lunedì 30 gennaio 2012

Serra Carracino: DIRETTISSIMA e Canale "MARGHERITA"

28/01/2012 Canale "MARGHERITA"


Raf in azione






il canale si stringe


strozzatura con saltino di roccia di circa 2 metri





il budello


sotto il budello neve fantastica


29/01/2012 DIRETTISSIMA


in salita Mauro e Valerio


Rinaldinho alla partenza


Mauro ed il Morrone


nel canale




Rinaldinho disegna gli 8 sulla mia traccia precedente


neve stratosferica


in rosso "Margherita"
in verde Direttissima
in giallo Baccalà




Breve ma impegnativa discesa ,specialmente nel primo tratto.
Per l’esposizione a mezzogiorno e la quota non elevata,l’itinerario non è sempre ben innevato.
Possibilità di valanghe dopo forti nevicate.

Nella variante “Margherita” risulta molto impegnativo percorrere il budello.

descrizione:
Partenza dal parcheggio degli impianti di Campo di Giove (1150 m).
Si risalgono le piste e la via delle Capre,raggiungendo Guado di Coccia (1674 m) .
Si segue la dorsale in direzione Nord fino alla vetta a Q. 2157m.
Si parte o dalla vetta per un ripido canalino non sempre innevato,oppure lateralmente alla vetta.
Scendere per la massima pendenza in direzione ovest entrando nel ripido canale sottostante le rocce sommitali.Seguire inequivocabilmente il canale,senza possibilità di errore,superando circa alla metà un tratto un pò stretto per la presenza di qualche arbusto che però non ostacola il passaggio.
Si giunge alla radura alla base del canale.
Da qui o traversare verso dx per raggiungere la strada forestale di Macchia di Secina o scendere a sx traversando per raggiungere la zona sottostante il Baccalà.Si giunge in ogni caso facilmente alla strada asfaltata che da Campo di Giove conduce alla partenza degli impianti.

Variante:dalla vetta traversare sulla dx orografica per imboccare il più largo canale sottostante (canale "Margherita").
scendere lungo la massima pendenza fino ad una strozzatura.
Evitare la strozzatura sulla dx o sx orografica per poi rientrare nel canale.Giungere alla radura alla base del canale e raggiungere immediatamente la strada forestale di Macchia di Secina.
Con condizioni ideali si può anche percorrere la strozzatura:si tratta di un budello di circa 50 m. di dislivello e larghezza 3 metri circa,che può presentare alla metà un saltino di roccia.

domenica 29 gennaio 2012

Fondo e forchetta Maiella 28.01.12 o anche "Sulle tracce di Annibale"






Finalmente ! siamo in due ...io e Claudio... tempo buono e freddo, neve buona anche se sicuramente era meglio quando è venuto Annibale il 25, subito dopo l'ultima nevicata. Dello stesso abbiamo seguito le tracce di salita... ANNI' MA LA DISCESA ??!!





Finalmente perchè le neve quest'anno "n'si capisce...c'è ...non c'è...neve veloce... neve scarsa"...Finalmente perchè dopo "piccole sgambate" è un uscita "classica" ...Finalmente perchè SI ESCE PER UNA SCIALPINISTICA... E C'ERA ANCHE DELLA POLVERE !

La relazione :
partiti alle 08:15 dalla catena della sterrata nei pressi di f.te di Nunzio a mt.1250.
Temperatura -7, tempo buono e finalmente senza vento.
Progressione buona con rampant verso f.te dell'orso.
Quota di arrivo mt.2.390
Saliti a destra del cucchiaio, ed a piedi nell'ultimissimo tratto (delicato per neve dura).
Discesa diretta dalla forchetta su neve prima compatta (non ghiacciata !), poi man mano sempre più "simpatica" e quindi a volte soffice anche se un pò insidiosa perchè a volte sfondava.
Tempi: salita in 3,5 ore, discesa in 1,0 ora

Abbiamo "rotto il ghiaccio ?! OPS... LA POLVERE ?!"


sabato 28 gennaio 2012

Adorata Cogne

Dopo giri di chiamate per trovare un socio disposto ad una cascata infrasett. viene fuori un jolly: due amici che si erano gia messi daccordo per andare a Cogne...colgo l'occasione di aggregarmi e partiamo da Milano alle 5:30 per arrivare a Cogne alle 7:45. Obbiettivo dei soci era Acheronte in Valnontey....ma sono riuscito a fargli cambiare idea e a portali su

Mondey Money



Piu corta della precedente ma un pò piu difficile,quindi divertimento assicurato..
In questo periodo avaro di ghiaccio e alla sua fama Cogne risulta essere uno dei pochi posti dove le cascate ci siano in abbondanza con il prezzo da pagare dell'affollamento. Invece un pò increduli alla base della cascata torviamo solo una cordata che ci precede di poco.



