giovedì 23 settembre 2010

"NBARE L'ART' E MITTILE DA PART'"




CARI CAVALIERI,IMPARATE DAL PONTIFEX;ECCO PERCHE' NON SI PERDE MAI IN MONTAGNA E RAGGIUNGE LE CIME AL PRIMO COLPO SENZA GIROVAGARE!!!
Cliccate sulla foto per ingrandire.

domenica 19 settembre 2010

La terza verita' sulla spedizione dei Monti di bagno

Rispondiamo in tre alla convocazione del cavalier Silvio: io,Claudio e Fausto.
Ritrovo: Pescara nord
trasferimento a Giulianova per raccogliere il quinto ed ultimo dei cavalieri...Alice (alias polveronzola).....
Gia' il presagio era nell'aria quando il cavalier Silvio confessava di aver sbagliato strada. :-)
Arrivati, finalmente, a Casamaina.... sosta caffe'..... come da consuetudine.
Alla partenza del sentiero N.7, con nostra grande sorpresa troviamo ad aspettarci...."LUI".


"LA GUIDA PER ECCELLENZA......L'ANTAGONISTA"....!!!

Subito,c'e' stato uno scambio di sguardi....ed e' iniziata cosi la diatriba con il Cavalier Silvio, uno diceva: " andiamo di qua......l'altro deciso,sicuro,silenzioso puntava dalla parte opposta e noi allo sbaraglio.... per assoluto rispetto seguivamo quello..."meno peloso".
Piu volte abbiamo perso la retta via e a piu' riprese,abbiamo tentato di riappacificare i loro animi....


...ma" il peloso"e il cavalier Silvio sui percorsi da intraprendere non erano mai d'accordo.
....bellissimo tragitto,bellissima compagnia....e speriamo che dopo questa verita'(...ironica)...Silvio mi chiami ancora per andare in montagna!!!..ahahahhahaha
Al nostro rientro con infinita gratitudine abbiamo stretto la zanpa a colui che, con fare sicuro,ci ha scortati fino alla macchina..."il peloso".....

Cima dei Monti di Bagno e Monte Ocre: due versioni

Relaziono sull’impresa di cui sopra. In rosso le bugie.

Partecipano i Cavalieri: Polveronzola, Marco (il vicentino), Fausto, il Contadino, il sottoscritto. Partiamo da Casamàina (pochi chilometri da Lucoli), insospettabile baluardo di civiltà, con tanto di Hotel, residence, e cuochi specialità pesce, niente poco di meno che iscritti alla Federazione Italiana Cuochi:


I Cavalieri già perfettamente concentrati, e ripercorrendo mentalmente i passaggi del progetto di conquista di questa eminente cima appenninica, si fermano in un bar di Casamàina, e prendono rapidamente un caffè.
No!! I Cavalieri intanto non sanno bene dove andranno, e quindi non saprebbero su cosa concentrarsi. E poi non sono rapidi nell’assunzione del caffè. Indugiano, e pensano tutti “Ma dove? Perché?”. Ed uno poi si attacca ad un’altalena del bar, e gli altri fanno una ragguardevole fatica a staccarlo:
Uscendo dal paese verso Lucoli, al primo tornante lasciamo l’auto, e imbocchiamo la sterrata che corrisponde all’inizio del sentiero 7A. Il sentiero segue per 200/300 metri la sterrata, poi se ne discosta piegando a nord e ricongiungendosi ad altra sterrata che sale per tornanti da quota 1600 alla quota 1900 del Valico dei Monti di Bagno. Lì sulla testata nord-ovest di una piana dominata a est dai Monti di Bagno ci sono uno stazzo, ed un laghetto circolare, secco in questa stagione (quota 1800). Da lì in una quarantina di minuti e circa 300 metri di dislivello si raggiunge la Cima dei Monti di Bagno.

