venerdì 22 febbraio 2008

La vera morale 2

Cari amici, dapprima voglio fare un grossissimo ringraziamento ad Angelo e Pastarella? per aver creato questo blog.
Infatti, nei piccoli ritagli di tempo che in questo maledetto periodo riesco a trovare, leggo con vero piacere vostre notizie, mi godo, almeno in foto, panorami mozzafiato immortalati da Silvio e mi faccio due risate grazie al fenomenale Pastarella?, all’irreprensibile Gabriele ed al classico “Mascherone”.
Mi sono riletto tutti i post da voi scritti con i relativi commenti ed ho notato, e potete voi stessi verificare, che quello che ha destato maggior interesse con ben 13 commenti è quello scritto in rima dal Cavalier Silvio (che non si pensi a Berlusconi) in data 17/02 sulla disputa della donzella.
Ciò mi fa intendere che alla fine, il vero motore che spinge un po’ tutti su per le montagne, oltre le cime, le vette, l’ignoto, l’avventura, è come sempre l’onore della Cavalleria, del maschio Cavaliere e della conquista della donzella.
A conferma di quanto affermato ricordo un episodio che, qualcuno già conosce, ma altri ignorano, sul nostro Cavaliere Angelo che, zitto zitto......
Eravamo in quel di Roccamorice in un caldo pomeriggio di fine estate, quando tra una via e l’altra lo affiancò una dolce donzella di cui ora mi sfugge il cognome, ma non il nome, da cui ricevette una proposta a dir poco imbarazzante - ”Angelo, mi piacerebbe se mi aprissi ....Diedro” -
Il Cavaliere Angelo rimase un po’ esterrefatto, ma al “... Perché a me piace molto farlo ....Diedro” non si fece più pregare.
Noi tutti assistemmo ed il buon Leonardo ne è testimone.
Cavalier Angelo, armatosi della sua attrezzatura migliore, affrontò questo benedetto Diedro.
Una mano a destra, una mano a sinistra, come chi conosce bene la tecnica del Diedro sa... vero Cavalier Gabriele? (quello tra di noi con più lungo curriculum).... iniziò questa sua fatica.
Si muoveva nel Diedro con la solita delicatezza che lo contraddistingue, ma che nasconde la sua vera potenza muscolare, anche se ha sempre confessato di non essere molto esperto con i Diedri. Infatti preferisce molto più fessure e tett(i).
E così, eccitato di poter aprire a questa donzella la sua via preferita .... che a dire il vero, per agevolare il lavoro al Cavalier Angelo, io avevo già tempo addietro trapanato ....in breve tempo portò a termine il suo compito di giornata in maniera da tener sempre alto l’onore di Cavaliere e di tutta la Cavalleria.
Pertanto, che ben vengano cime, vette, pareti, canaloni e bivacchi, ma sempre con la speranza di incontrarvi qualche donzella che risvegli le antiche virtù della Cavalleria perché come dice un vecchio detto agricolo abruzzese: LU TORE E’ BONE SOLO SE MONT’ TUTTE LI TIP’ DE VACCHE.

giovedì 21 febbraio 2008

La morale dei cavalieri

Senza che nessuno della simpatica compagnia possa prendersala seriamente, questa è la morale:

mercoledì 20 febbraio 2008

RICHIAMO UFFICIALE.

PER SOTTRARVI AD UNA INTERROGAZIONE AVETE MARINATO LA LEZIONE!!!! ORA VI ASPETTA UN INTERROGATORIO!!!!NON SI ACCETTANO GIUSTIFICAZIONI O SCUSE VARIE. SOLO MISTER "IL MASCHERONE" POTRA' ESSERE GIUSTIFICATO SE PRESENTA LA FOTOCOPIA DELL'ESTRATTO CONTO DA DOVE SI EVINCE L'ADDEBITO DEL TELEPAS O L'ACCREDITO DELLA MISSIONE CON L'IMPEGNO SCRITTO DI NON DENUNCIARMI PER VIOLAZIONE DELLA LEGGE SULLA PRIVACY.DOPO NON VI LAMENTATE DEI GUFAGGI. PER LA NOTTE DI LUNA PIENA ALLE MURELLE SPERO INCONTRIATE IL LUPO MANNARO!!!! GABRIELE

Guido, dove sei?


