venerdì 22 gennaio 2010

giovedì 21 gennaio 2010

Referendum

Ma l'avete fatto sul serio!!! Il referendum!! Ah ah ah, siete matti!!
Vorrei fare una piccola osservazione: Polveronzolo mi piace tantissimo, quindi se per favore volete aggiungerlo alla lista, mi fate un grosso piacere.
Grazie!

mercoledì 20 gennaio 2010

monti Meta e Tartaro


Finalmente una giornata di sole! Dopo un mese esatto, ci voleva il ritorno di "fortunello Marco" per avere un'altra giornata da ricordare tra le migliori della stagione.
Beh, oggi finalmente abbiamo potuto scorazzare per monti senza dove affrontare le intemperie, senza fretta di ritornare a casa per i soliti impegni ed in totale tranquillità, come non accadeva da tempo.
Il focal point, come al solito, alle ore 6,30 sotto al ponte che ormai potrà essere rinominato come "ponte dei Cavalieri" con destinazione già prefissata nella mia mente da alcuni giorni: Monte Meta e monte Tartaro, così da implementare la mia "collezione" dei 2000 dell'Appennino, anche se il caro Pastarella non era esattamente d'accordo con tale idea.
La salita al monte Meta per il canale nord-est non è stato privo di rischi, al punto che abbiamo preferito salire con i ramponi subito dopo aver superato i primi pilastri rocciosi che caratterizzano il citato canale, con l'uscita in cresta su ghiaccio vivo durissimo. Al contrario la discesa è stata entusiasmante, con alcuni tratti su neve ormai trasformata ed altri, nelle parti più in ombra, ancora polverosi fino giù al catino alla base del canale Da qui, traversando i Biscurri in direzione nord-ovest, abbiamo risalito la dorsale che conduce alla cresta nord-est del monte Tartaro a quota 2132 m ca. Anche se le condizioni della neve e l'attrezzattura al seguito sconsigliavano di proseguire, in perfetto stile "collezionista di 2000", ho tentato di raggiungere la vetta con piccozza e ramponi percorrendo la citata cresta in direzione sud-ovest, ma mi sono dovuto arrendere negli ultimi metri sotto un enorme fungo di ghiaccio posto a guardia della cima, per superare la quale avrei dovuto piantare viti da ghiaccio ed avere un bel paio di piccozze tra le mani. Non nascondo che per tornare indietro ho dovuto fare una bella sudata, con Pastarella che se la rideva per aver avuto la saggezza di rinunciare alla prima evidente difficoltà del terreno.

Relazione: Da Alfeda si raggiunge il rifugio Campitelli a quota 1445 m dove, in direzione nord-ovest si imbocca una larga pista che si inoltra nel bosco fino a raggiungere, dopo una breve discesa, una selletta dalla quale si seguono i segnali del sentiero estivo fino ad uscire in campo aoperto nella larga valle glaciale. Risalendo il lato sinistro della valle si incontrano, su di un dosso, i ruderi di un vecchio fortino, punto dal quale si gode di un ottima vista sull'intera valle, sui Biscurri e sulla Meta e sul Tartaro.
Continuano a risalire la valle sul lato sinistro in breve si raggiunge la base del canale nord-est del monte Meta che si risale direttamente fino ad uscire a destra sulla cresta, dalla quale in direzione sud-est si raggiunge la vetta (due crici e punto trinometrico) a quota 2242 m. Per la discesa si utilizza il percorso della salita o, in alternativa, uno stretto e ripido canale parallelo al precedente il cui imbocco è posto poco più a nord.
Per il Monte Tartato, come già descritto.

Partecipanti alla gita: Marco, Antonio (Pastarella) e Angelo.

