http://www.youtube.com/watch?v=OvRZWCCTCz8
sabato 1 giugno 2013
lunedì 27 maggio 2013
Il Cusna il 26 maggio - Appennino Emiliano
Per la prima volta e con un po' di emozione scrivo su questo splendido blog che mi ha fatto scoprire ed amare l'Appennino Abruzzese.
Per descrivere questa gita inaspettata userò le parole dell'amico Fabrizio e qualche foto.
Oggi (domenica 26 maggio) avviene l'incredibile: sciata in appennino su ottima neve, a pochi giorni dalla fine di maggio.
Il paesaggio è incredibile: verde, bianco, e blu unici e intensi colori presenti .
Con Gianluca e Alessandra arriviamo all'appuntamento del giorno unico con un po di ritardo: almeno 4-5 scialpinisti ci precedono e altri escursionisti salgono la montagna sui suoi fianchi , gli accessi più comodi.
La nostra scelta cade sulla cresta N.E e dal guado del torrente del fosso Prassordo si sale sci ai piedi fino alla cima.
Il problema arriva in fondo: lo strato di ghiaccio che copre l'impetuoso torrente presenta grossi buchi e è poco sicuro. Preferiamo uscire dal fosso rimontando il pendio laterale che ci riporta sulla via di salita. Di qui a al guado e poi a piedi, sul sentiero che la mattina era innevato e ora è un ruscello, fino all'auto. Condizioni eccezionali ma l'estate avanza. Un saluto ai ragazzi locali con i quali abbiamo condiviso il rientro lungo i sentieri tra gli ormai verdissimi faggi.
E un altro saluto agli amici che abbiamo incontrato sulle montagne d'Abruzzo: un arrivederci alla prossima stagione.
Per descrivere questa gita inaspettata userò le parole dell'amico Fabrizio e qualche foto.
Oggi (domenica 26 maggio) avviene l'incredibile: sciata in appennino su ottima neve, a pochi giorni dalla fine di maggio.
Il paesaggio è incredibile: verde, bianco, e blu unici e intensi colori presenti .
Salendo col Cimone sullo sfondo
Con Gianluca e Alessandra arriviamo all'appuntamento del giorno unico con un po di ritardo: almeno 4-5 scialpinisti ci precedono e altri escursionisti salgono la montagna sui suoi fianchi , gli accessi più comodi.
La nostra scelta cade sulla cresta N.E e dal guado del torrente del fosso Prassordo si sale sci ai piedi fino alla cima.
La Pietra di Bismantova
Certo durerà poco ma lo spettacolo dell'appennino candido e il verde dei faggi è impagabile. Sulla vetta incontriamo altri escursionisti e sciatori: in quota poco vento e temperature percepite intorno allo zero.Dalla vetta: il Prado e la conca della Bargetana
Di fronte le Apuane. Da destra: Tambura,
Cavallo e Pisanino
Vetta del Cusna: 2121 m. Fabrizio, Ale, Gianluca
La discesa è nel fosso di Prassordo: la sorpresa è grande con molta nuova neve, portata anche dal vento e fondo ancora ottimo.Il problema arriva in fondo: lo strato di ghiaccio che copre l'impetuoso torrente presenta grossi buchi e è poco sicuro. Preferiamo uscire dal fosso rimontando il pendio laterale che ci riporta sulla via di salita. Di qui a al guado e poi a piedi, sul sentiero che la mattina era innevato e ora è un ruscello, fino all'auto. Condizioni eccezionali ma l'estate avanza. Un saluto ai ragazzi locali con i quali abbiamo condiviso il rientro lungo i sentieri tra gli ormai verdissimi faggi.
E un altro saluto agli amici che abbiamo incontrato sulle montagne d'Abruzzo: un arrivederci alla prossima stagione.
giovedì 23 maggio 2013
18 maggio 2013 Monte Cornacchia
Sabato 18 maggio 2013 è stata una giornata memorabile. Molti eventi sono occorsi…
La Cavaliera Simona ora deve solo risolvere un paio di problemini e poi siamo a posto. Ha giurato vendetta ai canali, e non vuole salire nulla che superi il 15% di pendenza. Nelle ultime settimane avevo cercato di convincerla che la montagna d’inverno è fatta di canali. Purtroppo il Monte Cornacchia le ha ricordato che esistono anche salite senza canali. E comunque non c’è dubbio che la Cavaliera in questione supererà a stretto giro questo disturbo clinometrico con accessi panici, perché normalmente dimostra, ad esempio, un’eccezionale sprezzo del pericolo stradale:
L’incontro con i simpatici amici del Gruppo Gran Sasso è stato piacevolissimo oltre che solenne. Ci siamo divertiti, abbiamo discettato di geografia, religione (il Pontifex), teologia (il Pontifex), i 2000 (il Pontifex), l’alimentazione e molto altro.