No. I Cavalieri imboccano correttamente il 7A (ma perché veramente sarebbe stato difficile fare altrimenti).
Poi invece che andare decisamente a nord, come pure inequivocabilmente prescriverebbe la lettura della carta, vanno decisamente a est, condotti dal sottoscritto. Il quale, arrivati a quota 1800 circa, comincia a dichiarare la sua incompetenza territoriale. Non si trovano sentieri univoci, né stazzi, né laghetti. In compenso spuntano ovunque pezzi di sentieri, brani di sterrate, resti di laghetti. In pratica i prodi cavalieri hanno più o meno seguito il sentiero 8, sono approdati all’estremità opposta dei Monti di Bagno (sud-est invece che nord-ovest), dalle parti della Selletta di Sellacqua. Ma non lo sanno ancora, tirano a sorte una cima e vi puntano decisamente. Salendo avvistano una croce, e vi si precipitano. Giungono così al Monte D’Ocre (quota 2209):

Conquistato finalmente un punto di riferimento, guadagnano rapidamente la cresta dei Monti di Bagno, e toccano dopo una ventina di minuti la relativa cima (2073):

Dalla cima si torna per la via di salita, il sentiero 7A.
Nulla ti tutto ciò. I Cavalieri, questa volta deliberatamente, tirano dritti verso ovest, tagliando pendii e vallette, e ricongiungendosi al tratto finale del 7A.

I Cavalieri si alimentano con appropriate dosi di carboidrati e zuccheri, perfettamente calibrate allo sforzo.
Macchè! I Cavalieri si sono abbuffati di buonissimi TATONI (by Fiorella) e ottimi COOKIES (by Polveronzola), senza nessuna proporzione rispetto alle fatiche compiute . E senza trascurare di ingurgitare anche le loro educate razioni di pane e olio, o altri sobri alimenti.

Il Cavaliere procede leggero e con cadenza regolare.
Leggero si, ma per il resto il Cavaliere procede come gli pare!



giovedì 16 settembre 2010

CONCATENAMENTO 2^ E 1^ SPALLA DEL CORNO PICCOLO.






L'ULTIMA VOLTA CHE HO CONCATENATO LA 2^ E LA 1^ SPALLA DEL CORNO PICCOLO E' STATO UNA DIECINA DI ANNI FA PERCORRENDO RISPETTIVAMENTE "LE PLACCHE DEL TOTEM" E "NONNA IOLE E ZHARATUSTRA".LA COMBINAZIONE DI DUE VIE CHE MI HANNO APERTO LE PORTE DELL'ARRAMPICATA ESTREMA NON PER LE DIFFICOLTA' OGGETTIVE, MA PER LA LORO SOSTENUTEZZA E SCARSITA' DI PROTEZIONI.UN GRAZIE DI CUORE AD ANTONIO E BERNARDO CHE MI HANNO PERMESSO DI REALIZZARE QUESTO SOGNO!!!!ALTRI TEMPI!!ANCHE SE IL TEMPO PASSA INESORABILEMTE LE MOTIVAZIONI E LA VOGLIA SONO RIMASTE IMMUTATE ED, ALLORA, ECCOMI CON UNA NUOVA COMBINAZIONE. QUESTA VOLTA, PER0', PER DUE VIE PIU' FACILI:"AQUILOTTI 74" E " FEDERICI-ANTONELLI".IN UNA CALDISSIMA GIORNATA DI AGOSTO, IL SOTTOSCRITTO INSIEME AD ANTONIO, ROBERTO ED ATTILIO, FORMANDO DUE CORDATE, ABBIAMO PERCORSO LE PREDETTE VIE.L'AQUILOTTI 74 L'AVEVO GIA' SALITA DIVERSE VOLTE, UNA VOLTA ANCHE NELLA STAGIONE INVERNALE, MENTRE L'ALTRA UNA SOLA VOLTA, UNA TRENTINA DI ANNI ORSONO.QUANTI RICORDI SONO RIEMERSI DURANTE LA SCALATA.LA PROVA DEL TEMPO TRASCORSO E' STATA LA PRESENZA DI UN FRIEND (ATTREZZO PER LA PROTEZIONE) INCASTRATO IN UNA FESSURA ED IRRECUPERABILE.TRENT'ANNI FA ERA INPENSABILE CHE SI POTESSE INVENTARE TALE ATTREZZATURA!!TRA UNA RISATA ED UN'ALTRA SIAMO ARRIVATI AL CREPUSCOLO IN CIMA ALLA 1^ SPALLA E CON IL SOLE CHE FACEVA CAPOLINO SUI MONTI DELLA LAGA SIANMO SCESI A CORDA DOPPIA DALLA VIA DELLE CLESSIDRE.UNA BUONA BIRRA AI PRATI DI TIVO HA FATTO DA EPILOGO AD UNA GIONATA DA INCORNICIARE.

martedì 14 settembre 2010

il Collezionista....