Per vedere le foto clicca sul titolo del post.

martedì 19 gennaio 2010

Eccomi qua

Gentilissimi Cavalieri,
eccomi qua a scrivere, come avevo promesso, nonstante sia reduce da due esami (spero di averli passati) e sia provata nel fisico e nella mente.
Innanzi tutto vorrei ringraziare tutti quanti voi per il caloroso benvenuto, devo ammettere che non me l'aspettavo. Credo di dovere delle scuse al cavalier Pastarella? per aver fatto pensare che si trattasse di uno scherzo e che il colpevole fosse lui. Io mi sono impegnata nel tentativo di convincerli della mia esistenza ma, visto i trascorsi, gli altri cavalieri si sono dimostrati degli ossi duri. Un grazie particolare al cavalier Silvio per avermi dedicato le foto della vostra uscita: sono mervigliose! Tanto che mi avete convinta ad uscire con voi il prima possibile: il Gran Sasso e la Laga cominciano ad andarmi stretti e sento il bisogno di ampliare i miei orizzonti.
Vorrei fare una piccolissima precisazione: con gli sci me la cavo, mi hanno detto che ho stile, ma so che tecnicamente lascio molto a desiderare. Quindi grazie al cavalier Il Mascherone per il complimento ma "bravissima scialpinista" è probabilmente un tantino troppo.
Poi c'è la questione del nome d'arte. Come ho già scritto in un commento, vorrei mettere il mio ai voti se per voi non è un problema. Gradirei sapere quale di quelli che propongo vi sembra il migliore. Alcuni sono venuti in mente a me, altri mi sono stati affibiati da alcuni compagni di montagna, altri ancora sono il frutto della mente creativa di mia sorella.
"Biancaneve" e "Raperonzolo" richiamano il tema cavalleresco (Biancaneve anche "polveroso") e sono spiritosi, ma fanno molto "donzella che ha bisogno di essere salvata" e, mi dispiace se ciò ferisce il vostro orgoglio di cavalieri, ma non sono io, visto che ho la tendenza a cavarmela da sola. Però mi piacciono e se mi consigliate uno di questi mi adopererò per mettere su un'aria da damigella in pericolo...
Il terzo candidato è "Snow Wild" che forse in inglese non dice niente, quindi propongo la versione italiana "Neve Selvaggia" che ha poco a che fare con i cavalieri ma mi descrive abbastanza bene. Altro nome "Pesce Azzurro" che non c'entra niente con neve o cavalieri ma sta per alice, acciuga o aringa...
La burlona di mia sorella se ne è uscita con "aspirapolvere" e "folletto" (la marca di aspirapolvere) che ritengo siano sono molto in tema.
Se avete delle idee originali siete caldamente invitati a farvi avanti o, in ogni caso, ad esprimere un parere, alrimenti ne sceglierò uno da sola (non fatemi questo, per favore!).
Scusate se sono stata poco chiara o contorta ma il mio cervello è fuso e chiede riposo a gran voce.
Buonanotte a tutti.

Damigella Ali (almeno per il momento)

LA MATRICOLA

Un saluto a tutti i cavalieri da un cavaliere che tale ancora ci si sente, viste le scarse frequentazioni.Devo dire che in effetti mi sento come una MATRICOLA ai primi giorni di università rispetto a voi, sicuramente più blasonati di me riguardo a uscite.
Inizialmente ero spinto nelle uscite dal pensiero che in vetta avrei trovato i" mitici tarallucci"(che tanto hanno fatto scrivere) della madre del cavaliere medioevale,invece poi il fascino della "polvere "ha preso il sopravvento(in effetti Sir Angelo me lo aveva detto)
Un saluto speciale al sommo P O N T I F E X !!!!
Ma soprattutto Buona Neve a tutti !!

