN BOCCAAL LUPO!!!

domenica 30 novembre 2008

cena della .... neve

venerdì si è tenuta la cena di noi Cavalieri della Polvere!
l'adesione non è stata totale, ma si sa, un Cavaliere è sempre impegnato quindi non inferiamo sugli assenti ....
La location è stata degna del rango; a Civitella presso "La Bandiera", anche se a dire il vero, c'è stato un Cavaliere che durante il susseguirsi delle portate (tutte ottime) all'ennesimo cambio di posate ha storto un po il naso e ha detto "... tutto buono e bello, ma io devo ruttare..." ovviamente dato l'ambinete si è astenuto dal farlo e ha così evitato che ci cacciassero.
Una volta usciti dal locale, nella solita chiacchiarata che ne segue, un gruppetto di Cavalieri aveva deciso che l'indomani sul blog si sarebbe effettuato lo sputtanamento di un assente, il mascherone per indenderci. Ma così non è stato. Vi spiego:
L'indomani appuntamento alle 8.20 al solito ponte (...e solito ritardo di Fabio, iniziamo bene l'anno) per fare una uscitina Ski-Alp sulla prima neve. Eravamo in tanti, Io, Angelo, Marco S., Fabio, Antonio T., Angelo M., Silvio, Marco (l'alpinista medioevale) e VINCENZO detto IL MASCERONE! si proprio lui.
Dopo una breve consultazione si decide di puntare per una classica, da PassoLanciano per il Blockhause e per lo stazzo (per noi ski-alp).
Giunti a PassoLanciano la situazione meteo-nevosa non era delle migliori. Per nulla scoraggiati si è puntati per Mammorosa dove un forte vento ci attendeva.
Io, ma non solo, ho paventato banali scuse riconducibili allo scarso innevamento, alla presenza di pietre e ai danni che queste avrebbero procurato agli sci decidendo di non calzare gli sci (brr che freddo e che vento da lupi...)
Un gruppetto di temerari, tra i quali VINCENZO, non si è fatto per nulla intimidire dal vento avventurandosi sul pratone di Fonte Tettone puntando dritti verso le antenne.
Non so cosa hanno trovato sui loro passi (anche se per Fabio sicuramente la neve era ottima!!), ma bisogna onorare questo comportamento, bravi... e un bravo speciale va al IL MASCERONE che inizia bene la nuova stagione con la speranza di vederlo sempre più spesso con noi.
Alla prossima.

PS: La prossima cena ( di Natale) sarà organizzata da Walter, e per l'occasione rutto libero!

mercoledì 19 novembre 2008

UOMINI VERI !!!!!

PURE I CULI DI UOMINI!!!DOPO LE PERPLESSITA' MANIFESTATE DA UN ILLUSTRE CAVALIERE NEI PRECEDENTI POST TALI DA SUGGERIRE PURE UN SONDAGGIO, APRENDO IL BLOG MI TROVO DAVANTI UN CULO DI UN ALTRO NOTO CAVALIERE CHE DOVREBBE VERGOGNARSI E DI CONSEGUENZA AUTOESPELLERSI DALL'ORDINE.URGE LA PRESENZA NELL'ORDINE DI QUALCHE "CAVALIERA" FEMMINA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI ANCHE PERCHE' GIA' INIZIAMO AD AVERE CAVALIERI EQUIVOCI AI QUALI INIZIANO A PENDERE LE ORECCHIE,STANDO AL SONDAGGIO!!!CARO IL MASCHERONE TI INCARICO SIN DA ORA A RECLUTARE FUTURE "CAVALIERESSE",ANCHE A PAGAMENTO, DA INSERIRE NELL'ORDINE.NON BADARE A SPESE!!!!

... l'angelo delle Neve...