E molti hanno partecipato: il Cavaliere Nero, i Cavalieri Vincenzo, Simona e sottoscritto; i Gransassisti Fabiola, Massimo e Mimmo; le Cavaliere&Gransassiste Giovanna e Catia; il Libero Alpinista Vittorio.
Abbiamo raggiunto la cima del Monte Cornacchia, montagna sacra e universalmente amata, cantata da poeti, aedi, rapsodi, cantori, cantanti, pittori e tornitori.
I Cavalieri della Polvere si sono gemellati solennemente col Gruppo Gran Sasso del CAI di Pescara.
Le Cavaliere Giovanna e Simona sono guarite. Guarito pure il Cavalier Mascherone Vincenzo.
Si è unito a noi il Cavaliere Nero…avuta notizia dell’ascensione al Cornacchia è accorso dalla Francia. Venuto, asceso, conquistato, ripartito il giorno dopo.
Scusate se corro… è l’emozione. Cerco ora di andare per ordine.
Intanto le Cavaliere:
La Cavaliera Simona ora deve solo risolvere un paio di problemini e poi siamo a posto. Ha giurato vendetta ai canali, e non vuole salire nulla che superi il 15% di pendenza. Nelle ultime settimane avevo cercato di convincerla che la montagna d’inverno è fatta di canali. Purtroppo il Monte Cornacchia le ha ricordato che esistono anche salite senza canali. E comunque non c’è dubbio che la Cavaliera in questione supererà a stretto giro questo disturbo clinometrico con accessi panici, perché normalmente dimostra, ad esempio, un’eccezionale sprezzo del pericolo stradale:
E’ tornato il Cavalier Prodigo:
L’incontro con i simpatici amici del Gruppo Gran Sasso è stato piacevolissimo oltre che solenne. Ci siamo divertiti, abbiamo discettato di geografia, religione (il Pontifex), teologia (il Pontifex), i 2000 (il Pontifex), l’alimentazione e molto altro.
Parlando e osservando abbiamo poi capito alcune cose dei nostri amici gransassisti.
E’ scritto nella Regola del Gruppo che si esce in non più di 9, e non si va al ristorante dopo l’uscita…
Questo gruppo inoltre è dilaniato al suo interno… diviso fra Naturalisti e Neo-Chimici. Ad esempio mentre il resto della compagnia trangugia birre chiare, weiss e rosse, patatine di ogni tipo, anche gialle e blu, il Naturalista si somministra una bio-mela.
Le inquietanti patatine gialle e blu divorate dai Neo-Chimici (ma pure dai Cavalieri tutti!) nel pub marsicano in cui la compagnia ha celebrato gli accadimenti del giorno
Le inquietanti patatine gialle e blu divorate dai Neo-Chimici (ma pure dai Cavalieri tutti!) nel pub marsicano in cui la compagnia ha celebrato gli accadimenti del giorno
Oppure quando si tratti curare una piaghetta al tallone un Neo-Chimico predilige il Nastro telato Saratoga, convinto soprattutto degli effetti benefici del collante!
Si tratta di Alpinisti un pò superstiziosi:
Ma anche molto previdenti! Muniscono gli zaini di galleggianti per i casi di acqua alta:
Naturalmente non potevamo evitare di confrontarci sul Pontifex. Abbiamo cercato di far capire che Lui è Autorità Universale, e non certo ristretta ai Cavalieri della Polvere. Per tutta risposta ci hanno detto che andrebbe psicanalizzato! Alla nostra indignazione è seguito un serrato confronto.
Magno cum gaudio nuntio vobis, è con grande soddisfazione che annuncio di aver ottenuto che se qualcuno dovrà psicanalizzare Pontifex quello dovrà essere un Teologo!
Il nostro Esimio è invitato quindi a prendere contatto con urgenza col teologo di fiducia del Gruppo Gran Sasso.