Nella trasmissione di Lunedì prossimo sarà dato ampio spazio alla triste storia del nostro amico (ex cavaliere) Guido.
In un recente post proprio io avevo dato la notizia che sarebbe tornato a praticare la nobile arte dello ski-alp. Nulla faceva presagire il comportamento da lui avuto. Da un sopralluogo effettuato presso la sua abitazione sembra non mancare nulla, gli sci sono al loro posto tutti impolverati (purtroppo), come tutta l'attrezzatura. Sul posto di lavoro aveva appena preso possesso del nuovo ufficio. Chissà dovè.
Guido, noi ti aspiettamo. Torna con noi. Ti promettiamo che quando tornerai le prime uscite che rifaremo saranno quasi in pianura, senza quei ripidi pendii che tanto ti stressano ma che poi facilmente hai sempre superato. Un saluto da tutti noi cavalieri.
Torna con noi!

martedì 19 febbraio 2008

solo come un cane... ma nella polvere

Alle 7,35 sono già all'attacco per il M. Rapina. La temperatura non è delle peggiori, zero gradi. Inizio a salire nel canale ormai quasi erboso. Dopo aver preso quota subito avverto che i bastoncini affondano. Mi fermo, verifico. E' polvere. Proseguo nell'evidente traccia ghiacciata memorizzando quasi ogni singolo cristallo di quella polvere. Tutto in ombra tranne la parte terminale accarezzata da un fantastico sole. Mi fermo un po in vetta ad ammirare l'immenso che mi circonda. Inizio la discesa. Noto due ski-alp che salgono con un buon passo. Mi fermo per salutarli e uno di loro mi dice: "... ci fregate, ngi durmit!..." Continuo. Stupenda sciata. Solo, solo come un cane!!! ma felice di aver beccato una stupenda giornata come oggi.
Riflessione: tra rimanere solo sul livello del mare o solo tra la polvere, è sicuramente meglio quest'ultima. Ma la mancanza di cavalieri con cui condividere l'uscita si sente.

battesimo della polvere

domenica 17-02-08 gita sul monte rapina
Voglio ringraziare ancora Angelo e Fabio per la loro disponibilita' nell'accompagnarmi nella mia prima escursione alpina.
Premessa:
Inizia tutto sabato pomeriggio,quando arrivato al negozio per l'apertura pomeridiana vedo avvicinarsi Angelo con una cosa arancione in mano,lo saluto,entriamo in negozio e gli chiedo se era passato per vedere la mia nuova bici,lui mi guarda e dice:"provati questo" porgendomi un pantalone arancione,io,ancora ignaro di cio' che sarebbe accaduto, lo misuro e confermo che mi va' bene, lui mi guarda e con tono autoritario dice "domani vieni con noi in montagna"
Partenza ore 8.00 sotto al cavalcavia di villareia; Prima tappa: colazione a S.Valentino e dopo le istruzioni di rito per il nuovo adepto, (io) Partiamo per il monte rapina.
Oggi lun. 18 febbraio mi trovo qui in negozio a guardare le foto scattate da Angelo e Fabio. Tanta e' la stanchezza accumulata, quanta e' l'emozione di rivivere una giornata cosi' bella. Sole e neve fantastica hanno accompagnato questa faticosa ascesa, scenari e compagni meragliosi. Un saluto dal nuovo cavaliere Marco.

P.S. per Antonio: peccato! dovevi esserci !!

domenica 17 febbraio 2008

48 ore sul livello del mare!