lunedì 18 gennaio 2010

Habemus Listam

A più riprese si è parlato su questo blog della conquista dei 2000 dell'Appennino, delle varie liste e interpretazioni intorno a cime e cimette. Le 2 o 3 liste del sottoscritto, la lista faustiana, la lista di Osti-Guerrazzi, la lista del Club dei 2000...Ebbene ora...abbiamo LA lista!
Oggi c'è un elenco adottato dagli organizzatori del "Club dei 2000" (www.club2000m.it), condiviso con Alberto Osti, autore del libro "I 2000 dell'Appennino" (Edizioni Il Lupo), e che ha ricevuto il nulla osta dalla Società Geografica Italiana SGI e dalla Federazione Italiana Escursionimo FIE - Comintato Lazio.
I 2000 ivi censiti sono 241, ne trovate l'elenco completo su http://www.club2000m.it/
Chi vuol iscriversi al Club dei 2000 potrà accedere al sito e compilare la scheda di adesione.
Vi comunico inoltre che uscirà prossimamente la seconda edizione del libro di Alberto Osti I 2000 dell'Appennino che conterrà l'elenco sopra detto delle 241 cime, frutto della collaborazione tra Osti e il Club 2000m.

Io credo che i Cavalieri, compatibilmente con gli impegni in materia di polvere, e di tutte le altre nobili arti e passioni coltivate, meritino ormai di guadagnare la parte alta della classifica dei duemilisti italiani (esiste una classifica in base al numero di cime raggiunte, consultabile sullo stesso sito)!

CARA ALICE.....

DOPO TUTTO IL BACCANO CHE HA COMPORTATO IL TUO INSERIMENTO NEI COMMENTI DI UN POST AL PUNTO CHE IL CAVALIER IL MASCHERONE GIA' TI HA DATO IL BENVENUTO, BEN SAPENDO CHE IN QUESTO LUOGO C'E' UN'AUTORITA' SUPREMA, CHE E' IL SOTTOSCRITTO "PONTIFEX MAXIMUS" CHE DA' L'ASSENSO FINALE PER L'NGRESSO ALL'ORDINE, TI INVITO A SCEGLIERE IL NOME D'ARTE E A CREARTI UN PROFILO APPONENDO UNA FOTO CHE SCANSI TUTTI GLI EQUIVOCI FIN QUI SORTI.

domenica 17 gennaio 2010

Serra di Rocca Chiarano


Dopo la grande "abbuffata" di ieri sulla Neviera del Sirente, questa mattina la neve l'abbiamo cercata con la lanterna seguendo le indicazioni di un noto ski-alper abbruzzese che aveva percorso lo stesso itinerario il giorno precedente.
Le condizioni non erano esattamente "stupende" così come le aveva descritte il citato ski-alper, ma tutto sommato abbiamo rimediato una bella sciata su neve ancora polverosa al punto da essere invogliati a risalire una parte dell'itinerario per una seconda volta. Insomma, niente di simile alla missione "stealth" del 20 dicembre scorso, ma non ci possiamo lamentare anche se sulla cresta abbiamo patito una certa frescura e ghiaccio vivo sotto le pelli.
Relazione: da Passo Godi si prosegue in direzione Villetta Barrea fino a giungere a quota 1520 m. ca in corrispondenza della stazione Meteomont del Corpo Forestale dello Stato (a dx della strada)in località Anatuccio, dove sulla nostra sinistra inizia una carrozzabile indicata sulla carta come itinerario Y3, il cui accesso è chiuso da una sbarra. Si percorre la citata carrozzabile fino a superare il secondo tornante, per poi risalire decisamente alla nostra sinistra il sentiero (segni rossi su albero) che risale la faggeta di Selva Bella. Si risale lungo una valletta ai cui lati si trovano grossi massi fino ad uscire dal bosco a quota 1950 m, continuando in campo aperto attraversando il pendio in direzione Sud-Est superando un'anticima fino a raggiungere la vetta di quota 2262 m.
In discesa puntare verso la radura di Pratello (dalla quale siamo poi risaliti nuovamente in cresta per la seconda discesa), per poi tagliare verso la destra orografica ed immettersi nuovamente per il valloncello dal quale si è saliti.
Cartografia: Monti Marsicani - Mainarde - Valle del Giovenco e Monti della Meta; edizioni Il Lupo.

Annuntio vobis gaudium magnum habemus Alice!

