mercoledì 15 febbraio 2012

WetterSpitze (Cima del Tempo)

quota di partenza (m): 1395
quota vetta (m): 2708
dislivello complessivo (m): 1300
tipo itinerario: pendii ripidi

difficoltà: BSA :: esposizione preval. in discesa: Sud-ovest
località partenza: Masseria (Racines, BZ)
cartografia:Tabacco 38

vedi anche:
Navarini-De Tassis


Interessante percorso che si snoda all’inizio su strada forestale attraverso un ripido bosco di abeti,per poi proseguire senza problemi con ripida ascesa fino in vetta.
La discesa è molto bella,almeno fino al bosco.
L’itinerario deve essere affrontato con manto nevoso piuttosto assestato.

descrizione:
Si segue la forestale (di recente costruzione) che conduce comodamente attraverso il bosco. Dopo circa 1 ora si esce in campo aperto e si incontrano le prime baite degli Elleswiesen a q.1800 circa:il terreno è ora più aperto ed il restante percorso è visibile integralmente.
Seguendo l’andamento del terreno,in direzione Est-NordEst si guadagna gradatamente quota e superando infine un ripido costone,si arriva alla malga Prischer (Prischer Albl)m.2160.
Con pericolo slavine conviene mantenersi al centro del vallone e con prudenza arrivare alla malga,passando sotto i cavi di una teleferica.Dopo si sale un altro erto costone (possibili slavine) per poi compiere un ampio semicerchio passando sotto le pendici del M. Muro (MaurerSpitze).In breve si guadagna la dorsale Ovest che scende dalla cima giungendo a q.2520 circa,lasciando la MaurerSpitzScharte (2511 m.)un pò a sx.
Qui si possono lasciare gli sci e risalire lungo tutta la cresta O:solamente l’ultimo tratto non è facile,data la presenza di un passaggio delicato poco prima della cima (possono essere utili picozza e cordino).
Superato questo ostacolo,si raggiunge in breve la C. del Tempo(WetterSpitze)m.2709.
Discesa:ridiscesi con prudenza lungo la cresta e ripresi gli sci,si ripercorre su grande spazio e con bella sciata tutto l’itinerario di salita.
Con neve buona,possibilità di tagliare qualche tornante della forestale






panorama dell'itinerario dalla partenza


all'uscita dal bosco


panorama del Tribulaun


il gruppo in salita



anticima con passaggetto delicato


vetta


discesa sotto la MaurerSpitzeScharte


Mauro in discesa

lunedì 13 febbraio 2012

Diomede + The King

Mentre voi altri vi sparapanzate sulla neve fresca(argh!!!!) io mi accontento di continuare la stagione ghiacciatoria con questa cascata



dal nome riportato nel titolo del post.
Giornata di svolta visto che la meta originale era Cogne ma visto le condizioni di freddo intenso di questo periodo e un'informazione all'ultimo minuto,cogliamo la palla al volo per andare a ripetere questa combinazione di due cascate che non si formano quasi mai vista l'esposizione e l'altezza: sud-700m.
E venuto fuori un bel viaggio di ghiaccio di ben quasi 400m in compagnia dell'inossidabile Serafino level.Certo l'ambiente lascia a desiderare visto che si trova attaccata alla strada ma ne è valsa la pena per la bellezza dei tiri.

secondo tiro


alla base della 2cascata


troppo serio?


muro finale


e per fortuna visto che quando è passato il socio pisciava relativamente,
quando sono partito io si dev'essere aperto per sbaglio il rubinetto dell'acqua da su è mi sono fatto una bella doccia di stagione con oscuramento sole eralativo congelamento.....ma sto sto sport non poteva essere meno stronzo???

la cascata completa

domenica 5 febbraio 2012

Cronaca di una "uscita in casa"




Domenica , sveglia alle 06:15...passo Lanciano ?!... a Pescara 20 cm.di neve in terra... sto per uscire, guardo fuori ...nevica ! telefonata : "A Clà..stemec a la cas" !

Ore 10:00 davanti a casa di Claudio per una uscita in ambiente locale.

Il resto può essere narrato solo dalle immagini, abbastanza eloquenti a testimonianza di quest'evento metereologico di sicura rilevanza e che ci ha portato a vivere questa esperienza banale ma sicuramente "particolare e quasi unica".



