lunedì 5 gennaio 2009

Monte San Franco 2132 m



Dopo aver inaugurato il nuovo anno con una "bella" giornata di pioggia, riuscendo comunque a fare una gita sul monte Mileto dove inaspettatamente abbiamo trovato una neve sciabile che ci ha permesso di soddisfare le nostre esigenze, e dopo aver trascorso alcune giornate sugli impianti di Passolanciano, eccoci nuovamente con una bella giornata di sole da sfruttare per una bella gita scialpinistica.
Fatta eccezione che per la splendida discesa sulla polvere della valle del Paradiso, a dire il vero io non mi sono divertito molto, poichè fin dal mattino avvertivo un certo malessere fisico che in serata si è rivelata essere una brutta influenza. Insomma questo 2009 non sembra essere iniziato molto bene, almeno per quanto mi riguarda!!

Monte San Franco 2132 m: salita per la cresta ovest e discesa per la valle del Paradiso

Località di Partenza SS 80 al km 25,800 in corrispondenza di un vecchio casotto ANAS a quota 1280 m; dislivello 900 m ca.; difficoltà MS.

Descrizione: Dal km 25,800 della SS 80 inizia una strada brecciata che sale ad una cava, raggiunta la quale si guadagna direttamente la cresta ovest del Monte San Franco che, dopo aver superato un piccolo rimboschimento, si percorre interamente fino a raggiungere la vetta a quota 2132 m (croce metallica e ometto di pietra). In discesa si segue la larga cresta est, si supera la testata della valle dell'inferno e ci si affaccia dalla cresta di Rotigliano sulla larga valle del Paradiso. Dalla cresta si cala direttamente nel pendio che chiude la valle del Paradiso, scendendo fino a quota 1700 m circa. Ora con taglio verso sinistra si guadagna la evidente sella sulla quale è alloggiato il rifugio Antonella Alessandri dal CAI dell'Aquila, continuando a scendere lungo la traccia di una carrozzabile fino a raggiungere la strada asfaltata che si riesce a percorre sci ai piedi, tranne che in due tratti leggermente in salita, fino a raggiungere nuovamente la SS 80 poco più a valle del luogo ove abbiamo parcheggiato l'auto all'inizio della gita.

martedì 30 dicembre 2008

Serra del Campitello



descrizione: Si risale la Valle del Tasso fino alla testata, dove sono le sorgenti dell'omonimo torrente che dà anche il nome alla valle. Si segue la forestale di dx che entra nel bosco verso Ovest, dirigendosi verso CampoRotondo.
Prima di arrivare nella piana di Campo Rotondo, quando alla nostra destra avvistiamo la Serra di Capramorta, si incontra una vasta radura, suprata la quale si perviene alla sella dalla quale si accede alla piana di Campo Rotondo. Qui si piega in direzione sud-ovest, superando l'arrotondato crinale per immeterci nel fosso di una stretta valletta orientata verso ovest, che si segue fin dove si allarga in piccola conca. Da qui, sempre in direzione ovest, risaliamo il vallone fino a giungere sulla Serra del Campitello.



quota di partenza: 1226 m
dislivello complessivo: 788 m
difficoltà: MS
località partenza: carrozzabile Valle del Tasso, Scanno (L'Aquila)


domenica 28 dicembre 2008

Una domenica "Particolare"....

Domenica 28 dicembre 2008,



Una escursione "leggera" nel bosco da Bocca di Valle in località "Pian delle mele".....verso il m.Campanaro.

molto suggestiva per il bosco innevato e dedicata da parte mia ad una cara persona che la notte stessa della domenica ha iniziato un altro percorso !


martedì 23 dicembre 2008

Buon Natale

Il Natale e' ormai alla porte, la polvere sulla Maiella tarda ad arrivare
mi vedo cosi costretto ad immigrare e al nord la neve cercare !!! nello sciare auguro a tutti un buon Natale.
Il Cavalier Marco

lunedì 22 dicembre 2008

Coste della Tavola OK !


Domenica 21 dicembre 2008, quota neve 1500 più o meno, giornata non eccessivamente fredda, sole, obiettivo raggiunto nel contesto di uno scenario spettacolare e per me ancora fortunatamente nuovo in parte.

