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martedì 23 luglio 2013

Aquilotti '75


Quando Angelo comincia a rientrare in forma diventa pericoloso.
Da giorni aveva puntato la Aquilotti '75 alla Seconda Spalla del Corno Piccolo ed oggi il sottoscritto e Guido lo abbiamo assecondato.
Via spettacolare su roccia fantastica. Sette tiri mai banali, ma con difficoltà affrontabili (a parte l'uscita veramente dura con passo di 6a+). Tutte le soste sono attrezzate a spit.
Non sto qui a descrivere la via in quanto se ne è scritto a sufficienza.
L'unica cosa che volevo trasmettervi è l'entusiasmo che questa via suscita in chi la percorre e che ci fa essere consci di praticare un'attività che è connubio di volontà, tenacia, forza, tecnica ed equilibrio mentale.
Grande Angelo! Si riparte dal classico!
 

domenica 30 settembre 2012

L'estate sta finendo...o anche tre canali per otto (Tesoro Nascosto, Bonacossa, Via del Canalone al C.no Piccolo) 23.09.12



L’estate sta finendo… e a parte il motivo di una famosa canzone, questo mi dice che forse avrei potuto dare di più…ma forse poteva essere anche meno …e allora va bene così !

Nella borsa del mare, quindi, oltre al secchiello e al salvagente, ripongo anche il ricordo di qualche buona uscita su per i nostri monti, percorsi o scalati ultimamente, per il puro gusto di farlo senza “ossessioni duemilistiche”, per il momento sopite….per il momento….!



M.Amaro da Fara S.Martino, Traversata del Morrone da P.sso S.Leonardo a staz.forestale di Popoli, F.tta Calderone e via Gualerzi, Normale al Campanile Livia, Vetta Orientale per la ferrata Ricci, Saladini-Alesi al c.no piccolo e discesa per la cresta nord-est……e dulcis in fundo l’uscita di sabato scorso 23 settembre :
CANALI DEL TESORO NASCOSTO E BONACOSSA in salita per il C.No Piccolo e VIA DEL CANALONE in discesa.

L’idea del solito percorso cosiddetto “a torto trascurato ed ampio respiro” è scaturita dalla fervida testa pontificale… una fucina di idee… un crogiolo di spunti… un vulcano di iniziative… un alpinista di punta al servizio del tacco….
E questa volta il tacco c’era per davvero, in quanto nel gruppo di salita erano presenti anche ben tre rappresentanti del cosiddetto gentil sesso, che lasciato il tacco a casa, si sono armate di tanta buona volontà e ci hanno seguito fino allo stremo, stimolate fortemente dalla santificale e superba  presenza !

Il Di Falco della situazione, anche questa volta, con il noto stile che lo contraddistingue, narrando gesta e dispensando lodi, consigli e complimenti a iosa e rigorosamente gratuiti (l’unica cosa rimasta in vero, non a pagamento !)  ha condotto il manipolo di avventurosi per un percorso che, scherzi a parte, non si può definire banale.


Per i cavalieri di quest’anno il Corno Piccolo ormai non ha più nessun segreto, in quanto lo stesso è stato scalato in tutte le maniere e da diverse parti, ma questa salita ha dimostrato che i cavalieri sono realmente tali, soprattutto quando si pongono al servizio altrui, cosa che poi risulta molto gratificante quando dopo 10 ore di escursione, ci si rende conto che nel proprio piccolo (il corno..) si è contribuito a far vivere una “piccola, grande esperienza !”
La stessa si può ritenere tale quando dietro i volti stanchi e provati, emerge però grande soddisfazione !

La relazione tecnica è un aspetto sul quale questa volta non mi soffermo più di tanto, anche perché trattandosi di canali, il percorso è abbastanza obbligato, anche se poi in “corso d’opera” ognuno può scegliersi una variazione più o meno simpatica! Partiti dalla Val Maone, dopo ripida salita su prati siamo entrati decisamente nel “Canale del Tesoro Nascosto”, non prima di esserci attrezzati per l’ambiente (Imbrago e casco). Raggiunto l’imbocco della “Ventricini” nella sua parte ferrata, abbiamo scavalcato la cresta ed abbiamo ripiegato decisamente verso il “Canale Bonacossa”.