Sicuramente un grazie particolare va a Angelo che ha avuto l'idea di creare questo micidiale blog, e un grazie va anche a tutti quelli che non avendo di meglio da fare ci scrivono. E che dire di sir Silvio? (meglio usare "sir" che "cavaliere", titolo quest'ultimo da usare con cautela come suggerisce Mascherone). Grazie anche a te sir Silvio per le rime scritte che, ormai, sono un patrimonio dell'UNESCO. Vada per il bivacco e per una vita in pace!
Ma ora affrontiamo un altro dilemma: secondo voi è giusto che dei cavaliere della polvere vadano due giorni di seguito (dico: due giorni di seguito) a sciare in ambiente powder pur sapendo che un loro fidato compagno (io) trascorrerà quei stessi due giorni sul livello del mare a perdere tempo con il politico di turno? che infettino un nuovo amico allo ski-alp senza la sua (cioè la mia) presenza? che addirittura arrivino ad andare a mangiare tutti insieme dopo una sciata? anche se tutti voi state pensando che tali comportamenti non appartengono ai membri dell'Ordine dei Cavalieri della Polvere, ma ai pistaioli, vi annuncio che qualcuno l'ha fatto. Mi hanno anche tempestato di sms per ricordarmi quello che stavano facendo e quello che io stavo facendo. Che affronto, che tristezza! Mi aspetto che proponiate dei pegni per costoro.
48 ore sul livello del mare, vi rendete conto, sembra il titolo di un film horror, invece è stato il mio weekend...

Le donne,l’arme,l’amor del Cav.Pastarella

Quel dì nell’ascension aspra al Monte Capraro
Messer Marco insufflava ed io me ne stavo ignaro.
La sorte di lì tosto m’avrebbe riservato non drago mitologico
Ma singolar tenzone con efferato omon tricologico.
E pur rocce,e nevi,valli e cime s’eran divise
Pria che la donzella di media montagna l’ame nostre facea invise.
Quella Madonna già nel novantasette io l’avea notata
E allor non m’addolcea il cuor… m’avveleniva la giornata.
Orco del Castel,Mostro del Monte…codesti li complimenti più soavi
Che alla barista mannara con li compagni indirizzavi.
Ma un dì la mannara m’offrì un suo speciale gatò
E da allora cuore,alma e corpo per lei bruciò.
Poi che la disfida a Pastarella ho lanciata
Qualche idea sospettosa l’ho maturata:
fu un filtro stregato a annebbiar la mia visione
e farmi scagliare per l’amara donzella contro l’omone.
Per tutto ciò mi dolgo…porgo le scuse,ritiro la sfida,accetto il bivacco
E riconosco che chiamar “efferato” lo caro compagno Pastarella è bislacco.

sabato 16 febbraio 2008

un caro amico e la polvere

Quando ieri sera Fabio mi ha telefonato per la solita "consultazione del venerdì sera", mi ha anche informato che con noi sarebbe venuto il nostro caro amico Antonio Telli, che macava dalla montagna da più di un anno. Il solo fatto di poter trascorrere qualche ora con una caro amico, colpito così duramente negli affetti dalla tragedia che tutti noi conosciamo, mi ha subito indotto ad organizzarmi per tenermi libero almeno per la mattinata, anche se le previsioni meteo non promettevano niente di buono, ma a questo siamo abituati ormai nei fine settimana.
Come al solito questa mattina ci siamo incontrati "sotto al ponte" e, dopo aver abbracciato Antonio, ci siamo diretti verso la Majella completamente avvolto da nubi scure. Durante la sosta per il caffè a San Valentino, abbiamo incrociato Angelo Mascioli insieme al quale abbiamo concluso che con una giornata come quella di oggi si poteva andare solo sul "Rapina".
Svogliatamente ed infreddoliti ci siamo avviati lungo la salita, notando che c'era un magnifico strato di "polvere" la cui vista ci ha fatto immediatamente ritornare il sorriso, immaginando già la discesa. In effetti, nonostante il vento gelido, abbiamo fatto una magnifica sciata sulla tanto amata neve fresca, concludendo la mattinata (sollecitati ripetutamente da Angelo Mascioli) davanti ad un piatto di ravioli al ristorante "La Collina del Cavaliere".
Ma oggi il piacere più grande è stato quello di vedere Antonio scherzare e ridere come sempre.