La relazione
Dalla A25 si esce al casello di Avezzano (non è quello che abbiamo fatto, ma questa è l’indicazione migliore), quindi direzione Luco dei Marsi, Trasacco, Collelongo, Villavallelonga, ed infine Madonna della Lanna (quota 1100 mt). Si prosegue in auto verso i Prati d’Angro, fino a superare la Fontana di Valle Fossato e incrociare sulla destra, una sterrata con indicazioni Fonte Astuni-Valle Fossato-Coppo dell’Orso. Qui si lascia l’auto e si segue la sterrata.
Poco dopo ci si lascia sulla sinistra la strada principale, proseguendo dritti, fino a Fonte Astuni 1250 mt.
Dopo la fonte si imbocca un sentiero segnato che sale sul pendio boscoso. Usciti dal bosco si arriva al rifugio Coppo dell’Orso, 1860 mt.
Proseguendo verso Sud sulla cresta si incrocia poco più in alto la vetta Tre Confini 1992 mt. Da qui si piega a Sud-Ovest e per saliscendi si raggiunge il Monte Cornacchia 2003 mt.
mercoledì 22 maggio 2013
NORD DEL C.NO PICCOLO CANALE SIVITILLI E CAMINO DI MEZZO 18.05.13
Eccoci quà... a narrare di un altra bella esperienza montana, al solito diversa da come spesso te l'aspetti ! Quando Gabriele... NON IL PONTIFEX...ma GABRIELE ...DI FALCO ... quello che scherzosamente Federico chiama "ALPINISTA" mi ha telefonato in settimana proponendomi l'uscita, dato che era una "ripetizione", visto che l'avevamo già salita e proprio con lui e l'amico Massimiliano il 17 marzo 2002 , mi era quasi sembrata "banale" ....
E invece di banale non c'è nulla... di ALPINISTI ce ne sono pochi .... e di AMICI ...
Infatti la salita, per via delle condizioni della neve, non ghiacciata, ma dura al punto di far entrare solo la punta degli scarponi, si è dimostrata subito "abbastanza impegnativa"...
Chiarisco che tali condizioni, nel contesto di una giornata, metereologicamente parlando, ottima, hanno alzato il livello di questa ascensione, compiuta tra l'altro in compagnia di un gruppo di 4 alpinisti tra i quali il noto Massimo Marcheggiani (http://www.insaneclimbingteam.it/cv/).
A Gabriele, anche lui con una "onorata carriera alpinistica" durante la quale qualche soddisfazione se l'è tolta, non è parso vero potersi accompagnare, oltre che a Nicola e a me, con un personaggio di tale spessore,non trovandosi e non facendo trovare neanche noi in situazione di disagio,
La via è stata percorsa in sicurezza con dei tiri di corda e raggiunta la comba nevosa proprio sotto la cima , si è optato per scendere dal Camino di mezzo.
Nonostante l'orario ed il relativo rialzo termico anche in discesa la neve non "ha mollato" ed anzi nel tratto intermedio del canale, ci si è avvalsi di una "corda doppia" per scendere più tranquillamente un tratto abbastanza ripido ed al limite del ghiaccio !
Nei dettagli posso aggiungere che, vista la chiusura dell'impianto dei Prati di Tivo (Strano !!!) siamo saliti a piedi dall'Arapietra,, che il giro è durato complessivamente circa 8 ore, che il cavalier Frederick ci ha accompagnato, sci in spalla, fin sotto all'imbocco del canale e che gli AMICI sono quelli che ti propongono di condividere insieme una bella esperienza come questa !
Forse c'era anche Vincenzo ...ma ha deciso di salire e scendere in solitaria...
domenica 19 maggio 2013
L'alacre Scialpinista...Troppo bella per non RIpubblicarla !
fonte originale dal nuovo cavaliere ErreBì:
http://elucubro.blogspot.it/2006/06/lalacre-scialpinista.html
mercoledì 15 maggio 2013
12 maggio 2013, Canale Maiori
E’ con trepidazione che sabato mattina 12 maggio,all’alba, ci siamo avviati alla volta del Canale Maiori. Presenti i Cavalieri Fausto, Velluto e sottoscritto, e le Cavaliere Simona e Giovanna.
Trepidazione…perché era capitato il 1 maggio, con i Cavalieri Angelo e Luca, che ci fossimo presi gioco del Pontifex: in un’uscita di pochi giorni prima il Sommo andava per il Maiori , si smarriva, e sbarcava in Valle Lupara.
