giovedì 14 febbraio 2013

FORTUNELLO NON MENTE

 La giornata non è iniziata come al solito .
.Al nostro  ritrovo ,sotto il ponte, s'è sentita  la mancanza di Angelo ed Antonio.
Con il mio amico Marco  partiamo  in direzione Roccapia.
Il tempo non è un granchè..usando una frase tipica dei Metereologi si presentava su di noi un "FRONTE OCCLUSO"......
Arrivati a Roccapia,incontriamo due ragazzi del posto che stanno partendo anche loro per la salita... tosti non abbiamo rinunciato, cominciamo a salire seguendo la traccia lasciata dai due.


Fino ai margini del bosco la visibilità è discreta, proseguendo oltre il rifugio  riuscivamo a malapena a seguire la traccia.



Poco dopo vediamo scendere i due giovani rassegnati,  ci fanno presente che è impossibile proseguire oltre la sella.... ma in pochi minuti ,come per incanto, una brezza da Nord ripuliva tutta la vallata liberandoci una bellissima veduta su Roccapia e la possibilità di proseguire..




Ci affrettiamo verso la sella e ci prepariamo alla discesa.

ABRACADABRA....fortunello c'ha preso ancora!



PS:
GRAZIE!
GRAZIE!
GRAZIE!!!


mercoledì 6 febbraio 2013

Monte Rapina x 3

Il ritrovo è quello di sempre, Villareia sotto al ponte. Partiamo, io, Angelo e Antonio.
Destinazione Rapina.
All'uscita dell'autostrada si delinea quella che sarà la nostra giornata.......
 "tanto vento e tanta polvere"
facciamo una ricca colazione a San Valentino....
 " io e Antonio dividiamo un cornetto in due"
  Arrivati all'attacco IN  macchina ( Bravo Antonio che ti sei fatto il 4x4 ) cominciamo a salire in ordine sparso.






Ritrovo  per tutti  al Barrasso.




Indovinate chi ha fatto la traccia !! Naturalmente quello più in forma e con gli sci più leggeri.


 Oggi 3 è il numero perfetto. come i bimbi felici che hanno partecipato





 3 Come le ripetute che abbiamo fatto.




3 come le scie che abbiamo lasciato a chi è arrivato dopo.







 le immagini e la nostra gioia non hanno bisogno di essere commentate oltre



Buona Polvere a Tutti.........


domenica 27 gennaio 2013

Block Haus e Valle Angelo

Partenza da Mamma Rosa o dalla Maielletta. Si sale al BlockHaus. "> "> Si scende sulla dx orografica o sulla sx orografica delle piste fino a F.te Tettone (Albergo-Ristorante Mamma Rosa). Poi in direzione Nord-Est attraverso i moderati pendii della regione Lenette. Si raggiunge un gruppetto di case che si attraversa (NB:presenza di qualche betulla). Si lambiscono due tornanti della strada asfaltata in località Mirastelle. Si procede in direzione Nord-Ovest attraversando il magnifico bosco secolare della regione Centiata. Si segue la Valle dell'Angelo fin dove l'innevamento lo permetta. Dalla Q.1073,mediante una strada forestale di servizio,si può raggiungere la strada asfaltata ,dove occorre aver lasciato preventivamente un'auto.
Marco Sari
Fausto
Foto di vetta
inizio discesa per Italo e Cane Macchia
nella Valle Angelo
saranno ancora lì a tentar di montare le catene???? "> ">

domenica 20 gennaio 2013

Pizzo Cefalone Cresta Nord 12.01.13



PRIMA DELLA RELAZIONE SENTO IL FORTE BISOGNO DI SPENDERE UN PENSIERO CHE E’ DOVEROSO VERSO 2 RAGAZZI CHE CONDIVIDEVANO QUELLA CHE E’ LA NOSTRA PASSIONE : LA MONTAGNA.. IL SUO AMBIENTE.. LA SUA FREQUENTAZIONE.. LE SUE SFIDE.. A VOLTE QUESTE ULTIME SONO RISCHIOSE E LEI CI PORTA PER SEMPRE CON SE’!

CHE FABRIZIO E LANFRANCO POSSANO TROVARE NEL PROSIEGUO DELLA LORO VITA CELESTE TUTTO QUELLO CHE HANNO LASCIATO QUI SULLA TERRA, E PERCHE’ NO…ANCHE NUOVE CIME E VIE DA SCALARE E CHE QUESTO POSSA PORTARE UN PO’ DI PACE E SERENITA’ PER I LORO CARI, DAI QUALI SI SONO SOLO MOMENTANEAMENTE DISGIUNTI  !



PIZZO CEFALONE CRESTA NORD  12 GENNAIO 2013



Sabato 12 gennaio la giornata è iniziata con un “casuale” incontro alla Funivia di Campo Imperatore con 3 cavalieri ardimentosi più quella che ormai definirei la Guida onoraria dei cavalieri e cioè il valente Andrea Di Donato.
I nostri erano Gabriele, Silvio e Nicola e la loro meta era la stessa mia e di Marcello, amico del CAI Pescara e cioè il Pizzo Cefalone. La loro via, splendido itinerario, la cui relazione è leggibile sul post precedente è di un certo impegno e va percorsa in sicurezza, la nostra invece prevedeva di salire in vetta dal versante Nord.