Aggiungo qualche dettaglio a questa sintesi di presentazione: con l'auto da Rocca di Mezzo (indicazione x piani di pezza) su strada asfaltata e pulita fino a Vado di Pezza, nei pressi di una piccola baita (ed una grossa in costruzione !!!) . Qui si pratica lo sci da fondo e da qui siamo partiti io e l'amico Claudio con destinazione "Coste della tavola" di mt.2182 ....l'ennesimo 2000 !

In realtà la relazione che avevo letto, dava la partenza dell'itinerario da Capo Pezza, irragiungibile con l'auto.

Abbiamo invece seguito una traccia che portava (come consigliato da Claudio) verso il bosco in direzione Sud fino al "Piano del Ceraso" raggiunto il quale si volta decisamente ad Ovest. Qui parte il sentiero (ben evidente nella segnaletica) 10A che attraversando un bosco, porta poi alla quota di m.2030, con il 10B su "Costone della Cerasa" su ampio crinale verso il punto più alto rappresentato da "Coste della tavola" a m.2182.

Di qui la visuale è completa su gran parte del Parco Velino Sirente con quasi tutte le cime principali.... tutte rigorosamente imbiancate !

Le condizioni ritenute non ottimali del versante vero e proprio di "Coste della tavola" (Cornici in cresta e nessuna traccia di "scaricamento", unite al pensiero di dover percorrere un lungo tragitto in piano per tornare verso l'auto se si fose sceso da lì, hanno indotto a farci sciare al ritorno sulla traccia della salita.

Discesa di buona fattura, su neve non polverosa, ma direi remunerativa ! il tratto nel bosco all'ombra ci ha fatto un pò penare, tra rami e strettoie, ma dopo 6 ore circa il giro è finito !

cliccando sul titolo si va in galleria immagini.


Illustri Cavalieri, approfitto di questo momento per formularVi i miei più fervidi e sinceri....



... Auguri di Buon Natale !







E la neve continua......
















Beh!!! che dire... quest'anno ne ha fatta veramente na cifra di neve.... sabato 20 altro giro scialpinistico tra lo spartiacque della valtellina-orobie.... cima di 2350m chiamata Pizzo Meriggio.





Gita nel contesto molto sicura per le condizioni di neve che stiamo vivendo in questo periodo cosi valanghivo....partiti da molto piu basso di dove potevamo lasciare la macchina per il manto della strada a tratti ghiacciato..e propio quel tratto ghiacciato maledetto che ci ha bloccati a quota 900m obbligando alle nostre gambucce altri 400m di dislivello da fare, ripagati una volta in cima sia dalla giornata fantastica che per la qualita' della neve...quasi polverosa allo stato puro per gran parte dell'itinerario.....mentre la parte finale e'stata per me un calvario incredibile per il manto ghiacciato all'ennesima potenza....credevamo che mollasse un po' invece un caiser.... cosi mi sono sparato un paio di belle cadute con botta annessa al culo....mannaggia la zappa...!!!!





che dire buona natale a tutti e polvere per tutti....!!! yeah!!!





venerdì 19 dicembre 2008

RACCONTO DI NATALE

C’era una volta un santo,molto noto ,amato dal popolo e stimato in capitaneria di porto.
Se si dovesse spiegarne il perché,beh…nessuno lo saprebbe.Miracoli non ne faceva,non praticava la carità,tanto meno la castità,non onorava le festività…però andava forte con la vanità.
Impossibile,direte: “Un santo che non pratichi la castità!”…no,per Gabriele non era impossibile.Era un santo sui generis e si guadagnava sul campo molte licenze precluse ad illustri colleghi.
Un giorno il vescovo lo mandò a chiamare e gli disse:” Gabriele,Gabriele…raccontano che l’osservanza del sesto comandamento non sia il tuo forte.Come posso aiutarti?Quando intendi adempiere agli ideali di purezza che siamo chiamati a incarnare?”
S.Gabriele rispose: “Ho un buco sul tetto di casa.La riparazione costa cara.Quando mi manda un operaio,Eccellenza?”
Così finì il primo incontro…: un tetto riparato gratis,e un comandamento sospeso.
Spesso il santo veniva sorpreso in occupazioni non consone ad un’autentica autorità della chiesa qual’era…ma che il popolo gli perdonava tranquillamente,anzi gliene menava vanto:

S.Gabriele aveva una bella famigliola,sua figlia aveva ultimato i migliori studi,ed ormai era tempo di maritarla.
Marco,suo vecchio amico, da tempo aspirava alla mano di sua figlia…ma S.Gabriele era terrorizzato dalla prospettiva di vederselo insediato a casa...già se lo immaginava Marco sul divano,piedi sul tavolinetto,cicche di sigarette e bucce di noccioline dappertutto…
Per non dirgli di no così lo affrontò: “Cavalier Marco,tu avrai mia figlia in sposa se supererai questa prova…dovrai conquistare tutti i monti dell’Appennino più alti di 2000 metri.Potrai sempre chiedere aiuto al vecchio saggio e eremita “Il Mascherone”: ogni volta che ne avrai bisogno potrai bussare alla porta della sua grotta.Se sarai di ritorno per Natale del prossimo anno io benedirò le tue nozze con mia figlia”.
Marco provò a obiettare,ma S.Gabriele gli chiese in quale ristorante la bisnonna di parte materna avesse festeggiato la cresima…e l’obiezione finì lì.
Disperato Marco si precipitò all’eremo del Mascherone,e bussò.E ribussò.E bussò ancora.Dopo mezzora finalmente : “Chi cacchio è?”. Marco non si lasciò intimorire,spiegò la sua situazione e chiese un consiglio. E di rimando il Mascherone,senza aprire la porta: “Questa cosa dei 2000 è una vera c…ta”.E il consiglio finì lì.
Alla sua prima uscita Marco incontrò i Tre Cavalieri.Per motivi che Marco non capirà fino alla fine della storia i Tre portavano impressa un po’ ovunque la sigla MTBSKIALP… avevano capi d’abbigliamento supertecnici marchiati con un logo raffigurante uno strano e sfortunato cavaliere: era un tipo in armatura medievale, in chiarissima difficoltà perché,per qualche scherzo del destino,era armato solo di sci e di una picozza,e doveva scontrarsi con ferocissimi avversari corredati di smisurati spadoni,alabarde,mazze con palle chiodate.Come se non bastasse era stato disarcionato (giustamente)dal cavallo al primo tentativo di spronarlo con scarponi da sci ai piedi.

Cavaliere della Polvere alle prese con Cavalieri meno scherzosi

I Tre Cavalieri si presentarono (“Angelo,Fabio,Pastarella..piacere”),si dichiararono Cavalieri della Polvere,e venuti a conoscenza dell’ardua missione di Marco promisero il loro sostegno e declamarono :
“Cavaliere,tu che sei un martire di S.Gabriele
da oggi sei sotto le nostre tutele.
Ti nominiamo Cavaliere della Polvere e per te scacceremo ogni male,
inginocchiati ora : ti battezziamo “Alpinista Medievale”.
Potrai tre volte ,ovunque tu sia,chiedere il nostro aiuto
uno di noi accorrerà,e mai ti opporrà rifiuto …”
Visto che non si inginocchiava, il più pesante fra i tre ,lo chiamavano Pastarella,gli saltò addosso per convincerlo con le buone : quindi officiarono una complessa cerimonia,con gran parata di piccozze,ramponi,frontali,cospargendolo di neve polverosa …
Aggiunsero infine : “Attenzione,non dimenticare mai la formula magica per invocare il nostro aiuto: “I tre Cavalieri,aiutami tu!”
Marco provò a fare obiezioni di tipo grammaticale,ma i Tre Cavalieri lo zittirono,gli diedero uno schiaffone (uno schiaffone ciascuno)e gli dissero di farsi i fatti suoi e bofonchiarono che sì,erano tre,ma facevano i turni per la reperibilità,e insomma,la formula magica era frutto di una serrata trattativa col sindacato dei Cavalieri,e andava bene così.
Marco partì alla grande.Correva su e giù per le cime,ne conquistava anche 3 o 4 al giorno.Andava un po’ a vista,spesso non sapeva cosa aveva conquistato,ma insomma,al principio le cime erano tante e qualcosa da conquistare c’era sempre,e poi incontrava sempre qualcuno che gli spiegava dove fosse stato…Nella sua inarrestabile corsa incontrò due tipi che gli confessarono di avere lo stesso obiettivo,e gli proposero d’andare avanti insieme.A Fausto e Silvio,così si chiamavano i due,Marco disse: “Ma voi dovete essere proprio fuori di zucca…io almeno lo fò per amore….Però ,d’accordo: si va insieme”.
Rimanevano le cime più sperdute.Per Marco non c’era nulla di più difficile che trovare la strada.Silvio non l’aiutava granchè,e quanto a Fausto si scoprì che aveva un suo elenco privato di cime diverse da quelle prescritte da S.Gabriele.
Ad esempio il Monte Cotento proprio non riusciva a trovarlo,allora Marco decise di tornare alla grotta del Mascherone.Bussò e ribussò.Infine il saggio aprì: “Senti,saggio,io questo monte Cotento proprio non lo trovo.Puoi aiutarmi?” implorò Marco.
“Senti Cavaliere,a me del Monte Cotento non me ne può fregà di meno.Piuttosto,perché non andiamo a fare una bella cena con tutti i Cavalieri a Lama Bianca?” e il secondo consiglio del saggio finì lì.
Il Monte Cotento in qualche modo poi lo trovò,ma un giorno gli capitò un guaio peggiore.
Si trovava a Castel del Monte,e lì fece l’errore che qualsiasi alpinista avveduto mai farebbe: entrò nella locanda dell’Orchessa.Enorme,testa smisurata,l’Orchessa era ghiotta di giovani uomini vergini o semi-vergini.Fra coloro che da anni passavano nella locanda Marco era la prima persona che rispondesse ai requisiti,e presto l’Orchessa gli fu sopra.Ma prima di essere sommerso dalla sua massa fremente fece in tempo a dire “I tre Cavalieri,aiutami tu!”.
Accorse il Cavaliere di turno: Pastarella.Mai formula magica funzionò peggio.Pastarella,sebbene sprovvisto dei requisiti,era da sempre follemente innamorato dell’Orchessa.Come tutti i Cavalieri della Polvere sanno,già una volta aveva sfidato un altro Cavalier a singolar tenzone per amore della “Donzella”.