Questa cascata si trova nell'anfiteatro della famosa Repentance



Cascata di una bellezza stupefacente ma per poterla salire ci vuole un pò di pompa in piu visto che per quasi tutti i suoi tiri sei sempre sulle braccia appeso...chissà se riuscirò prima o poi a farla.....
La giornata è bella al contrario delle previsioni che davono nuvoloso già dal mattino



Cosi si parte decisi con un primo tiro facile che ci deposita dopo 45m sotto una stalattite appesa che incute un pò di timore che non ti cada mai in testa....Secondo tiro interessante con un primo muretto che rampa mica male per arrivare ad una grotta



da dove con uscita sotto una doccia si prende un'altra rampa che ci porta all'uscita delle difficoltà.



Scendendo lo sguardo non può altro che andare a poggiarsi su questa struttura:



Repentance.....

giovedì 26 gennaio 2012

SOLO CONTRO TUTTI!!!!



ORMAI IL PONTIFEX E' ALLA RICERCA DI NUOVI CAVALIERI AFFIDABILI E FEDELI E LA GITA A MONTE CAMICIA E' STATA L'OCCASIONE PER ARRUOLARE TRE SKI-ALP CHE ERANO GIA' A CONOSCENZA DELL'ORDINE ED HANNO MANIFESTATO LA LORO SOLIDARIETA' AL PONTIFEX FACEDOSI FOTOGRAFARE. LA VANITA' E' IL REQUISITO ESSENZIALE PER ESSERE ARRUOLATI!!ABILI ARRUOLATI GLI AMICI AQUILANI, QUINDI QUANDO VOGLIONO POSSONO ISCRIVERSI AL BLOG OPPURE SEMPLICEMENTE POSTARE.

mercoledì 25 gennaio 2012

Le Vie Anormali dell’Appennino-21 gennaio 2012,Monte Camicia, Colle dell'Omo Morto