... che l'angelo della neve vi benedica

sabato 15 novembre 2008

le cordate

La tecnologia, finalmente, arriva anche tra gli alpinisti. Ora, grazie ai nuovi strumenti messi a disposizione dalla scienza, le cordate possono procedere più liberamente, senza vincoli e, sopratutto, molto più leggeri.
Invito tutti i futuri compagni di cordata ad adottare le nuove tecniche di progressione, utilizzabile in qualsiasi ambiente. Fidatevi!!!

mercoledì 12 novembre 2008

dopo anni ...........


dopo anni di persuazione forse si e' convinto che e' meglio darlo che prenderlo.
ciao e tanti auguri a tutti .
mammut

lunedì 10 novembre 2008

THIS GAME IS OVER

Un gioco è finito…altri ne cominceranno!
Il progetto,benedetto da S.Gabriele, di raggiungere il centinaio di principali vette dell’Appenino oltre i 2000 metri l’ho concluso ieri ,in Emilia,con il Monte Cimone.A Gabriele delle Rupi auguro di concluderlo presto!
Ho toccato circa 160 cime appeniniche (fra principali e minori) fra la Sicilia a sud e l’Emilia a nord.
Una bella esperienza,conoscenza di tanti ambienti diversi,uscite in tutte le stagioni e con tutte le possibili condizioni meteo,il gusto di cogliere belle immagini fotografiche…momenti sempre condivisi con amici: il gioco più bello per me è sempre stato questo,160 uscite con amici!
Ringrazio,non retoricamente, coloro che hanno voluto accompagnarmi anche quando qualche montagna sfigata che proponevo non faceva esattamente parte dei loro sogni (eh,si…perché oltre alla scoperta di ambienti bellissimi ci siamo pure imbattuti in montagne bruttine o deturpate dall’uomo… ).
Certo…come tutte le “collezioni” era diventata un po’ ossessiva…Pastarella giustamente ad un certo punto consigliava il ricovero all’Ospedale Clinicizzato di Chieti…ma insomma ora è fatta,e comunque rifarei tutto!
Venendo al tour tosco-emiliano di ieri…beh,veramente devo un ringraziamento doppio ad Angelo e Marco.
Avremo fatto 1500 km d'auto,di cui un bel pezzo per strade di montagna.Partiti alle 3.00 di sabato,arrivati alle 8.30 e fatte 6 ore di cammino,20 km e 1300 mt almeno di dislivello(Monti Cusna e Prado).Poi domenica sveglia alle 5.30,prima montagna l’Alpe di Succiso, 4 ore,13 km e 800 mt dislivello.Seconda montagna il Cimone (a 2.30 ore di macchina dalla prima): 600 mt di dislivello e 2.30 di cammino.Per finire 5 ore d'auto,e rientro alle 22.00 a Pescara…
Cusna ,Prado e Succiso sono bellissime montagne (solita rassegna fotografica su www.picasaweb.google.it/marsilio100 ).Ambienti diversi dai nostri,ma molto simili agli avvicinamenti alpini: tanta acqua,ruscelli e laghetti,rocce grigie,spesso rotte in frane,sassoni e lastre di pietra.
Ma il Cimone,no.I fianchi segnati da impianti di risalita,strade militari e di servizio agli impianti.Sulla cima diresti che ci sono fabbriche e capannoni…insomma…giusto per completare la collezione ci si poteva andare!E solo l’abnegazione di Angelo e Marco mi ha permesso di arrivarci…
Angelo metterà on line tracce gps e sue relazioni super-accurate ( a me non sono bastate 160 cime per migliorare il senso dell’orientamento…si,magari giusto un pochino…ma se non sono proprio molto concentrato sono ancora capace di scendere tranquillamente nella direzione opposta da cui sono salito…).

domenica 9 novembre 2008

Monte Cimone (2165 m)


Finalmente! La corsa contro il tempo ha dato i suoi frutti. Dopo che in mattinata eravamo saliti sull'Alpe di Succiso e dopo che avevamo affrontato 2,45 ore di trasferimento in auto da Passo del Cerreto a Sestola, siamo riusciti a salire anche sul Monte Cimone, potendo così festeggiare con apposita torta delizia e grappa.
Ma veniamo alla salita: alle ore 14.40 circa eravamo pronti a partire nei pressi del rifugio della Ninfa, anche se "qualcuno" ha provato a rinunciare, ci siamo incamminati con passo piuttosto veloce, raggiungendo la vetta alle ore 15,10. Purtroppo non siamo stati fortunati, poiché al nostro arrivo la vetta è stata circondata da una fitta nebbia che non ci ha permesso neanche di osservare il panorama.

