sabato 7 giugno 2008

MONTE METUCCIA E MONTE A MARE.

SPLENDIDA ESCURSIONE CHE SI SVOLGE IN UNO DEI LUOGHI PIU'BELLI DEL PARCO (GRUPPO DELLE MAINARDE) PARTENDO DALLA PIANA DI CAMPITELLI VICINO ALFEDENA.DALLA PIANA SI IMBOCCA L'UNICO SENTIERO L1 CHE ATTRAVERSANDO UNA BELLISSIMA FAGGETA ARRIVA ALLA PIANA DEI BISCURRI DA DOVE APPARE IL MONTE META DIFRONTE E IL MONTE TARTARO SULLA DESTRA (OTTIMA SEGNALETICA E TRACCIA DI SENTIERO).SI PROSEGUE LUNGO IL SENTIERO BEN EVIDENTE CHE COSTEGGIA LE PENDICI DI UN MONTE INCONTRANDO LUNGO IL PERCORSO DUE RESTI DI COSTRUZIONI IN PIETRA, DI CUI UNA E'VICINA ALL'USCITA DEL BOSCO, FINO AD ARRIVARE AL PASSO DEI MONACI DA CUI SI GODE UN'OTTIMA VEDUTA SUL VERSANTE LAZIALE E MOLISANO DEL GRUPPO.DAL PASSO ANZICHE' PROSEGUIRE SULLA DESTRA LUNGO IL SENTIERO CHE PORTA AL MONTE META CONTINUARE DRITTI CON DIREZIONE SUD-EST FINO AD IMBOCCARE LA CRESTA CHE CONVIENTE PERCORRERE FEDELMENTE FINO AL MONTE METUCCIA MT.2105 (SULLA VETTA C'E' UN PICCOLO OMETTO CON UNA PIETRA SULLA QUALE E' SCRITTO IL NOME DEL MONTE) E PROSEGUENTO SEMPRE LUNGO LA CRESTA, DOPO AVER ATTRAVERSATO UNA SELLA ERBOSA, SI ARRIVA SULLA VETTA DEL MONTE A MARE MT.2160 DOVE INVECE C'E' UN GRANDE OMETTO DI PIETRA(ORE 3).IL PERCORSO SULLA CRESTA E' INTUITIVO E SI NOTA QUALCHE VOLTA LA TRACCIA DI SENTIERO DI CUI NON E' DIFFICILE INDIVIDUARE IL PERCORSO.DURANTE L'ESCURSIONE NON E' DIFFICILE INCONTRARE I CAMOSCI.IL RITORNO CHIARAMENTE DALLA VIA DI SALITA.

Un equivoco

No,un attimo,un attimo…posso spiegare tutto.Si tratta di un equivoco.In effetti abbiamo inviato un sms a Pastarella ieri mattina. Eccolo:


Ma la mia menzione della coop è stato un lapsus.Sarà stata la forza dell’abitudine.Ma questa volta ero riuscito a convincere i miei compagni ad andare davvero in montagna,destinazione Metuccia e Monte a Mare (presto su Picasa le “prove” fotografiche).
Vi dirò di più.Marco per l’occasione (era tanto con non si andava in montagna!) ha sfoggiato i capi della sua nuova ed esclusiva collezione autunno-inverno,ed ha convinto anche Demonik ad indossarli.
Un figurone:al bar di Alfedena poco è mancato che ci applaudissero.Solo un problemino per Demonik che aveva qualche difficoltà nei suoi fulminei abbordaggi di donzelle:scappavano molto prima del solito!
Bell’uscita.Certo,gambe un po’ arrugginite (la coop non è molto allenante).
Di ciò che dico vorrei ora darvi prove inconfutabili…non dovrei farlo perché Marco ci ha chiesto,per ovvi motivi commerciali,la massima riservatezza ,e di non pubblicare foto dei suoi nuovi capi medievali d’alta quota…ma ecco le foto che dimostrano che ciò che sostiene Pastarella non è vero (o meglio: sono mesi che di sabato andiamo alla coop e inventiamo cime…ma ieri no: eravamo proprio in montagna!):


... la conferma

... si sono traditi, per errore oggi alle 11.50 Silvio ha inviato (a me e Angelo) un sms che indicava chiaramente la conquista del monte Coop (mt 2020) unitamente al noto Demonik e all'alpinista medievale.
Approfittando della circostanza: per Angelo 3 etti di crudo di San Daniele e per me 2 Kg di mele, grazie.

aggiornamenti: l'A.N.S.A. Abruzzo lanciava questa notizia:
"Pescara, ore 13.00. Stanno bene i tre amici che nella mattinata sono stati sorpressi all'interno della cella frigorifero della Coop ove vi avevano trascorso la notte con equipaggiamento da montagna (ziaini, ramponi e piccozze). All'interno della celle frigorifero era stato allestito un piccolo set cinematografico per simulare la conquista di una vetta. Il responsabile provinciale dei Vigili del Fuoco che ha coordinato le operazioni di soccorso, ha riferito che i tre improvvisati attori hanno rischiato grosso in quanto la cella frigorifero utilizzata è del tipo ICE ove si raggiungono temperature bassisime, mentre l'abbigliamento indossato dai simpatici alpinisti-indoor sarebbe idonea a garantire una minima sicurezza termica per escursioni collinari o, al massimo, entro i 2000 metri di altezza. Massima riservatezza sull'identità dei responsabili di questo bizzarro gesto anche se corre voce che si tratti di un noto imprenditore abruzzese, di un esperto uomo di mare e di uno storico dell'abbigliamento medioevale." B.P.

venerdì 6 giugno 2008

FINE DI UN INCUBO.

