in salita al Passo delle Scalette
Condizioni invernali
vento
alla morena del Calderone
Vale Vale
verso la sella
ultimi metri a piedi
polvere!
al passo delle Scalette
sotto la Nord del Corno Piccolo

ai Prati

in salita Fox e Pupetta
il Paginone
sotto le rocce sommitali
Fox mi sfida a risalire sci ai piedi il ripido canalino sommitale del Paginone (quello solitamente percorso in discesa)....
.... accetto la sfida,ma le difficoltà sono notevoli!Come ha detto già qualcuno:"molta aria sotto le solette!"
il Prena
sulla vetta trentini e gardenesi
il bel canale Nord-Ovest...
...oggi più ripido del solito causa scarsità di neve!
l'inizio del ripido
superata la difficoltà si scia sotto le rocce...
....stupendamente!
Ma ormai il Cavaliere è pronto a tutto, e affronta con abnegazione ( e con indubbio successo!) il suo percorso iniziatico. E’ il primo martire dell’ordine, San Velluto Martire:
Ma faccio un passo indietro.
Dicevo…poteva essere una tranquilla uscita ma invece qualcosa non è andato per il verso giusto…e si è aperta una vistosa ferita nella Pontificii Maiestatis ( trad.: “Vanità di Gabriele”).
Da ovest verso est la parete è solcata nell’ordine da 4 canali principali:
Peraltro abbiamo trovato una neve perfetta per la salita, compatta ma non troppo ghiacciata.
A quota 2800 circa una grossa formazione rocciosa “chiude” il canale. Nel bel mezzo di questa formazione è inciso un camino, che noi abbiamo risalito. In alternativa si devia a destra (Direttissima) o a sinistra (Bissolati) (classiche deviazioni battute dagli sci alpinisti).I 1500 metri di salita (gli ultimi 150 per me …con un po’ di affaticamento) sono stati ampiamente gratificati da una splendida discesa fino ad oltre il bosco, a pochissima distanza dall’auto, raggiunta attorno alle 14:00.
La mia idea però al momento in cui sabato sera ho deciso di accettare è andata subito all’alternativa “traversta ALTA” , raggiungendo la cima di C.no Grande e scendere poi per Calderone e Vallone dei Ginepri.
La discesa è stata quindi compiuta insieme a loro, in una sorta di “mutua collaborazione”, tra me che sono state decine di volte “lì sopra” e loro che forse c’erano stati di meno (per alcuni era una prima) ma dotati di una traccia “GPS” !
La discesa è stata una sorta di “allegra avventura” percorsa con attenzione e giudizio, ma comunque gratificante per la qualità della neve che in fondo è stata apprezzabile fino ai Prati di Tivo, e per lo spirito di gruppo che ha unito tutti !
La soddisfazione di “vedere” prima il Franchetti …poi le Cornacchie indi le Scalette (unico punto sci in mano per 50 metri) ed infine il pulmino in una sorta di percorso a ostacoli in mezzo alla nebbia, è stata enorme…anche perché ci tenevo ad aggiungere alla “mia onorata carriera” quest’altro tassello “classico” !
Una birra in compagnia degli Avezzanesi e un po’ di risate coi Pescaresi al ritorno in Bus e la “doppia” si è conclusa !
alle prossime...
(come sempre clicca sul titolo per le foto....)