Infatti il Cimone è la più alta cima dell'Appenino settentrionale. E' una montagna dalle forme massicce e imponenti, la cui sommità è pesantemente invasa da impianti militari e trasmissioni radio, oltre che dai numerosi impianti di risalita. L'unica ragione per la quale vale la pena raggiungere la vetta del Cimone è il panorama di cui si può godere in una giornata con buona visbilità.

Salita: da Sestola si raggiunge il Lago Ninfa attraverso una comoda strada asfaltata e si parcheggia l'auto nelle immediate vicinanze dell'omonimo rifugio. Transitando davanti all'edificio del rifugio Ninfa si prende il sentiero turistico n. 449 che attraverso la faggeta risale verso la cresta del Gallo, sul versante nord della montagna. Guardando la cima della montagna, si continua sul sentiero piuttosto ripido nell'ultima parte e, con una certa fatica, si raggiunge la vetta del Monte Cimone.

partecipanti alla gita: Silvio, Angelo e Marco


Alpe di Succiso (2017 m)

Come arrivare: SS63 La Spezia - Reggio Emilia fino al Passo del Cerreto, dove s parcheggia l'auto nell'ampio piazzale adiacente l'omonimo Hotel ristorante.

Relazione: alle spalle dell'hotel ristorante "Cerreto" (sul lato sx della strada provenendo da La Spezia) a quota m 1261 inizia il sentiero (segnavia bianco-rossi) che nella prima parte attraversa un boschetto di abeti e ci dirige verso nord attraversando a mezza costa la faggeta del cocuzzolo immediatamente a nord del passo. Incirca 20/30 minuti si giunge alla sella erbosa del passo dell'ospedalaccio, dove dalla sinistra ariva una sterrata che si segue verso destra per alcune decine di metri, fino a giungere in corrispondenza di un cartello di legno del parco (di fronte si trova un cippo in pietra confinale dell'impero francese), accanto al quale riprende in salita il sentiero. Percorso un primo tratto in salita, in corripsondenza della segnaletica in legno, si piega a destra in piano seguent le indicazioni delle sorgenti del fiume Secchia, dove si arriva dopo altri 30/40 minuti seguendo sempre il sentiero molto evidente e ben segnato. Giunti nell'ampia conca delle sorgenti, in direzione nord si segue il sentiero per il passo del cerretano (sentiero 671) che nella prima parta risale il costone sotto al bosco di faggi, poi sugli ampi pratoni sottostanti l'Alpe di Succiso, traversando a mezza costa verso est, perviene sulla cresta nord dell'Alpe (dove troviamo ancora la segnaletica in legno) che seguiamo verso nord-ovest (sx) giungendo in breve sulla vetta dell'Ape di Succiso.

Partcepanti alla gita: Silvio M., Angelo D. e Marco S.; partenza ore 06.10 ca. da Passo del Cerreto, arrico in vetta ore 08,20 del 9 novembre 2008

sabato 8 novembre 2008

Monte Cusna (2121 m) e Monte Prado (2054 m)

Come arrivare: da Modena si raggiunge il paese di Villa Minozzo, da qui si raggiunge Febbio, quindi la stazione sciistica "Febbio 2000"; si prosegue per la strada asfaltata che porta a Pian Vallese e si parcheggia dove questa finisce nei pressi di una staccionata in legno (parcheggio) e la segnaletica del sentiero 615 per il rif. Battisti.