APPENA HO LETTO IL COMMENTO AL POST PRECEDENTE A FIRMA DEL CAVALIER SILVIO HO TIRATO UN SOSPIRO DI SOLLIEVO ED HO ESCLAMATO TRA ME E ME: MENO MALE E' TORNATO!!!PERICOLO SCAMPATO!!NON VI NASCONDO CARI CAVALIERI DI AVER VISSUTO UNA SETTIMANA DI TRIBOLAZIONE PERCHE' IL CAVALIER SILVIO SI E' RECATO IN UN PAESE REMOTO DELL'AFRICA COSI' SCONOSCIUTO DI CUI NON RICORDO NEANCHE IL NOME,SFIDANDO PERICOLI OGGETTIVI CHE SI POSSONO INCONTRARE SOLO DA QUELLE PARTI, ED IO HO TEMUTO SIA PER LA SUA INCOLUMITA' FISICA CHE PSICOLOGICA TANT'E' CHE MI SONO RECATO NELL'ULTIMA ESCURSIONE SULLA CIMA DEL PICCO PIO XI VICINO AL PIZZO INTERMESOLI PER NON INTERROMPERE LA SUA VOCAZIONE:SCALARE CIME CON NOMI DI SANTI.NEGLI ULTIMI TEMPI AVEVO NOTATO CHE ERA ENTRATO IN UNA SORTA DI CRISI MISTICA-RELIGIOSA-PSICOLOGICA-FISICA-D'IDENTITA' E SOCIALE AL PUNTO DI FARE ESCURSIONI SOLITARIE (VEDI RAVA DEL FERRO) E DI INSEGUIRE CIME CON NOMI DI SANTI.PER TUTTO L'INVERNO MI HA HA ASSILLATO CON MONTE SANT'ANGELO DELLA MAIELLA ED IO FRANCESCANAMENTO GLI HO FATTO COMPAGNIA NELLA SCALATA.QUANDO MI HA COMUNICATO CHE SI RECAVA IN QUEL PAESE LONTANO HO AVUTO UN COLPO AL CUORE ED HO PENSATO:QUESTO NON TORNA PIU' PENSANDO AL VUOTO AFFETTIVO-ECONOMICO E SOCIALE CHE LA SUA PERDITA AVREBBE COMPORTATO MA SOPRATUTTO IL BLOG AVREBBE PERSO LA SUA VOCE ARTISTICA CON LE SUE POESIE, RIME, SONETTI,CANTI, FOTOMONTAGGI ECC. BENTORNATO TRA NOI!!!

mercoledì 4 giugno 2008

... il trucco...

... spesso mi viene voglia di rivedere le foto scatatte in varie circostanze, ovviamente anche quelle fatte da altri amici.

Picasa Web è un ottimo strumento per condividere le foto offrendo la possibilità di scaricare album o/e singole foto. Guradando con un occhio più attento le foto di Silvio mi sono accorto di alcuni non trascurabili particolari. Analizando due foto con un sofisticatissomo programma ho scoperto che Gabriele aveva ragione, le cime rivendicate da Silvio sono tarocchi. Guardate cosa è uscito fuori dopo la lavorazione, in pratica le foto sono tornate come sono stete scattate realmente:



Caro Silvio, sei stato smascherato, questa foto l'hai pubblicata come testimonianza del M. Focalone/Acquaviva, sei invece in un parcheggio durante uno dei tuoi numerosi viaggi.



Qui invece vieni ritratto nei pressi di un supermercato e con una abile manipolazione ti sei fotomontato sul monte Magnola!



E pensare che ho analizzato solo due foto, ne vedremo delle belle in seguito.

lunedì 2 giugno 2008

...presagi

...dopo una breve consultazione con nostro rammarico (mia e di Angelo) conveniamo che l'uscita di oggi potrebbe essere classificata come la "chiusura" per questa stupenda stagione ski-alp. Come chiuderla? Gran Sasso, canali Bissolati?. Ok, ore 06.00 solito ponte. Chi siamo? chiedo disinteressato, Angelo mi risponde "Mimì e Cocò, abbiamo aperto insieme e chiudiamo insieme".
Puntualissimi, ore 06.01 siamo già in viaggio al contrario di altri raid in cui i ritardatari non mancavano mai adducendo, tra le altre cose, scuse fantasiose.
Tutto fila liscio, troppo liscio.
Iniziamo la salita, il tempo non è dei migliori ma si va comunque.
Superato il sassone, quando ormai siamo quasi all'attacco della direttissima "crack" il mio bastoncino si spezza! Prontamente Angelo dice "mo cineputeme arii alla case". I tentativi di riparare l'attrezzo sono vani.
Angelo a questo punto dice che questo è un segno del destino, un presagio. Senza esitare iniziamo a scendere.
Quante volte vi è capitato, a posteriori, di analizzare una sventura e individuare alcuni segnali che visti con il senno del poi possono essere interpretati come segni del destino, dei presagi. Be noi questa mattina abbiamo deciso di non sfidare il destino, tutto sommato in montagna ci siamo stati comunque.
Ora siamo costretti a rinviare la chiusura alla prossima settimana e nasce spontanea una domanda: ma chi è Mimì e chi è Cocò? il televoto è aperto.
Foto by Angelo