Un innamorato Pastarella fa coccole ad una giovane Orchessa (coccola preferita dall’Orchessa: sniffare calzini usati per ore in montagna)
Marco non dovette difendersi solo dall’Orchessa.Pastarella (sottovalutando il regolamento dei Cavalieri della Polvere,in particolare alla voce “Solidarietà fra Cavalieri”) suggerì all’Orchessa,che accettò con entusiasmo,di arrostire il giovane.
A Marco non rimase che spendere il secondo bonus…”I Tre Cavalieri,aiutami tu!”.
Angelo-Mandrake intervenne a fuoco già acceso:


Salvato Marco, Angelo-Mandrake dovette poi salvare Pastarella dall’Orchessa affamata,che già si preparava a grigliare Pastarella..ma alla fine tutti vissero crudi e contenti.

Marco proseguì a spron battuto nella sua campagna di conquiste…certo qualche problemino qua e la non mancava.A volte dimenticava l’acqua.A volte i guanti.A volte un guanto solo.A volte gli occhiali.A volte una sola lente degli occhiali.

A volte dimenticava i viveri.Un giorno,a corto di viveri,si cacciò nei guai appropriandosi di un anguria caduta da un Ape…ma su questo può raccontarvi,o meglio,cantarvi,l’infuriato proprietario dell’anguria:

Marco aveva poi una strana attrazione per certi funghetti ,a suo dire allucinogeni,che si vedevano nei boschi di faggi.Silvio lo aveva già dissuaso più di una volta dall’assaggiarli.Ma una volta,era solo,cedette alla tentazione…Meno male che quella volta S.Gabriele,cui già non mancavano perplessità sul conto del pretendente alla mano di sua figlia,non lo vide:

Spesso Marco si perdeva.Una volta,smarritosi,dovette consumare il terzo bonus de “I Tre Cavalieri”: intervenne immediatamente in suo aiuto Fabio…e si persero insieme.
Un’ultima volta dovette ricorrere ai preziosi servigi del Mascherone.Ma questa volta la situazione era disperata.La cima da raggiungere era lontanissima,ed era il 24 dicembre…
Bussò all’eremo.Aspettò la solita mezzora.L’eremita infine aprì e subito chiese: “Si va a Lama Bianca?”
“No,Mascherone.Ma ho un problema.A guardia della Cima c’è un signore che non ti fa passare se non gli commenti correttamente il quadrato magico (sator arepo tenet…etc etc) di S.Pietro ad Oratorium e non gli riferisci cosa fecero esattamente gli Italici nel 90 a.c. presso il tempio di Pescosansonesco…
Mi accompagneresti?”
“Presente!Quando e dove?”
“Domani alle 6.00 può andar bene?”
“Benissimo,a domani!”
Quella sera il Mascherone inviò 3 sms a Marco:
1.”Perché non andiamo invece a Lama Bianca?”
2.”Perché non partiamo invece alle 6.10?”
3.”Perché non andiamo invece sul Rapina?”
Un altro sms invece arrivò a Marco alle 5.50 :”Non vengo.Ho da fare”.
Marco disperato decise di affrontare da solo la Guardia della Cima.Poco prima di incontrarlo ebbe un’illuminazione…Lo vide infine,e ancor prima di salutarlo gli disse: “Lama Bianca”.
Quello gli rispose “Sempre!” e si scostò…era fatta!
Marco arrivò a mezzanotte meno cinque a casa di Gabriele per ritirare il premio e sposarselo.Bussò.
Il Santo aprì,e rimanendo sull’uscio,disse soltanto:”Ragazzo,tu non capisci gli scherzi.Ti pare concepibile che io ti conceda la mano di mia figlia?Ahh…benedetto iddio…c’è chi va a hertz e chi a megahertz!” e chiuse la porta.
Marco non ebbe tempo di disperarsi…l’Orchessa lo pedinava da tempo…
Qui finisce la storia…ma cosa ne fu dei nostri personaggi?
Il Mascherone aprì un eremo con suite e ristorante a Pescosansonesco,e diventò un apprezzato guru:

Marco e l’ingentilita Orchessa fecero fortuna con un parco psichedelico per famiglie, specialità funghi naturalmente…:

S.Gabriele fondò un santuario per celebrarsi: ingresso e miracoli a pagamento,ed una linea di gadget e abbigliamento “Gabriele delle Rupi”
Pastarella, mentre S.Gabriele era distratto con la storia di Marco ,sposò sua figlia.
Di Angelo,Fausto e Silvio si potrebbero raccontare cose anche più mirabolanti, ma non hanno acconsentito al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs.196/03(Privacy).

giovedì 18 dicembre 2008

ULTIMA PROVA!!!!



L'ESPERTO INTERNAZIONALE HA ASPETTATO LA NEVE PER FARE L'ULTIMA VERIFICA AL CAVALIER SILVIO E, COME SI PUO' NOTARE DALLA FOTO, PARE CHE LA STESSA ABBIA AVUTO ESITO POSITIVO. NON CI RESTA CHE ASPETTARE LE DECISIONI DEL GOVERNO FRANCESE.

martedì 16 dicembre 2008

SUPPLEMENTO DI INDAGINI.


L'AMBASCIATA FRANCESE A SEGUITO DELLA RELAZIONE LACUNOSA PRESENTATA DA "IL MASCHERONE" HA RITENUTO DI ESPLETARE UN SUPPLEMENTO DI INDAGINI AFFIANCANDOGLI UN ESPERTO INTERNAZIONALE. NEL CORSO DELL'ULTIMA GITA DI VERIFICA IL CAVALIER SILVIO SI E' STACCATO, QUESTA VOLTA IN SALITA, AL PUNTO DA ESSER PERSO DI VISTA.COME POTETE OSSERVARE DALLA FOTO "IL MASCHERONE",MOLTO PREOCCUPATO, HA DOVUTO PRENDERE IL BINOCOLO DALLO ZAINO PER INDIVIDUARE IL CAVALIER SILVIO, MENTRE L'ESPERTO INTERNAZIONALE, SBALORDITO PER IL RITARDO, E' DOVUTO RICORRERE AL CRONOMETRO PER ACCERTARE CHE NON FINISSE FUORI TEMPO MASSIMO.ALLA FINE TUTTO SI E' RISOLTO PER IL MEGLIO E IL CAVALIER SILVIO, SEPPUR CON UN RILEVANTE RITARDO, E' ARRIVATO IN VETTA AL MONTE IENCA.NOTATE COME IL PONTIFEX MAXIMUS OSSERVA, CON DISTACCO, LO SVOLGERSI DELLE OPERAZIONI COME SE GIA' CONOSCESSE L'ESITO.

domenica 14 dicembre 2008

... dove sono gli impianti?...

