mercoledì 27 maggio 2009

AVVISO PER I CAVALIERI SCLOCCONI.

I CAVALIERI SCLOCCONI IN ORDINE DI CONFESSIONE (FAUSTO 2000,SILVIO,ANGELO,PASTARELLA,WALTER)NONOSTANTE NON ABBIANO PRESENZIATO ALLA PROIEZIONE,TRANNE FAUSTO 2000, TENUTA DAL PONTIFEX PRESSO LA SEDE DEL CAI PESCARA SARANNO INVITATI PROSSIMAMENTE AD UNA CENA DI PESCE, DICASI PESCE, IN BARBA AGLI ALTRI CAVALIERI CHE NON HANNO CONFESSATO METTENDO IN DUBBIO LA PAROLA DEL PONTIFEX. ANCHE IL CAVALIER SILVIO DOVREBBE ESSERE PUNITO PER AVERMI CONSIGLIATO UNA TERAPIA RICOSTITUENTE, MA VIENE PERDONATO PERCHE' E' PROPRIO LUI CHE NECESSITA DI UNA CURA (SI ALIMENTA SOLO DI BARRETTE) E QUINDI UNA BELLA MANGIATA NON PUO' CHE FARGLI BENE.

martedì 26 maggio 2009

CICLOCAVALIERI DELLE CONTRADE E DEGLI STAZZI.



CICLOCAVALIERI GUARDATE QUESTE FOTO E DOPO FATE UN ESAME DI COSCIENZA.ANZICHE' ANDARE IN GIRO PER LE CONTRADE E GLI STAZZI A BERE ACQUA NELLE FONTANE E A MANGIARE PANINI PRENDETE ESEMPIO DA QUESTO ARDITO!!!

lunedì 25 maggio 2009

IL RITORNO DEGLI EROI !!!!


CARI CAVALIERI SONO VENUTO A CONOSCENZA DI UNA NOTIZIA SENSAZIONALE CHE HA DELL'INCREDIBILE!!CORRE VOCE CHE SI STIA RICOMPONENDO UNA CORDATA STORICA CHE HA FATTO LA STORIA DELLA'ALPINISMO PESCARESE!!VE LA DICO IO.IL MITICO MASCHERONE ED IL CAVALIER SILVIO.A SUPPORTO DELLA NOTIZIA PARE CI SIA LA TESTIMONIANZA DI ALCUNI CHE HANNO AVUTO UN INCONTRO CASUALE CON LORO IN UNA FAMOSA VALLE DELLA MAIELLA.STAVANO EFFETTUANDO UNA DURA SEDUTA DI ALLENAMENTO.IL CAVALIER SILVIO, DOPO L'EXPLOIT DEI 2000, E' IN CERCA DI NUOVI STIMOLI E MOTIVAZIONI ED IL SUO PROSSIMO OBIETTIVO DOVREBBE ESSERE IL CONCATENAMENTO, IN GIORNATA, DI TUTTI I SENTIERI CHE PERCORRONO LA VALLE DELL'ORFENTO.SEMBRA, PERO', CHE CI SIANO DEGLI INTOPPI BUROCRATICI DA SUPERARE DOVUTI ALLA DIFFICOLTA' DI OTTENERE IL PERMESSO DI ACCESSO. DOPO LE CONSEGUENZE TRAUMATICHE POST RAID AUTOMOBILITCO PARIGI-LONDRA (UN MESE IMMOBILE CON IMPACCHI DI ACQUA CALDA)LE AUTORITA' COMPETENTI SI GUARDANO BENE A RILASCIARGLI IL PREVISTO PERMESSO.CONOSCENDO IL TIPO PENSO CHE TENTERA' L'IMPRESA ANCHE SENZA DI ESSO.IL MITICO MASCHERONE INVECE, DOPO UN LUNGO PERIODO DI MERITATO RIPOSO DOPO LUNGHI ANNI DI ATTIVTA',VUOLE FARE UN RIENTRO ALLA GRANDE.DA NOTIZIE ASSUNTE DA CICLOCAVALIERI PARE STIA PRENDENDO LEZIONI DI MOUNTAINBIKE PERCHE' HA IN ANIMO DI CONCATENARE, IN GIORNATA, LE CIME DELLE DUE MONTAGNE A LUI PIU' CARE: IL MONTE PICCA ED IL MONTE BRANCASTELLO CON SPOSTAMENTO IN MOUNTAINBIKE. A NOME DI TUTTI I CAVALIERI, CON LO SPIRITO SPORTIVO CHE ANIMA IL NOSTRO ORDINE, NON POSSO CHE AUGURARE AI NOSTRI IL PIU' GRANDE "IN BOCCA AL LUPO" PER LA RIUSCITA DELLE LORO IMPRESE.