A parte i convenevoli iniziali, abbiamo percorso insieme la cresta dal rifugio Duca degli Abruzzi verso il Passo Della Portella, passato il quale, poco dopo abbiamo lasciato la cresta per scendere a destra verso un ampia conca sotto la Est del Cefalone. 


Qui le strade si sono divise e mentre gli altri si sono tenuti a mezza costa, alti sulla conca, puntando decisamente verso la parete stessa ed il ben visibile cengione, noi abbiamo dovuto perdere quota verso il fondo della conca per poi risalire verso una spalla ed un pendio sempre più ripido che ci ha portato ad una sella posta sulla cresta Nord che collega la Sella Dei Grilli al Cefalone.




Usciti sulla sella lo spettacolo è stato eccezionale ed anche un po’ “preoccupante” nel senso che si intuiva che leggere la relazione di salita era ben diverso dalla salita stessa, ma più che altro puntando poi decisamente verso la parte terminale della cresta e avvicinandoci sempre di più verso la vetta ci chiedevamo quale fosse il punto migliore per poterla raggiungere !



Dalle foto in parte si evince come purtroppo si sia “perso tempo” a raggiungere un canalino segnato dai simboli cai del sentiero estivo… lo stesso canalino ci ha poi portato di fronte ad un muro, sicuramente non al livello di difficoltà dichiarato (PD) dalle relazioni ed affacciandoci alla forcella una bella cornice ci evitava di aggirare l’ostacolo !...peccato perché l’altimetro mi segnava come quota 2533 !




Il tentativo di aggirare a questo punto la parte terminale della cresta nord puntando verso la cresta ovest in direzione di cima Giovanni Paolo II ci ha portato su un percorso a mezza costa sopra ad alcuni salti, per cui nuovo dietrofront e a questo punto alle ore 13:00 si è pensato solo al ritorno indietro.


La splendida giornata di sole che ci aveva accompagnato fino ad un paio di ore prima (e sulla quale avevamo puntato, dopo i veloci temporali notturni ed in attesa delle previste nuove nevicate) all’improvviso ha iniziato a fare le bizze e vento e nebbia ci hanno costretto a non poter ripercorrere lo stesso percorso di salita, in quanto il primo aveva cancellato le nostre tracce, pur profonde, e la seconda non ci ha dato la visibilità giusta per poter “rimbroccare” il pendio di salita scoraggiandoci a “buttarci nell’incerto” ….


Abbiamo quindi percorso il largo pendio che conduceva alla Sella Dei Grilli, che abbiamo raggiunto verso le 13:45 mentre in testa, nello scendere verso Campo Pericoli, ormai il pensiero che la cosa migliore da fare a quel punto fosse di scendere dalla Val Maone ai Prati di Tivo prendeva sempre più consistenza, in quanto risalire in tempo per prendere l’ultima corsa della funivia ci sembrava cosa non molto plausibile visto anche il discreto impegno fisico (soprattutto per me..) già profuso e la qualità della neve, pesante e crostosa.


Ai Prati siamo giunti verso le 16:30 e dopo una meritata birra, 2 alpinisti di Teramo ci hanno dato un passaggio fino al Centro commerciale Gran Sasso dove Valentina (mia figlia) ci ha raggiunto e riportato ad Assergi a riprendere l’auto! a casa alle 21:00…. CHE DIRE ?!...UN BEL GIRO ANCHE IL NOSTRO !!!




mercoledì 16 gennaio 2013

12 gennaio 2013, Via del Cengione, Pizzo Cefalone

Sabato 12 gennaio l’obiettivo era la Via del Cengione, sulla parete est del Pizzo Cefalone.


Formazione: tre Cavalieri (Pontifex, Velluto e io) e una guida, l’amico Andrea Di Donato.

Andrea sta mietendo successi alpinistici. Gli ultimi, recentissimi, in Patagonia: le salite al Cerro Torre e al Fitz Roy. I nostri lettori ricorderanno che, per motivi che sfuggono anche ai più fini cultori della materia ma non al Pontifex, una parte importante di questi successi è da attribuire al Pontifex.

Il saluto del Pontifex ad Andrea è stato all’incirca di questo tenore: “Andrea , io sono lusingato per i tuoi successi e tu non puoi non essere lusingato di condividere la mia compagnia. Mi dispiace un po’ per te che, ormai abituato ai primati, con me arrivi secondo!”.

La meta prescelta si è rivelata un percorso straordinario, che abbina un bell’avvicinamento attraversando Campo Pericoli, una lunga cengia obliqua che è un balcone d’eccezione sul Gran Sasso, e un bel canale a tratti di misto.