Mentre così allegramente si dileggiava il Pontifex andavamo di nuovo verso il Maiori per i boschi del Sirente. E un’ora e mezza dopo…avevamo smesso da un po’ di motteggiare ed avevamo iniziato da un po’ a vagare…Angelo, Luca ed io ci ritrovavamo, potenza d’un Pontifex, in Valle Lupara!
Pur pentito, e riconoscendo d’aver peccato di Lesa Maestà, o meglio di Leso Pontifex, sabato rimaneva il dubbio se il suddetto Leso non volesse ancora vendicarsi e se fosse ancora attiva la sua Fatwa. E invece no, nessuna Fatwa, siamo arrivati dritti al Maiori…il Pontifex non è più quello di una volta! Più che Leso ora pare un Pontifex Lesso. Ma niente paura, di certo tornerà presto in tutto il suo sfolgorìo pontificale…
Per i posteri, e perché il Pontifex non vi induca in errore:
Dallo chalet sulla strada si imbocca la sterrata alle sue spalle. Al primo bivio, con paline segnaletiche di legno, si svolta a destra. Di lì a poco si incrocia una sterrata, e si gira a destra. Appena dopo si dipartono a sinistra, subito inerpicandosi nel bosco, due sentieri, entrambi segnati bianco/rossi. Con Angelo e Luca abbiamo imboccato, sbagliando, il primo. Quello giusto, a pochi metri, è il secondo. Anch’esso segnato bianco-rosso, ma di tanto in tanto contrassegnato con la M, o proprio con la scritta Maiori.
Siamo saliti variamente chiacchierando, intersecandoci e scambiandoci tracce con un gruppo di simpatici ski e snowboard alper, di Roseto e Chieti.
Succede che le Cavaliere Simona e Giovanna appena si vedono, come avessero sempre in sospeso un discorso infinito, ingaggino all’istante una discussione fitta fitta. Al principio parlano e camminano, poi però qualcosa si inceppa. Ed erompe un grave disturbo neuro-motorio, per curare il quale i Cavalieri stanno consultando i migliori specialisti. Ad un certo punto le Cavaliere non riescono a fare entrambe le cose: o parlano o camminano. Nel bosco è andato tutto bene, le Cavaliere conversavano amabilmente con Cavalieri e passanti, e …non si fermavano. Evidentemente le cure hanno cominciato a sortire effetto. Ma no invece…appena imboccato il Canale, Simona e Giovanna si sono riagganciate, e il disturbo si è ripresentato più virulento che mai. Beh…noi, in attesa di trattamenti più efficaci, abbiamo continuato la salita.
Già ai limiti del bosco c’era una buona neve compatta, che ci ha accompagnato fino all’uscita del Canale.
Con i neo-amici ci siamo presentati compiutamente una volta usciti dal Maiori. Loro postano video su You Tube sotto lo psedonimo “Barone Rosso”. E conoscono i Cavalieri della Polvere, la loro mitologia, gli ometti gonfiabili, il Pontifex…
Forte ormai della sbocciata amicizia ho fatto notare che sarebbe stato maleducato da parte loro non scendere a piedi, per solidarietà con quanti fra noi scendevano appiedati…“Manco morti!” mi hanno risposto in coro…
Vista la grave offesa…ma faceva pure un po’ freddino…ho protestato ma pur salutato i Baroni rossi, e ci siamo gettati in discesa. Fra l’altro ci siamo precipitati alla ricerca delle Cavaliere, ormai scomparse da tempo, evidentemente paralizzate dal disturbo neuro-motorio.
Ad un tratto s’è udito un richiamo: “Cavalieeeri!” . E chi si staglia sul ripido pendio di fronte ? Il condottiero Annibale.
Lo saluto all’orizzonte, lui mi saluta così: “E’ la url che devo copiare per postare un video sul blog? Oppure qual è il codice da copiare ?” .
Il Cavalier Fausto lo saluta a sua volta e gli chiede: “Annì, dove ti stai ficcando?”. E lui: “Io veramente mi ficcherei sempre nello stesso posto!” (ndr deve trattarsi di qualche bellissimo canale sul Gran Sasso)
Ed è Annibale a fornirci le prime notizie sulle Cavaliere. Proseguiamo quindi la discesa, e le scorgiamo appollaiate su un piccolo arcipelago di pietre, con neve ripida tutt’intorno, alla base di una parete rocciosa a bordo canale.