Relazione: dal parcheggio a quota 1280 m si prende il sentiero n. 615 (segnavia bianco-rosso), inizialmente una larga sterrata utilizzata per il taglio della legna. Alla biforcazione, dopo pochi metri, si prende a sinistra, si supera un terrentello (ponte di legno) e si continua a salire in direzione sud nella faggeta fino a costeggiare un altro torrente sulla sua sinistra orografica. Arrivati al livello del torrente, lo si attraversa e si risale brevemente la sponda opposta, poi prendere a destra sugli ampi pratoni del versante nord del Cusna, risalendo in direzione verso sud-ovest. Seguire sempre la traccia di sentiero, molto evidente, che più avanti piega sinistra per aggirare una fascia rocciosa, superata la quale si piega a destra ed in breve si perviene sulla dorsale del Passone (m. 1847 e croce metallica). Continuare in piano verso sud-ovest fino a giungere in prossimità di un piccolo laghetto, dove si piega decisamente a destra in direzione nord-ovest in corrispondenza di una palina segnaletica. Continuando nelle medesima direzione si risalgono i pratoni sulla evidente traccia di sentiero, fino a guadagnare l'ampia e lunga cresta del Monte Cusna. Ora si prosegue sempre sul filo di cresta, incontrando la costruzione della stazione di monte di un impianto di risalita, fino a giungere ad un ampia sella sotto la rocciosa anticima est del Monte Cusna, dove è possibile salire direttamente per rocce rotte piuttosto esposto (da evitare se bagnato o ghiacciato). Aggirare a destra l'anticima, traversando a mezza costa fino ad incrociare una biforcazione. Qui piegare decisamente a sinistra in direzione sud-est, risalendo l'ultimo tratto di pratoni fino alla vetta dove è installata una grossa croce metallica e la statua di una madonna.

Si ripercorre a ritroso il percoso sulla cresta fino a giungere nuovamente al Passone, dove prendiamo a destra (sud-ovest) seguendo le indicazioni per il rifugio Cesare Battisti che in breve avvistiamo dal colle soprastante. Arrivati al rifugio si prende il sentiero per il Prado (indicato con "00") che attraversa una conca erbosa per poi sbucare sulla sterrata che si segue brevemente verso destra fino alle indicazioni per il lago Bargetana. Lasciata la sterrata e piegando a sinistra si raggiunge in breve il lago, posizionato al centro di un circo glaciale, che si costeggia a destra in direzione sud. Attraversato un piccolo ponte in legno, si prosegue sulla traccia di sentiero molto evidente fino a raggiungere la cresta ovest del Prado. Piegando a sinistra, si segue il sentiero sul cresta sommitale raggiungendo in breve la vetta del Monte Prado.

Foto su

picasaweb.google.it/angelo.climb/MontiCusnaPradoAlpeDiSuccisoECimone8E9Nov2008#

Dopo essere tornati al punto di partenza, fatto un breve spuntino condito con ottimo olio e vino novelli di Cepagatti (chiedere a Marco), ci siamo rimessi in macchina ed abbiamo raggiunto Passo del Cerreto. Partecipanti alla gita: Silvio, Angelo e Marco.

martedì 4 novembre 2008

MONTE DI SEVICE DA ROSCIOLO.

COME PER IL MONTE GINEPRO IL PERCORSO E' TALMENTE EVIDENTE CHE PER SMARRIRSI, ANCHE IN CASO DI NEBBIA, E' UN'IMPRESA ARDUA. COMUNQUE MAI SOTTOVALUTARE E QUINDI ABBASSARE IL LIVELLO DI GUARDIA. E' UN'ASCENSIONE DIRETTA CON UN DISLIVELLO CONSIDEREVOLE DI CIRCA 1.350 METRI. IL CAVALIER POLO ,COMPAGNO DI GITA, HA PROSEGUITO FINO ALLA CIMA DEL VELINO, SCAVALCANDO IL MONTE COSTOGNILLO, PER UN DISLIVELLO COMPLESSIVO DI 1800 METRI ABBONDANTI!!!IL GRUPPO DEL VELINO DEVE ESSERE FREQUENTATO PIU' SPESSO IN CONSIDERAZIONE DELL'IMPEGNO CHE LE SCENSIONI RICHIEDONO ED ANCHE PER LA COMODITA' DI RAGGIUNGERE QUEI POSTI.