IL PONTIFEX MAXIMUS

sabato 23 maggio 2009

Rava Ferro,M.Amaro e Vespa 17.05.09






Per la serie "Rave e dintorni", domenica 17 maggio in compagnia di 2 giovani amici e soci cai, Fabio e Marco, nonchè giovani speranze dell'arrampicata e alpinismo, ho fatto un bel "giretto" salendo dal "Ferro" e scendendo dalla "Vespa" passando per M.Amaro.


Partiti dalla fine della strada alle 07:15 e calzati gli sci poco sotto il "bivio" del canalino "Intermedio" in uno scenario di bel tempo e neve svalangata, con passo tranquillo, abbiamo raggiunto m.Amaro verso le 12:00.



Marco che saliva a piedi, ha battezzato la sua prima volta su questa cima e c'è anche da dire che in vetta abbiamo incontrato anche Angelo (Cavaliere di Loreto) che già avevamo incrociato al parcheggio e che ha visto bene di salire e scendere prima dall'intermedio per poi risalire il Ferro..."Oh'! ...ma czzz si magnan ssi cavalier.....!!!"

Per la Vespa siamo scesi insieme (si fa per dire, perchè ad un certo punto lui e 2 suoi amici li ho visti in fondo al canale ed io ero ancora sopra... ma io sono per il "Chi va piano.....")

La discesa è stata buona soprattutto nella parte alta, ancora ben innevata da neve chiaramente di stampo primaverile e trasformata. In basso il "problema" erano le gobbe provocate dagli svalangamenti, ma le ultime lingue ci hanno portato quasi ai margini del bosco.



Anche Fabio è stato gratificato dalla sua "prima vespa" e alle 14:00 il gelato di S.Valentino è stato il giusto coronamento di una buona giornata per rave.

Saluti e ossequi.

mercoledì 20 maggio 2009

MONTE CORVO: PERIPLO DEL VALLONE CRIVELLARO.





GRANDE ESCURSIONE CHE SI SVOLGE IN UNA DELLE ZONE PIU' BELLE E ISOLATE DEL GRAN SASSO.VOLEVAMO INCLUDERE NELLA NOSTRA TRAVERSATA ANCHE L'ASCENSIONE DEL MOZZONE, CARATTERISTICA CIMA DI 2000 METRI POSTA ALL'INIZIO DEL VALLONE CRIVELLARO, CHE PURTROPPO NON ABBIAMO POTUTO EFFETTUARE PER MANCANZA DI UNA LINGUA DI NEVE.PARTENDO DAL PARCHEGGIO DI PRATOSELVA SI SEGUE LA FILA DEI PILONI DELLA SEGGIOVIA FINO AL DICIOTTESIMO (TUTTI I PILONI SONO NUMERATI) E CI SI IMMETTE, SULLA DESTRA, IN UNA STERRATA CHE SI PERCORRE FINO AD UNA RADURA DA CUI SI IMBOCCA UN SENTIERO NEL BOSCO,DEBITAMENTE SEGNATO,CHE PARTE SULLA DESTRA IN PROSSIMITA' DEL CRINALE CHE CHIUDE LA RADURA STESSA.SUPERATO COLLE ABETONE, DA DOVE SI HA UNA BELLA VEDUTA SUL MONTE CORVO CON LE TRE CRESTE (MERIDIONALE,DI MEZZO ED OCCIDENTALE) CHE DOMINANO QUESTO VERSANTE, SI SCENDE SULLA DESTRA SEGUENDO IL SENTIERO, FINO AD ARRIVARE ALL'IMBOCCO DELLA VALLE.ALL'INIZIO SI SEGUE IL FONDO DEL VALLONE E, UNA VOLTA ARRIVATI SOTTO IL CARATTERISTICO TORRIONE DEL MOZZONE, SI RISALE IL PRIMO CANALONE CHE CONDUCE, CON PENDENZA MEDIA, ALLA SELLA DA DOVE INIZIA LA CRESTA DI MEZZO.SEGUENDO QUEST'ULTIMA, A VOLTE MOLTO SOTTILE CHE COSTRINGE A DEVIAZIONI,CI SI PORTA SULLA VETTA CENTRALE E DA QUESTA, SEGUENDO AD EST IL LARGO CRINALE SI ARRIVA SULLA CIMA PRINCIPALE DEL MONTE CORVO MT.2.623.AMPI PANORAMI SUL VALLONE DEL MONTE, VAL CHIARINO, VALLE DEL VENAQUARO E CAMPO PERICOLI E SULLE CIME CHE ORNANO LE STESSE VALLI.DALLA CIMA SI SEGUE LA BELLA CRESTA CHE CONDUCE, AD OVEST, SULLA VETTA OCCIDENTALE.PRIMA DI SALIRE L'ULTIMO PENDIO, SULLA DESTRA, PARTE UN CANALE ALL'INIZIO RIPIDO (OTTIMO PER SKI-ALP) CHE SI SEGUE FEDELMENTE FINO AD IMMETTERSI DI NUOVO NELLA CONCA DEL VALLONE DA DOVE, SENZA POSSIBILITA' DI SBAGLIARE, SI SEGUE IL PERCORSO DEL RITORNO.E'POSSIBILE ARRIVARE SULLA VETTA OCCIDENTALE E SCENDERE, A NORD, AL COLLE DELLE MONACHE PER POI RIPRENDERE IL SENTIERO DELL'ANDATA.