Ai primi contatti facciamo una scoperta sensazionale: come il Cavalier Annibale conduca l’approccio al gentil sesso. Fa così…
Alla Cavaliera Simona ha chiesto: “ Tu sei iscritta al CAI?”
Ecco… “Tu sei iscritta al CAI?”, questo è l’attacco del Condottiero. Ora le donne sanno quanto sia periglioso chiarire i propri legami col CAI.
Al no di Simona, ha incalzato: “Ma di quale associazione fai parte?”. Simona ha esitato un po’, poi: “I Cavalieri della Polvere!”
Insomma, benché della stessa associazione Annibale non ha rinunciato alla sua tecnica di abbordaggio standard.
Traiamo quindi in salvo le Cavaliere (da Annibale! Però forse erano già fuori pericolo…lui era ormai lontano). Le scortiamo mentre scendono faccia a monte. E fino a quando il terreno non è perfettamente orizzontale la Cavaliera Simona non vuol saperne di voltare la faccia a valle.
Concludiamo la bella giornata in un bar di Castelvecchio, birra e tagliere per Baroni Rossi, Cavalieri della Polvere e altri amici incontrati sulla via.
Ci ripromettiamo di non perderci di vista con i simpatici Baroni Rossi.
E poiché in queste occasioni oltre che disinteressata amicizia a volte si ricavano contatti utili…i Cavalieri che abbiano in programma feste di qualsiasi genere sappiano che Stefano da Roseto è un grande organizzatore di party di ogni ordine e grado.
L’ultima sua invenzione è stato il “Primo raduno dei depressi, ansiolitici e spostati” (cito testualmente), che a Roseto ha avuto un grande successo.
Trepidazione…perché era capitato il 1 maggio, con i Cavalieri Angelo e Luca, che ci fossimo presi gioco del Pontifex: in un’uscita di pochi giorni prima il Sommo andava per il Maiori , si smarriva, e sbarcava in Valle Lupara.
Mentre così allegramente si dileggiava il Pontifex andavamo di nuovo verso il Maiori per i boschi del Sirente. E un’ora e mezza dopo…avevamo smesso da un po’ di motteggiare ed avevamo iniziato da un po’ a vagare…Angelo, Luca ed io ci ritrovavamo, potenza d’un Pontifex, in Valle Lupara!
Pur pentito, e riconoscendo d’aver peccato di Lesa Maestà, o meglio di Leso Pontifex, sabato rimaneva il dubbio se il suddetto Leso non volesse ancora vendicarsi e se fosse ancora attiva la sua Fatwa. E invece no, nessuna Fatwa, siamo arrivati dritti al Maiori…il Pontifex non è più quello di una volta! Più che Leso ora pare un Pontifex Lesso. Ma niente paura, di certo tornerà presto in tutto il suo sfolgorìo pontificale…
Per i posteri, e perché il Pontifex non vi induca in errore:
Dallo chalet sulla strada si imbocca la sterrata alle sue spalle. Al primo bivio, con paline segnaletiche di legno, si svolta a destra. Di lì a poco si incrocia una sterrata, e si gira a destra. Appena dopo si dipartono a sinistra, subito inerpicandosi nel bosco, due sentieri, entrambi segnati bianco/rossi. Con Angelo e Luca abbiamo imboccato, sbagliando, il primo. Quello giusto, a pochi metri, è il secondo. Anch’esso segnato bianco-rosso, ma di tanto in tanto contrassegnato con la M, o proprio con la scritta Maiori.
Siamo saliti variamente chiacchierando, intersecandoci e scambiandoci tracce con un gruppo di simpatici ski e snowboard alper, di Roseto e Chieti.
Succede che le Cavaliere Simona e Giovanna appena si vedono, come avessero sempre in sospeso un discorso infinito, ingaggino all’istante una discussione fitta fitta. Al principio parlano e camminano, poi però qualcosa si inceppa. Ed erompe un grave disturbo neuro-motorio, per curare il quale i Cavalieri stanno consultando i migliori specialisti. Ad un certo punto le Cavaliere non riescono a fare entrambe le cose: o parlano o camminano. Nel bosco è andato tutto bene, le Cavaliere conversavano amabilmente con Cavalieri e passanti, e …non si fermavano. Evidentemente le cure hanno cominciato a sortire effetto. Ma no invece…appena imboccato il Canale, Simona e Giovanna si sono riagganciate, e il disturbo si è ripresentato più virulento che mai. Beh…noi, in attesa di trattamenti più efficaci, abbiamo continuato la salita.
