mercoledì 25 giugno 2008

Sensazionale maglia dimagrante!!


Eccellentissimi frequentatori del blog, un illustre Cavaliere si è oggi offerto quale cavia e modello per esaminare la funzionalità di un prototipo non in commercio di maglia dimagrante.
L'unico pezzo esistente, quello della foto, potrebbe essere messo all'asta!!!

Qualora ci fossero offerte preliminari, vi prego di inviarle all'indirizzo mail pubblicato nel mio profilo.

lunedì 23 giugno 2008

"Ercolino"

E' vero, ultimamente mi è capitato di dare qualche bidone, però ieri "Ercolino"era con noi!!
Silvio impegnato in una delle sue "acrobazie fotografiche"

c'era molto vento..




sabato 21 giugno 2008

MONTE CAVALLO E MONTE FORCELLONE.

CONCATENAMENTO DI DUE MONTAGNE DI ALTEZZA SUPERIORE A DUEMULA METRI SITI NEL PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO - GRUPPO DELLE MAINARDE - VERSANTE LAZIALE.LA BASE DI PARTENZA E' LA LOCALITA' PRATI DI MEZZO CHE SI RAGGIUNGE DA PICINISMO.PARCHEGGIATA L'AUTO ALLA FINE DELLA STRADA OVE VI SONO DUE PARCHEGGI RECINTATI, SI IMBOCCA UNA STERRATA ALLA ESTREMITA' DESTRA DEL PARCHEGGIO CHE SI PERCORRE A MEZZA COSTA NEL BOSCO FINO AD ARRIVARE, DOPO AVER PERCORSO DUE TRATTI RIPIDI,AD UNA GRANDE PIANA ERBOSA DOMINATA DAL MONTE FORCELLONE MT.2030 E MONTE PREDICOPEGLIA MT.1946.SI PROSEGUE PER TRACCIA DI SENTIERO E DOPO AVER LASCIATO SULLA DESTRA UNA CAPTAZIONE D'ACQUA SI TRAVERSA IL RUSCELLO E SI CONTINUA SU UNA MULATTIERA CHE A MEZZACOSTA VA A SN.RIATTRAVERSATO IL RUSCELLO D'ACQUA SI VA A DS AD UN BIVIO E SI CONTINUA A MEZZA COSTA IN UN VALLONCELLO SASSOSO PER POI AFFACCIARSI AL PIANO DI FONTE FREDDA MT.1660 DOMINATO DALLE ROCCE DI MONTE PREDICOPEGLIA.IL SENTIERO ATTRAVERSA IL PIANORO E PUNTA AD UNA ZONA ROCCIOSA OVE E' POSTA FONTE FREDDA DOVE SGORGA L'ACQUA. IL SENTIERO SEGNATO PIEGA A DESTRA POCO PRIMA DELLA SORGENTE E SI SEGUE INTUITIVAMENTE FINO ALLA SELLA DI PRATO PIANO MT.1827 AMPIO TERRAZZO ERBOSO CHE SEPARA IL MONTE CAVALLO DAL MONTE FORCELLONE E MONTE PREDICOPEGLIA.LASCIATO IL SENTIERO CHE SCENDE NELLA VALLE MONACESCA SI PIEGA A SN VERSO IL VERSANTE OVEST DEL MONTE CAVALLO.PER VIA INTUITIVA SEGUENDO TRACCE DI PASSAGIO DI ANIMALI NELLE ZONE ERBOSE SI ARRIVA SULLA VETTA DI MONTE CAVALLO MT.2039 (1,00 ORA DALLA SELLA).DISCESA PER LA VIA DI SALITA FINO ALLA SELLA DI PRATO PIANO DA DOVE PER VIA INTUITIVA SEGUENDO TRACCE DI SENTIERO SI ARRIVA SULLA VETTA DEL MONTE FORCELLONE MT.2030.PER LA DISCESA SCENDERE DIRETTAMENTE DALLA VETTA SUL VERSANTE NORD IMBOCCANDO UNA TRACCIA DI SENTIERO EVIDENTE SULLA SN DELLA STESSA CHE CONDUCE ALLA CAPTAZIONE D'ACQUA INCONTRATA IN SALITA.

Finalmente in montagna!

Dopo tanto ..... troppo tempo, finalmente si ritorna in montagna!!!


Una semplice escursione come Pizzo Cefalone con un vecchio amico come Antonio T.


Quattro passi che comunque mi hanno fatto riassaporare il piacere di ricalcare sentieri a me noti, godere di panorami conosciuti ma mai sazio di contemplare, compiacersi della fatica della salita! Ma l'emozione piu' grande l'ho avuta nell'incontro, per me nuovo sul Gran Sasso, con uno stambecco!

Era fermo sotto il sentiero che porta al Passo della Portella e ci guardava timoroso non piu' di tanto.

Tranquillizzatosi, poco dopo ha riniziato a scorazzare per i valloni che scendono verso Fonte Cerreto.

Spero che questa uscita, datata 21 giugno, sia la prima di una vera nuova stagione con tutti voi.