martedì 19 maggio 2009

Saluto

Illustri Cavalieri,
ritrovo con piacere il blog nella solita "buona salute" e vi propongo, pertanto, una "sgambata" sabato prossimo in qualche luogo da voi scelto.
Che avete in programma?
Io non ho proposte poichè il Pontifex, anche se la sua Autorità è continuamente messa in discussione (ma non da me) potrebbe infliggermi qualche severa punizione per reiterazione nella consumazione di noti sentieri.

domenica 17 maggio 2009

S.Gabriele delle Rupi è in terapia (ricostituente)

Come sapete il nostro santo ha perso ultimamente un po’ di colpi.
Un Ordine di Cavalieri non può non avere una guida spirituale ed un santo protettore. Abbiamo deciso quindi di fare il possibile per restituire al santo l’antico smalto e lo stiamo sottoponendo ad un collaudato programma di cure brevettato negli USA (S.Y.S.M. : SAVE YOUR SAINT MAN).
Il programma parte dall’assunto che un santo che si rispetti:
1. Ti protegge dal male
2. E’ preveggente
3. E’ ubiquo (presente contemporaneamente in più luoghi)
4. Ti offre la cena

Purtroppo il S.Y.S.M. ha sortito per ora risultati non pari alle aspettative.

Sul punto 4 non abbiamo ancora ottenuto nulla, come a tutti noto.

Quanto al punto 1 dobbiamo addirittura registrare peggioramenti vistosi. Anzi effetti opposti a quelli programmati. Forse abbiamo sbagliato qualcosa nell’ordine di somministrazione delle pillole blu e rossa (erano prima le blu o prima le rosse?).
La settimana scorsa eravamo sui Sibillini, col santo. Auto lasciata in stradina imboscatissima e fuori mano. Per la prima volta nei miei circa quindici anni di frequentazione della montagna ci hanno rubato in macchina! Spariti tutti i contanti.

Punto 2. Ieri eravamo sul Monte Corvo. Iniziata la discesa S.Gabriele ci spiega ( e spiega anche a tutti coloro che incrociamo, peraltro non molto interessati alla spiegazione) che noi scendiamo sulla Valle Crivellaro per via diversa da quella di salita, su un pendio di neve più compatta.
Risultato (mi scuso per la qualità del filmato):



Slavine sulla testata della Valle Crivellaro con un alpinista medievale felice di sguazzarci dentro

Insomma quindi è evidente che sul punto 2 tardiamo ad ottenere risultati ( a ben vedere l’episodio riguarda anche il punto 1).

Direi che invece abbiamo ottenuto completa soddisfazione sul punto 3.
Il Santo è dappertutto e si mischia in ogni cosa.
Ieri abbiamo incrociato sul Corvo una compagnia di romani, ed il santo immediatamente è entrato a far parte della compagnia romana, senza abbandonare la nostra.
Eccolo qui che importuna l’unica donna della compagnia, facendogli strani discorsi sulle “veline”, le veline in montagna, o qualcosa del genere :

Scendendo poi il santo redarguirà la medesima velina, in forte ritardo sul gruppo, per la scarsa velocità di salita. La velina, strabuzzando, gli risponderà cose non comprensibili.

martedì 12 maggio 2009

MONTI SIBILLINI:CIMA VALLELUNGA - MONTE PORCHE - PALAZZO BORGHESE.