venerdì 15 febbraio 2008

promessa solenne

Annunzazione, Annunzazione;
oggi il cavaliere Guido, momentaneamente prestato ad altri sport, mi ha confidato che farà ritorno alle antiche passioni. "da domani tornerò Cavaliere della Povere" mi ha detto. Staremo a vedere. Se anche questa volta praticherà fuitine dell'ultimo minuto, come è solito fare, il Gran Consiglio dell'Ordine dei Cavalieri non potrà non tenerne conto e...
...Guido, ti esproprieremo gli sci! (cosa che avremmo già dovuto fare)

giovedì 14 febbraio 2008

finalmente il sole!

Oggi chi è innamorato si aspettava un regalo, e la montagna, nostra amante, ci ha regalato una stupenda uscita, piena di sole. Noi (io sicuramente, Angelo forse, Luca certamente No) Le abbiamo donato tanto sudore e fatica. La neve era veramente particolare. Leggera crosta non portante e sotto ....polvere (speriamo presto di trovare il contrario). In salita era fastidiosa e in discesa (io parlo per me ovviamente...) bisognava attivare tutte le sinapsi del cervello, bastava una piccola distrazione e ...., ma Fondo Majella è abbastanza larga per dare spazio a recuperi.
E si, oggi siamo andati a Forchetta Majella, ancora non l'avevo detto. Ovviamente da Fonte di Nunzio, io, Angelo e Luca. Anche oggi abbiamo incontrato un bel gruppo di ski-alp stranieri (austriaci o tedeschi, boh!). Tutti in fila, singola traccia. Noi, invece, tre persone e quattro tracce come dice il buon Angelo.
Grazie San valentino.

martedì 12 febbraio 2008

Adunata cavalleria

Per il giorno 19 febbraio 2008 alle ore 19.30, le SS.LL. sono invitate presso la sala conferenze dell'aeroporto di Pescara per assistere alla proiezione ufficiale della spedizione Broad Peak mt. 8047 tenuta da Mimmo Di Bartolomeo e Roberto Delle Monache i quali hanno partecipato alla spedizione organizzata da Silvio Mondinelli salitore senza l'ausilio dell'ossigeno dei quattordici ottomila della terra. Ogni cavaliere sarà da me interrogato per comprovare la partecipazione. I "sola" sono avvisati!!!!! Gabriele.

lunedì 11 febbraio 2008

Silvio Vs Pastarella? - "duello"