Alice esiste, gentili Cavalieri!
Si tratta di una graziosa ragazza bionda abruzzese bravissima scialpinista, e credo non solo!
Ogni dubbio è stato fugato ed il Cavaliere Angelo è testimone oculare.
La saluto pubblicamente a nome di tutti.
Ciao Alice, vieni a "trovarci" quando vuoi.

p.s. per i Cavalieri: "mò deteve nà calmata!"

sabato 16 gennaio 2010

La Neviera del Sirente

La speranza era quella di trovare un po' di neve sciabile e per questa ragione la scelta per la gita odierna era caduta sull'immensa parete nord del Monte Sirente, precisamente presso il canalone della Neviera.
Non eravamo neanche sicuri di dover portare gli sci al seguito (figuriamoci arva, pala e sonda) una volta arrivati al parcheggio presso lo chalet dei Prati del Sirente a quota 1175 m. dove il manto nevoso era appena sufficiente a coprire le foglie, ma neanche ci aspettavamo di non poter sciare a causa di un evidente pericolo valanghe stante il notevole accumulo di neve nella parte alta del canale.
Solitamente sono poco propenso alla rinuncia, ma in questo caso non me la sono proprio sentita di tentare la discesa con gli sci, considerato anche la scarsa visibilità che non permettevano una più accurata valutazione delle condizioni.
In ogni caso questa gita può essere certamente classificata tra le migliori di sempre, anche per la suggestione generata dall'oceano di nubi che copriva almeno le quattro regioni del centro Italia fino a quota 2000 m ca, come testimonia l'ampio reportage fotografico di Silvio (clicca sul titolo del post per vedere l'album picasa). Insomma, dopo aver percorso gran parte dell'itinerario praticamente al buio (non eravamo neanche sicuri di essere presso la Neviera), poco sotto la cresta del Sirente a quota 2221 m siamo stati abbagliati da autentici gioielli della natura, illuminati da una limpida luce solare incorniciati in un cielo blu e terso.
Devo precisare, però, che a tenere banco oggi c'era un solo argomento: la questione Alice. Esiste, non esiste, è uno scherzo, ma chi è il colpevole? I sospetti sono caduti subito sull'ignaro Pastarella, non mancando di prendere in considerazione la posizione del Grande Assente e persono di Walter. In serata tutti i dubbi ed i sospetti sono stati spazzati dalla stessa Alice, che ci inviato una mail con tanto di foto che, oltre a provare le sue capacità di ski-alper, provano la sua stessa esistenza. Benvenuta!!

Relazione: Dall'uscita autostradale di Pratola Peligna si prosegue verso Raiano, Castelveccio Subequo e Secinaro sulla ss 5 bis, fno a raggiungere il rudere dello chalet dei Prati del Sirente a quota 1175 m. Seguendo la segnaletica del CAI (itinerario 15, bianco/rosso), si percorre la sterrata ignorando, dopo pochi minuti, il sentiero alla nostra destra che conduce all'attacco del Majori; ad un secondo bivio a quota 1305 m si prosegue seguendo ancora l'itinerario n. 15, ignorando la carrozzabile a sinistra (it. n. 18), in direzione della Valle Lupara.
Vista la rinnovata segnaletica presente sugli alberi e sui massi, senza dificoltà si raggiunge l'ampia e bella radura a quota 1600 m, al limite del bosco e alla base dello spalto roccioso che divide la Valle Lupara dall'anfiteatro della Neviera. Si lascia il sentiero che sale a destra e si prosegue a sinistra, uscendo dal bosco nella conca della Neviera a quota 1800 m circa dove convergono tre canali ben distinti. Si risale il canale centrale, il più agevole e diretto per arrivare sulla cresta a quota 2221 m. Da qui seguendo il largo crinale in direzione nord-ovest alla nostra destra, si raggiungono prima l'imbocco della Valle Lupara e poi del canale Majori, quindi la vetta del Sirente a 2348 m dove è posizionata una grossa croce metallica.

mercoledì 13 gennaio 2010

ATTIVITA' CULTURALI.