Il neteo prometteva bene e ci siamo regalati una giornata di montagna...ventosa.
Itinerario arcinoto, verso le nove eravamo nel parcheggio della Vetica tutti indaffarati per i soliti preparativi, al punto che nessuno di noi si è accorto del sopraggiungere di una macchina dal quale, un ragazzo ci chiedeva "... scusa ... gli impianti?..."
Io e Angelo, senza guardarci, abbiamo pensato la stessa cosa: "... e moh! quss che vo!..", in realtà si trattavano di due simpatici ragazzi di Ortona che avevano le idee confuse su come raggiungere gli impianti di Campo Imperatore. Anche in assenza del Gabriele delle Rupi abbiamo indirizzati i ragazzi su come raggiungere gli impianti.
Ve la immaginate la Vetica con un impianto???


La salita sul Tremoggia è diventata, almeno per me, subito difficoltosa in quanto le pelli non tenevano e ho dovuto ricorrere ai rampant. Una volta usciti sulla selletta un forte vento ci ha accompagnato sin quasi alla vetta, dico quasi perchè abbiamo dovuto battere in ritirata per un forte vento.
La discesa si è articolata su neve difficile (non fidatevi del parere di Fabio), ma alla fine siamo scesi...


E PENSARE CHE DICONO CHE IL FUORIPISTA SIA PERICOLOSO!

Ieri a Città Sant'Angelo si festaggiava la ricorrenza di Santa Lucia. La tradizione impone che vi sia il c.d. "sparo della Pupa". Personalemente non sono attratto da queste cose, ma poichè mio figlio voleva vederla mi sono dovuto fermare (per fortuna).
Il video è stato fatto con il telefonino quindi la qualità non è delle migliori ma si capisce bene cosa sia accaduto.
Per la cronaca, un ragazzo colpito da un razzo alla testa (3 punti) e una donna ferita e tanta paura tra la folla.
Il video termina in maniera brusca in quanto io stesso sono stato colpito da un razzo, e pensare che dicono che lo ski-alp è pericoloso....



mercoledì 10 dicembre 2008

INDAGINI.


IL MASCHERONE, DOPO IL FLOP DEL CAVALIER SILVIO, COME POTETE NOTARE NELLA FOTO DEL PRECEDENTE POST, STA METTENDO ALLA PROVA GLI ALTRI "DUEMILISTI", IN PRIMIS IL PONTIFEX MAXIMUS, PER RACCOGLIERE INFORMAZIONI ED ELEMENTI NECESSARI DA FORNIRE ALL'AMBASCIATA FRANCESE.GUARDATE DALLA FOTO COME SI IMPEGNA PER STACCARLO IN SALITA, MA NON CI RIESCE.DOPO LA GITA "IL MASCHERONE, GLI SUSSURRA NELL'ORECCHIO:" IN QUESTA STORIA QUALCOSA NON FUNZIONA".

martedì 9 dicembre 2008

VERIFICA.


VI SVELO UN RETROSCENA IMPORTANTE. IL MASCHERONE E' STATO INCARICATO DALL'AMBASCIATA FRANCESE PER VERIFICARE SE SUSSISTONO LE CONDIZIONE PER ASSEGNARE LA LEGIONE D'ONORE AL CAVALIER SILVIO.GUARDATE COME SE LA RIDE MENTRE STACCA ADDIRITTURA IN PIANURA IL NEO CONQUISTATORE DEI 2000 DELL'APPENNINO.CARO IL MASCHERONE NIENTE RACCOMANDAZIONI!!!!

domenica 7 dicembre 2008

... e fu la polvere !



Con la scusa dell’ennesimo 2000 e cioè il M.Pratello (tante volte “salito” con gli impianti…) ho trovato modo in compagnia di Raimondo, un amico di “mille salite” (è un tipo da “cavalieri…” per intenderci), di violare la vetta tanto ambita, partendo dalla piana cinque miglia, per “Bocche Chiarano”, “Montagna Spaccata”, “Imposto”,” Serra del Feudo” e poi su verso Sx (Sud-est) per ampi crinali e saliscendi.