Che mattinata, sono circa le 7,20 quando esco di casa e subito il mio cuore accelera, l'anima si allieta. Faccio due, tre respiri e subito penso "questa è aria di neve". Come entro in macchina noto con piacere sul parabrezza un accumulo di sottile pioggia-neve. Mi rallegro ulteriormente quando, a motore avviato, leggo la temperatura esterna "+3". In quota è neve!. La giornata non poteva iniziare meglio. Come al solito mentre il motore del mio fido cavallo inizia a girare a freddo ne approfitto per accendere il telefonino. Parto. Mentre guido e contemporaneamente cerco di capire che aria tira in montagna (sarebbe più gisto dire il contrario) avverto il tipico bip bib. E' arrivato un sms. L'amico cavaliere Silvio mi aveva chimato ieri sera quando ero gia nelle braccia di Morfeo e il telefono spento. Data l'ora decido di richiamarlo in seguito.
Verso le 9.00 chiamo Silvio, "...pronto, ciao sono Antonio ti disturbo?..." fiducioso di sentire l'amica e cordiale voce di Silvio dall'altro capo. E no! la giornata, come lu vent, lu vent bis e lu vent tris repentinamente evolve in peggio. Dall'altra parte del telefono una voce fredda, ferma e decisa mi dice: "... non dovevi offendere la barista, è mia protetta, ...non vedo altra soluzione che il duello per salvaguardare il mio onore, ti sfido. Decidi dove e quando!... " , clik la telefonata viene interrotta.
Minghiaaaa! E mo so caz...., rimango per alcuni secondi immobile e la mia vita da cavaliere mi scorre veloce davanti. Penso...
Ormai il danno è fatto, le parole non contano più, ora più che mai ci vogliono i fatti e bisogna dare la parola alle armi. Chi vivrà vedrà.
Decido: devo scegliere un territorio a me favoreve. E dove se non sulla Majella, madre di tutti noi?
Siete tutti convocati, cavalieri della polvere, a presenziare quali garanti al duello che si svolgerà alla prossima luna piena nell'anfiteatro delle Murelle, chi sopravviverà avrà un posto assicurato all'interno del rifugio Fusco per il pernotto.
Sir Angelo, per il potere conferitomi, incarico te, imparziale e giusto cavaliere ad occuparti dell'organizzazione, io sono impegnato a preparare le armi.
Il duello sarà svolto con sci, piccozze, ramponi vino e altro.
No perditempo.
...A presto miei prodi ......

domenica 10 febbraio 2008

Val di Rose,Marco e lu vent (tris)

Purtroppo devo comunicarvi che l’orribile et curioso fenomeno descritto dallo scienziato Pastarella,quel disordinato agitarsi di masse d’aria –come l’avete chiamato? Lu vent?-ebbene non è un caso limitato al Camicia: è successo pure a noi.Sebbene dalle parti nostre lu vent staccava le nuvole dalle montagne,e la visibilità fosse ottima.
Ma le masse d’aria hanno colpito dritto Marco. Pure a me,ma a Marco di più…Con tutto il rispetto per la sua ottima attrezzatura medievale,da vero Cavaliere della Polvere, però credo che dopo i fatti odierni i guanti li debba cambiare.Ho visto a Firenze dei bei modelli rinascimentali…
A parte tutto,il suo guanto Decathlon(noto rivenditore di attrezzature medievali),quello gonfiabile a bocca, è una trappola.Marco oggi li ha gonfiati tanto tanto…ma arrivato al Rifugio di Forca Resuni voleva tornare immediatamente giù.
Detto fra noi forse ha anche influito un pochino il fatto che la traccia l’ha fatta tutta lui…
Ma faccio qualche passo indietro e vi racconto.
Siamo partiti da Civitella Alfedena,1100 metri,sentiero I1/Val di Rose.Prima meta : Passo Cavuto,1940 metri.Da lì non so quante cime volevamo fare…
Abbiamo risalito rapidamente la faggeta di Val di Rose per il sentiero sempre ben segnato.Saliti di 200/300 metri si camminava su neve dura.Usciti sulla conca terminale di Val di Rose,bella come sempre ,ma senza camosci(?),la neve sfondava e abbiamo dovuto rallentare il passo (correggo: Marco ha dovuto rallentare…io lo seguivo).
Arrivati quindi a Passo Cavuto,abbiamo rinunciato alla prima cima :il Capraro.E ci siamo diretti verso il rifugio di Forca Resuni (1950 mt).O meglio abbiamo vagato un po’,siamo saliti,poi scesi,poi finalmente l’abbiamo visto…poi,lu vent tirava…con un po’ di fatica…l’abbiamo raggiunto. Marco si è buttato nel mt 1x1 dell’angolo invernale del rifugio (il resto era occupato dalla neve).
Il Monte Petroso non era poi lontano,un dislivello di 300 metri,ma faceva veramente freddo… e tirava lu vent… Marco gonfiava i guanti…insomma abbiamo rinunciato alla seconda cima.
Poi per la verità ce n’era una terza da conquistare,Monte Iamiccio.Ma solo in macchina mi sono accorto di aver rinunciato pure alla terza cima.Lì per lì ci siamo tuffati nella Valle Iannanghera,senza più pensare alle cime.
E’ un bell’anello,Val di Rose-Valle Iannanghera.Oltre Passo Cavuto s’apre un ambiente selvaggio,ed un bell’intrico di creste e 5 o 6 cime di oltre 2000 metri (quasi tutte in riserva integrale e vietatissime…).Meriterebbe un bivacco invernale al Rifugio di Forca Resuni: è una proposta ufficiale!
Ops…dimenticavo ,c’è una donna che mi ha sempre affascinato,che ammiro,o forse più…e l’avete offesa… vi prego di rispettare le regole del cavalierato e di evitarlo per il futuro.Comunque vi annuncio che la donzella è da ora sotto la mia protezione..Naturalmente mi riferisco alla Barista Mannara di Castel del Monte.