domenica 1 giugno 2008

il difficile distacco

Oggi sarei dovuto andare in MTB, ma un incidente accaduto a mio figlio Marco che mi impediva di restare fuori casa tutto il giorno ed il "richiamo" proveniente dai luoghi noti, mi hanno portato ancora una volta alla base della Rava della Vespa, la quarta in questa bellissima stagione.
La configurazione della squadra non era la solita di sempre: oltre al sottoscritto, c'erano Fabio, Angelo M., Emidio e Francesco di Roma (amico di Angelo M.) Iniziamo la salita constatando che, rispetto alla settimana precedente, la quota della neve si era alzata ulteriormente intorno ai 1900-2000 m, ma verifichiamo anche l'ottimo stato della lunga lingua di neve rimasta fino alla cresta del Monte Amaro la cui vetta raggiungiamo alle ore 10.40 circa.
La cosa strana è che durante la salita, come in discesa, non abbiamo incontrato nessun altro ski-alp. Che abbiano deciso di andare tutti al mare? La cosa non ci preoccupa, anzi "peggio per loro", perché anche oggi abbiamo potuto disegnare bellissime curve, strette, larghe, condotte, saltate, ecc... Il gioco però finisce presto ed arriva il momento di voltare le spalle all'amato canale della Rava della Vespa, consci che per questa stagione sarebbe stata certamente l'ultima volta, a meno che ...... E' proprio difficile staccarsi da "un caro amico".

lunedì 26 maggio 2008

Cime Segrete

Ho le mani legate,e non posso dirvi delle ultime segretissime cime.Parlerò per allusioni,e chi vuol capire capisca.Le cime sono la TS 1 (top secret numero 1),la TS 2 e la TS 3.
Siamo partiti da un paese,che non è Civitella Alfedena ,perché gli manca la prima parte.Dai margini del paese abbiamo raggiunto il Rifugio C…diciamo i campi dei contadinelli.
Abbiamo quindi iniziato il cammino verso la …meta,seguendo il ben segnato L1.
Usciti dal bosco ,sempre sull’L1 abbiamo raggiunto un vecchio fortino diruto,di lì abbandonando sentieri tracciati e puntando a vista su TS1 (l’inferno nell’Eneide).
Dopo 10 minuti succede l’imprevedibile…beh,anzi,no: era prevedibile.
Mi compare Gabriele delle Rupi,fra le nuvole,con tanto di aureola al neon e santo marchio.Eccolo qui:


Io “Gabriè,che ci fai qui?”
Lui “ No,che ci fai tu qui?Lasciamo perdere il resto…ma perché hai lasciato l’L1?”
Io “Mah…a vista c’è questa bella via logica al TS1.Abbiamo pensato di…”
Lui “ Ma che pensato e pensato!Il sentiero non si lascia mai e basta”
Io “Vabbè,non lo facciamo più,promesso”
Lui “Però…Montagna a torto trascurata questo TS1.Comportatevi bene”
Io “ Sarà fatto.Ma dove sei,non ti vedo più…”

Proseguiamo.La via fuori sentiero ci porta dritto sulla cresta ,poco più in basso della cima del TS1.Saliamo in cima, proseguiamo per cresta verso TS2 (il cui nome evoca temi cari al nostro santo guru), oltrepassiamo un paio di segnali “Fine N3” (qui finisce tutto…ve l’avevo detto che erano cime segretissime)e raggiungiamo la seconda cima.Di qui per arrivare a TS3 la cresta si fa più tortuosa e accidentata.In molti punti si devono aggirare gendarmi ,e traversare su pendii ripidi di pietraie e prati (con neve e ghiaccio deve essere abbastanza delicato).
Arriviamo infine sul... pietroso TS3.Grande soddisfazione,soprattutto di Marco (ricorderete che lo scorso inverno avevamo mancato la cima per un grave difetto ai suoi guanti gonfiabili).
Un saluto a tutti i Cavalieri sprovvisti di aureola al neon (Il Cavaliere Aureolato l'ho già salutato nella citata apparizione ):mancherò qualche giorno.

CRISI DI FAME SULLE MURELLE.