Illustri Cavalieri, vorrei narrarVi un banale episodio che, ove sia ancora necessario, credo possa rendere l'idea della notorietà straripante del Cavalier Silvio, is qui montes colligit....Domenica scorsa, mentre continuavo con Lorenzo il mio peregrinare per le "normali" e le "classiche" (è stato il turno di Camicia e Tremoggia), ho condiviso alcune centinaia di metri del sentiero che conduce alla Sella di Fonte Fredda con un escursionista che mi ha riferito di recarsi sul Monte Siella. Incuriosito e intenerito dal fatto che il suo zaino recasse in evidenza stemmi e adesivi di spedizioni extraeuropee e che, quindi, la meta indicata era sintomo di un inarrestabile declino alpinistico (condizione a me familiare), ho magnificato le gioie inaspettate dell'andar per monti anonimi o innominabili. Quando mi ha riferito che, di recente, era stato sullo Iaccio dei Montoni e il Murolungo ho avuto un leggero disorientamento. Non ne avevo mai sentito parlare con tanta intensità come negli ultimi periodi e mi sono chiesto se è accaduto qualcosa che mi sfugge nel periodo in cui non sono stato "on line". Forse il Grande e il Piccolo Corno hanno ceduto al fascino dello Iaccio dei Montoni o dell'Anticima del Passo........(non mi ricordo neanche dove mi ha portato a Ferragosto!!), forse devo portare Lorenzo al Murolungo o alla Cima Zis e non perdere tempo e forze sul Gran Sasso? Poi ho capito: era un Collezionista alla conquista della cima n. 100. E' emerso allora l'orgoglio incontrollato di decantare la mia amicizia con chi è oltre quota 200!! "Chi è?" mi ha chiesto e poi ha aggiunto "Lo conosco, so chi è". Lo conosce e conosce i Cavalieri della Polvere, segue e legge il blog!! Quanta strada avete fatto e sono stato assalito dall'orgoglio di definirmi "uno dei Cavalieri" con la stessa emozione che provavo quando da piccolo, pur sedendo regolarmente in panchina, raccontavo di giocare titolare....Al gentile Federico D'Agostino, Collezionista che rincorre, un caro saluto!!!

PILLOLE DI VITA.

"UN FREGNO AL MASSIMO SI PUO' ACCOMPAGNARE CON UN MENO FREGNO, MAI CON UNO STUPIDO".

IL PONTIFEX

lunedì 13 settembre 2010

CASCO A COPPOLA.








AL CAVALIER FAUSTO 2000 UNA FAMOSA DITTA GLI HA FORNITO UN CASCO, IN AGGIUNTA AGLI ALTRI POSSEDUTI E DEPOSITATI NELLO ZAINO CONTANINER), DA UTILIZZARE E COLLAUDARE PER LE SUE MOLTEPLICI ATTIVITA'(ALPINISMO,SCI ALPINISMO,ESCURSIONISMO,CIASPOLE, FREECLIMBING,RACCHETTONI DA MARE,BOCCE ECC..).COME POTETE OSSERVARE DALLE FOTO IL CASCO E' SEMPRE "APPESO" AD UN LATO E QUESTO E' DOVUTO DAL FATTO CHE E' MUNITO DI UN SENSORE ELETTRONICO CHE DIRIGE LO STESSO NELLA DIREZIONE DA DOVE POTREBBE ARRIVARE IL PERICOLO (SASSI, CADUTA DI METEORITI ED ALTRO).