MAGNIFICA CAVALCATA DI CRESTA CHE TOCCA TRE CIME DI QUOTA SUPERIORE AI DUEMILA METRI NELLA ZONA DI CASTELLUCCIO DI NORCIA.PARTENDO DALLA STAZIONE SCIISTICA DI MONTE PRATA SI PERCORRERE LA STERRATA CHE PORTA ALLA FONTE DELLA GIUMENTA.DA QUESTA, SEGUENDO FEDELMENTE IL CRINALE CHE PARTE PROPRIO DIETRO DI ESSA, SI ARRIVA SULLA CIMA DEL MONTE PORCHE(MT.2233.IN DIREZIONE NORD-EST SI NOTA UN'AEREA CRESTA CHE SI PERCORRE FINO AD ARRIVARE ALLA CIMA DI VALLELLUNGA (MT.2221)E, PROSEGUENDO, SI PUO' ARRIVARE AL MONTE SIBILLA (MT.2173).ARRIVATI ALLA CIMA VALLELUNGA SIAMO RITORNATI SUL MONTE PORCHE DALLA CUI CIMA SI NOTA IN DIREZIONE SUD LA VETTA DEL MONTE PALAZZO BORGHESE (MT.2145)CHE ABBIAMO RAGGIUNTO SEGUENDO LA CRESTA CHE UNISCE LE DUE MONTAGNE.LA DISCESA L'ABBIAMO EFFETTUATA SEGUENDO IL PERCORSO DEL SENTIERO ESTIVO CHE IN QUESTA OCCASIONE ERA QUASI INTERAMENTE INNEVATO.

mercoledì 6 maggio 2009

SULLE PARETI DEL GRAN SASSO.


E' IL TITOLO DELLA PROIEZIONE DI DIAPOSITIVE CHE IL PONTIFEX MAXIMUS TERRA' PRESSO LA SEDE DEL CAI DI PESCARA IL GIORNO GIOVEDI 14 MAGGIO P.V. ALLE ORE 20,30.SARA'UN VIAGGIO D'ARRAMPICATA ESTIVA SULLE PARETI DEL GRAN SASSO, DAL PARETONE AL CAMICIA PASSANDO PER IL CORNO PICCOLO (SPALLE, PARETE EST E MONOLITO) ED IL PIZZO INTERMESOLI CON LE IMMAGINI DEL PROTAGONISTA SULLE DIVERSE VIE PERCORSE.I SIGG. CAVALIERI SONO INVITATI A PARTECIPARE.

lunedì 4 maggio 2009

QUAMDO IL GIOCO SI FA DURO I DURI COMINCIANO A GIOCARE.

IL SUCCESSO NON E' MAI PERDONATO!!!!!DOPO LA MIA PERFORMANCE SU UN AUTOREVOLE SITO DI MONTAGNA DI ALTISSIMO LIVELLO UNA COPPIA DI CAVALIERI, PRESUMIBILMENTE PASTARELLA E ANGELO (VITE MANTE' CANNE E CANNE MANTE' VITE), HANNO PROPOSTO UN SONDAGGIO PER STABILIRE LA PUNIZIONE (LEGGASI PUNIZIONE NON PREMIO) DA INFLIGGERMI. TRA LE VARIE PUNIZIONI ANCHE QUELLA DI ORGANIZZARE UNA CENA DA PARTE MIA CON LA RELATIVA SPESA A MIO CARICO.COME PREVEDEVO E' STATA LA PUNIZIONE PIU' VOTATA. DOPO CI LAMENTIAMO DEL VOTO DI SCAMBIO!!ALLA LUCE DEL RISULTATO VOGLIO SAPERE IL NOME DEI CAVALIERI "SCLOCCONI" E GLI STESSI DEVONO CONFESSARE SUL BLOG ESSENDO L'UNICO MODO PER APPURARE IL LORO NOME.

IL PONTIFEX MAXIMUS

sabato 2 maggio 2009

Vallone di Palombaro e M.Forcone 01.05.09


Salita al rif.Martellese (mt.2.035) dal vallone di Palombaro, con raggiungimento del m.Forcone (mt.2.220).
Discesa il giorno dopo per lo stesso vallone, con qualità della neve pessima all'imbocco del vallone, e dopo "l'imbuto" di neve marcia (sceso a piedi !), discretamente trasformata e sciabile.

Il pernotto al rifugio doveva essere utile per proseguire il 2 maggio verso m.Acquaviva e Pizzone, dalla Val Forcone.




Ma considerando le meteo e la discreta complessità del giro in termini di dislivello da compiere, sia per andare, che per tornare indietro, si è desistito "dall'impresa"...anche se a malincuore (almeno per me !)




Compagno di gita è stato Raimond, anche se il 1 maggio, abbiamo avuto il piacere di incontrare alcuni "cavalieraptor"...Angelo...Silvio...etc...vedasi foto annesse.









Va bene così, d'altronde il vallone di Palombaro non lo avevo ancora fatto come "scialpinistica" e la "conquista" del terzultimo 2.000 (Forcone) sono comunque "piccole" soddisfazioni !