HO RISCHIATO DI ESSERE NUOVAMENTE SOCCORSO DA UN ELICOTTERO PERCHE' QUESTA VOLTA COLPITO DA UNA CRISI DI FAME SULLA VIA DI RITORNO DA UNA ESCURSIONE SULLA CIMA DELLE MURELLE.INNANZITUTTO MI DEVO SCUSARE CON IL CAVALIER PASTARELLA PERCHE' L'ENERGUMENO CHE HA COMPIUTO IL GESTO DISPREGIATIVO ALLA SUA VETTURA SCRIVENDO FRASI OFFENSIVE ALL'ORDINE DEI CAVALIERI E' PROPRIO UN CAVALIERE CHE E' STATO IL MIO COMPAGNO DI GITA E QUINDI MI SENTO COMPLICE DI QUESTO ATTO. APPENA SALITO IN MACCHINA SI E' VANTATO DEL GESTO COMPIUTO ED IO L'HO RIPRESO DICENDOGLI:"CHE C...HAI FATTO OFFENDI L'ORDINE AL QUALE APPARTIENI ANCHE TU? PER0' CARO PASTARELLA ANCHE IN QUESTO CASO HAI TOPPATO E QUINDI PER QUESTA VOLTA TI MERITI SOLO UNA TIRATINA D'ORECCHIE PERCHE'UN CAVALIERE CHE SI RISPETTI DEVE AVERE SEMPRE LA MACCHINA PULITA!!!NON PUOI PRESTARE IL FIANCO A SIMILI ATTENTATI!!QUESTO VALE ANCHE PER GLI ALTRI.TORNIAMO ALLA GITA. LA CIMA DELLE MURELLE E' UNA VETTA CHE MANCAVA ALLA MIA COLLEZIONE E HO APPROFITTATO DELL'ASSENZA DEL CAVALIER SILVIO PER RAGGIUNGERLA PERCHE' IN QUESTI ULTIMI TEMPI L'ESIMIO NON ATTRAVERSA UN BUON MOMENTO DI FORMA PSICO-FISICA E TEMEVO SULLA SUA TENUTA CONSIDERATO LO SVILUPPO PLANO-ALTIMETRICO DELLA GITA. PER RECUPERARE LA MIGLIORE FORMA E' IN PROCINTO DI PARTIRE PER UN VIAGGIO IN UN PAESE LONTANO.PER LA ERRATA INFORMAZIONE DI UN COG...SIAMO PARTITI DALL'HOTEL MAMMAROSA ALLE 8,30 E SIAMO ARRIVATI IN VETTA ALLE ORE 12,50 SALENDO DAL SENTIERO N.5 QUELLO PIU' DIRETTO DIFRONTE AL FUSCO.IL RITORNO L'ABBIAMO FATTO PER LA VIA DI SALITA ANZICHE' PER LA CRESTA PERCHE' TUTTO L'ANFITEATRO E' PIENO DI NEVE E TAGLIARE IL PENDIO ANCHE SE CON NEVE ASSESTATISSIMA E' SEMPRE UN PO' RISCHIOSO. DURANTE LA RISALITA AL BIVACCO FUSCO HO INIZIATO AD AVVERTIRE UN PO' DI SPOSSATEZZA ANCHE SE FISICAMENTE STAVO BENE E RITORNARE ALL'IMBOCCO DEL CANALE DI DISCESA E' STATO UN PO' DIFFICOLTOSO TANTO CHE SONO ARRIVATO AL FONTANINO IN PIENA CRISI IPOGLICEMICA.HO CHIESTO A MARCO SE AVEVA DEI BISCOTTI E LUI MI HA RISPOSTO:"LI HA MANGIATI TUTTI SILVIO IERI SUL MONTE TARTARO".GLI HO SUGGERITO DI RIPARTIRE PER PRENDERE LA MACCHINA E VENIRMI A PRENDERE AL RIFUGIO POMILIO MENTRE IO ATTENDEVO UNA COMITIVA CHE SCENDEVA DAL MONTE FOCALONE CHE MI HA RIFOCILLATO CON PAVESINI E BANANE ED HO FATTO IL RITORNO FRESCO COME UN FIORE APPENA SBOCCIATO.PER DIRVI LO STATO IN CUI VERSAVO PENSATE CHE DURANTE LA SOSTA AL FONTANINO SOGNAVO LE BARRETTE DOC DELL'ESIMIO CAVALIER SILVIO!!!!QUESTO MI E'ACCADUTO PERCHE' IL GIORNO PRIMA A PRANZO AVEVO FATTO UNA ABBUFFATA DI PESCE ED ERRONEAMENTE NON HO CENATO ED HO PORTATO POCHI VIVERI PER LA GITA CHE ERA LUNGHISSIMA. PENSATE KM7 SOLO ANDATA PARTENDO DAL BLOK-HAUSE E NOI SIAMO PARTITI DA MAMMAROSA!!!COMUNQUE ANCHE IN QUESTO CASO LA STRATEGIA DELLA MACCHINA SI E' RIVELATA VINCENTE IN BARBA AI MIEI DETRATTORI!!!

domenica 25 maggio 2008

...la rava della Vespa e la zappa..

Che dire, la rava della Vespa oggi era veramente bella. Peccato solo per un vile attentato perpretato alla macchina di un cavaliere parcheggiata al "cavaliere point" di Villareia. Approfittando della desolazione della domenica mattina "qualcuno" ha utilizzato la carrozzeria della macchina (a dire il vero non proprio pulita) come murales per scrivere una frase offensiva verso il sacro ordine dei cavalieri; "w i cavalieri della zappa", questa era la frase. Hai le ore conatate, hai lasciato troppe tracce... la vendetta non si farà attendere......

Veniamo all'uscita:
Ovviamente la neve inizia un po in alto e gli sci in spalla fanno sentire il loro peso. Oggi abbiamo provato un nuovo tipo di documentazione, giudicate voi.