Cima di Serra Matarazzo e i Cavalieri della...

Della pioggia! Cavalieri della Pioggia.
Ieri siamo partiti alle 6 da Pescara con pioggia e cielo chiuso. Pioggia a Villareia al ponte dei Cavalieri. Pioggia a Opi. Ci siamo incamminati comunque, e dopo un po' ha smesso di piovere...ennesima conferma del detto dei Cavalieri: " alla muntagne ci s'ha da je" ( beh... su "je" ho gravi dubbi ortografici).
Eravamo in quattro: il Mascherone, il cavalier Marco e la sua simpatica consorte, la nuova Cavaliera Per-Ora-Innominata, che ha superato a pieni voti l' uscita di iniziazione!
Oltre che la pioggia, del paesaggio della Valle Inguagnera ci ha subito colpito una componente...diciamo...intestinale. La valle era cosparsa di...deiezioni animali (in verità sopra non volevo dire Cavalieri della...pioggia)!
Ai nostri lettori con problemi di costipazione la sezione fitoterapica dei Cavalieri della Polvere si sente di dare un infallibile consiglio: brucate in zona Serra Matarazzo.

Il paesaggio, malgrado la dovizia dell' odoroso ingrediente , e' davvero bello.


Ma la spedizione ha avuto un altro inconveniente : la paura delle vipere...tutta colpa del Mascherone!
Ad un certo punto, non e' chiaro perché, al Mascherone viene in mente una barzelletta. Fa una certa resistenza al racconto perché c'e' presenza di donzelle. Ma poi cede. E ci racconta di due compagni in montagna. Uno fa pipi' e viene morso da una vipera proprio li', dove meno se lo sarebbe aspettato. Il compagno chiede istruzioni ad un medico, e saputo il rimedio...decide di lasciar morire l' amico. Questo tragico epilogo ci farà pensare spesso alle vipere durante il percorso...anche perché ogni tanto la pipi' si deve pur fare...

Ed ecco la relazione.
Da Opi imbocchiamo la strada verso Forca D' Acero. Dopo una decina di chilometri si raggiunge il rifugio di Forca D' Acero (quota 1530), e ne ammiriamo la mirabile fattura ( questo rifugio sembra una casa delle streghe alla Disney, con baracche affastellate una all'altra, e oggetti incongrui disseminati dappertutto, fin sui tetti...se ricordo bene: bici, aratri, pupazzi...). Si prosegue per poco più di un chilometro, trovando sulla sinistra l'indicazione del sentiero P3 (siamo a quota 1458). Il sentiero aggira un colle e si immette sulla valle Inguagnera dopo un paio di chilometri, a quota 1520, incrociando il sentiero P7 che proviene dall' altro versante della valle. Ancora un chilometro e un centinaio di metri di dislivello e si e' al pozzo Inguagnera:


Poco dopo decidiamo di lasciare il sentiero e di puntare direttamente alla cresta, che da li' e' ben in vista. Salito un pendio pietroso e ripido ci troviamo su una sella a quota 2000 circa. Ascendiamo su una cima vicina, a nord-est rispetto alla sella...ma non e' la nostra. Torniamo alla sella, saliamo verso sud- ovest e in qualche minuto siamo su Cima di Serra Matarazzo.
Ma anche Cima Nella:

Ma anche Cima Presepe:
Vabbe' un po' di confusione sui nomi. E in tempi come questi, di battesimi di cime, i Cavalieri potrebbero avanzare istanza di battesimo su questa cima: Cima della Polvere, o Cima Cadepo' ad esempio.
Siamo tornati seguendo questa volta il sentiero quasi integralmente, solo tagliando il tratto che passa per il Valico Inguagnera, a quota 1804.
La nuova Cavaliera Per-Ora-Innominata, tornati in auto, ci ha deliziato con memorabili pastarelle, a base di miele, uova, burro, frutta secca, cannella.
Questi commoventi dolcetti ora siedono alla destra delle ciambelline di Marco e della crostata di Polveronzola.