E pensare che l'inverno sembrava essere passato inosservato.
Come dice spesso un mio amico: "Daj temp..."


giovedì 2 febbraio 2012

Condotta Forzata

Altra giornata libera.....
Il giorno prima ha iniziato a nevicare per la prima volta in modo serio qui al nord ed infatti sono molto combattuto se calzare gli sci o le piccozze.
Ma visto che non ho trovato il socio per calpestare un pò di neve e da solo dovrei andare a risalire qualche pista in giro,opto per spiccozzare.
Eravamo indecisi se andare in quel della svizzera dove le previsioni davano un pò meglio o rimanere in zona qui da noi.
La scelta è ricaduta sullo stare vicini e visto il disagio che la neve ha creato al traffico automobilistico abbiamo azzeccato perchè dovete sapere che qui al nord se la menano tanto che loro sono....che hanno.....ect che appena arriva un pò di neve per terra si crea un casino incredibile perchè c'e' una quantità di gente incapace e ngnurante da non crederci...gente che non hanno gomme da neve e vanno a due all'ora,gente che con tanto di allerta meteo e protezione esce con lo scooter e si potrebbe andare avanti.....
Scegliamo la nostra cascata anche in base alla sicurezza di trovarla e di non andare a zonzo alla ricerca in qualche valle e poi rimanere fregati.
Cosi questa cacscata che rimane in Val Brembana è una classica della zona che non avevo mai salito e con il socio Ale ci avventuriamo per trovare la sua base d'attacco.
Il nome di questa cascata è dato proprio perchè si forma in una gola a fianco di una condotta forzata dell'enel.
Dopo un pò di incomprensioni sul sentiero d'accesso riusciamo a trovare l'attacco



Ma sta cascata è un casino.....l'attacco si trova proprio alla destra della condotta,con il primo tiro si arriva sotto di essa e la si deve attraversare per ravanare in mezzo ai cespugli,ringhiere da scalvacare e alberi da sorpassare caduti da chissa quanto....
Certo che chi scrive le guide e sempre piu uno stronzo....
Bastava che evitassimo di salire quel piccolo risalto inutile,e dal parcheggio fare 20m a piedi di comodo sentiero ed arrivare al vero inizio della gola



Il paesaggio oggi è veramente invernale, che bello era ora.




Con qualche salto di ghiaccio e un pò di cammino in questa forra arriviamo all'inizio vero è proprio della cascata dove con un primo tiro su questa stupenda goulotte ci si diverte alla grande e via via si fa sempre più stretta





Alla sua uscita altra camminata e siamo alla base di altri due tiri,il primo piu facile e il secondo un pò piu verticale.Di questo tratto mancano le foto perchè la neve era ricominciata a scendere in modo insistente e la voglia di tirare fuori la macchinetta era scesa data anche dal freddo e mani bagnate.
Al termine altra camminata per cento metri e finalmente fuori......ora inizia il nostro calvario,la discesa si compie in buona parte per le scale di servizio della condotta di una grandezza di 40x20 ricoperti di neve.Per fortuna che c'è un cavo di protezione dove ancorarsi e scendere un pò più sereni.....

mercoledì 1 febbraio 2012

Tiziano Cantalamessa

Non mi sono sentito di intervenire sul primo post di Gabriele, ma dopo questo ulteriore post non riesco a farne a meno.
Premetto che sono felice del riconoscimento a Andrea Di Donato. Al di là della grande simpatia, e delle acclarate ed eccezionali doti alpinistiche, lo abbiamo conosciuto come guida saggia, equilibrata e prudente.
Ora vengo a Tiziano.
Non è facile fare breccia nella muraglia di memorie che dimenticano, di ritratti che ritraggono solo il bello e il buono, e solo ciò che il tempo ha decantato e angelicato…insomma nella muraglia che ogni vivo erige a mausoleo per ogni proprio morto.
E poi Tiziano di certo non era privo di doti umane, e di eccezionali doti alpinistiche.

Io però di Tiziano ho fisse in testa tre scene.