PS.: al solito, anche in questo caso, come durante il famigerato bivacco al Fusco dell'anno scorso, ho potutto constatare la solita "idiozia" di coloro che lasciano porte aperte NON alla Renault...ma al rifugio ! quindi gesto forte atletico per spalare la neve da parte del rifugio, prima di poter poi meritatamente accendere un appagante fuoco !




Alle prossime....a proposito, mi sembra di notare un certo "rilassamento"...forza con qualche nuova idea interessante e motivante...ORSU' CAVALIERI !

sabato 25 aprile 2009

Canali al m.Morrone e girovogar per monti...18.04.09



Salita su un canale indefinito posto tra Rava Macaragna (salita nella stessa giornata dal pontifex) e Rava del Ferro. Pendenza sui 40°/ 45° e qualche tratto finale anche qualcosa in più , sia per i compagni (Raimondo, Maria e Mimmo) dai quali mi ero diviso per andare a visitare il ramo di Dx, sia quindi per me, la cui pendenza discretamente sostenuta mi ha visto "protagonista" di un tratto in "piolet" su erba.....


Uscito successivamente sui pianori sommitali del Morrone, tramite ulteriore tratto su neve, ho proseguito verso la cima del Morrone e poco sotto lo strappo finale, con bella vista sul rifugio "Iaccio della Madonna" mi sono accorto (!!!) che i miei compagni, saliti da altra parte, non erano visibili... infatti il loro itinerario si è rivelato un pò più complicato ed in virtù del peggioramento del tempo hanno deciso di ripercorrere i loro passi e tornare indietro (d'altronde il canale era stato "fatto" !)

Dopo non pochi problemi per comunicare le nostre rispettive posizioni (radiotrasmittenti sficate, cellulari) ho preso la decisione di scendere per via diversa da quella di salita, dove avrei incontrato qualche problema e percorrere invece, quello che poi si è rivelato il canale salito da Gabriele, Gino, Silvio e Marco e cioè Rava Macaragna.

Ho raggiunto Gabriele e Gino sulla sterrata che taglia tutta la parete nord del Morrone. Insieme siamo arrivati alla macchina nei pressi di Roccacaramanico, sotto un discreto scroscio d'acqua...anche perchè "qualcuno"con l'auto... era andato via precipitosamente per impegni (Silvio...Marco..??!!)

Con il passaggio dei "nuovi compagni di gita" sono arrivato al bivio di Salle dove ricomposti i gruppi originali, abbiamo poi ripreso la via di casa, non prima di avere "NON A TORTO" offerto una birra a... chi ha il "coraggio di andare in montagna con me" !!!
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canali "I Gemelli"


Bellisima gita su itenerario a "torto trascurato" sul versante occidentale della Majella. Questa mattina ci eravamo prefissati una classica salita al Monte Camicia, temendo condizioni sfavorevoli su itinerari più impegnativi, ma alla fine (quando eravamo già in viaggio sull'autostrada) abbiamo cambiato idea.
In ossequio agli insegnamenti del nostro Maestro Gabriele, abbiamo scelto di seguire un nuovo percorso che che ci ha portato presso il Vallone di Femmina Morta, attraverso il canale di destra (sinistra orografica) dei c.d. "Gemelli". I nostri timori, per certi versi, si sono rivelati fondati visto che c'erano scariche in quasi tutti i canali del versante occidentale, compreso la Rava della Giumenta bianca, ma sull'itenerario seguito la neve era assolutamente perfetta: trasformata e dura, un tappeto di velluto!!

Relazione

quota di partenza (m.):
1225
quota vetta (m.): 2593
dislivello complessivo (m.): 1365
difficoltà: BS
esposizione preval. in discesa: Ovest
località partenza: Trivio Pacentro - Campo di Giove - Passo San Leonardo

Accesso: da Sant’Eufemia a Maiella si prosegue per Passo San Leonardo ed il crocevia stradale per Campo di Giove e Pacentro. Poco prima dell’incrocio, un centinaio di metri sulla sinistra, inizia una sterrata il cui accesso è chiuso da una catena tra due pali metallici (sul palo di destra è riportata la scritta “Ferrari”).