Ed ecco, gentilmente offerta dalla loro autrice, la ricetta delle "rondelle del Cavaliere":

...PER LA FROLLA:
130 gr di burro
150 gr di miele
1 uovo
250 gr di farina 00
...PER LA FARCIA:

50 gr di cioccolato fondente
5o gr di noci
50 gr di nocciole tostate
50 gr di mandorle tostate
30 gr di pinoli
50 gr pistacchi
...e qualunque altro tipo di frutta POSSA PIACERE..
80 gr di marmellata d'uva
...buccia di limone grattugiata
..due cucchiaini di cannella in polvere


......COME PROCEDERE:

preparare l'impasto della frolla mischiando gli ingredienti molto velocemente per non scaldarlo..
..stenderlo su carta da forno ,dando forma rettangolare..
nel frattempo triturare tutta la frutta secca e gli altri ingredienti del ripieno...stenderlo sulla sfoglia...
...aiutandosi con la carta forno arrotolare il tutto e formare un cilindro...metterlo in congelatore per 30 minuti circa.......una volta rassodato tagliare a fette e infornare a 180° per 15 minuti circa...


Infine volevo proporre un quiz geologico a lettori e Cavalieri.
La zona era piena di una sorta di “terrazzamenti”, o meglio, cordonature fatte con accumuli di pietre (non so se si vedono bene sulla foto). Secondo voi è un fenomeno naturale (per me si)?



martedì 7 settembre 2010

M.Prena via dei laghetti 05.09.10


Ero andato per il M.Veticoso...e visto che c'ero... abbiamo fatto anche la "Laghetti" al Prena !

Scherzi a parte era l'occasione per "levarmi" un 2.000 troppo inutile da solo e l'ho unito alla promessa fatta a Federico per salire al M.Prena tramite la suddetta via, detta ultimamente anche "via dei traditori"...il Pontifex sa il perchè...ma lo stesso Pontifex ci ha poi fatto più che compagnia "nell' ascensione" (come lui stesso definisce spesso le salite.. e che il Parac...di Federico prende in giro per questo !!!)

Siamo partiti dalle miniere (che pena per arrivare lì...per la strada e per i miei problemi per percorrerla..) laddove inizia l'itinerario che o aggira il m.Veticoso o lo sale (cosa che ho fatto io)per poi scendere direttamente all'inizio della via.


Qui ci siamo ritrovati e abbiamo continuato insieme per la via, che per far onore al nome era piena di laghetti d'acqua !
.

Soddisfatti in vetta, dopo all'incirca 4 ore dalla partenza e dopo "aver dato uno strappo" ad un paio di escursionisti in difficoltà in uno dei passaggi chiave. Discesa per la normale, "beccando" un pò di pioggia mentre il tempo si metteva al "nero"... ma niente di grave !
.

Partecipanti all'uscita :il sottoscritto, il Pontifex, Il Parac...(Ops..Federico),Giuseppe (atletico amico del Pontifex)

lunedì 6 settembre 2010

I POTERI DEL WEB E......DEL PONTIFEX!!

CARI CAVALIERI ORMAI SIAMO UNA REALTA'GRAZIE ANCHE E SOPRATTUTTO AL PONTIFEX CHE CI HA SDOGANATI DALL'ANONIMATO IN QUANTO LA SUA NOTORIETA' VARCA ANCHE I CONFINI DEL WEB!!!EFFETTUANDO UN'ARRAMPICATA ALLA VIA ASTERIX AL TORRIONE CAMBI HA FATTO LA PIACEVOLE CONOSCENZA CON IL CAMOSCIO FAUSTO DEL GRUPPO "CAMOSCI D'ABRUZZO" IL QUALE LO HA RICONOSCIUTO A PRIMA VISTA,ESCLAMANDO:" TU SEI IL PONTIFEX DEI CAVALIERI DELLA POLVERE".DOPO AVER SCATTATO DELLE FOTO HA DETTO CHE PER FESTEGGIARE L'EVENTO AVREBBE INSERITO L'INCONTRO NEL RELATIVO POST DA PUBBLICARE NEL LORO SITO.IL CAMOSCIO FAUSTO E' STATO DI PAROLA E, A TAL PROPOSITO, CONSULTARE IL SITO:WWW.CAMOSCIDABRUZZO.IT LINK:ESCURSIONI - TUTTE - TITOLO DEL POST:"18.08.2010 BIVACCO BAFILE MT.2669".