sabato 9 febbraio 2008

lu vent (bis)

Ieri, consultando il meteo e confrontandoci tra cornoi, abbiamo capito che oggi non sarebbe stata una giornata di sole. Be!, ci siamo detti, andiamo poi si vede.
La speranzosa uscita di oggi ha avuto, come già detto da Angelo, il Monte Camicia come destinazione percorrendo la via per il vallone di Vradda (tanto caro a Angelo!).
Oggi, però, ci siamo imbattuti in un fenomeno naturale alquanto strano. Consisteva nel movimento, a tratti ordinato e quasi orizzontale e a tratti disordinato e vorticoso, di masse d'aria. Dopo un breve consulto con Angelo e Fabio abbiamo azzardato l'ipotesi che il tutto era dovuto alla differenza di pressione/temperatira tra due punti (...dell'appennino visto che al nord c'è l'alta pressione) e che, comunemente, viene chiamato VENTO (in realtà un ventaccio della malora).
Nella medesima circostanza abbiamo verificato empiricamente, senza temere smentite, che quando c'è la nebbia non ci si vede bene, anzi, oggi è capitato che non si vedeva un ..... nulla.
Questo è un modo altrernativo e positivo di dire che l'uscita di oggi non è stata una delle migliori, con vento forte e nebbia che ci ha costretto a battere in ritirata dopo soli 580 mt di dislivello.
Ma, come ha detto Fabio una volta alla macchina, tutto sommato ci siamo divertiti e la neve, nonostante tutto, era ben lavorata.
E poi la cortesia e la simpatia della barista (shrek) del bar di Castel del Monte che ci ha accolto con la solita indifferenza .........non ha eguali.

ciao a tutti, e a domani.....

lu vent

Per oggi il meteo non prometteva nulla di buono, ma noi abbiamo deciso di partire ugualmente senza decidere una meta precisa. Ci saremmo accordati una volta riuniti tutti sotto al solito ponte. Alle 8.15 Antonio e Fabio erano già lì ad aspettarmi e dopo una rapida consultazione e dopo aver rivolto lo sguardo prima verso la Majella e poi verso il Gran Sasso, decidiamo di andare sul Monte Camicia, con la speranza che il suo versante sud ci avrebbe tenuto al riparo dal vento da nord.
Una volta giunti a Fonte Vetica (1604 m) , ci accordiamo per salire sul classicissimo Vallone di Vradda, sempre con la speranza di trovare riparo dal vento. In effetti così è stato, fino a quando non siamo usciti allo scoperto dopo aver superato entrambe le strettoie, dove il vento ha iniziato persino a tirare le pietre. Non ci siamo scoraggiati subito, ma quando anche la visibilità è venuta a mancare, ci abbiamo messo pochi minuti per rinunciare alla salita.
In compenso la discesa è stata abbastanza divertente, sulla neve ben lavorata con pochi accumuli. Prima delle 12 eravamo già dentro l'auto in viaggio verso casa. In ogni caso domani ci riproviamo!

venerdì 8 febbraio 2008

aspettando l'alta pressione (stabile)