Si parte dall’Albergo di Campo Imperatore (2130) e si raggiunge il Rifugio Duca degli Abruzzi (2388). Quindi si percorre il filo di cresta verso ovest, direzione Monte Portella e Pizzo Cefalone. Oltrepassando il Monte Portella (2385) si raggiunge dopo circa 500 metri il Passo della Portella (2260), si prosegue per circa 400 mt fino ad una selletta a quota 2320 che affaccia su Campo Pericoli, e sulla parete est di Pizzo Cefalone.

Si scende su un pendio facile fino alla conca sottostante, e si punta ad un evidente varco sotto l’estremità destra (nord) della nostra cengia.
La cengia è molto evidente e taglia quasi tutta la parete est. La via appare subito molto bella e logica.


Si guadagna la cengia risalendo un pendio ripido (50 gradi), che abbiamo trovato coperto di neve non trasformata… si sfondava 20/30 cm, e non sempre con un fondo di neve compatta.



L’inizio della cengia offre una comoda sosta, quasi in grotta.


Inizia poi la salita sulla cengia vera e propria, larga da 2 metri a…pochi cm, con pendenza fino a 45/50°:




Qualche piccolo aggiramento di gendarmi:


Di tanto in tanto si assisteva ad uno spettacolare, anche se non del tutto rassicurante, fenomeno di "colatura" di polvere di neve dall'alto, dai vari canalini:

Dalla cengia si può uscire verso la cima in due punti. Il primo canale è più ripido, il secondo si raggiunge percorrendo altri 50 metri sulla cengia, a 50 gradi.
La prima parte del canale è più facile, 45°, ed abbiamo anche trovato neve più compatta. La seconda parte del canale è più impegnativa, con pendenze fino a 55°, tratti di misto, appesantita sabato da neve inconsistente in alcuni punti.




Quando la colatura di polvere ghiacciata ci arrivava addosso...era meno spettacolare:

Arrivati in cresta si è a pochi passi dalla cima di Pizzo Cefalone (2533).
Il rientro l’abbiamo fatto percorrendo la cresta che congiunge Cefalone e Portella. Ma non prima di aver vagato un po’ nella nebbia ormai fitta.
 
Arrivati al Passo della Portella abbiamo piegato verso sud scendendo nel Vallone della Portella fino alla stazione di partenza della funivia, dove avevamo parcheggiato.

Al parcheggio, in prossimità della stazione di partenza della cabinovia di Campo imperatore, era nel frattempo arrivata da Roma Veronica, la ragazza di Andrea.
Il Pontifex si è precipitato a interrompere le effusioni fra i due, si è raccolto un attimo con la coppia, ed ha dispensato pillole di saggezza. Ha raccomandato ai due di essere aperti di mente. Poi ha dato un’istruzione più dettagliata: “Ricordatevi all’estero di essere aperti di mente!”. E così la coppia, e noi con loro, ha appreso che facilmente all’estero si può dimenticare di aprire la mente.

Il Pontifex ha un ampio catalogo di pillole, per ogni circostanza. Pillole per coppie, per viaggiatori, per signore, montanari, nuotatori, santi, poeti, navigatori…

Se ad esempio un automobilista chiede indicazioni, Lui innanzitutto ribatte: “ Da dove vieni? Perché vuoi andare lì?” e così induce profonde riflessioni nell’interlocutore folgorato.

Se una donna gli si avvicina Lui la mette in guardia: “Attenzione! Non avvicinarti e non sostare troppo qui: ti innamoreresti di me” ed Ella, pur indotta in tentazione, è nobilitata dalla nobiltà d’animo del Pontifex.

Se Il Pontifex arriva in cima al monte, e il monte ha una cima aguzza, e la cima è ingombra di cristiani, Egli dice soltanto: “Toglietevi di qui, mi rovinate la foto”. Qui non c’è morale, ma comunque esce una bella foto.

Il Pontifex durante il viaggio di ritorno ha deciso di manifestare all’amico Antonio la soddisfazione per la bellissima ascensione. Telefona a casa, ma Antonio è al lavoro in ospedale. Telefona in ospedale, e la centralinista gli chiede in che reparto lavora. Il Pontifex : “ Ehm…ehmm... ora mi mette in imbarazzo… non mi viene… SI! …Quill che mett a durmì le persone!”. Come ci ha spiegato Lui stesso questo è un altro chiaro segno dei suoi Poteri soprannaturali…che gli consentono di non perdersi d’animo, MAI.

martedì 15 gennaio 2013

Corno Piccolo Parete Nord - Invernale su Iskra

Questa estate avevamo intenzione di farla insieme al Mascherone e Carlo, ma l'abbiamo rimandata. Salita d'inverno deve essere veramente entusiasmante.



Non so chi siano gli autori della performance, ma meritano rispetto e pubblicazione anche sul nostro blog.
Complimenti!!
Credo siano dei ragazzi di Jesi.
Per visualizzare tutte le foto della via cliccate sul link sottostante:
 
 

http://dmpmontagna.blogspot.it/2013/01/via-iskra-corno-piccolo-gran-sasso.html

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