descrizione: Si segue la sterrata che si inoltra lungamente nella faggeta in direzione ESE, oltrepassando due deviazioni alla nostra sinistra, la prima delle quali dopo poche decine di metri dall’inizio; a quota 1370m ca, in corrispondenza di una curva a gomito verso sinistra, la forestale cambia decisamente direzione puntando a NE, terminando in uno slargo (radura circolare) a quota 1400 m ca. Da questo punto, alla nostra destra in direzione E, si segue il sentiero segnalato con bolli di vernice gialla sulla vegetazione, pervenendo in breve ad una faggeta secolare situata su di un dosso allungato in senso Ovest-Est. Si risale la faggeta lungo la massima pendenza fin quasi al suo termine, tenendosi sul suo margine destro (sinistra orografica). A quota 1500/1600 ca. si piega a destra dove la vegetazione lo consente e si entra nel grande canale di valanga che si risale fino alla quota 2000 ca. dove, in corrispondenza di uno sperone roccioso alla nostra destra, il canale si biforca; da qui il nome “Canali I Gemelli”. Si risale il ramo di destra su pendenze di 35-40°, fino alla quota 2450 dove la pendenza si attenua, potendo guadagnare facilmente la cresta se non ci sono cornici. Da qui in breve, ancora in direzione SE, si raggiunge la vetta dei “canali I Gemelli” a quota 2593 m.

Discesa per lo stesso itinerario, con la possibilità di seguire il canale di valanga fino al suo fondo (1500 m. circa), da cui poi si riguadagna facilmente il dosso boschivo e la sterrata.


L’unico rammarico, aver lasciato il “gemello” di sinistra orfano di una discesa con gli sci, per cui il nostro impegno è tornare al più presto per provare anche l’altro canale pure molto bello e a “torto trascurato”.

Rider: Antonio (pastarella), Luca e Angelo.


giovedì 23 aprile 2009

LA FINE DI UN REGNO.

CARI CAVALIERI ORMAI SONO UN RE SENZA SUDDITI, NON MI MERITATE!!!EMIGRERO' VERSO NUOVI LIDI.VEDASI SITO: WWW.MONTAGNA.ORG.

ALCUNE FOTO DELLA RAVA MACARAGNA.




MONTE MORRONE - RAVA MACARAGNA.


DOPO LA SOSTA DOVUTA PRIMA DI TUTTO PER IL RISPETTO VERSO LE PERSONE CHE SONO STATE COLPITE DAL SISMA E POI PER I CONSEGUENTI PERICOLI OGGETTIVI CHE IN MONTAGNA SI POSSONO INCONTRARE DOPO IL TERREMOTO, IN AGGIUNTA A QUELLI INSITI NELLE NORMALI ATTIVITA', TORNO A RELAZIONARE LE NOSTRE USCITE SETTIMANALI CHE SPERO POSSANO IN QUALCHE MODO AMPLIARE LE VEDUTE E LA SCELTA DEGLI ITINERARI DA PARTE DEI VISITATORI DEL SITO PERCHE' IL NOSTRO MOTTO E':PERCORRERE SEMPRE NUOVI ITINERARI.COSA MI DICE IN PROPOSITO IL SAGGIO IL MASCHERONE CHE E' NOTO PER LE SUE "REITERATE" RIPETIZIONI AL MONTE PICCA ED AL MONTE BRANCASTELLO? PER MOTIVI METEREOLOGICI E DI TEMPO LO SCORSO FINE SETTIMANA ABBIAMO PERCORSO LA "RAVA MACARAGNA" AL MONTE MORRONE CHE SECONDO ME E' A TORTO TRASCURATA PER LA RISONANZA DELLE VICINE CLASSICHE RAVE DEL MONTE AMARO.INVECE PER GLI SCI ALPINISTI (OSA) E GLI AMANTI DI PICCOZZA E RAMPONI QUESTO ITINERARIO E' DA PERCORRERE PERO' NEL PERIODO PRIMAVERILE PERCHE', ESSENDO RIVOLTA A NORD, LA NEVE NON SI TRASFORMA PRIMA DI TETTO PERIODO.SICURAMENTE BISOGNA CORTEGGIARLA PER TROVARLA NELLE CONDIZIONI IDEALI.SI PARTE DAL CIMITERO DI ROCCA CARAMANICO E PERCORRENDO LA NOTA STERRATA, DOPO AVER OLTREPASSATO SULLA SINISTRA IL SENTIERO DI RAVA DEL CONFINE (NUMEROSI SEGNI ROSSI) ED ARRIVATI SOTTO "RAVA GRANDE",OTTIMAMENTE EVIDENZIATA SULLA CARTA, SI PROSEGUE PER CIRCA 1O0 MT. FINO ALL'IMBOCCO DEL NOSTRO ITINERARIO ANCH'ESSO BEN EVIDENZIATO. ALL'INIZIO NON SEMBRA UNA RAVA MA UN VALLONCELLO PERCHE' C'E' SOLO IL BOSCO, MA DOPO 200 MT. INIZIA UN PROFONDO CANYON CHE PORTA DIRETTAMENTE, SENZA POSSIBILITA' DI SBAGLIARSI, SULLA CRESTA SOMMITALE A QUOTA 2000 MT. IN PROSSIMITA' DELLA VETTA.LA PENDENZA, ECCETTO L'INIZIO, E' COSTANTE SUI 30 - 35 GRADI MENTRE A META' C'E' UNA STRETTORIA SUI 40° A SECONDA DELL'INNEVAMENTO. LA DISCESA L'ABBIAMO EFFETTUATA PER L'ITINERARIO DI SALITA, MA SI PUO' EFFETTUARE ANCHE PER LA RAVA DI CONFINE PASSANDO PRIMA PER LA VETTA E DOPO PER IL RIFUGIO IACCIO DELLA MADONNA.