Battute in lungo ed in largo le Normali, ora vorrei inaugurare l’esplorazione delle Vie Anormali dell’Appennino.
La collezione delle Normali ci ha portato su ogni cima e su tutti i gruppi montuosi dell’Appennino. Molte volte ci ha regalato piaceri e scoperte, e a volte ci ha messo su cimette con una dignità solo topografica.
Ora… certo non voglio iniziare una nuova Collezione. Solo esplorare vie belle, divertenti, meno battute, e che esaltino i valori della montagna.
L’uscita di Sabato scorso è stata la scoperta esemplare, molto divertente e gratificante, di una Via Anormale al Camicia. Eravamo il Pontifex, i Cavalieri Massimo e Paolo, ed io.
Nel viaggio di andata c’è stata qualche eco della polemica su certe associazioni lanciata da un nostro illustre Cavaliere: associazioni che magari fanno buone cose nello sport o nel volontariato ma che sono spesso tutte “chiacchiere e distintivo”, e a volte un microuniverso di bassa politica…
Ma come biasimare certe grandi associazioni - ho sostenuto - se con varie decine di migliaia di soci riproducono in sé qualche vizio della DEMOCRAZIA? I Cavalieri della Polvere con 10 o 20 soci hanno riprodotto tutte le peggiori dinamiche della DITTATURA!...Culto della Personalità, Dispotismo, Cospirazioni, Tradimenti…
Arrivati a Fonte Vetica ho scoperto di aver dimenticato il mio Windstopper. Naturalmente è stato il Pontifex, nella sua Infinita Previdenza e nel suo Infinito Guardaroba, a equipaggiarmi con uno strano capo rosso, una sorta di divisa da omino michelin comunista: A Fonte Vetica aspettavamo anche la Cavaliera Polveronzola, e l’Aspirante Cavaliere Marco da Teramo. Ma niente… e per di più niente campo per i telefoni. Dopo aver vagato un quarto d’ora con i telefoni levati a cercar segnale per la Piana ghiacciata, abbiamo dichiarato dispersi i Cavalieri teramani e ci siamo incamminati. Dovete sapere che se un suo modesto imitatore di 2000 anni fa aveva 12 Discepoli fra cui un Giuda, il Pontifex ha 11 Giuda e un Discepolo. Sabato scorso Pontifex se n’è molto lagnato con tutti noi (l’occasione era l’ultimo tradimento, quello del Cavalier Velluto, consumato nel recente post del Bolza) e però era visibilmente felice per la presenza di colui che ha designato come Unico Discepolo Fedele, il Cavalier Massimo. E lo ha blandito, lo ha indottrinato, lo ha lodato, se l’è spupazzato per tutta l’uscita, gli ha impartito molte lezioni di vita …ma ha spaziato anche su Economia, Borsa, Ramponi, e Femmine… Pontifex luminescente con due Cavalieri poco luminescenti
Galvanizzato dalla presenza del suo mono-discepolo il Pontifex è stato preso, come già sul Bolza , da un grande ardore didattico…: “Vai prima tu, tu in mezzo, tu stai fermo, tu che c…fai?, peso in avanti, peso indietro, gira a destra, gira a sinistra, perché giri?” E soprattutto: “Fammi una foto, facci una foto, fagli una foto, fatti una foto…”
Da Fonte Vetica (quota 1632) ci siamo incamminati verso est, scavalcato il vicino boschetto, e poi scesi a vista all’imbocco del Vallone di Vradda. Abbiamo cominciato a risalirlo proseguendo fino a quota 2100. Dopo aver superato degli evidenti orli rocciosi che tagliano il pendio sulla sinistra, abbiamo lasciato il vallone piegando a sinistra (est) e puntando su un ben visibile bastione roccioso. Quando ci si approssima al bastione, che sembra impenetrabile, si lascia intravedere un passaggio a destra (ovest). Si imbocca questo breve traverso e ci si trova un po’ sotto la base della monumentale cuspide sommitale del Camicia. Si prosegue quindi agevolmente nell’aggiramento verso est della base della cuspide fino a raggiungere quota 2400 e avvistare un canalino che porta direttamente alla croce della cima, con pendenze di 40/45°.
Il Pontifex pur concentratissimo sulla didattica ci ha mirabilmente condotto senza sbagliar canalino, roccia o traverso che sia.
Scendendo per il Vallone di Vradda ci siamo imbattuti in un gruppo di sci alpinisti. Anzi in verità io e il Cavalier Paolo che eravamo un po’ più avanti abbiamo visto il Pontifex con Discepolo imbattersi nel gruppo. Cinque,dieci minuti…si scorge da lontano il Pontifex pontificare, ed il Discepolo discepolare (=ascoltare in silenzio). Gli sci alpinisti avevano riconosciuto i Cavalieri della Polvere e il Pontifex! Ed il Pontifex stava spiegando loro quanto dovevano essere onorati per siffatto incontro…
Arrivati all’auto il Pontifex ha voluto l’assistenza di almeno un Cavaliere per le operazioni di svestizione : E dopo un po’ ecco sopraggiungere gli sci alpinisti. Il Pontifex si fa rendere di nuovo omaggio, e raccomanda di pensare e sostenere il Pontifex, che ne ha bisogno. Loro lo promettono. Infine chiede lo scambio di mail, che viene accordato con deferenza dagli ormai devoti scialpinisti. A quel punto chiediamo anche un piccolo contributo per il Pontifex…

domenica 22 gennaio 2012

La Val Paghera

Seconda uscita ghiacciatoria dell'anno
Sempre insieme al socio che sta ricominciando scegliamo di andare a visitare questa valle che si trova in una laterale della Val Camonica che dai vari report su internet abbiamo la certezza che le cascate ci sono....
Le difficoltà arrivano subito in macchina per poter raggiungere il parcheggio dove depositare l'auto;la notte prima ha nevicato ,10cm di polvere su fondo ghiacciato rimbalzano la macchina alla prima vera salita...cosi dopo aver montato le catene riusciamo a salire fino al parcheggio da dove in 15m di cammino arriviamo alla base della cascata prefissata.





C'è un pò di gente ma la cascata è bella grande ed offre piu linee di scalata.




Salita la prima si scende da un sentiero come un'autostrada che ci porta alla base di un'altra cascata di due tiri di corda....Riesco a convincere il socio cosi almeno tutta la strada fatta in macchina sarà ripagata e ci facciamo anche questa....




Peccato che la giornata da stupenda che era ha avuto un momento di incertezza di condizione che per fortuna poi è migliorata all'arrivo in macchina....