E' tutto vero, ho verificato personalmente! Ecco cosa ha scritto il signor Fausto dell'incontro con il nostro Pontifex:

...anche se oggi ho fatto il giretto da solo, in verità sono circondato da tantissimi arrampicatori... ce ne sono veramente tanti... tanto per cambiare, vado ad attaccare "bottone" con qualcuno...

...e chi incontro?? Il mitico Pontifex (alias Gabriele) dei Cavalieri della polvere!!! Loro oggi fanno una via di 3°-4°...bravissimi...

(aggiornamento post di Angelo)

domenica 5 settembre 2010

Cima Zis, Cimata di Macchia Triste, Iaccio dei Montoni

Nuova puntata della saga dei 2000, sabato scorso. E soprattutto bella passeggiata con amici. Eravamo in quattro: Polveronzola, Angelo, Marco (medievale) e il sottoscritto.
Le cime raggiunte sono di quelle che ti fanno favoleggiare già da bambino: Cima Zis, Cimata di Macchia Triste, Iaccio dei Montoni.
Scherzi a parte, l’ambiente è straordinario: quella cintura di montagne che corona il Lago della Duchessa, che dall’orlo di pareti vertiginose come quelle di Murolungo, offrono una vista sulle acque sempre cangianti del lago, e su tutta la splendida zona del Velino.
Il programma era duro...ma abbiamo provato per la verità a ridurre le fatiche. C’è una sterrata che da Cartore svalica sopra la zona delle Caparnie, già a quota 1700, a 20 minuti di cammino dal lago. Non sapevamo dove si imboccasse, ma il fortunato incontro con un villico in fuoristrada ci ha illuminato. Abbiamo però coperto con fatica un dislivello di 200 metri o poco più, poi la mia 16 ha dovuto rinunciare. E’ una sterrata ripida in molti punti, curve a gomito, e fondo a tratti costituito da uno spesso strato mobile di pietre. Vabbè ci tornerò con l’Ulysse.

Polveronzola era un po’ febbricitante e Marco un po’ fuori forma, ma abbiamo percorso il Vallone di Fua, quindi abbiamo proseguito rapidi, abbiamo toccato le prime due cime, fino a quando non tanto per stanchezza quanto per un muto interrogativo sulla salute mentale dei loro compagni Marco e Polveronzola ci hanno lasciato continuare per Iaccio dei Montoni.

Sotto Cima Zis incontro con bruco vestito a festa:


Sulla cresta, avvicinandoci a Cima Zis perdo una birra con Angelo (devo ancora adempiere alla scommessa, per la verità): mi aveva sempre detto che io a Cima Zis c’ero stato…era vero.

Su Cima Zis osserviamo una tabellina d’alluminio, targata "Associazione Zaini In Spalla":

E scopriamo perché è stata chiamata Cima Zis. Abbiamo deciso che ora anche noi Cavalieri della Polvere vogliamo intitolare una cima. Cima CDP? Beh…non suona tanto bene. Vabbè, ci pensiamo un attimo.

Su Cimata di Macchia Triste abbiamo percepito chiaramente che l’estate sta finendo:


Prima di Iaccio dei Montoni incontro con un conduttore di cavalli, che ci ha raccontato di non scendere a valle da maggio, e ci ha chiesto che giorno era. Visto che i nostri compagni non ci capivano, volevamo confidare a lui il nostro progetto dei 2000. Poi c’abbiamo ripensato, essendoci venuto il dubbio che neanche lui e il suo cavallo c’avrebbero capito, che pure battono 2000 ininterrottamente da maggio:

Dunque, relaziono ordinatamente:
Si esce a Valle Del Salto sulla A24. Alla prima rotatoria si svolta a sinistra. Dopo circa un chilometro si imbocca una sterrata sulla sinistra, evidenziata solo da una tabella del Parco. Dopo pochi chilometri di sterrata si arriva a Cartore, dove si lascia l’auto. Si parte a quota 1000, in prossimità di parcheggio e fontana ci sono le tabelle del parco e i segnali di inizio sentiero 2B.
Si segue il sentiero per tutto il Vallone di Fua (che intorno a 1600 metri prende il nome di Vallone del Cieco). Il sentiero è sempre ben segnato dalle classiche bande di vernice. D’altra parte in questa stretta valle il sentiero è una via obbligata. Ciononostante è cosparso di inutili cartelli di legno ove campeggiano grandi “2”. A quota 1700 la valle si apre su un pianoro (“Le Caparnie”) disseminato di capanne e stazzi (il primo è il Rifugio Panei). Dalla zona delle Caparnie si diparte verso nord-ovest una sterrata, che abbiamo imboccato per risalire il costone che ci avrebbe portato su Cima Zis. Arrivati al vicino valico abbiamo proseguito a vista e guadagnato la cresta (con circa 300 metri di dislivello) fra Monte Morrone e Cima Zis. Raggiunta la cima, abbiamo proseguito in cresta verso est , godendo di una vista splendida, il lago con un’acqua dalle sfrangiature quasi caraibiche.

Tornati a “valle” lungo la cresta (eravamo a quota 1850 circa), a est del lago, abbiamo proseguito a vista verso la Cimata (2090).
Lì ci siamo separati, e in due abbiamo proseguito verso sud-ovest , imboccando poco dopo il sentiero 2H verso Murolungo. Dal sentiero ci scostiamo a quota 2050 circa, per entrare nel pianoro di Iaccio dei Montoni, confinato a nord da Murolungo e sugli altri lati da grandi salti di roccia. La cima è a quota 2083, esattamente a sud della cima di Murolungo, segnata da un alto ometto, un vero omone! Per di più l’omone è fasciato da uno di quei parasole per auto di pellicola d’alluminio:

Per tornare alle Caparnie, raggiungiamo il sentiero 2H, quindi deviamo a nord-est, camminando parallelamente alla vertiginosa parete di Murolungo in cui si apre la grande fenditura della Grotta dell’ Oro:

Bellissimo tour di oltre 10 chilometri e 1500 metri di dislivello.

venerdì 3 settembre 2010

Escursione al Corno Grande


Ieri 2 settembre io e il Cavaliere Silente siamo saliti sul Corno Grande per la Via Normale accompagnati da 2 nostri amici. Siamo partiti abbastanza presto e fortunatamente la classica nuvoletta diventata una perturbazione è stata spazzata dal vento lasciandoci salire tranquillamente in vetta senza complicazioni. Il tempo di percorrenza che abbiamo impiegato è di circa 2 ore e 20 a salire in cima e di circa 2 ore a scendere. Escursione abbastanza semplice tecnicamente e fisicamente che si è conclusa con una disperata ricerca di una gelateria aperta nei pressi di Campo Imperatore e Fonte Cerreto....

giovedì 2 settembre 2010

249 candeline, Costa Stellata e Monte Pizzalto

249 candeline per celebrare la mia 200ima cima, per la precisione il mio duecentesimo 2000 appenninico, Costa Stellata ( raggiunto d’urgenza il giorno precedente, visto che ormai avevo bandito la festa!), e i miei 49 anni (raggiunti d’urgenza il giorno stesso, visto che non me li sentivo!).



A rendere bella, divertente e indimenticabile il tutto sono stati i tanti amici e le rispettive famiglie, oltre che i miei familiari, che hanno partecipato ai festeggiamenti domenica 29 agosto a Pescocostanzo. Ringrazio di cuore tutti!
Devo dire che mi sono piaciute sia le chiacchiere e il pic nic, sia la passeggiata che è seguita, e che ha portato sulla cima del Pizzalto diversi Cavalieri, ma soprattutto diverse mogli, amiche e amici meno avvezzi alle cime dei Cavalieri.


Passo a relazionare la salita a Costa Stellata, fatta con Cavalier Angelo e Cavaliera Polveronzola.