Inviti

Salute a Voi esimi cavalieri,

Invito numero 1:

Venerdì 30 maggio alle 19:30 c/o la sezione Cai Pescara ci sarà una proiezione relativa all'arrampicata su roccia, e credo possa risultare interessante. La vostra partecipazione è sicuramente gradita !

Invito numero 2:

L'occasione potrebbe essere anche utile per pianificare ed organizzare il secondo invito:
E' da qualche anno (precisamente dal 2001, in occasione dei 40) che ho preso l'abitudine di festeggiare (spesso in solitaria, date le scarse adesioni precedenti) il mio compleanno in quota, e più precisamente su M.Amaro, salendo da Fara San Martino.

Il giorno è il 10 giugno, ma dato che è infrasettimanale, il "festeggiamento" si può anche anticipare al sabato 7.
Cosa vi offro: il piacere di un "gesto atletico considerevole" (è pur sempre il più alto dislivello d'abruzzo , quasi 2400 mt.), l'occasione per una lunga giornata di amicizia e un sicuro brindisi sulla vetta !
Tipicamente scendo per la stessa via di salita, ma si può organizzare anche una discesa meno "impegnativa" e più veloce per la direttissima. (bisogna però organizzarsi con le auto)

Vi aspetto !

lunedì 19 maggio 2008

NELLA TANA DELL'ORSO.

SULLA CIMA DEL MONTE PORRARA ABBIAMO INCONTRATO UN ESCURSIONISTA DI PALENA CHE FACEVA LA TRAVERSATA FINO A VADO DI COCCIA. HO PRESO LA "PALLA AL BALZO" ED HO SUGGERITO AL CAVALIER SILVIO DI ACCODARSI INSIEME A MIMMO ALL'ESCURSIONISTA SOLITARIO AFFINCHE' PORTASSERO A COMPIMENTO LA TRAVERSATA MENTRE IO MI SONO SACRIFICATO FACENDO LA DISCESA PER LA VIA DI SALITA SFIDANDO L'EVENTUALE INCONTRO CON L'ORSO IN QUANTO IN QUELLA ZONA PARE CI SIA IL PASSAGGIO DELL'ANIMALE. SONO PENTITO DI AVER SUGGERITO QUESTA SOLUZIONE PERCHE' DA UNA PARTE HANNO FATTO LA TRAVERSATA CON UNO DEL POSTO E QUINDI AL RIPARO DA EVENTUALI SMARRIMENTI (SONO NOTE LE CONFUSIONI D'ORIENTAMENTO DELL'ESIMIO CAVALIER SILVIO) E DALL'ALTRA, PERO', L'OCCASIONE HA PORTATO IL NOSTRO AD AVERE QUESTA VOLTA ALLUCINAZIONI TANTO DA SCAMBIARE LA CROCE DI VETTA CON UNA PALMA DELLA "CAPPONCINA" E DI OCCUPARLA INSIEME A ME (CFR. FOTO POST).TENTO DI DARE UNA INTERPRETAZIONE A QUESTA ALLUCINAZIONE.IL CAVALIER SILVIO AD UN CERTO PUNTO SI E' VISTO SMARRITO ED HA IMMAGINATO DI STARE IN UN POSTO TRANQUILLO CON ME CHE ERO IMPEGNATO IN UNA DISCESA SOLITARIA PERICOLOSA NELLA TANA DELL'ORSO. HA IMMAGINATO LUI SMARRITO PER I MONTI E CHIEDERE AIUTO ED IO FINITO NELLE FAUCI DELL'ORSO. TUTTI E DUE IN FIN DI VITA ED ECCO IL SIGNIFICATO DELL'ALLUCINAZIONE!!!

domenica 18 maggio 2008

Impresa memorabile

Capita a proposito questo attestato di autenticità di Pastarella,che ringrazio, sui miei servizi fotografici!Sulla loro attendibilità circolavano voci obiettivamente fastidiose di alterazioni,fotomontaggi…
Capita a proposito perché voglio oggi sottoporvi un documento straordinario che testimonia di un’impresa memorabile:tre uomini alla conquista di una cima mai toccata da alcuno;tre uomini che dopo peripezie inenarrabili hanno calpestato suoli sconosciuti ed hanno aperto la via ad una nuova ,insospettata,cima.
Ecco la prova dell’impresa:


L’onore del battesimo della nuova vetta è toccato naturalmente a San Gabriele delle Rupi.Il sant’uomo ha riflettuto a lungo,e poi ,sulla scorta di certe pietanze che aveva sognato per tutta la notte precedente l’impresa (e della cui non perfetta digeribilità avevano avuto sentore i suoi compagni di ascensione) ,ha chiamato “PORRARA” la cima.

Dalla cima S.Gabriele ,pur tentato di proseguire l’esplorazione verso il Monte Amaro,ha voluto invece tornare per la via di salita per rendere grazie alla Madonna dell’Altare,dal cui santuario abbiamo iniziato la storica ascensione.Io e Mimmo abbiamo invece proseguito lungo la cresta per arrivare quindi nei pressi di Guado di Coccia. Il cammino fatto l’abbiamo battezzato: “TRAVERSATA DEL PORRARA”.
San Gabriele relazionerà sulla prima parte dell’impresa,seguirà mia integrazione.Amen

commento di "pastarella?"