MONTE GINEPRO E MONTE DEL PASSEGGIO NEI MONTI ERNICI.

E' TALMENTE EVIDENTE L'ITINERARIO DESCRITTO NEL LIBRO DEI DUEMILA CHE QUALUNQUE ACCENNO DI RELAZIONE E' SUPERFLUO. LA GIORNATA TRASCORSA IN COMPAGNIA DI ALTRI CAVALIERI INTERVENUTI PER PARTECIPARE AI FESTEGGIAMENTI CON GRAPPA, PROSECCO E TORTE VARIE, PORTATE NELL'OCCASIONE DAL COMMENDATOR SILVIO PER FESTEGGIARE LA SALITA DELL'ULTIMO DUEMILA DELL'APPENNINO CENTRALE E' STATA STUPENDA SIA DAL PUNTO DI VISTA DEL METEO, VISTE LE BRUTTE PREVISIONI, CHE DELL'AMBIENTE FESTOSO CHE SI E' CREATO.PER IL RITORNO, RACCOGLIENDO L'INVITO DI ALCUNI CAVALIERI IN PREDA AI FUMI DELL'ALCOOL, ANZICHE'FARE IL PERCORSO DELL'ANDATA, ABBIAMO OPTATO PER UN ALTRO ITINERARIO PIU' AGEVOLE CHE PERCORRE IL VALLONE DI FEMMINAMORTA.

giovedì 30 ottobre 2008

Invito in Toscana

Invito i Cavalieri che avessero tempo e voglia a venire in Toscana,meteo permettendo, l’8 e 9 novembre a conquistare i 2000 che si trovano da quelle parti.
In Toscana ci sono 4 over 2000: Cusna,Prato,Alpe di Succiso,Cimone.
Il primo giorno(partenza da Pescara alle 3/3 e mezza di notte) si potrebbero fare le prime 2 cime (separate da un passo che si trova a circa 1800 mt: sono abbastanza lontane fra loro,ma il tutto si fa comodamente in giornata).
La sera ci si sposterebbe in qualche località vicino alla base dell’Alpe di Succiso,magari scegliendo con cura una locanda per rifocillarsi e iniziare i festeggiamenti .La mattina successiva è bene partire presto,ci vorranno un 5 ore salita e discesa (800 mt dislivello,6+6 km),soprattutto perché poi si dovrebbe fare molta strada per arrivare al Cimone (circa 100 km,ma strada brutta,un paio d’ore di macchina).
Saliremmo il Cimone (eventualmente anello Cimone e Cimoncino,non distante dalla cima principale) dal Lago della Ninfa ,a circa 1600 mt (credo intorno ad un’ora e mezza di salita).
Il Cimone è la mia ultima cima over 2000 dell’Appennino: inevitabili i festeggiamenti,la torta di mandorle,il prosecco e la grappa!

lunedì 27 ottobre 2008

COMMENDATORE DELL'ORDINE.

IN FORZA DEI POTERI CHE VOI CAVALIERI MI AVETE ATTRIBUITO, IO PONTIFEX MAXIMUS, NOMINO IL CAVALIER SILVIO "COMMENDATORE DEI CAVALIERI DELLA POLVERE". IL TITOLO L'HA CONQUISTATO SUL CAMPO AL CONTRARIO DI MOLTI NOSTRI CONNAZIONALI CHE SI FREGIANO DI TITOLI E DISTINTIVI CHE DI FATTO SONO SOLO DI LATTA. ALLA FINE DELLA CONQUISTA DI TUTTI I 2000 SARA' INSIGNITO ANCHE DELLA LEGIONE D'ONORE IN VIRTU' DELLA SUA STRETTA PARENTELA CON I "GALLI" (ABITANTI DELL'ANTICA GALLIA ORA FRANCIA).ONORI E GLORIA AL COMMENDATOR SILVIO.