IL PONTIFEX, DOPO L'INVESTITURA UFFICIALE A SOMMA AUTORITA'UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTA ANCHE OLTRE I CONFINI DEL BLOG (ORMAI LA NOTORIETA' DEI CAVALIERI DELLA POLVERE VARCA I CONFINI DEL WEB) DEVE DARE SEGNALI FORTI DI EFFICIENZA E QUINDI DEVE DIMOSTRARE DI ESSERE SEMPRE ALL'ALTEZZA DELLA SITUAZIONE.NE VA DI MEZZO LA SUA CREDIBILITA' PER METTERSI AL RIPARO DA EVENTUALI "RIBALTONI".

a benefecio dei "pigri" internauti, riporto la bella pubblicazione su montagna.org

Traversata dei monti della Laga

immagine generica

"Quante volte arrampicando sul Corno Piccolo del Gran Sasso mi sono domandato che montagne fossero quelle 'gobbe' erbose situate tra il gruppo montuoso del Gran Sasso e quello dei Sibillini! La traversata integrale dei monti della Laga offre all’escursionista la possibilità di ammirare e spaziare sui versanti che dominano le tre regioni (Marche, Abruzzo e Lazio), separate tra loro da questo gruppo montuoso". Questa l'escursione che il lettore Gabriele Di Falco ci ha raccontato, anche attraverso la galleria di foto "Dall’alba al tramonto: la grande traversata dei monti della Laga".

"Solo una proiezione di diapositive del compianto alpinista ascolano Marco Florio, agli inizi degli anni 80, mi ha fatto conoscere i Monti della Laga con le possibilità (escursionismo, scialpinismo e cascate di ghiaccio) offerte all’appassionato di montagna.

Sono le prime cime ad imbiancarsi di neve, mantenendo sempre un colore bianco uniforme fino a primavera inoltrata, quando il disgelo dà luogo a veri e propri fiumi d’acqua con la formazione di numerose cascate. Cio’ dovuto al fatto che la natura del terreno, costituito prettamente da argilla e marna, non consente l’infiltrazione dell’acqua, facendola scorrere in superficie e dando luogo, nel tempo, a fossi e a strette valli incassate.

Non e’ difficile imbattersi, nell’ambito di una escursione giornaliera, nel cambiamento della portata d’acqua di un fosso creando, al ritorno, non pochi problemi per il guado. Schiacciati dalla notorietà dei due predetti gruppi montuosi, piano piano, i Monti della Laga hanno acquisito una propria identita’ che, con l’istituzione del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, e’ stata resa visibile e nota.

Le lotte ambientaliste degli anno 70 hanno avuto il loro successo, salvaguardando questo gruppo montuoso da attacchi speculativi che potevano comprometterne la sua integrità. La traversata integrale del gruppo, che comprende l’ascensione delle principali cime, partendo da Passo il Chino fino al Lago di Campotosto, offre all’escursionista, oltre all’aspetto puramente sportivo, la possibilità di ammirare e spaziare sui versanti che dominano le tre regioni (Marche, Abruzzo e Lazio), separate tra loro da questo gruppo montuoso.

Il percorso si svolge sempre sopra i duemila metri e la peculiarita’ consiste nel camminare solo su erba e tracce di sentiero terroso che alleviano in modo considerevole la fatica, in modo da consentire, a chi ne avesse voglia, di percorrerlo in giornata, come fatto dal sottoscritto insieme all’amico Silvio Maresca in una bellissima giornata di settembre, impiegando circa dodici ore con andatura normale".

Gabriele Di Falco

lunedì 11 gennaio 2010

ULTIME NEWS.

1) IL PONTIFEX PER NON SMENTIRE LA SUA POLIEDRICITA' QUESTA VOLTA HA RICOPERTO IL RUOLO DI INVIATO SPECIALE E, NEL CONTEMPO, RECENSORE DI LIBRI.AL RIGUARDO CONSULTARE IL SITO DEL CAI PESCARA.