Questa mattina mentre facevo delle copie delle foto il masterizzatore mi ha dato errore su questa foto. Giudicate voi!

sabato 17 maggio 2008

monte Brancastello per la cresta delle Fienare


Che dire, eravamo dubbiosi (io e Angelo) che il tempo non ci avesse permesso di realizzare questa uscita. Come spesso capita tra la gente di montagna saggia e riflessiva abbiamo deciso di andare comunque, sia quel che sia! e in effetti, richiamando un detto ormai famoso di Antonio T. "alla montagna ci si deve andare, poi si vede il tempo" (ovviamente ho tradotto dal loretese questa frase che per i più non avrebbe un senso compiuto) il tempo è stato gentile con noi.
Stupenda uscita, panoramica, sempre in crestra che per fortuna non era innevata altrimenti, come riporta il sig. Mazzoleni sulla sua guida, "potrebbe generare soggezione o addirittura spavento".
Per la relazione e l'inserimento delle foto confido, come sempre, nel buon Angelo che, fermandosi numerose volte per ammirare il panorama (in realtà si fermava per aspettarmi cercando - invano - di non farsene accorgere) ha scattato numerose foto. In realtà ho portato anch'io la macchinetta fotografica ma ero troppo in debito di ossigeno per utilizzarla.
La via e a dir poco spettacolare, entusiasmante soprattutto per noi majellari non abituati a questi pendii aerei.

=== per Gabriele! ===

Inizialmente pensavo che la documentazione fotografica realizzata da Silvio su alcune edicole sante a te dedicate fosse un abile gioco di fotomontaggi, e no! mi sbagliavo. Percorrendo la strada del ritorno Angelo mi faceva notare la bacheca votiva incriminata. E' tutto vero caro Gabriele, guarda, questa è l'unica foto che ho fatto.
Quando ho scattato la foto c'era il sole, guardando la foto a casa ho notato che nevicava, miracolo. Ti ringrazio, anzi ti ringraziomo per questa ennesima dimostrazione delle tue doti soprannaturali e divine (o malefiche!)
Durante il rituale caffè nel bar di Isola abbiamo sentito alcuni anziani signori discutere su alcune voci che girano un po da quelle parti circa un nuovo Gabriele che sta cercando di portare via il primato di miracoli al più conosciuto San Gabriele. Sei già una leggenda (non penso che il parroco se ne starà fermo e quieto, attento Gabrielle delle rupi, attento).

Relazione

Monte Brancastello (2385 m) per la cresta delle Fienare e discesa per il canale nord e vallone di San Pietro

Località di partenza: strada che da san Pietro (TE) sale alla Macchia di San Pietro a quota 1100 m ca.; difficoltà OSA; esposizione nord; cartografia Gran Sasso CAI L'Aquila.

Accesso: dall'uscita autostradale A24 di Colledara - San Gabriele si raggiunge Isola del Gran Sasso, di qui Pretara e quindi San Pietro. Dal paese si segue la strada asfaltata che inizia nei pressi del centro visita del Parco, fino a quota 1100 ca., quando l'asfalto lascia spazio al fondo sconnesso naturale che inizia a risalire nel bosco. Qui si lascia l'auto, a meno che non si possiede un fuoristrada con il quale è possibile proseguire fino a quota 1450 nei pressi di un rifugio di pastori.

Salita: dallo stazzo si prosegue uscendo dal bosco in diagonale verso est (da dx verso sx) , tagliando un ripido pendio valangoso, fino a prendere un valloncello poco marcato che si risale interamente fino a guadagnare il filo di cresta. Si continua sempre sulla cresta, superando la Cima delle Fienare a 1985 m (panorama grandioso!!) dopo la quale segue un tratto piuttosto affilata della cresta fino a raggiungere una comoda sella dalla quale si inizia a risalire un ampio pendio, puntando ora alle rocce (evitabili percorrendo una canalino a sinistra) che sembrano essere la cima. Continuare ancora sulla cresta fino a raggiungere prima la coma nord (ometto di pietre) e poi quella meridionale del Monte Brancastello (2385 m) dove c'è il segnale di vetta.

Discesa: Come detto il Brancastello ha due elevazioni contigue quasi pari per quota; tralasciando quella a sud con il segnale di vetta ci si porta sulla cimetta a nord, sporgendosi dalla quale si vede la parte alta del canale di discesa. Dalla cima ci si abbassa pochi metri per la cresta percorsa in salita e si piega decisamente a sinistra per entrare nel canalino che dalla vetta cala direttamente, molto ripido (35-40 gradi) nei primi duecento metri. Si prosegue nel bellissimo Vallone di San Pietro, dove la pendenza si attenua , fino a quota 1500 ca. dove si esce dal vallone per prendere verso destra una traccia di sentiero , seguendo il quale si raggiunge nuovamente il rifugio dei pastori .

In alternativa a questo canale, se non in condizioni, si può percorrere un canale parallelo. Dalla vetta meridionale del Brancastello (quella con segnale metallico) ci si abbassa verso ovest proseguendo sul filo di cresta quasi in piano, dopo 30/40 metri piegare decisamente a destra immettendosi in un canale che in alto forma una S continuando a scendere tenendosi sempre verso destra fino ad incrociare il canale che scende direttamente dalla vetta nord del Brancastello. Le difficolta' sono analoghe al primo canale.