Raggiunta la forcella ed usciti sull’esposto e delicato versante sud, abbiamo poi riguadagnato quota fino ad incontrare la “normale” che ci ha condotto in vetta (in prossimità).
In verità per la discesa era stata pianificata la “normale da Nord”, ma ci si è ritrovati sulla “Via del Canalone”, che ha contribuito ulteriormente a dare spessore all’evento.
Infatti questa presenta qualche passaggio di II e III-, ma… tant’è… e più o meno allegramente, attrezzando qualche punto, si è arrivati ai pratoni per una “comoda” discesa spacca gambe finale !

In verità alcuni componenti della compagine si erano defilati anticipatamente, tra questi citiamo in ordine di spessore del vestiario : Nicola (detto anche Velluto), Gabriele o Pontifex (che è pur sempre “na bella pezza”), Giovanna (mi sembra avesse un foulard)…

Il motivo di sì tanta fretta è da ricercarsi nelle radici profonde dell’uomo: Velluto… tra il rischio di precipitare e di essere precipitato ha scelto il primo ! Il Pontifex, con la scusa dell’ispettore di fune doveva correre verso la cabinovia prima che chiudesse, Giovanna viste le condizioni di disagio in cui versavano i suddetti ha visto bene di non lasciarli soli !!!


Partecipanti oltre ai 3 protagonisti di “fuga per la vittoria”: Claudio “Contadino” (Bentornato tra noi !), Vincenzo (che questa volta ha gettato la maschera, anzi il “Mascherone”), Katia (amica del precedente…visto che gente pericolosa frequenti ??!!), Fabiola, le cui ginocchia non dimenticheranno mai più questo giorno…. ed il sottoscritto che deve ringraziare il Pontifex per averlo obbligato a scrivere il post:

NON MI SONO MAI DIVERTITO TANTO COME STASERA… “E’ BELLO NARRARE DI COSE BELLE CON BELLA GENTE” !

domenica 2 settembre 2012

Video sulla Saladini Florio al Corno Piccolo

Per chi volesse vederlo ho montato un video sulla Saladini Florio salita in data 25.08.2012 al Corno Piccolo.
Cliccare sul link sottostante.
http://www.youtube.com/watch?v=zeio2kPyeCI


Un saluto al Pontifex, Silvio e Contadino impegnati questa mattina a Roccamorice insieme a Guido e Carlo.




A tal proposito la foto del Pontifex in un momento di raccoglimento durante la strana sicura a Silvio.
E si .... sembrerebbe quasi impegnato a manovrare una gru su un quadro elettrico, ma invece sta scarrucolando Silvio.

lunedì 27 agosto 2012

Via Saladini Florio - Parete Nord Corno Piccolo 26.08.2012




Dopo tanto tempo, sicuramente troppo, si torna ad affrontare una via di roccia. La spinta e’ venuta dal sottoscritto, ma certamente devo ringraziare il Mascherone, che mi ha riportato quest’anno a contatto con la vera roccia ed il buon Carlo che dal punto di vista alpinistico è una vera forza.
 
Scegliamo un itinerario classico, facile ma comunque non banale anche perché in montagna nulla è banale: la Saladini-Florio sulla parete Nord del Corno Piccolo.
 
L’itinerario si svolge nella parte destra della parete nord, quasi nella verticale dell’anticima del Corno Piccolo.
 
Primo tiro: l’attacco è alla base di un canalino facilmente individuabile che va da destra verso sinistra al cui inizio vi è un cordino in una clessidra e dopo circa tre metri un chiodo. Si risale il canalino facilmente per circa 50 metri (II) fino ad uno slargo dove si biforca in due canalini. Vi e’ un chiodo per la sosta e bisogna attrezzare un altro ancoraggio (masso incastrato o friend).
Secondo tiro: si prende il canalino che tende a sinistra, lo si risale attraverso un camino (ci sono due chiodi ed il secondo è un po’ nascosto) e proseguendo sulla sinistra si arriva ad un terrazzino comodo con due spit per la sosta dove il canalino si riallarga verso destra (III). Questo tratto e’ di circa 40 metri.
 
 
 
 
Terzo tiro: si piega sulla destra attraverso un canale che punta dritto verso un grande tetto giallo che e’ visibile lungo tutta la via. Si passa tramite uno scomodo camino con un chiodo (IV-) e si prosegue fin sotto il tetto (III) dove si sosta scomodamente su due chiodi piantati proprio sotto la sinistra del tetto.
 