Usciti ad Avezzano sulla A25 si procede verso Forme, seguendo prima le indicazioni per Alba Fucens, quindi per Forme. Arrivati in paese si imbocca una strada che piega verso nord-ovest con indicazione “Ristorante Casale da Monte”.
Percorrendola per circa 2.5 km si arriva alla base della Valle Majelama, a quota 1133, riconoscibile per i segnali del sentiero 8, e tabelle del Parco. Si percorre la valle risalendo il sentiero 8 fino a quota 1400 circa. Lì la valle si allarga, e lì si leggono segnali del sentiero 1G che si diparte a destra dal sentiero 8 e comincia a salire ripido verso est, imboccando un valloncello che immette sulla Valle della Genzana (posta fra Costa Stellata e Costone della Cerasa).
Arrivati a quota 1800 circa decidiamo di abbandonare il sentiero e salire a vista il costone che ci conduce in 30-40 minuti sulla cima di Costa Stellata (quota 2151).

Proseguendo in cresta raggiungiamo dopo 10 minuti Capo di Pezza (quota 2177). Chiudendo l' anello scendiamo a Vado di Castellaneta(2068), e ritorniamo sulla via di salita attraversando la Valle della Genzana.
Molto bella in quota la veduta verso est su Costone della Cerasa, sud-est sui Monti della Magnola e a ovest sul paesaggio piu' aspro di Cimata fossa dei Cavalli, Cafornia e Velino.

mercoledì 1 settembre 2010

Grazie per l'invito


Volevo ringraziare il cavaliere Silvio per l'invito. Sono Lorenzo, tredicenne figlio del "Grande Assente" (ora il Cavaliere Silente). Per me è un onore far parte dei Cavalieri della Polvere. Ho persino conosciuto il Pontifex...fino a poco fa non facevo granchè in montagna ma ultimamente dopo aver perso 13 chili salire è diventato un piacere...ho fatto un pò di escursioni sul Velino Sirente, sul Prena e domani andrò sul Corno Grande col Cavaliere Silente

giovedì 19 agosto 2010

Vetta Occ.le del C.no Grande in famiglia !

Questa volta l'ascensione è veramente di quelle da ricordare !

Sui ragazzi non avevo dubbi (a parte Federico "ben rodato"... Erica 10 anni, ha già una "buona predisposizione"...), ma mi fa piacere l'estrema determinazione con la quale anche Cat's (Caterina all'anagrafe... e mia dolce consorte) ha affrontato la 2 giorni, da me organizzata e fortemente voluta.

Il 18 partenza dall'Arapietra nel primo pomeriggio per raggiungere il Franchetti (aria frizzante...), posizionamenti strategici in branda, cena da rifugio, tramonto spettacolare, giochi di società prima di dormire...





Il 19 splendida alba, colazione, partenza alle 08:30 e via verso la vetta passando per i punti "topici" dell'itinerario (S.lla dei 2 corni, p.sso del Cannone, brecciaio e tracce "disastrate" di sentiero)...ed infine l'agognata cima, raggiunta in fondo "tranquillamente" da loro...un pò meno da me, che un pò apprensivamente ho comunque cercato di condurre l'escursione mettendo in sicura le donne laddove ve ne fosse necessità !


Tutto bene anche da questo aspetto....se non fosse che ogni tanto "mi si intreccia la corda..." !!
(lo so...lo so... che questo comporterà un'ammonizione da parte del nostro Pontifex !)



Il ritorno per la via di salita, fino all'auto, raggiunta verso le 18:00.

La splendida esperienza ha avuto in serata un altrettanto splendido finale in quel di Campli....dove, com'è giusto che sia, soprattutto nelle occasioni in cui c'è da festeggiare, abbiamo gustato l'ottima porchetta italica che da origine alla nota sagra !!!

La meravigliosa condivisione di tali momenti , serve a far capire ai propri cari quanto "strana" sia a volte quell'affermazione...."ma tu vai a divertirti !"...

Ed infatti ci si diverte (e più che altro ci si emoziona...), ma con quanti sacrifici !!

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