sabato 18 aprile 2009

La Rava dei Ferrari


Dopo due viaggi a vuoto, rispettivamente in data 12 per nebbia e 14 aprile per la pioggia, finalmente mercoledì 15 aprile si vede il sole, anche se con qualche passaggio veloce di accumuli nuvolosi che riducevano notevolmente la visibilità.

Insieme a Matteo (Eiger) avevamo inizialmente deciso di salire sul Monte Porrara con discesa dal Vallone Bianco, ma poi, per pura pigrizia (rischio di dover camminare a piedi per un bel tratto di strada), abbiamo ripiegato per la salita al Vallone di Femmina Morta per la Rava dei Ferrari.

Subito dopo aver iniziato la salita, dalla qualità della neve abbiamo capito che non sarebbe stata una “passeggiata”; infatti durante il tragitto si sono ascoltate parecchie imprecazioni provenienti da sedicenti sci alpinisti, che talvolta scivolavano sul manto ghiacciato e a volte sprofondavano nella neve fino al ginocchio, ma alla fine la salita è stata portata al termine. La discesa, per il canale esattamente parallelo alla Rava dei Ferrari, contrariamente alle aspettative, è stata piuttosto divertente su un manto nevoso in condizioni accettabili.

La gita è certamente bella e meritevole di considerazione.


Relazione

quota di partenza (m.): 1225
quota vetta (m.): 2526
dislivello complessivo (m.): 1301
difficoltà: OS
esposizione preval. in discesa: Ovest
località partenza: Trivio Pacentro - Campo di Giove - Passo San Leonardo

Accesso: da Sant’Eufemia a Maiella si prosegue per Passo San Leonardo ed il crocevia stradale per Campo di Giove e Pacentro. Poco prima dell’incrocio, un centinaio di metri sulla sinistra, inizia una sterrata il cui accesso è chiuso da una catena tra due pali metallici (sul palo di destra è riportata la scritta “Ferrari”).

descrizione: Si segue la sterrata che si inoltra lungamente nella faggeta in direzione ESE, oltrepassando due deviazioni alla nostra sinistra, la prima delle quali dopo poche decine di metri dall’inizio; a quota 1370m ca, in corrispondenza di una curva a gomito verso sinistra, la forestale cambia decisamente direzione puntando a NE, terminando in uno slargo (radura circolare) a quota 1400 m ca. Da questo punto, alla nostra destra in direzione E, si segue il sentiero segnalato con bolli di vernice gialla sulla vegetazione, pervenendo in breve ad una faggeta secolare situata su di un dosso allungato in senso Ovest-Est. Si risale la faggeta lungo la massima pendenza fin quasi al suo termine, tenendosi sul suo margine sinistro (destra orografica). Poco prima del termine della faggeta, comunque appena possibile, si piega a sinistra entrando nel canale di valanga della Rava dei Ferrari che si risale fino alla Forcella del Laghetto di Femmina Morta, caratterizzata da un grande pilastro roccioso sulla sinistra orografica.

In occasione della gita odierna, a causa di una grossa valanga che ostruisce gran parte della parte bassa della Rava con grossi blocchi di neve, si è preferito risalire al centro del costolone che delimita la sinistra orografica della Rava dei Ferrari, pervenendo sulla cresta della Valle di Femmina Morta a quota 2550 metri ca., per poi scendere nel magnifico canale senza nome esattamente parallelo, e pressoché identico, alla sinistra orografica della Rava dei Ferrari fino a raggiungere nuovamente la faggeta secolare e di nuovo il sentiero di salita.