Altra bella giornata di sana fatica e lavata visto che le cascate erano ricoperte tutte dalla neve scesa il giorno prima....ma questo fa parte dell'alpinismo che tanto rincorriamo e a volte scongiuriamo.

giovedì 19 gennaio 2012

Annata particolare sia per la neve e per il freddo....speriamo che le cose pian pianino si sistemino,intanto qualche cascatella si è formata anche in zona.

Cascate Dei Mughi Val Brembana


Cosi in questa giornata infrasettimanale ci dirigiamo in 50m all'attacco di questa carina cascata incassata in questa forra immersa in un ambientino per nulla male.





Questa è una cascata che nelle stagioni normali bisogna stare molto attenti allo scarico dei pendii sovrastanti molto carichi di neve ed è per questo che ad oggi,con pochissima neve, si riesce a fare in tranquillità...
E' composta da due salti piu importanti intervallati da pendii piu dolci.
Ottima la compagnia di un vecchio socio ritrovato dopo un periodo di astinenza da ghiaccio.


M.Rapina


inizio


Carmine


chi non sa salire con le pelli di foca,sale a piedi!!!


discesa di fianco a "Fratta Tonna"

Pupetta

Agostino


Discesa per tutti

lunedì 16 gennaio 2012

"TU NON CONOSCI TIZIANO".


E' il titolo del libro che Massimo Marchegiani ha scritto per ricordare Tiziano CANTALAMESSA, uno dei massimi rappresentati dell'alpinismo del centro Italia, la cui vita, secondo il mio modestissimo parere, seppur durata poco (è morto all'eta di 43 anni)è stata vissuta con entusiasmo ed intensità.Io, che ho avuto la fortuna di conoscerlo e frequantarlo, l'ammiravo più per le sue doti umane che per quelle alpinistiche di alto livello.La presentazione sarà effettuata ad Ascoli Piceno il 28 gennaio 2012, alle ore 18, nei locali del Polo S.Agostino in Corso Mazzini.Nell'occasione sarà consegnato il "Premio Alpinistico Tiziano Cantalamessa". Sabato 21 gennaio 2012 ci sarà un'altra presentazione a Teramo presso la Sala Caraciotti in Via Torre Bruciata sempre alle ore 18.In entrambe le occasioni interverrà l'autore.

domenica 15 gennaio 2012

Il Bolza, il Pontifex e le tre reclute





Il Cavalier Velluto mi ha formalmente delegato a postare in suo nome e conto il testo sotto riportato da lui personalmente vergato , ed io sottoscritto, Cavalier Silvio, diligentemente adempio:

L’appuntamento è il solito: ore 6,00 Santa Filomena. Ma ci sono novità rispetto al programma; il Cavalier Silvio è vittima di un ascesso notturno e resta ai box, come pure il Cavalier Paolo, vittima di un acciacco che di certo non gli permetterebbe di onorare al meglio l’appuntamento con il Pontifex.
Il sottoscritto, i cavalieri Massimo e Simona – le tre reclute – giunti all’appuntamento con qualche minuto di anticipo restano sgomenti: chi guiderà i loro incerti passi?
Ma eccolo!
A bordo della sua vettura bianca, che assieme alla sua naturale aurea, rischiara il buio delle prime ore mattutine: il Pontifex!
Rassicura le reclute e cambia rotta; non il più il misero Porrara, ma il ben più temibile Bolza: “da quella parte il tempo è migliore”, assicura il Pontifex: grate per l’illuminazione le tre reclute si rimettono alla volontà del Supremo.
Preso il posto che gli compete, alla destra del guidatore, il Pontifex illustra la gita ma, pressato dalle continue domande, indiscrete ed indisponenti, delle tre reclute, ha un attimo di esitazione e al primo bivio dell’asse attrezzato indica alla cavaliera Simona di prendere la via verso Ancona! Niente paura, alla rotatoria si gira e si torna indietro: ora la strada è segnata.
Si giunge a Castel del Monte – cosa sia accaduto nel tragitto è avvolto nel mistero poiché, come spesso accade nei viaggi di trasferimento, il sottoscritto riflette con gli occhi chiusi e non può quindi documentare ciò che avviene intorno – e onorato il primo pasto della giornata, nel consueto bar, al cospetto dell’ormai ben nota barista, si prosegue sulla strada che porta a Campo Imperatore e dopo poche svolte il Pontifex da il segnale di arresto: il Monte Bolza con le sue poderose guglie si innalza su di noi. Parcheggiata l’auto e caricati gli zaini in spalla, si affronta un sentiero molto ben segnato con tumuli e vernice gialla in direzione nord-est (almeno mi pare) e si giunge, quindi, ai piedi del Monte Bolza.
Qui il Pontifex istruisce la truppa, fa calzare i ramponi ed assegna i compiti.
Al sottoscritto la funzione più importante: aprire una traccia nella neve dura e compatta, affrontando la salita zigzagando, otto passi a destra e otto a sinistra.
Segue, a debita distanza di sicurezza, il Pontifex, quindi Simona ed infine Massimo. Il Pontifex dispensa consigli ed istruzioni ed ogni qual volta registra qualche errore, blocca il gruppo e pazientemente analizza lo sbaglio e riprende il reprobo.
È’ capitato anche al sottoscritto, reo di procedere con passo ramponato troppo ravvicinato.
Esaurito il canalone, si arriva in cresta e svoltando a sinistra si raggiunge la vetta del Monte Bolza (mt. 1908 slm), incuneandosi tra piccole guglie rocciose con passaggi innevati ma in totale sicurezza.
E qui esplode la festa.
Il Pontifex abbraccia le reclute tutte e bacia solo Simona, quindi le foto di rito, senza Pontifex, con Pontifex, solo Pontifex , ed arriva il sospirato premio: una galletta di riso soffiato e pressato con sopra un velo di cioccolato, praticamente un’ostia: solo il Pontifex poteva essere capace di tanto.
Il panorama che si gode è superlativo; la vista spazia da Castel del Monte a Rocca Calascio, il Sirente, il Cafornia, il Velino, i Piani di Pezza, il Corno Grande, il Monte Aquila, la via del Centenario, fino al Camicia innevato e sotto la Piana di Campo Imperatore.
Ma torniamo a noi.
Il Pontifex dopo appena un’ora e cinquanta di ascensione si è appena scaldato e allora propone di arrivare fino alla Cima del Monte Bolza.
Scendiamo quindi dal versante opposto a quello di salita per un canalone ripido e ghiacciato. E ancora i consigli del Pontifex sono essenziali.
Di nuovo vengo redarguito, sto affrontando la discesa perpendicolarmente ma le ginocchia sono troppo rigide. Il Pontifex sentenzia: “o pieghi le ginocchia a 90 gradi o riprendi a zigzagare”; opto per la seconda alternativa.
Simona, individuata una lingua di neve con meno sassi, abbandona le orme del Pontifex e si trova in difficoltà. Il Pontifex valuta la situazione e decide che la recluta deve imparare a cavarsela da sola. Il sottoscritto ed il Cavalier Massimo aspettano la reproba mentre il Pontifex prosegue solitario la sua cavalcata. Serrate le fila decido di raggiungere il Pontifex per godere della sua saggezza in modo esclusivo.
E la speranza è abbondantemente ripagata…non solo consigli di montagna naturalmente. E in quella circostanza apprendo che non è un ascesso a tenere lontano il Cavalier Silvio ma una sindrome depressiva post record (Nota del sottoscritto Diligente Delegato: si, in effetti, poi ho mitigato la sindrome con varie bustine di antinfiammatorio. Mi hanno spiegato che per debellare definitivamente la depressione post record scoperta dal Pontifex occorre ricostruire una capsula...).
Raggiungiamo così, proseguendo a mezza costa, un cimetta ad una ventina di minuti dalla Cima del Monte Bolza e da li proseguiamo conquistando anche quella.
Missione compiuta si torna indietro, percorrendo, a mezza costa, sul versante che afaccia su Campo Imperatore, tutta la piccola catena montuosa.
Massimo ed io ci avventuriamo in avanti, il Pontifex, con calma, dietro che indottrina Simona.
Finalmente la macchina, ma qui, a differenza dal solito, il Pontifex cambia solo i calzari; certo lo spettacolo migliore lo riserva alla barista di Castel del Monte. È li infatti, che in attesa della cioccolata calda, il Pontifex si denuda e cambia gli abiti.
Poi in auto verso Pescara l’Immenso si trasforma in Dj spaziando da De Andrè alla Mannoia con una competenza sconosciuta anche a Bob Sinclair.
Che uomo, che giornata fortunata per le tre reclute!
Grazie Pontifex

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