Già ai limiti del bosco c’era una buona neve compatta, che ci ha accompagnato fino all’uscita del Canale.
Con i neo-amici ci siamo presentati compiutamente una volta usciti dal Maiori. Loro postano video su You Tube sotto lo psedonimo “Barone Rosso”. E conoscono i Cavalieri della Polvere, la loro mitologia, gli ometti gonfiabili, il Pontifex…
Forte ormai della sbocciata amicizia ho fatto notare che sarebbe stato maleducato da parte loro non scendere a piedi, per solidarietà con quanti fra noi scendevano appiedati…“Manco morti!” mi hanno risposto in coro…
Vista la grave offesa…ma faceva pure un po’ freddino…ho protestato ma pur salutato i Baroni rossi, e ci siamo gettati in discesa. Fra l’altro ci siamo precipitati alla ricerca delle Cavaliere, ormai scomparse da tempo, evidentemente paralizzate dal disturbo neuro-motorio.
Ad un tratto s’è udito un richiamo: “Cavalieeeri!” . E chi si staglia sul ripido pendio di fronte ? Il condottiero Annibale.
Lo saluto all’orizzonte, lui mi saluta così: “E’ la url che devo copiare per postare un video sul blog? Oppure qual è il codice da copiare ?” .
Il Cavalier Fausto lo saluta a sua volta e gli chiede: “Annì, dove ti stai ficcando?”. E lui: “Io veramente mi ficcherei sempre nello stesso posto!” (ndr deve trattarsi di qualche bellissimo canale sul Gran Sasso)
Ed è Annibale a fornirci le prime notizie sulle Cavaliere. Proseguiamo quindi la discesa, e le scorgiamo appollaiate su un piccolo arcipelago di pietre, con neve ripida tutt’intorno, alla base di una parete rocciosa a bordo canale.
Ai primi contatti facciamo una scoperta sensazionale: come il Cavalier Annibale conduca l’approccio al gentil sesso. Fa così…
Alla Cavaliera Simona ha chiesto: “ Tu sei iscritta al CAI?”
Ecco… “Tu sei iscritta al CAI?”, questo è l’attacco del Condottiero. Ora le donne sanno quanto sia periglioso chiarire i propri legami col CAI.
Al no di Simona, ha incalzato: “Ma di quale associazione fai parte?”. Simona ha esitato un po’, poi: “I Cavalieri della Polvere!”
Insomma, benché della stessa associazione Annibale non ha rinunciato alla sua tecnica di abbordaggio standard.
Traiamo quindi in salvo le Cavaliere (da Annibale! Però forse erano già fuori pericolo…lui era ormai lontano). Le scortiamo mentre scendono faccia a monte. E fino a quando il terreno non è perfettamente orizzontale la Cavaliera Simona non vuol saperne di voltare la faccia a valle.
Concludiamo la bella giornata in un bar di Castelvecchio, birra e tagliere per Baroni Rossi, Cavalieri della Polvere e altri amici incontrati sulla via.
Ci ripromettiamo di non perderci di vista con i simpatici Baroni Rossi.
E poiché in queste occasioni oltre che disinteressata amicizia a volte si ricavano contatti utili…i Cavalieri che abbiano in programma feste di qualsiasi genere sappiano che Stefano da Roseto è un grande organizzatore di party di ogni ordine e grado.
L’ultima sua invenzione è stato il “Primo raduno dei depressi, ansiolitici e spostati” (cito testualmente), che a Roseto ha avuto un grande successo.
martedì 14 maggio 2013
LA NEVIERA DEL SIRENTE 15.05.13
Parafrasando alcuni versi di un noto brano degli ultimi tempi..."SE IL GIOCO SI FA DURO E DA GIOCARE..." e "MENTRE IL MONDO CADE A PEZZI...."....Fausto CERCA NUOVI SPAZI....
E i nuovi spazi me li cerco nuovamente al Sirente, visto che di neve ce n'è ancora e che per me è "ESSENZIALE" !
Non me ne voglia l'artista, che abbia preso spunto da lui per postare la narrazione di una vibrante mezza giornata nell'ambiente nel quale sempre più mi riconosco ...boschi, monti, natura silenziosa e neve che anche quando non è polvere ti permette di salire e ancor più scendere con grande soddisfazione !