Scena prima. Io, il Grande Assente, suo cognato e un altro amico stiamo partecipando ad un corso di alpinismo invernale condotto da Tiziano. Il tempo non è buono. Nevischio, vento…Come in tutte le uscite del suo corso Tiziano ed il suo assistente formano le coppie di cordata facendo abbinamenti “random” fra allievi . Tutti gli allievi al corso di Tiziano, e sono sempre troppi, su gran parte della parete si trovano soli, senza alcuna guida, e senza nessuna esperienza. Ai passaggi più delicati grovigli di corde e cordate, e panico. E’ un flash…credo fossimo al Corvo. Ma era ogni volta così.


Scena seconda. Zona Vettore, dobbiamo attaccare la Nord della Cima di Lago (Vettore). Molta neve fresca. Nella roulette degli abbinamenti sono capitato con un tipo grasso e grosso, che sprofonda nella neve 30 cm più di me. Le condizioni della neve sembrano proibitive anche a noi dilettanti. Traversando i pendi in 15… sudiamo a freddo. Quella parete non l’affrontiamo perché Tiziano riconosce che le condizioni della neve non lo permettono. Ma quello che ho impresso di quella giornata è che in testa Tiziano non è in cordata con allievi ma con suoi amici esperti… come sempre.


Scena terza. E’ il 26 aprile del 1998. Sono passate da poco le 14. Maurizio e Stefano Di Emidio (41 e 38 anni) e Massimo Cricchi (42 anni) stanno precipitando lungo il Paretone, travolti da una slavina. Li troveranno letteralmente a pezzi gli uomini del Soccorso Alpino. Il rischio valanghe era “marcato 3”: accumuli di neve fresca si erano depositati su strati ghiacciati; Maurizio, Stefano e Massimo erano in parete alle due di pomeriggio, la temperatura era di 20 gradi. Formavano una cordata autonoma e stavano partecipando al corso avanzato di Alpinismo Invernale di Tiziano Cantalamessa. Tiziano e altri li precedevano sul Paretone. Io, col Grande Assente e gli altri amici, ne avevamo abbastanza già del corso base (beh…in verità il Grande Assente partecipò anche alla prima uscita del corso avanzato), ma quei ragazzi li avevamo visti fra gli allievi di Tiziano.

lunedì 30 gennaio 2012

PREMIO ALPINISTICO "TIZIANO CANTALAMESSA".







COME PREANNUNCIATO IN UN PRECEDENTE POST SI E' SVOLTA AD ASCOLI PICENO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "TU NON CONOSCI TIZIANO" SCRITTO DA MASSIMO MARCHEGIANI.NEL CORSO DELLA SERATA E' STATO ASSEGNATO L'OMONIMO PREMIO ALPINISTICO PER LA MIGLIORE REALIZZAZIONE EFFETTUATA NEGLI ULTIMI ANNI IN APPENNINO.GIUSTAMENTE IL PREMIO E' STATO ASSEGNATO ALLA GUIDA ALPINA ANDREA DI DONATO DI CASTELLI PER LA PRIMA INVERNALE SOLITARIA ALLA PARETE NORD DI MONTE CAMICIA.NUMEROSE LE PERSONE INTERVENUTE ALL'EVENTO COME SI RILEVA DALLE FOTO PUBBLICATE.

Serra Carracino: DIRETTISSIMA e Canale "MARGHERITA"

28/01/2012 Canale "MARGHERITA"


Raf in azione






il canale si stringe


strozzatura con saltino di roccia di circa 2 metri





il budello


sotto il budello neve fantastica


29/01/2012 DIRETTISSIMA


in salita Mauro e Valerio


Rinaldinho alla partenza


Mauro ed il Morrone


nel canale




Rinaldinho disegna gli 8 sulla mia traccia precedente


neve stratosferica


in rosso "Margherita"
in verde Direttissima
in giallo Baccalà




Breve ma impegnativa discesa ,specialmente nel primo tratto.
Per l’esposizione a mezzogiorno e la quota non elevata,l’itinerario non è sempre ben innevato.
Possibilità di valanghe dopo forti nevicate.