domenica 26 ottobre 2008

I Disegnali

In verità Vi dico che, svegliatomi non in tempo utile per raggiungere la comitiva, sentito con la moderna tecnologia alle ore 6.35 il Condottottiero del gruppo, per non rallentare ormai l'avanzata dei Cavalieri verso la conquista dell'agognata (e sconosciuta) vetta, ho ripiegato verso altri luoghi approfittando per tornare a salutare un monte dopo 10 anni (il Tremoggia) e ritrovare la compagnia di una persona a me cara (il Mascherone). Ho incontato pecore, mucche, cavalli, tre umani ed un camoscio.
Confesso, per qualche attimo, avvolto dalle nubi, in un momento di ubiquità che il Pontifex maximus mi ha insegnato, sono riuscito a localizzare la fin troppo festosa comitiva che rumoreggiava sulla conquistata vetta in preda ai fumi degli alcolici, mi sono messo in posa per una foto, e sono subito rientrato nella mia fisicità.
Complimenti al Cavaliere per aver ultimato i duemila (sempre che superino l'omologazione del Pontifex Don Gabriele) e per avermi immortalato nella foto.

Memorabile uscita su Monte Ginepro e Monte Passeggio

Uscita dal sapore particolare per me: ultimo 2000 d’Abruzzo e 152° cima appenninica,penultima uscita per completare il programma dei “2000 dell’Appennino” (manca un’uscita in Toscana per terminarlo).
Ringrazio tutti gli amici che hanno risposto all’invito,Angelo, Fabio,Gabriele, Paolo, Walter, e sono saliti ed hanno festeggiato con me.
E poi uscita ricca come non mai di prodigi: un miracolo è ormai la norma nelle uscite con S.Gabriele…ma questa volta ce ne sono stati di più…
Andiamo per ordine.
E’ doveroso premettere che forse i prodigi sono stati incoraggiati da un abbondante consumo di alcol sulla cima del Ginepro.



D'altra parte abbiamo usato quest'occasione per lanciare il nuovo vino dei Cavalieri.Ecco il nostro testimonial:




Comunque veniamo al primo prodigio...Un uomo armato in missione per Padre Pio (si noti l'immagine sul calcio del fucile):



La ripartenza dal Ginepro,tutti che incespicavano e caracollavano,la nebbia che incombeva,le nubi che si caricavano di pioggia,non lasciava presagire niente di buono.
Invece la discesa è andata ottimamente.E anche Walter che aveva deciso che non si dovesse risalire neanche un metro al ritorno (benché all’orizzonte si vedesse una sella da risalire) è stato quasi accontentato.
Solo un piccolo e passeggero attacco di cattiveria di Angelo (nella foto ho riprodotto il noto personaggio Cattivik a fianco ad Angelo per farvi notare la somiglianza durante la temporanea trasformazione):




Molti prodigi sono arrivati dopo.
Sulla strada del ritorno,nella tradizionale sosta caffè,ci imbattiamo in una bancarella di antiquariato,ed ecco uno dei quadri esposti:



Ma non è tutto.Tornato a casa,nello “sviluppare” le foto,su una delle foto di cima noto una misteriosa presenza nel cielo :


Per capire ciò che sto per mostrarvi è bene fare un passo indietro.
Il Mascherone aveva aderito entusiasticamente e perentoriamente all’invito a festeggiare quest’uscita su Ginepro e Passeggio…poi l'ha festeggiata salendo su un’altra montagna!
Allora dicevo,sulla foto di cima una strana presenza…
Ho ingrandito…ed ecco l’enigmatico Mascherone che fra le nuvole,pur col suo distinguo in quanto a montagne, ha voluto evidentemente manifestarci la sua vicinanza nello spirito:

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