Dopo sabato al Maiori, la voglia di sfruttare al massimo le ultime possibilità annuali datemi dal bianco elemento, mi hanno portato, complici le meteo annunciate splendide, ad organizzare la classica giornata "da leoni" che ha previsto e mantenuto la seguente tabella: sveglia alle 05:00, partenza alle 06:00, arrivo in località "fonte dell'acqua" (Ex chalet bruciato) e partenza dallo stesso alle 07:45.
Percorso seguito attentamente nel bosco tramite le indicazioni datemi da Rossano (e Appennino.tv) , memore delle ultime "topiche cavalleresche" e dopo un paio di incroci "a rischio" (ma se non ci di distrae il percorso è segnatissimo bianco e rosso fino all'anfiteatro della neviera) sono uscito allo splendido cospetto del canalone dopo 1,5 ore, a quota 1800 mt.
La percorrenza del tratto innevato con i ramponi (ma era possibile anche la progressione con le pelli) è durata poco più di 1 ora, per cui alle 10:45 ero fuori dal canalone percorso a destra nella sua parte alta, e con neve via via più compatta e maggior tratto inclinato (35°).
Affacciatomi dallo sperone sommitale sulla Neviera e dopo una "ricca barretta" sono andato giù per lo stesso itinerario di salita su buona neve sciabile, senza pericoli oggettivi e discretamente gratificato, fino ai margini del bosco ripercorsi dalle 11:30 alle 12:45.
Un bel "rinfresco" alla fonte e lauto panino, prima di ripartire alle ore 13:15 per Pineto dove nel pomeriggio si lavorava...(e chi non lavora ....NON FA IL CAVALIERE ! )
Come si dice ?! OGNI LASCIATA ...E' PERSA ?!...QUESTA L'HO PRESA ....OLE' !
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giovedì 2 maggio 2013
Canale Abate alla Castellina (Palazzo) del Monte Sirente
Cari Cavalieri aggiornate le vostre fotocamere!!!Il Pontifex anticipa sempre i tempi.
by Gabriele
lunedì 29 aprile 2013
domenica 28 aprile 2013
VALLONE DI S.PIETRO E CANALI NORD DEL BRANCASTELLO 28.04.13
Questo in fondo è un BLOG specifico di annessi e connessi alla montagna con "MAGGIORANZA DI RISVOLTI SCIALPINISTICI" è quindi in tale contesto è giusto gratificare coloro con i quali a volte ho "L'ONORE" di uscire e con i quali effettuo delle "PRIME" di buon livello ...per "IL MIO LIVELLO" !
Domenica 28 ad esempio, con i cavalieri appiedati Silvio e "Velluto" (Nicola) abbiamo aderito alla iniziativa di un "PAIO DI TALUNI" nelle figure di Angelo e Angelo (per l'elitè completa mancava solo l'altro mitico e cioè Annibale).
L'itinerario ha ripercorso il Vallone di S.Pietro che sale da tale frazione poco dopo Isola del G.Sasso, nello scenario aspro e selvaggio del versante orientale del G.Sasso per uscire su una selletta poco a sinistra del Pizzo San Gabriele (CI SI GENUFLETTE !). Noi abbiamo proseguito per l'ampio crestone che sale alla cima del Brancastello (mt.2.385) raggiunta dopo circa 2 ore o poco più.
L'incontro con i cavalieri appiedati è avvenuto in cima e dopo la solita gratificante pausa ristoratrice (barrette, reintegratori, corroboranti vari...) e fotografica si è provveduto alla discesa.
Devo dire che sinceramente affacciatomi sul bordo sommitale del canale a Nord direttamente dalla cima , qualche perplessità l'ho avuta, ma incoraggiato dal buon Angelo Don e dalla consistenza della neve, sicuramente accettabile e non dura, mi sono buttato dietro agli scatenati compagni di Ski-Alp-Uscita !
A proposito degli stessi non posso non menzionare che alcuni di tali "scatenati" erano dei simpatici e preparatissimi Valtellinesi, in "trasferta abruzzese"... li ho visti felici come Pasque e altamente gratificati da questa escursione come dalle altre precedenti compiute in questi giorni.. QUESTI SONO GLI AMBITI VERI CHE UNISCONO LE PERSONE E CI FANNO CONDIVIDERE PASSIONI E STILI DI VITA!
La discesa su neve trasformata al punto giusto su buon fondo è stata stratosferica e mentre alcuni scendevano a slalom in serpentina stretta, altri si lanciavano in veloci "Super Giganti" !