L’uscita è stata tipicamente di stampo invernale con temperatura iniziale nel bosco attorno ai -8 anche se giornata molto soleggiata. Quota neve attorno ai 1500, non eccessiva, ma presente e di ottima sciabilità…vedasi foto e galleria.


In verità gli ultimi 100 metri sotto agli impianti la solita situazione tipica di “Roccasaso e dintorni” e cioè poca neve ventata e gelata, ma per il resto...


………la prima POLVERE della stagione e le relative prime curve !







sabato 6 dicembre 2008

Si ricomincia..!!!!!!





Dopo una stagione di inattività ed invidia oggi ho potuto riassaggiare il gusto raffinato della neve polverosa e della fatica per raggiungere la macchina che ti riporta a casa....!!!! Cavalieri sono tornato scialpinista...un pò fuori forma ma l'importante e divertirsi no!:!:!:! .)))))::::))))) hello

venerdì 5 dicembre 2008

STRISCIANDO SUL MORRONE!!!

Per chi non sia andato sul sito del CAI a vedere le
ultime imprese del nostro amatissimo Santo Gabriele delle Rupi, vi riporto due immagini eloquenti della sua conquista del Monte Morrone!!!
GRANDE GABRIELE!!
Il Santo si inginocchia e bacia la cima raggiunta ------>

giovedì 4 dicembre 2008

GRAZIE!!!!

CARI CAVALIERI CON LE VOSTRE "PARACULATE" MI FATE UNA GRANDE PUBBLICITA' AL PUNTO CHE SONO STATO INVITATO A SCRIVERE ARTICOLI IN ALTRI SITI! VEDI QUELLO DEL CAI PESCARA ED ALTRI DI CUI PER ADESSO NON VI SVELERO' IL NOME. ROSICATE!!!!

mercoledì 3 dicembre 2008

La paura di S.Gabriele

Vi spiego la recente raffica di post di S.Gabriele.Aveva paura.Aveva paura che arrivasse un post a denunciare l’ultima sua marachella.
Ma il post è arrivato.Anzi due: quello di Fausto e questo.
S.Gabriele ne ha fatte una delle sue.La mattina di domenica 23 novembre,in zona Barrea, nell’espletare con la massima disinvoltura ,come d’abitudine, sue funzioni corporali relative…diciamo…al fisiologico svuotamento …beh,insomma…mentre urinava in luogo pubblico…ha attirato l’attenzione di una pattuglia di carabinieri,che si è fermata e lo ha redarguito (lascio immaginare con quale discrezione Demonik stesse espletando i suoi bisogni,se i Carabinieri hanno ritenuto di dover intervenire…non so se ricordate Benigni/piccolo Diavolo che fa la pipì…).
Per S.Gabriele,e per Fausto,che non ha voluto infierire, il racconto dell’episodio finisce qui.
Ma non è così,e sono in grado di dimostrarlo con un documento inedito:



S.Gabriele fotografato nella stazione degli attoniti carabinieri di Barrea,intrattiene da mezzora la platea dei militi,facendo incredibili domande a tutti i presenti,ed in particolare alla militessa (senza rispondere ad alcuna delle domande che gli vengono poste)

Serra Le Gravare,M.Greco e M.Chiarano 23 novembre 2008



Serra Le Gravare, M.Greco e M.Chiarano, 23 novembre 2008


Escursione di cosiddetto “Ampio respiro” che ci ha portato (il sottoscritto ed il Gabriele delle rupi) da Barrea, sulle cime di “Serra Le gravare” (2.143), “M.Greco “(2.285) e “M.Chiarano” (2.178).


Zona di esplorazione nuova, che grazie alla “scusa dei 2.000” (a proposito…con 2 di queste cime siamo a -4) ha fatto si che possiamo avere una bella visione d’insieme della parte occidentale del P.N.A.L.M. concludendo un discorso iniziato l’inverno 2007 con la “Serra di Rocca Chiarano” e “Rocca Chiarano”, partendo da P.sso Godi.


