Vengo alla relazione.Partiti a 1275 metri, poco al di sotto del Rifugio,percorsa la strada di Lama Bianca ancora abbondantemente innevata,abbiamo quindi “attaccato” la Rava del Ferro a quota 1500 circa.Sulla Rava progressione comoda,sempre con ramponi.Superata la sella fra Pescofalcone e Monte Amaro a quota 2400 abbiamo proseguito verso est imboccando una valletta che poi si apre su un ampio anfiteatro delimitato a quota 2600 dalla cresta Pescofalcone-Monte Amaro.Arrivati al ciglio dell’anfiteatro ho visto apparire ,e per la prima volta ho visto da vicino,una bell’aquila.Si devia quindi verso sud-est seguendo il filo di cresta fino ad incrociare la cresta di Tre Portoni.
Tre Portoni è una bella cresta con panorama su tutta la Maiella: Monte Amaro,Bivacco Pelino,Rifugio Manzini a sud-ovest ,Monte Rotondo,Focalone,Monte Cavallo a nord,nord-est e a ovest Cima Pomilio e Monte S.Angelo.Il filo di cresta è interrotto da gendarmi in molti punti : necessari vari aggiramenti ed un lungo traverso.
Alla fine di Tre Portoni (si perde un centinaio di metri di quota)ci si trova a sinistra Monte Rotondo(2656),e di fronte ,alle due estremità di un ampio piano inclinato,Cima Pomilio(2656)e Monte S.Angelo(2669).
Abbiamo raggiunto prima quest’ultimo,montagna tranquilla che ha per cima un isolato torrione roccioso (che richiede qualche passaggio facile di misto).Poi ,seguendo la cresta che li unisce, Cima Pomilio.
Infine ,scesi a 2560,sono risalito sui 2656 di Monte Rotondo (che per la verità sulla carta ha due cime…una 2 metri più alta di quella da me raggiunta e distante in linea d’aria una cinquantina di metri…a me parevano alte uguali.Insomma mi appello alla clemenza di Gabriel Dimonio e della corte).
Dislivello complessivo,con Monte Rotondo ,1700 metri.
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