venerdì 24 febbraio 2012

TELFER WEISSEN (C. Bianche di Telves)




Le Cime Bianche di Telves viste dalla Val Ridanna



Telfer Weissen dalla Valmigna






vetta


Breonie Orientali










Cime Bianche di Telves 2588mt

Dislivello : 1500mt
Difficolta : BS
Esposizione: prima E, poi NE.


Parcheggiare alla località Nasstal (Val di Fleres) che si trova immediatamente dopo il superamento del rio Fleres (m.1077).
Da Nasstal prendere la strada forestale che con pendenze limitate e sviluppo molto lungo,percorre la Valmigna sino alle Malghe omonime(è possibile anche percorrere il sentiero 19B che taglia i tornanti con ripide pendenze).
Usciti dal bosco, si arriva in prossimità delle malghe di Valmigna (1814 m.);da qui si vede l'appariscente Cime Bianche di Telves e la sua bellissima parete est. Si sale dolcemente nel centro del vallone,ora molto aperto, sino a raggiungere il culmine di un dosso contrassegnato da una croce in legno (2045 m.); da qui ci si sposta verso sinistra e risalendo i pendii si raggiunge una piccola costruzione in legno. L’ambiente è ora stupendo.con bella salita si salgono gli ampi pendii sempre in direzione Ovest. Spostandosi ulteriormente a sinistra si raggiunge la cresta SE in prossimità del giogo (2330 m.) che si apre sulla Val Ridanna.Si continua in direzione della cima ormai visibile percorrendo la cresta sud est fino alla vetta sciistica (2566 m.).
La cima vera e propria, poco distante e segnata dalla presenza di una croce in metallo, si raggiunge generalmente a piedi e presenta alcune difficoltà in caso di forte innevamento.

giovedì 23 febbraio 2012

... le attitudini ... Monte Rognone dal vallone di Sant'Antonio.



Era nell'aria, dopo le copiose nevicate si parte con le classiche. La scorsa domenica sul Rotella dal piano delle 5 miglia (dove abbiamo conseguito il livello crosta-argento, erano 3 anni che non ci andavo - causa neve).
Oggi ci si è cimentati nel Monte Rognone salendo dal bellissimo vallone di sant'Antonio.

Inizialmente la giornata non è iniziata proprio bene. All'uscita dell'autostrada siamo stati sottoposti ad un controllo della Benemerita. Il collega era pure lui uno ski-alper e, mitraglietta in mano, non ha tentato minimamente di nascondere il suo "rodimento interiore" per il fatto che non poteva venire pure lui. Be! capita. Abbiamo temuto che ci "bucasse" le ruote.

Appena calzati gli sci a quota 650 (in pratica dal cimitero) scende una nebbia fittissima, a questo si aggiunge la formazione di "zoccolo". Data la lunghezza dell'itinerario la casa si faceva seria. Però devo dire che la nebbia mi ha aiutato a non subirne la lunghezza.



Nei pressi dell'attacco al crinale ... ciak ... si apre ... esce il sole, e che sole!. Si va avanti.
Inutile dire che i miei "passi" erano diversi da quelli di Angelo che ha tirato avanti....


Siamo saliti per la comoda strada del vallone di Sant'Antonio (itinerario n. 2, bollini rossi) alternando delle funzionali "tagliate" per cercare di accorciare un po lo sviluppo.

Di comune intesa la discesa è avvenuta, in parte, sull'itinerario di salita. Neve ottima. A tratti (piccoli) crostosa o ghiacciata (poco).

Pur soffrendo per l'itinerario non proprio a me favorevole ci si è divertiti nella lunga discesa per prati aperti. Qualche simpatica operazione di recupero su neve molle e bagnata una volta giunti nel bosco che abbiamo inteso percorrere al posto della noioso stradina (... e ovviamente ci siamo infognati, strappati, pizzicati e a volte abbracciati ad alberi ... che goduria).

Sole fino alla macchina. Per alcune foto qui e qui.


Cervino

Mi dispiace ma non ho tempo per scrivere. Inserisco solo qualche foto fatta dal ristorante in cui lavoro, da Zermatt, e dall'Arbenbiwak, dove sono andata ieri a fare scialpinismo. Tantissimi saluti a tutti quanti.

martedì 21 febbraio 2012

Schöneck (Stoanerne Mandl) e KreuzJoch


Auener Alm




Stoanerne Mandl






Panorama del Picco d'Ivigna e del Plattinger


verso il KreuzJoch




bella discesa su polvere in bosco rado



I locali lo chiamano Stoanerne Mandln cioè “ometti di pietra” perché in cima ve ne sono un centinaio. Cosa siano di preciso gli Stoanerne Mandln non lo sa nessuno. Potrebbero essere segnavia posti dai pastori in un punto di passaggio delle transumanze oppure, e più probabilmente, resti di un antico luogo di culto pagano precristiano.