 
Quarto tiro: si risale a sinistra del tetto con difficoltà che vanno man mano diminuendo (III) fino ad una comoda sosta con due chiodi dopo circa 30 metri.
 
 
Quinto tiro: si prosegue verso l’anticima (III) ed in circa cinquanta metri si esce a sinistra della comba ghiaiosa che occupa la parte bassa della vetta del Corno Piccolo.
 
Bella giornata trascorsa sul Gran Sasso attaccato dai Cavalieri della Polvere in vari settori: noi sulla Nord del Corno Piccolo, Guido sulla Prima Spalla e Silvio, Annibale e Velluto sulla Vetta Centrale.

martedì 17 luglio 2012

Corno Piccolo - Via del Canalone

Nuovo video relativo all'uscita dei Cavalieri al Corno Piccolo sulla Parete Nord lungo la Via del Canalone.
Un'uscita all'insegna della sicurezza in montagna.

http://youtu.be/03KXpW8bPxw

lunedì 19 settembre 2011

Il Dente del Lupo (2297 m) per la cresta Nord - Est

Possiamo certamente affermare che si tratta di una delle cime dell'Appennino che presenta le maggiori difficoltà ambientali, per cui l'ascensione alla vetta risulta piuttosto impegnativa ed occorre conoscere molto bene il terreno per non correre il rischio di trovarsi in guai seri. Per questa ragione ci siamo fatti accompagnare dalla Guida Alpina Andrea Di Donato, che quella parte dell'Appennino la conosce molto bene, il quale ha saputo individuare l'itinerario di salita che presenta le minori difficoltà tecniche, sebbene il terreno si presenta sempre infido e con grande  rischio di caduta massi.
Non nascondo che durante la salita avevo una certa apprensione, peraltro condivisa con Silvio, considerato che la linea di salita non era affatto scontata e "sospettavamo" che la vetta sarebbe rimasta ancora una volta irrangiugibile. In effetti avevamo già tentato nello scorso mese di luglio la salita al Dente del Lupo per la c.d. "normale" descritta sulla guida TCI - CAI, ma avevamo rinunciato a causa dell'evidente discrasia tra le difficoltà riportate sulla guida in questione e quelle effettivamente riscontrate sul luogo. E non avevamo affatto torto!!
Questa volta, il sapiente ed esperto Andrea Di Donato ci ha condotto egregiamente per la via da salita c.d. "invernale", mettendo insieme una serie di canali che alla fine ci hanno condotto al forcellino poco sotto la vetta che aabbiamo potuto raggiungere facilmente con un ultimo tiro di corda in arrampicata su una placca con difficoltà di II/III grado.
L'ambiente severo di questo versante della montagna è superlativo! L'alpinista che vi si trova, come è accaduto a noi, sente di trovarsi dentro la montagna a contatto diretto con essa, quasi inghiottito al suo interno; il panorama sulla vicina parete nord del Monte Camicia accresce questa sensazione di isolamento e di straordinaria bellezza.
Ma veniamo alla salita, effettuata sabato 17 settembre 2011 e alla quale hanno preso parte Gabriele (il Pontifex), Marco, Silvio ed il sottoscritto, oltre al citato Andrea.
Si Percorre la strada che unisce Rigopiano a Castelli fino a superare la galleria ed una piccola area attrezzata per il pic-nic, a quota 770 m  dove si prende il sentiero che attraverso un costone boscoso risale alla Fonte dei Canali (895 m), per poi proseguire fino ad uscire dal bosco. Poco sopra gli ultimi alberi si segue la traccia di sentiero verso destra fino a giungere poco sopra la caratteristica "Scaglia" a quota 1600 m. Qui si piega decisamente verso sinistra (SO) puntando all'imbocco di una canale proprio sulla perpendicolare della citata Scaglia. Si risale il canale, interrotto da qualche breve saltino roccioso, fino a raggiungere una grande cengia erbosa alla base di una parete triangolare, dove si piega decisamente verso destra fino ad intercettare (poco prima dello spigolo che si affaccia sul Fondo della Salsa) un secondo canale inclinato da destra verso sinistra, alla cui base si trova un piccolo deposito detritico. Si risale anche questo canale, dove le difficoltà aumentano (II e III) e superando alcuni salti di roccia rotta e poco stabile ed aggirata sulla sinistra una piccola grotta sovrastata da un grosso masso arrotondato, si perviene ad una cengia caratterizzata da grossi massi instabili che si risale traversando ancora verso destra, fino a raggiungere una evidente sella dalla quale si gode un panorama incredibile su gran parte del versante nord della catena orientale del Gran Sasso e sul lontano Corno Grande.
Dalla sella, aggirando sulla destra il contrafforte roccioso che caratterizza la cresta, in leggera discesa verso destra e poi piegando a sinistra sul pendio erboso, si perviene alla "forchetta Castelli" dalla quale, oltre ad una vista magnifica sul sottostante Gravone e l'intero versante nord del Monte Tremoggia, si può ammirare finalmente la vetta del Dente del Lupo. Dalla Sella, anziche proseguire sulla cresta, si scende sul pendio erboso alla nostra sinistra (versante Gravone) in leggera diagonale verso destra, fino ad intercettare un evidente canale sulla nostra destra,  risalito il quale (II grado) si perviene ad un forcellino che separa la vetta dall'anticima nord del Dente del Lupo. Pochi metri più in alto del forcellino si sosta (attrezzata) alla base della placca attraverso la quale con altri 40 metri ca. si perviene in vetta (sosta con chiodo e spit). 
Per la discesa, dalla sosta attrezzata poco sotto l'ometto di vetta, si effettua una prima doppia fino alla sosta poco sopra il forcellino e da questa, attraverso la parete del versante NO (lato opposto al canale di salita), si effettua una seconda doppia di 60 metri fino alla base della parete che si trova nell'intaglio NO del Dente del Lupo. Si scende attraverso il conoide detritico e, alla base della parete,  si risalgono i ghiaioni fino alla Forchetta Penne. Da qui si risale il canale roccioso (II grado) alla cui base si trova una scritta rossa "Cai Penne, Lucki ..." fino ad un forcellino attraverso il quale si scende (a sx) sui ripidi prati ed in breve si risale alla cresta delle "balconate" del Monte Camicia a quota 2470 m. Da questo punto in poi per sentiero si scende fino a Fonte Vetica, dove occorre aver lasciato una seconda auto.     
La placca che conduce in vetta