2) IL CAVALIER SILVIO VUOLE AGGIUNGERE UN ALTRO PRIMATO AL SUO GIA' RICCO PALMARES.HA DICHIARATO CHE VUOLE RIPETERE I 2000 IN COMPAGNIA, QUESTA VOLTA,DI ALAIN (IL COMPAGNO DI COLORE FRANCESE CHE APPARE NEI SERVIZI FOTOGRAFICI).CON QUESTO PROSSIMO OBIETTIVO IL NOSTRO VUOLE DARE UN SEGNALE FORTE PER L'INTEGRAZIONE DEI POPOLI E PUNTARE AL PREMIO PIU' AMBITO: NOBEL PER LA PACE (ANCHE SE PER NATURA E'LITIGIOSO E "QUERELATORE" AL PUNTO CHE HA PROMESSO UNA DENUNCIA PURE AL SOTTOSCRITTO PER FUTILI MOTIVI).DOPO LE NOTE VICENDE DEGLI OMETTI E CROCI GONFIABILI L'ACCADEMIA DI STOCCOLMA, NON FIDANDOSI, GLI HA AFFIANCATO UN GARANTE: IL NOTO CAVALIER "IL MASCHERONE" PERSONA AFFIDABILE E SOPRATTUTTO SUPER PARTES.E' SUPERFLUO
SPECIFICARE CHE IL NOME E' STATO SEGNALATO DAL SOTTOSCRITTO DOPO ESSERE STATO INTERPELLATO DALLA PREDETTA ACCADEMIA VENUTA A CONOSCENZA DELLA MIA NOTORIETA',

lunedì 4 gennaio 2010

domenica 3 gennaio 2010

L'investitura

Le mie parole non potrebbero aggiungere nulla alla sublimità di queste immagini. Tanto più che sono sopraffatto dall'emozione:

Aggiungo solo che ieri dopo l'investitura alle 12.00 in punto, all'ombra del monte da sempre sacro, il Costone della Cerasa,il Pontifex "A Torto trascurato 1°" ha voluto riunirci... noi discepoli fedeli, gli apostoli di sempre, i suoi devoti servitori...eccetto due che avevano da fare...in un solenne contesto, la pizzeria della piazza di Celano, per annunciarci la sua prossima prima enciclica. E' in dubbio ancora sul tema...se "Gli scarponi troppo stretti", oppure "L'uso del colbacco nelle ascensioni invernali", o forse addirittura "Una rivisitazione definitiva e infallibile dell'elenco delle gobbette"...

La pizzaiola veniva costantemente aggiornata dal luminoso "A torto Trascurato primo"su ciò che stava succedendo...ma sembrava non capire, nonostante l'incalzare del Pontifex.


Immediatamente la popolazione di Celano, saputo che il Pontifex "A Torto Trascurato 1°", era nella loro piazza ha immediatamente radunato tutti i fedili con l'intento di ringraziare della sua visita il Sommo.

Ovviamente "A Torto Trascurato primo" non si è fatto negare e ha benedetto la piazza di celano.

quella che segue è una delle rare documentazione dell'evento:

(contributo di Pastarella al post del cavalier Silvio (che dovrebbe cambiare nik-name))

giovedì 31 dicembre 2009

aspettando la neve ..... B U O N 2 010

nell'augurare a tutti i Cavalieri dell'ordine, nonchè tutti gli internauti di passaggio su questo blog, un sereno 2010 mi auguro che finalmente "nengue".

sognando la polvere....

http://www.youtube.com/watch?v=XVmAcG0xsuI
http://www.youtube.com/watch?v=1bM8YmtQ2Oc
http://www.youtube.com/watch?v=tG6lK7Su5HE
http://www.youtube.com/watch?v=HGd4jatccUM

lunedì 28 dicembre 2009

Eremo di San Giovanni - un tranquillo lunedì mattina






Eremo S. Giovanni, Valle dell'Orfento, Maiella, Abruzzo, Italia, Europa, Terra, Sistema Solare, Galassia, Universo...uno dei luoghi più incredibili che abbiamo

sabato 26 dicembre 2009

Fiocco rosa in casa "king Line"


Questa mattina alle 8,15 è nata Flavia, figlia di Elisabetta e Gianluca.