Dopo quasi 900 metri di discesa, poco meno del dislivello compiuto in salita integralmente con le pelli, si è ripercorso un breve tragitto nel bosco per arrivare alle auto.
Il giusto premio per una sana giornata (GRAZIE A CHI NON C'ERA ...) è stata un'altrettanto splendida "Chitarrina con pallottine" annaffiata da ottima birra !
Aggiungere che pur "giocando in casa" siamo stati ospiti dei "nostri Valtellinesi" è DOVEROSO e CI OBBLIGA A DOVER CONTRACCAMBIARE quanto prima !!!
Chi organizza per andar su.... ??!!
giovedì 25 aprile 2013
CANALE A DESTRA DEL CAMINO DI MEZZO ...O LA GOCCIA MANCATA ! 25.04.13
Premessa: Il caro Raimondo ha 2 difetti: primo si allena poco, secondo "te nu medio compagn di cordata" !
altrimenti potrebbe togliersi ancora belle soddisfazioni in montagna !
Dopo non pochi tentennamenti il 25 aprile si è deciso di effettuare la classica 2 giorni con bivacco. Scartato un improbabile tour della Majella, con traversata Block-Haus Palombaro, pernotto al rif.Martellese e Canali nord Acquaviva ( "ddo le fà ssu FILM ??!! ) si è optato per un Gran Sasso e Franchetti.
Obiettivo : un canale sulla Nord del C.no Piccolo, pernotto al Rif.Franchetti e tentativo alla Ricci il giorno dopo.
Delle 3 cose se ne è fatta una e cioè il canale cosiddetto "Canale a destra del camino di mezzo" sulla Nord. Il resto si farà un'altra volta, visto che alle 22:30 invece del "risottino" nel locale invernale del Franchetti (mi dicono una vera schiccheria...!!! il locale...no il risottino..) ero a mangiare una bella pizza con la mia signora !
L'intenzione iniziale era "La via della goccia" immediatamente a destra del Camino di mezzo, ma Raimondo non è riuscito a convincermi ed anzi 2 alpinisti che la stavano percorrendo mi hanno finito di dissuadere, in virtù del fatto che nel percorrerla stavano "consumando" l'ultima lingua di ghiaccio necessaria nel passaggio chiave ed inoltre la loro "verticalità" mi faceva già girare la testa !!
Morale della favola, si è optato per il "più abbordabile" Canale a destra del camino di mezzo che è immediatamente a destra dello stesso , dopo la via della Goccia.
Chiaramente non trascurando il classico lunghissimo ed infinito traverso per arrivare alla base del canale, lo stesso è stato attaccato verso le 10:30/11:00 ed è stato discretamente impegnativo , ma bello ! sono stati effettuati 3 tiri, attrezzando delle soste in prossimità di spuntoni rocciosi. la via nella sua parte principale si sviluppa per circa 200 metri con pendenze tra i 55° e 65° (PD) . Le condizioni della neve erano buone per la progressione, anche se con il tempo la stessa è diventata sempre più pesante e marcia (al ritorno).
Siamo usciti nella comba nevosa antistante la vetta del Piccolo verso le 13:00, ma Raimondo è sempre molto scrupoloso quando effettua le soste ed i rinvii, il che porta a perdere del tempo in più !
Tralasciata le vetta, non determinante dopo la gratificante salita, il pensiero è stato subito rivolto alla discesa, con qualche dubbio ed esitazione su dove effettuarla: Camino di mezzo o Normale da Nord ?! abbiamo optato per la seconda e sempre per maggior sicurezza, il primo tratto di 50 metri l'ho percorso con una sicura dall'alto, ma il resto della discesa, chiaramente faccia a monte non lo ha più richiesto data anche la condizione della neve ottimamente scalinabile !
Alla fine eravamo giù alla base dei canali verso le 16:30... il tempo in certe situazioni e momenti sembra volare..
Va da se che "scarichi" e gratificati, oltre che abbastanza stanchi,con la prospettiva di dover risalire al Franchetti con i soliti "bambinelli" sulle spalle (corde, materiale, ....) si è optato per non proseguire la 2 giorni, e come premio ci è toccato la "defaticante" discesa al piazzale.
Restando il fatto che questa salita è da annoverare tra le più interessanti da me effettuate....
...mo vediamo se si può sciare ancora un pò....
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