Essi sono là da molto tempo, certamente dal 1540 perché vengono menzionati negli atti del processo contro la strega Pachlerzottl, la scarmigliata:: la “strega” fu costretta, sotto tortura, a confessare che lassù si svolgeva la tregenda con il diavolo e con le altre streghe, che dava luogo poi a devastanti grandinate (forse è per questo che ora vi è una tripla croce, che serve appunto per scongiurare temporali e grandinate).

Già essere scarmigliate non è rassicurante,ma far piovere massi misti a grandine, conoscere le magie del latte, far morire bestie e bambini è segno certo di stregoneria. Durante il processo confessò di possedere un unguento magico che le serviva per volare, custodito in uno scrigno insieme a cenere di un topo bruciato vivo, necessaria per le magie d'amore. Completavano la dotazione l'ossicino di un bimbo nato morto, un ciuffo di capelli e trucioli di essenze magiche diverse, utili per azzoppare persone e animali.
Storia o leggenda che sia, questo posto ha un che di misterioso e d’inquietante,ma da qui si gode di un panorama a 360 gradi sulla val Sarentino, Dolomiti, gruppo di Tessa, Merano 2000 ecc.

Stoanerne Mandln (2003 m.). Una gita semplicissima ma molto molto panoramica .Partendo da Bolzano, si imbocca la Val Sarentino e, raggiunto il paese di Sarentino, si prende la strada che conduce (sempre in auto) al Sarner Skihutte (1614m) dove si parcheggia l'auto.
Ci si incammina quindi sulla sterrata (segnalata con il numero 2) che conduce ripidamente in circa 3/4 d'ora alla Auener Alm - Malga dei Prati (1798m).
Da qui, sempre sulla stessa sterrata, si risale in circa 20 minuti l'ampia valle fino all'Auener Joch - Giogo dei Prati (1926m), da cui si apre uno spettacolare panorama. In mezz'oretta si risale quindi verso sinistra (sud) in direzione del Stoanerne Mandln (2003m), una cima molto ampia piena zeppa di omini di pietra ( almeno un centinaio), che si dice siano resti di antichi riti pagani.L'itinerario potrebbe essere allungato tornando al Giogo dei Prati e risalendo verso nord al Kreuz Joch - Giogo della Croce (2086m, sentiero numero 4 - E5).

Alla scoperta della Val Venina


Questa è una di quelle valli che quando in macchina ti ci stai addentrando, ti chiedi: ma dove cavolo sto andando..????
Si perchè la valle è una laterale della valtellina e l'inizio è strettissimo e non permette di rendersi conto di quanto sia bella e isolata.
L'ultimo paese presente è Agneda che è posto su una piana circondata da bastionate di montagne con canali e canaletti da dove hanno origine le cascate.
Si qui negli anni super c'è ne sono una quantita industriale.
Noi scegliamo questa: Tunnel Obliquo


Cascata goulotte molto carina ed estetica.
Al nostro arrivo con sorpresa troviamo ben 3 cordate che come noi la vogliono salire.
No desistiamo sulla scelta anche perchè nelle altre in valle ci sono altrecchettanto...
Pensavamo quindi di prenderci un sacco di ghiaccio in capa ma alla fine è andata di lusso e con 3 tiri da 60m siamo all'uscita di questa goulotte in pieno sole...
Discesa a ritroso sulla vecchia strada di collegamento della diga che ce a monte ci riporta verso la base.

Mentre stiamo per arrivare alla piana del paese,sulla sinistra ci appare un'altra cascata che avevamo intravisto già dall'alto...beh,non possiamo non salirla...tanto è presto e dovremmo farcela a ritornare ad un'orario decente...cosi senza tanti franzeccoli la saliamo...una calata e via verso casa dove mi aspetta Simo per andare a cena con amici in pizzeria e alle 22:00 a lavoro di turno notte!!!!
E si,proprio cosi...oggi per potermi divertire ho dovuto fare i sacrifici mortali...
ma ne è valsa la pena..

domenica 19 febbraio 2012

Costa del sole e.... troppa neve ! 18.02.12


non si è mai contenti....

ma neve non c'è ! la neve ne è troppa !!


tant'è: sabato mattina con Claudio alle 08:00 inforchiamo sci e pelli in prossimità del bivio per Roccacaramanico e del ponte sul Orta (mt. 960), e partiamo verso M.Le Mucchia, per il classico itinerario detto "Coste del Sole" (MS).

Quanta neve ! sole, temperatura non fredda e già in rialzo rispetto al gelo dei giorni scorsi...
la classica bella giornata in ambiente, con splendido scenario... l'unica cosa la qualità delle neve assolutamente non ottimale, sia per la salita (zoccolo !!!) , che per la discesa... gessosa, fradicia e pesante al ritorno soprattutto sul tratto intermedio.