Nella variante “Margherita” risulta molto impegnativo percorrere il budello.

descrizione:
Partenza dal parcheggio degli impianti di Campo di Giove (1150 m).
Si risalgono le piste e la via delle Capre,raggiungendo Guado di Coccia (1674 m) .
Si segue la dorsale in direzione Nord fino alla vetta a Q. 2157m.
Si parte o dalla vetta per un ripido canalino non sempre innevato,oppure lateralmente alla vetta.
Scendere per la massima pendenza in direzione ovest entrando nel ripido canale sottostante le rocce sommitali.Seguire inequivocabilmente il canale,senza possibilità di errore,superando circa alla metà un tratto un pò stretto per la presenza di qualche arbusto che però non ostacola il passaggio.
Si giunge alla radura alla base del canale.
Da qui o traversare verso dx per raggiungere la strada forestale di Macchia di Secina o scendere a sx traversando per raggiungere la zona sottostante il Baccalà.Si giunge in ogni caso facilmente alla strada asfaltata che da Campo di Giove conduce alla partenza degli impianti.

Variante:dalla vetta traversare sulla dx orografica per imboccare il più largo canale sottostante (canale "Margherita").
scendere lungo la massima pendenza fino ad una strozzatura.
Evitare la strozzatura sulla dx o sx orografica per poi rientrare nel canale.Giungere alla radura alla base del canale e raggiungere immediatamente la strada forestale di Macchia di Secina.
Con condizioni ideali si può anche percorrere la strozzatura:si tratta di un budello di circa 50 m. di dislivello e larghezza 3 metri circa,che può presentare alla metà un saltino di roccia.

domenica 29 gennaio 2012

Fondo e forchetta Maiella 28.01.12 o anche "Sulle tracce di Annibale"






Finalmente ! siamo in due ...io e Claudio... tempo buono e freddo, neve buona anche se sicuramente era meglio quando è venuto Annibale il 25, subito dopo l'ultima nevicata. Dello stesso abbiamo seguito le tracce di salita... ANNI' MA LA DISCESA ??!!





Finalmente perchè le neve quest'anno "n'si capisce...c'è ...non c'è...neve veloce... neve scarsa"...Finalmente perchè dopo "piccole sgambate" è un uscita "classica" ...Finalmente perchè SI ESCE PER UNA SCIALPINISTICA... E C'ERA ANCHE DELLA POLVERE !

La relazione :
partiti alle 08:15 dalla catena della sterrata nei pressi di f.te di Nunzio a mt.1250.
Temperatura -7, tempo buono e finalmente senza vento.
Progressione buona con rampant verso f.te dell'orso.
Quota di arrivo mt.2.390
Saliti a destra del cucchiaio, ed a piedi nell'ultimissimo tratto (delicato per neve dura).
Discesa diretta dalla forchetta su neve prima compatta (non ghiacciata !), poi man mano sempre più "simpatica" e quindi a volte soffice anche se un pò insidiosa perchè a volte sfondava.
Tempi: salita in 3,5 ore, discesa in 1,0 ora

Abbiamo "rotto il ghiaccio ?! OPS... LA POLVERE ?!"


sabato 28 gennaio 2012

Adorata Cogne

Dopo giri di chiamate per trovare un socio disposto ad una cascata infrasett. viene fuori un jolly: due amici che si erano gia messi daccordo per andare a Cogne...colgo l'occasione di aggregarmi e partiamo da Milano alle 5:30 per arrivare a Cogne alle 7:45. Obbiettivo dei soci era Acheronte in Valnontey....ma sono riuscito a fargli cambiare idea e a portali su

Mondey Money



Piu corta della precedente ma un pò piu difficile,quindi divertimento assicurato..
In questo periodo avaro di ghiaccio e alla sua fama Cogne risulta essere uno dei pochi posti dove le cascate ci siano in abbondanza con il prezzo da pagare dell'affollamento. Invece un pò increduli alla base della cascata torviamo solo una cordata che ci precede di poco.



Questa cascata si trova nell'anfiteatro della famosa Repentance



Cascata di una bellezza stupefacente ma per poterla salire ci vuole un pò di pompa in piu visto che per quasi tutti i suoi tiri sei sempre sulle braccia appeso...chissà se riuscirò prima o poi a farla.....
La giornata è bella al contrario delle previsioni che davono nuvoloso già dal mattino



Cosi si parte decisi con un primo tiro facile che ci deposita dopo 45m sotto una stalattite appesa che incute un pò di timore che non ti cada mai in testa....Secondo tiro interessante con un primo muretto che rampa mica male per arrivare ad una grotta



da dove con uscita sotto una doccia si prende un'altra rampa che ci porta all'uscita delle difficoltà.



Scendendo lo sguardo non può altro che andare a poggiarsi su questa struttura:



Repentance.....

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