Al nostro amico Cavaliere "Tuttopetto" (fester) e alla sua dolce coniuge, vanno le felicitazioni di tutti i Cavalieri del blog. A Flavia il benvenuto nel nostro Mondo, che possa essere per Lei pieno di felicità, affetto e soddisfazioni.

Auguri!!!

giovedì 24 dicembre 2009

........la chiave!

In una giornata di rigido inverno i cavalieri stavano partendo per la ricerca della polvere.

Uno di loro,Pier Francesco Pastarella si accomiata dal migliore amico...Ser Gian Battista

D'Onofrio...... " non voglio che alcuno insidi mia moglie durante la mia assenza! Tu sei il più fidato

e ti lascio la chiave della sua cintura di castità,fanne uso nel caso io non tornassi dalla

crociata!"...... dopo poche virate il Pastarella vede in lontananza Ser D'Onofrio trafelato che

ansimando gli gridava... "deh Pier...mi hai lasciato la chiave sbagliata!!!! "....

martedì 22 dicembre 2009

I regali del Cavaliere

Fai felice un Cavaliere, scegli un regalo dal nostro catalogo:




Un adesivo



Senza il quale un Cavaliere non può dirsi tale.


L’ADESIVO





CON IL QUALE UN CAVALIERE NON PUÒ DIRSI TALE PERCHÉ LO AVREBBE USURPATO ALL’UNICO AVENTE DIRITTO. NON COMPRATE QUESTO ARTICOLO SE NON SIETE LUI.



La maglietta comune


E’ l’uniforme del Cavaliere Semplice. Va indossata con rilassata eleganza, e comunque senza supponenza , anche perché non è:



LA MAGLIETTA SUPREMA



E’ L’UNIFORME DEL CAVALIERE SOMMO, IL PONTIFEX. LA POTETE ANCHE COMPRARE, MA INDOSSARLA NO. QUESTO PUÒ FARLO SOLO LUI. LE MAGLIETTE SONO IN VENDITA PRESSO DI LUI A 175 € CAD.




La tricologia tecnica

Per il Cavaliere che vuole un’aerodinamica senza compromessi. Taglio offerto solo da alcuni parrucchieri esclusivi di Città S. Angelo .

L’occhiale 4 stagioni

Quante volte è impossibile esporsi alla bufera senza occhiali ed è al contempo difficile inforcare occhiali che si appannano e bagnano ? Ora la soluzione c’è. Ed è un brevetto dell’Alpinista Medievale. Per ora non li vende perché dispone solo del prototipo. Ma nei giorni in cui riesce a fare a meno di questo indispensabile salvavita può noleggiarvelo.


La roccia del cavaliere

Il Vero Cavaliere cerca di portarsi la montagna a casa. Ora puoi comprare le migliori rocce dall’Alpinista Medievale.


La Sedici

E’ la macchina d’ordinanza del Cavaliere. Diventerà obbligatoria il 1 gennaio 2010. Alcuni Cavalieri rischiano di mettersi in regola anche prima.


Le 3 spazzole

Come c…pensate di nettare i vostri attrezzi sci-alpinistici se non disponete del kit “Pastarella”? Tre spazzole irrinunciabili: una per polvere finissima caduta dal cielo da non più di 6 ore, la seconda per polvere matura, la terza per polvere sovrastata da film crostosi.



Il Kit di sopravvivenza del Mascherone

Prodigioso il kit in vendita presso il Mascherone: un laccio per scarpe, un tappo di plastica per bottiglie d’acqua, un fischietto, una suola Vibram, un telo termico annata 1970, una vite, un chewing gum contenente alcuni vecchi zuccheri (possono salvare la vita, come peraltro tutti gli altri elementi del kit), uno spallaccio di zaino.

Lo zaino tecnico

Diventerà obbligatorio anch’esso dal 1 gennaio 2010. Alcuni Cavalieri si sono già messi in regola.