Finalmente in vetta 


                       
                       Inizia la discesa lungo la parete NO



                      la "benidizione" del Pontifex (il grande ispiratore) sulle balcona del Camicia, quasi a suggellare la buona riuscita dell'ascensione ... e anche della discesa, per nulla banale a causa della continua caduta dei sassi che hanno martoriato le nostre gambe!



Per guardare tutte le foto dell'ascensione clicca qui o sul titolo del post.

Per le informazioni ulteriori e/o richieste di accompagnamento rivolgersi ad Andrea Di Donato:  www.wildworld.it dove nella sezione dedicata - www.wildworld.it/index.php?option=com_content&view=article&id=140:dente-del-lupo&catid=55:2011&Itemid=61 - vi sono altre prezione informazioni ed un personale reportage fotografico; contatto e-mail: didoguida@gmail.com 

giovedì 15 settembre 2011

WALTER BONATTI


Se avete una mezz'ora di tempo vi consiglio caldamente di vedervi su youtube l'intervista a Walter Bonatti nel programma "scalare se stessi".



Qui di seguito i tre link dell'intervista in quanto e' divisa in tre spezzoni.






2 - http://www.youtube.com/watch?v=ycmQp4XwKlI&feature=related


3 - http://www.youtube.com/watch?v=-Tbc66Rzt-o&feature=related

domenica 31 luglio 2011

CORNO GRANDE:Vetta centrale e Torrione Cambi



















Bel giro delle vette Centrali del Corno Grande con Rinaldinho ed il maestro di sci di Roccaraso Andrea Ciampaglia :
Campo Imperatore-Sassone-Bivacco Bafile-forchetta del Calderone-balcone inclinato-Forchetta Gualerzi (in salita)-Vetta Centrale-Torrione Cambi-Forchetta del Calderone-balcone inclinato-via Gualerzi (in discesa)-Calderone-Passo del Cannone-Passo del Brecciaio-campo Pericoli-Forchetta di M.Aquila-campo Imperatore.

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