L'escursione però con i suoi 1.000 mt. di dislivello ci regala una mezza giornata di sana attività in ambiente e tanto basta, dopo tanta neve spalata sotto casa !!
Alle 14:00 a casa.

Ci saranno sciate migliori...




A proposito, guardando il M.Porrara ci chiedevamo del cavalier Silvio e della sua proposta... se tanto ci da tanto, forse solo con i trampoli potranno essere riusciti a guadagnar la cima ... :-) !


mercoledì 15 febbraio 2012

WetterSpitze (Cima del Tempo)

quota di partenza (m): 1395
quota vetta (m): 2708
dislivello complessivo (m): 1300
tipo itinerario: pendii ripidi

difficoltà: BSA :: esposizione preval. in discesa: Sud-ovest
località partenza: Masseria (Racines, BZ)
cartografia:Tabacco 38

vedi anche:
Navarini-De Tassis


Interessante percorso che si snoda all’inizio su strada forestale attraverso un ripido bosco di abeti,per poi proseguire senza problemi con ripida ascesa fino in vetta.
La discesa è molto bella,almeno fino al bosco.
L’itinerario deve essere affrontato con manto nevoso piuttosto assestato.

descrizione:
Si segue la forestale (di recente costruzione) che conduce comodamente attraverso il bosco. Dopo circa 1 ora si esce in campo aperto e si incontrano le prime baite degli Elleswiesen a q.1800 circa:il terreno è ora più aperto ed il restante percorso è visibile integralmente.
Seguendo l’andamento del terreno,in direzione Est-NordEst si guadagna gradatamente quota e superando infine un ripido costone,si arriva alla malga Prischer (Prischer Albl)m.2160.
Con pericolo slavine conviene mantenersi al centro del vallone e con prudenza arrivare alla malga,passando sotto i cavi di una teleferica.Dopo si sale un altro erto costone (possibili slavine) per poi compiere un ampio semicerchio passando sotto le pendici del M. Muro (MaurerSpitze).In breve si guadagna la dorsale Ovest che scende dalla cima giungendo a q.2520 circa,lasciando la MaurerSpitzScharte (2511 m.)un pò a sx.
Qui si possono lasciare gli sci e risalire lungo tutta la cresta O:solamente l’ultimo tratto non è facile,data la presenza di un passaggio delicato poco prima della cima (possono essere utili picozza e cordino).
Superato questo ostacolo,si raggiunge in breve la C. del Tempo(WetterSpitze)m.2709.
Discesa:ridiscesi con prudenza lungo la cresta e ripresi gli sci,si ripercorre su grande spazio e con bella sciata tutto l’itinerario di salita.
Con neve buona,possibilità di tagliare qualche tornante della forestale






panorama dell'itinerario dalla partenza


all'uscita dal bosco


panorama del Tribulaun


il gruppo in salita



anticima con passaggetto delicato


vetta


discesa sotto la MaurerSpitzeScharte


Mauro in discesa

lunedì 13 febbraio 2012

Diomede + The King

Mentre voi altri vi sparapanzate sulla neve fresca(argh!!!!) io mi accontento di continuare la stagione ghiacciatoria con questa cascata



dal nome riportato nel titolo del post.
Giornata di svolta visto che la meta originale era Cogne ma visto le condizioni di freddo intenso di questo periodo e un'informazione all'ultimo minuto,cogliamo la palla al volo per andare a ripetere questa combinazione di due cascate che non si formano quasi mai vista l'esposizione e l'altezza: sud-700m.
E venuto fuori un bel viaggio di ghiaccio di ben quasi 400m in compagnia dell'inossidabile Serafino level.Certo l'ambiente lascia a desiderare visto che si trova attaccata alla strada ma ne è valsa la pena per la bellezza dei tiri.

secondo tiro


alla base della 2cascata


troppo serio?


muro finale


e per fortuna visto che quando è passato il socio pisciava relativamente,
quando sono partito io si dev'essere aperto per sbaglio il rubinetto dell'acqua da su è mi sono fatto una bella doccia di stagione con oscuramento sole eralativo congelamento.....ma sto sto sport non poteva essere meno stronzo???

la cascata completa

domenica 5 febbraio 2012

Cronaca di una "uscita in casa"




Domenica , sveglia alle 06:15...passo Lanciano ?!... a Pescara 20 cm.di neve in terra... sto per uscire, guardo fuori ...nevica ! telefonata : "A Clà..stemec a la cas" !

Ore 10:00 davanti a casa di Claudio per una uscita in ambiente locale.

Il resto può essere narrato solo dalle immagini, abbastanza eloquenti a testimonianza di quest'evento metereologico di sicura rilevanza e che ci ha portato a vivere questa esperienza banale ma sicuramente "particolare e quasi unica".



E pensare che l'inverno sembrava essere passato inosservato.
Come dice spesso un mio amico: "Daj temp..."


Archivio blog