Nota: la traccia GPS in discesa riguarda proprio questa seconda possibilita', per la mancanza di neve all'imbocco del primo canale.


MONTE PORRARA DA MADONNA DELL'ALTARE.

BELLA GITA CHE PERCORRE IL VERSANTE ORIENTALE DEL MONTE PORRARA IN MEZZO A BOSCHI DI FAGGIO,ACERO CAMPESTRE, AGRIFOGLIO E CERRO. DALLA STAZIONE DI PALENA SI PERCORRE PER 2,5 KM LA STRADA CHE CONDUCE ALL'OMONIMO PAESE FINO AD INCROCIARE SULLA SN UNA STRADA ASFALTATA CHE SI PERCORRERE PER 2,3 KM. FINO ALLA LOCALITA' MADONNA DELL'ALTARE. 5OO MT. PRIMA SI PARCHEGGIA E SI IMBOCCA SULLA SN UNA STERRATA CHIUSA CON UNA SBARRA CHE PERCORRE CON LARGHE SVOLTE IL BOSCO. DOPO 15' SI INCROCIA UN SENTIERO DS E DOPO 30'UN ALTRO A SN. IGNORANDO QUESTE DUE DIRAMAZIONI SI SEGUE PER LA STERRATA CHE DOPO 1H INIZIA A SCENDERE FINO AD INCROCIARE UN RIPIDO SENTIERO SULLA SN (SENTIERO ITALIA).SI IMBOCCA IL SENTIERO E LO SI SEGUE FINO AD UNA RADURA DOVE SI IMBOCCA NUOVAMENTE UNA STERRATA E DOPO UN PO' SI DEVIA A DS A PRENDERE DI NUOVO IL SENTIERO CHE OTTIMAMENTE SEGNATO PORTA SULLA CRESTA E QUINDI IN VETTA.DISLIVELLO MT.860. LA DISCESA PUO' ESSERE EFFETTUATA PER LA VIA DI SALITA O PROSEGUENDO VERSO NORD PER CRESTA FINO A VADO DI COCCIA E ALLA STAZIONE INFERIORE DEGLI IMPIANTI DI RISALITA.

mercoledì 14 maggio 2008

CONCATENAMENTO CANALE DEL TESORO NASCOSTO E CANALE BONACOSSA RISPETTIVAMENTE ALLA TERZA E SECONDA SPALLA DEL CORNO PICCOLO.

ASCENSIONE DI STAMPO CLASSICO CHE PERMETTE DI CONCATENARE I CANALI DEL TESORO NASCOSTO E BONACOSSA ALLE SPALLE DEL CORNO PICCOLO PARTENDO DALLA VAL MAONE.IL DISLIVELLO COMPLESSIVO E' DI 950 METRI DI CUI MT.400 PER l'AVVICINAMENTO E I RESTANTI MT.550 DI VIA. COME TUTTE LE ASCENSIONI IN INVERNO/PRIMAVERA LE DIFFICOLTA' DIPENDONO DALLE CONDIZIONI.IN OCCASIONE DELLA NOSTRA ASCENSIONE LE CONDIZIONI SONO STATE PERFETTE SIA SOTTO IL PROFILO DELL'INNEVAMENTO CHE DELLA CONSISTENZA DELLA NEVE;INFATTI TUTTA L'ASCENSIONE E' STATA FATTA SULLE PUNTE DEI RAMPONI (RARE VOLTE SULL'AVANPIEDE)E CON LE BECCHE DELLE PICCOZZE.LA PENDENZA MEDIA DEL CANALE DEL TESORO NASCOSTO E' SUI 30 /40 GRADI CON POSSIBILITA' DI FARE DELLE VARIANTI ANCHE SUI 60 GRADI.INVECE QUELLA DEL CANALE CANALE BONACOSSA E' SUI 45 GRADI E CONSIDERATO L'INNEVAMENTO ATTUALE I DUE TIRI DI CORDA A META' VIA SONO 50/60 GRADI.PER LE ASSICURAZIONI LUNGO IL CANALE DEL TESORO NASCOSTO NON CI SONO CHIODI MENTRE NELL'ALTRO CE NE SONO DIVERSI COMUNQUE IN ENTRAMBI AMPIA POSSIBILITA' DI UTILIZZARE FRIENDS E DADI. LA DISCESA E' STATA EFFETTUATA LUNGO IL CANALE BONACOSSA IN ARRAMPICATA. IL SERVIZIO FOTOGRAFICO PUO' ESSERE VISIONATO NEL SITO DEL CAI PESCARA (HOME E GRUPPO GRAN SASSO) E PROSSIMAMENTE NELL'ALBUM DEL CAVALIER SILVIO.

martedì 13 maggio 2008

CONQUISTATO IL MONTE PIZZONE!