giovedì 16 aprile 2009

Goulotte Cherè Valle Blance






La Pasqua e'passata e come penso un po'tutti noi cavalieri ci siamo rifocillati a dovere come da tradizione.In due gg penso di aver mangiato la carne che di solito consumo per due mesi...cotta in tutti i modi possibili...griglia,piastra,padella....e chi piu' ne ha' piu'ne metta.....quindi con l'amico Roby abbiamo pensato bene di dare una smaltita a queste calorie aggiunte. Controllo incrociato sul meteo zona Bianco e'con felicita' ci viene confermata una finestra di bel tempo x Martedi....quindi si va'....propongo una classita salita di goulotte in un ambiente fantastico: la Chere'al triangle de tacul. Dopo un breve briefing su cosa portare e fare ci diamo appuntamento alle 4e15 zona casa mia. Presa l'autostrada dopo 2h30m di macchina siamo a Chamonix in coda alla biglietteria per la funivia con degli zaini non poco pesanti.Il tempo sembra propio bello e ne abbiamo conferma una volta arrivati in cima alla funivia...Tanta gente che va a fare la Valle' Blance e poca che fa'altro....noi siamo di quei pochi...
Almeno questo e' il nostro pensiero ma avvicinandoci sempre di piu'alla goulotte ci accorgiamo che dobbiamo metterci in coda ed aspettare il nostro turno. Vabbe'c'e la prendiamo con filosofia e nel cambio attrezzatura ci rilassiamo e godiamo il panorama che ci avvolge.Ok si parte.La relazione parla di difficolta'su ghiaccio pari al 4 ed infatti un po'di timore albeggia nella mia mente ma mentre salgo constato che la goulotte e'praticamente un'autostrada a due corsie con tanto di soste attrezzate per i picnic....le difficolta'sono molto inferiori date dagli innumerevoli passaggi...La dimostrazione e'la cordata davanti a noi: una guida straniera con un cliente due volte tanto me e che si muove con una lentezza disumana....proviamo a superarli ma senza buon esisto visto alcuni passaggi obbligati in strettoie di ghiaccio e roccia.Ci rassegnamo e ci godiamo la giornata.La goulotte finisce dopo il quarto tiro di corda e con altrettante calate ci ritroviamo alla base dai nostri amici sciettini...Ci sistemiamo e ci
buttiamo giu'lungo la valle'blance facendo il conto dell'ultima partenza del trenino che ci riporta a Chamonix e quindi ci concediamo solo qualche pausa per ammirare i colossi che ci sono in questo bacino....La sciata ovviamente non e'delle migliori visto il peso dello zaino ma la neve ormai molla ci permette comunque di stare tranquilli e goderci delle meritate curve....La valle'blance e'una sciatona incredibile per il posto in cui si effettua....ma non e'propio una passeggiata visto che qui siamo su di un ghiacciaio di quelli seri....infatti in giro ci sono dei crepi mica male ma le tracce sono inconfutabili e dopo un'ora e mezza arriviamo a Montenvers dove con un obrobio di scalinata passerella si arriva alla partenza della funivia e poco dopo alla stazione del trenino che ci riporta giu'a chamonix.....Alle 16 e 45 siamo alla macchina cambiati e sistemati per una passeggiatina ed una meritata birra nel centro di Chamonix dove i negozi monomarca fanno bella vista della via centrale.Rifocillati ed un po'stanchi ripartiamo verso casa e con qualche imprevisto lungo l'autostrada ( incidente ) arriviamo x la cena alle 20 e 30 con le gambe sotto il tavolo.....Una giornata veramente lunga ma anche molto bella e con tanti sogni....

domenica 12 aprile 2009

.... il 6 aprile 2009

qui andrebbe il post del 5 aprile.
Giornata iniziata come al solito presto. Sotto il "ponte".
Giornata di ordinaria "montagna", seguita da una giornata che difficilmente potremo dimenticare.
A 6 giorni dalla distruzione sto cercando delle parole, ho voglia di dire, di condividere, ma la confuzione nella mia mente è forte. E' mezzanote, luci accese e occhi quasi fissi al lampadario, Tv accesa e Pc acceso con la pagina dei sismi recenti dell'INGV come home-page. L'importante è non pensare. Almeno per me.
La notte del 6 la scossa mi ha sorpreso, come penso a tutti voi, nel sonno.
Sono fortunato! Siamo fortunati. Altri no. Altri ancora decisamente sfortunati.

Oggi (12.04.09) raccolgo l'invito di Angelo per un giretto sulla Maiella. Mi dice "...per cercare di rientrare nella normalità... per reaggire...". Penso che sia una buona cosa.
Iniziamo a salire nel pomeriggio, la mente non ne vuole sentire di andare in "pausa", continua a pensare.
Sul block-hause una lunga frattura del manto nevoso ci ricorda ...


Serena Pasqua a tutti voi.

Ciao.

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