Lo zaino Faustiano

Completo di sacco a pelo, tenda plurifamiliare con veranda, pala da cm 150, molti ARVA, ruota di scorta e molto altro ancora. Non è in vendita. E’ però in esposizione, e potete cercare di imitarlo.

La ciambellina

Miracoloso cibo del Cavaliere. Ne abbiamo già parlato molto. Qui vale solo la pena di aggiungere che oggi ogni Cavaliere ha la sua produzione di ciambelline, eccetto il Pontifex che è contrario. Quindi…perché comprarle?


Frittata e portafrittata


Chi crede di portare una frittata senza un portafrittata tecnico “Contadino-way” o sta scherzando o non ha capito a quante e quali conseguenze può esporsi con i propri comportamenti superficiali.



La tiara


Capo d’abbigliamento sobrio, per il Cavaliere che bada alla funzionalità e non all’immagine.


Il basco del Cavaliere


Capo d’abbigliamento d’origine meridionale, per il Cavaliere che bada alla funzionalità, all’immagine e pure alla tradizione.

L’elenco dei 2000 del Cavaliere

E’ stato ritirato dal commercio. Al principio c’era una ed una sola lista. Poi ogni Cavaliere ne ebbe una propria. Per quieto vivere non è più in catalogo, ma ne circolano molte versioni clandestine. Chiedete ad un Cavaliere qualsiasi.


Il pacchetto del Cavaliere viaggio+rifugio + 4000

In vendita nelle migliori agenzie di viaggio. E’ uno dei regali che commuovono i Cavalieri. Funziona sempre allo stesso modo. Si parte alle 21 con auto propria. Si guida a turno, ma nessuno dorme. Si arriva alle 8.00 alla base della seggiovia alpina. Tre ore di cammino e si arriva al rifugio. Sveglia alle 4, colazione alle 4.15, quattrooreemezzocinque di cammino per conquistare la cima, discesa per essere in macchina alle 14 e ripartire alla volta di Pescara, dove si arriverà in tutta tranquillità alle 21. Comunque si può anche fare a meno dell’agenzia.


Regala una visita medica al Cavaliere


Il Cavaliere spesso è un pò intristito perchè si sente ripetere da moglie e conoscenti un concetto che, pur espresso in vari modi, con vari toni, più o meno approfondito, essenzialmente suona così: "vu tenete li prublim a la cocce". Da oggi però c'è il dottore amico del Cavalier Pastarella. Lui ci studia e in fondo ci stima. Lui addirittura legge costantemente il nostro blog. Non che la sua diagnosi sia diversa. Anzi lui pensa esattamente che tutti i Cavalieri abbiano "li prublim a la cocce". Solo che è convinto che non vi sia cura alcuna, e che qualsiasi Cavaliere deperirebbe rapidamente se privato della montagna. Al giorno d'oggi il principale problema sanitario dell'uomo è cercare il medico che dica esattamente ciò che lui vuole sentirsi dire. Ebbene... noi Cavalieri lo abbiamo trovato! Ecco perchè la visita medica dell'amico di Pastarella è un regalo che può entusiasmare qualsiasi Cavaliere.


Tutto quanto non compreso sopra

Per "tutto quanto non compreso sopra" potete rivolgervi all'Angelo Iper Store : non c'è alcuna possibilità che l'articolo non sia disponibile.

domenica 20 dicembre 2009

Deferenti auguri al Pontifex

Insigne Pontifex, parlo a nome dei Cavalieri tutti.
Non potevamo esimerci dall’elevarti i nostri auguri più deferenti, e dedicarti doni degni della tua Graziosa Imponenza.
Abbiamo quindi creato il tuo nuovo logo, che verrà lanciato in nuove serie filateliche emesse contemporaneamente in tutto il mondo:

Abbiamo inoltre confezionato un capo d’abbigliamento, tessuto con pregiatissimi filati ricavati da cotoni colti su ogni montagna del mondo oltre i mille metri :

Sappiamo che qualsiasi dono è impari alla tua Dignità. Ti imploriamo di perdonarci per non aver fatto abbastanza.
I Tuoi Cavalieri

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