QUANDO IL GIOCO SI FA DURO I DURI COMINCIANO A GIOCARE.
SE S.GABRIELE FA DA SE’ FA PER TRE!
E' DELL'ULTIMA ORA LA NOTIZIA CHE IERI IL PONTIFEX MAXIMUS GABRIELE HA CONQUISTATO LA VETTA DEL MONTE PIZZONE IN SOLITARIA SEMI-INVERNALE SENZA SOTTERFUGI E TRUCCHETTI,SENZA OMETTI O CROCI GONFIABILI.
MONTAGNA A TORTO TRASCURATA IL MONTE PIZZONE ERA ORMAI L’ULTIMA FRONTIERA DEGLI APPENNINISTI,QUELLA CHE FA LA DIFFERENZA, ED IL PONTIFEX L’HA VARCATA PER PRIMO!
SICCOME SONO UN UOMO CURIOSO INTELLETTUALMENTE MI AVEVA STUZZICATO L’AVVENTURA DI FAUSTO2000.
IL CAVALIER SILVIO PENSA DI DELEGITTIMARMI FACENDOMI COLPETTI BASSI E COMPIENDO ASCENSIONI FANTOMATICHE,FRA INTEMPERIE INVENTATE E OMETTI PORTATI NELLO ZAINO, MA NON SA CHE IO SONO UN CONVINTO ASSERTORE DEL DETTO CHE RECITA:"PARLATE DI ME PARLATENE MALE PURCHE' NE PARLIATE".NEL PERIODO STORICO IN CUI VIVIAMO E' RISAPUTO CHE IL SUCCESSO E' ALLA BASE DI TUTTO E NON IMPORTA COME LO SI RAGGIUNGE.
MA IO LO RAGGIUNGO SENZA TRUCCHI E CON LE MIE SOLE FORZE.UNO SCUP:IN UNA MEMORABILE SOLITARIA SANTILICHERI ARRIVA SULLA CIMA DEL MONTE PIZZONE!
NESSUN PROBLEMA DI ORIENTAMENTO:COME DICE IL CAVALIER SILVIO,AL MIO CONFRONTO IL GPS E’ UN DILETTANTE.QUANTO AI PINI MUGHI,CARO CAVALIER FAUSTO,TI SBAGLI:SE NON PERDI IL SENTIERO I PINI LI AGGIRI!
GABRIELE - PONTIFEX MAXIMUS - TRIBUNAL GABRIELE – SANTILICHERI- S.GABRIELE-GABRIELE DELLE RUPI

domenica 11 maggio 2008

Commossi

Bella uscita sci-alpinistica su Pizzo S.Gabriele.Ieri con Angelo,Fabio e Marco D’E. abbiamo fatto la salita per il Vallone di S.Pietro.Neve da circa 1500, e di ottima fattura!Discesa in condizioni ottimali...veramente bella.I compagni Cavalieri avrebbero voluto esplorare la discesa dal vicino Brancastello…io non mi sentivo di fare discese più “audaci” della via di salita…alla fine: siamo scesi tutti dal Vallone di S.Pietro.
Una nota di servizio per il Cavalier Marco: non ti preoccupare,mi sto riprendendo dallo shock dello “strudel che non c’è”.
Se non fosse che arrivati alla partenza ho pensato d’aver dimenticato le pelli di foca e ho fatto tutta la salita sci in spalla,e poi al ritorno ho scoperto che le mie pelli di foca c’erano,ed erano nel posto dove dovevano essere…se non fosse per questo problemino potrei dire d’aver superato del tutto il trauma…
Ma è di altro che volevo parlarvi…
Indicibile la commozione di tutti i Cavalieri presenti quando abbiamo toccato con mano il culto tributato dalle popolazioni locali al nostro guru.
Cappella votiva dedicata al "Gabriele delle Rupi"
Noi stavamo pensando di beatificarlo e qui è già Santo!

S.Gabriele



Relazione

Pizzo San Gabriele 2214 m per il Vallone di San Pietro

Località di partenza: strada che da San Pietro (TE) sale alla "Macchia di San Pietro" a quota 1100 m ca.; difficoltà BSA; esposizione nord, nord/est; cartografia Gran Sasso CAI L'Aquila.

Accesso: dall'uscita autostradale A24 di Colledara - San Gabriele si raggiunge Isola del Gran Sasso, di qui Pretara e quindi San Pietro. Dal paese si segue la strada asfaltata che inizia nei pressi del centro visita del Parco, fino a quota 1100 ca., quando l'asfalto lascia spazio al fondo sconnesso naturale che inizia a risalire nel bosco. Qui si lascia l'auto, a meno che non si possiede un fuoristrada con il quale è possibile proseguire fino a quota 1450 nei pressi di un rifugio di pastori.

Salita: Si segue la comoda strada sterrata nel bosco, ignorando le due deviazioni verso destra, fino a raggiungere un edificio in muratura con stalla annessa a quota 1450 m. Alle spalle del rifugio una traccia di sentiero taglia il bosco (da sx verso dx) verso il visibile Pizzo San Gabriele ed in breve si raggiunge una radura che si taglia a mezza costa poco sopra il margine del bosco alla nostra destra. Dopo aver superato una breve fascia boscosa, mantenendo la quota 1500 m ca, si accede nell'ampio Vallone di San Pietro che si inizia a risalire verso la testata della valle, che in ultimo presenta un erto cambio di pendenza fino al raggiungimento della cresta. Proseguendo verso destra sull'ampia cresta, in breve, si perviene ad una selletta sotto al ripido cono sommitale del Pizzo San Gabriele sulla cui cima c'è una lastra metallica con il volto del Santo Gabriele in rilievo.

La discesa per l'itinerario di salita.

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