... che dire, sono solo una decina di giorno che il blog è attivo e l'interesse suscitato ha superato le aspettative ma! (... c'è sempre un fottutissimo ma!...) sarà un caso, sarà per il surriscaldamento del pianeta ed il relativo buco dell'ozono, sarà che il governo è caduto...booh!
... ma ultimamente stiamo beccando sempre giornate "particolari" con vento o, peggio, pioggia (sir Angelo può confermare).
Quindi se è pur vero che, come dice il Telli, "alla muntagn ci sa da ih, dapù si vede!" sarebbe auspicabile una "alta pressione stabile che centrasse il nostro amato appennino".

Quindi, prendendo in prestito le parole di una famosa canzone dei NAA (nuova agricola associazione, gruppo di Francavilla al Mare) "... l'estate sta arrivando..." e ora più che mai

puzza nengue e dapù lu sole

Cavalieri,
non disperate, la mala sorte che si sta prendendo gioco di noi scagliandoci contro vento, nebbia, neve crostosa non portante e le altre forze negative della natura sarà presto sconfitta e noi, cavalieri finalmente appagati nello spirito nobile che ci contraddistingue, scieremo su un firm polveroso!!! e finalmente portante anche per me!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

ciao a tutti

Fondo Maiella

Ieri Fondo Maiella con Angelo: una classica sci-alpinistica.La pioggerellina alla partenza non ci ha scoraggiato,e siamo partiti,sci ai piedi,da Fonte Di Nunzio (1230 metri),sulla strada da Passo S.Leonardo a Campo di Giove. Attraversata la piana si comincia a salire sul sentiero ben segnato (n.13) che ziz-zaga nella faggeta,quindi piega a destra e taglia il pendio a quota 1700.Superata sulla sinistra Fonte Dell’Orso (che però con la neve non si vede) ,dopo poco si imbocca una valletta che sale fino alla base dell’ampio anfiteatro glaciale di Fondo Maiella.

Poi si prosegue a vista.Ci sono varie uscite in cresta: noi siamo saliti a sinistra di Forchetta Maiella;la cresta corre intorno ai 2400 metri.Forchetta Maiella si trova a 2390 metri.
Ci siamo fermati un centinaio di metri sotto la cresta,per il vento forte.
La pendenza negli ultimi 200 metri è sui 30°/35°.
La neve era un po’ crostosa nella parte alta di Fondo Maiella,più assestata in basso; nel bosco ne è rimasta poca.
Scendendo a quota 2000 abbiamo incrociato una sorta di Sturm Truppen: una decina di sciatori allineati e inquadrati, salivano a passo veloce...e mi è parso di sentire un Guten Tag.Angelo notava “Questi so’ tosti”.Arrivati alla macchina però ci è sembrati di vederli ancora più o meno nella stessa zona…boh

giovedì 7 febbraio 2008

La Terra su cui viviamo

"Il Mondo non è roba nostra e noi non lo abbiamo ricevuto in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli" (Roberto Benigni lettura del V Canto della Divina Commedia, 29 novembre 2007)

Credo che sia una riflessione assolutamente condivisibile da tutti noi e coerente con lo spirito che ci spinge sulle Montagne, per questo ho voluto riportarla sul nostro blog.

mercoledì 6 febbraio 2008

un nuovo amico

Vedo con piacere che un altro cavaliere si è iscritto al nostro blog. Si tratta del nostro amico Gianluca, alias "Fester", che oltre ad essere un grande sciatore è pure un bravo ski - man: come può uno scialpinista non avvalersi della sua assistenza per avere, come dice un tale Fabio Meraldi, uno "sci sempre tirato al massimo".
Per cui se avete bisogno delle cure del nostro amico potete recarvi nel suo laboratorio "Ski & Snowboard Service" (e-mail skisnowboardservice@gmail.com) in via Lazio di Pescara. Mi raccomando andateci dopo le ore 16, perché prima di tale ora, solitamente, "Fester" va a sciare!!

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