Tornando all’uscita in questione c’è subito da dire che il “nostro” ha acquisito un altro titolo sul campo: “Pontifex Urinarius Oscenus”…. Dal momento in cui nei pressi della diga di Barrea, dove, in prossimità di uno spiazzo subito poco sotto il paese, si lascia la macchina per iniziare il sentiero (ben visibile J5), ha visto bene di lasciare libero sfogo ai suoi bisogni fisiologici sul ciglio della strada ! (ore 08:00 del mattino…freddo…n’si vedev nu cane…avevamo incontrato si e no 3 macchine da Pescara a lì….)
Chi poteva passare secondo voi in tale contesto ?! risposta: la benemerita , che arrivando con un mezzo e proseguendo verso il paese, constatando il “gesto”, ha visto bene di tornare indietro e “cazziare vivamente” “l’oscenus”, il quale per tutta risposta : “Scusate…per il M.Greco ?!”
…..MITICO !!!

Il sentiero è ben segnato e ci ha portato a percorrere prima parte della Valle Ianara, fino ad una biforcazione con il sentiero J6 che porta verso il lago Pantaniello, aggirando il M.Chiarano da Nord. Noi invece abbiamo proseguito per “Valle Pistacchia” costeggiando le pendici meridionali dello stesso fino a svalicare su di un ampio pianoro attorno a quota 2.000. proseguendo e toccando lo “stazzo di V.Pistacchio” (2.057) in direzione Nord aggirando l’imponente mole del M.Greco e pervenendo ad una sella, tra lo stesso e “Serra Le Gravare”. Calzati i ramponi e raggiunta la prima, dalla quale si vede benissimo il Lago Pantaniello siamo tornati indietro sui nostri passi in direzione Sud per salire sul M.Greco (luogo di diverse sci-alpinistiche ).
Abbiamo proseguito poi per M.Chiarano in cresta (Ampia) fino a raggiungerlo per poi ridiscendere verso Sud-Ovest e riprendere la traccia di sentiero percorso all’andata.

Partiti alle 08:30, dislivello globalmente attorno ai 1.500 metri (con i vari saliscendi), tornati alla macchina alle 17:30. Giornata di tipico stampo invernale con temperature spesso sotto zero ed a volte nebbia… insomma un bell’assaggio di INVERNO in uno splendido contesto !
(clicca sul titolo per le foto)

martedì 2 dicembre 2008

LO SPORT FA MALE. DEDICATO AI CAVALIERI IPERATTIVI.

OGGI MI SONO SVEGLIATO PRESTO, MI SONO INFILATO I PANTALONI, VESTITO LENTAMENTE, PREPARATO IL CAFFE', PRESO LE MIE MAZZE DA GOLF E SONO ANDATO PIANO VERSO IL GARAGE, HO MESSO LE MAZZE NELL'AUTO E HO TIRATO FUORI LA MACCHINA DAL GARAGE SOTTO UNA PIOGGIA TORRENZIALE.LA STRADA ERA TOTALMENTE INONDATA E IL VENTO GELIDO SOFFIAVA A 100 KM. ORARI.ALLORA SONO RIENTRATO CON L'AUTO IN GARAGE,HO ACCESO LA RADIO E SENTITO CHE LE PREVISIONI DICEVANO CHE QUEL TEMPACCIO SAREBBE DURATO TUTTO IL GIORNO.CHE DELUSIONE!!!SONO RIENTRATO IN CASA, MI SONO RISPOGLIATO E SILENZIOSAMENTE SONO SCIVOLATO NEL LETTO.PIANO, PIANO MI SONO AVVICINATO A MIA MOGLIE STRINGENDOLA E, METTENDOLE UNA MANO SULLA NATICA,LE HO SUSSURRATO ALL'ORECCHIO:" IL TEMPO FUORI E' ORRIBILE". LEI MEZZA ADDORMENTATA MI HA RISPOSTO:" SI LO SO,PENSA CHE QUEL CRETINO DI MIO MARITO E' ANDATO A GIOCARE A GOLF!!".

lunedì 1 dicembre 2008

PRIMA OMETTO CINQUISTATO!!!QUELLO POSTO SULLA CIMA DEL MONTE PUZZILLO NEL GRUPPO DEL VELINO -SIRENTE.


IL NOSTRO "IL MASCHERONE" E' STATO EDI PAROLA!! CI SIAMO RECATI INSIEME SUL MONTE PUZZILLO NEL GRUPPO DEL VELINO-SIRENTE PER EFFETTUARE LA PRIMA SCALATA E TUTTO E' ANDATO BENE.

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