P.S. Il Mascherone ha suolato anche noi!!!

domenica 15 giugno 2008

da solo

Dopo i mesi invernali e primaverili trascorsi in buona compagnia su è giù per i monti, oggi sono rimasto da solo in MTB.
Una bella escursione all'interno della Riserva Naturale Regionale "Genzana e Alto Gizio" dove, con mia sorpresa, ho potuto ammirare ambienti molto belli e diversi piccoli cervi a spasso per il bosco. A dire il vero questo avvistamento è stato possibile solo perchè, a quota 1300 m in corrispondenza di un fontanile, ho sbagliato strada e mi sono ritrovato a dover fare quasi due chilometri a piedi e non è stato affatto piacevole.
Il percorso presenta dei tratti piuttosto impegnativi, con i primi tre chilometri abbastanza duri ed un secondo tratto da chilometro 9 al chilometro 11, dove si trova la Fonte dell'Acero a quota 1560 m. Per il resto tutto molto bello.
La discesa niente male (quasi 32 km), con una prima parte veloce dalle Toppe di Vurgo fino a localita' Imposto (Montagna Spaccata) ed una seconda molto impegnativa dalla vecchia S.P. "Napoleonica" per Roccapia e Pettorano sul Gizio.

Per la relazione e traccia GPS clicca sul titolo del post.

sabato 14 giugno 2008

Palombo e Prodigi

Terza o quarta uscita sotto il Sacro Ombrello di Gabriele delle Rupi: si fa l’uscita col sole e appena si rientra in macchina comincia a piovere!
Ma il miracolo più grande il Santo l'ha compiuto a Pescina.La nostra assuefazione ai prodigi ormai mi impedisce di stupirmi ,ma…sentite un po’.
Sosta caffè nel bar della piazzetta con il tornante e il distributore di benzina.
Si ordinano 3 caffè,e il “Delle Rupi” sottopone l’”oste” ad uno dei suoi spiazzanti interrogatori : "A che ora comincia a piovere?” …e così via.
Ad un certo punto il barista,così…senza preavviso alcuno, chiede a Gabriele: “Gabriele delle Rupi?”
Il tempo si è fermato.Come in certe scene di film,Gabriele,il barista,il bar…tutto è rimasto fermo e sospeso nel tempo,eccetto me e Marco,ormai avvezzi ai miracoli.Il Santo è rimasto folgorato dallo stupore.
I suoi occhi lasciavano chiaramente vedere cosa passava nella soprastante testa aureolata : nubi che si squarciavano,affacciandosi centinaia di cherubini che intonavano celestiali “Alleluia,Alleluia!”
Solo dopo un po’ si è riusciti a rimettere in moto la scena,e si è anche capito l’arcano (che però,non lo negherete,rimane piuttosto miracoloso…anche se si tratta sempre del miracolo di un santo molto furbo…).
Il barista ci stava chiedendo se fossimo diretti al ristorante “Le Rupi” (in effetti la tabella segnaletica è proprio fuori dal bar),il cui titolare è un certo Gabriele…
Archiviato il miracolo e,una volta sulla cima,S.Gabriele delle Rupi ci ha dispensato alcune preziose e davvero illuminanti gocce di saggezza.E questa volta -udite udite! -riuscendo a eludere le resistenze di questo santo tradizionalmente schivo,che rifugge da foto e video (rarissime,come si sa,le sue foto),ho documentato l’evento:

Dicevo …santo furbo.Gli Annali della Chiesa riferiscono che questo santo aderisse alla corrente teologica dell’“Aiutati che Dio ti aiuta”.
A questo proposito,cari Cavalieri volevo chiedervi un consiglio,diciamo,etico.
Il santuomo mi ha chiesto di fargli un lavoretto,da me diligentemente eseguito,che vi illustro nella foto sotto.Che ne dite?Che uso vorrà farne?Non starò rendendomi complice di qualche Sacro Tiro Mancino?

venerdì 13 giugno 2008

AVVISO IMPORTANTE!!!!!!!

UDITE!!!UDITE!!!IL CAVALIER "IL MASCHERONE" E' USCITO DAL CONSUETO LETARGO INVERNALE PROPONENDOSI PER UNA GITA IN MONTAGNA. IL PREDETTO E' FORMALMENTE INVITATO A PARTECIPARE ALLA GITA DI SABATO 14.06.2008 CHE SI SVOLGERA' SUL MONTE PALOMBO MT.2013 NEL P.N.A.NON SONO AMMESSE SCUSE E/O SOLE VARIE.

giovedì 12 giugno 2008

il "nepalese" di Bucchianico

Guardando i dati di connessione al nostro blog, rilevati da Google Analytics, ho notato che nell'ultimo mese c'erano stati ben cinque contatti dal Nepal, precisamente da Kathmandu. inizialmente la cosa mi ha sorpreso, ma poi ho subito realizzato che da quella citta' solo una persona poteva aver fatto visita al blog: il nostro amico "ufetto" (alias Luca), il quale, evidentemente ogni tanto riprende i contatti con i soliti amici di cordata.
Non mi resta che mandargli un abbraccio vituale, sperando che si sia trovato bene a Kathmandu e colgo l'occasione per invitarlo a farci avere sue notizie. Ciao Luca.

mercoledì 11 giugno 2008

Compleanno in quota...io c'ero



10 Giugno, partenza da Fara San Martino (430 mt.) destinazione M.Amaro, ore 06:15, tempo buono, percorso con andatura costante per l'itinerario ormai per me molto familiare, passando nello spettacolare vallone di Santo Spirito, toccando le 2 fontane poste in essere da un certo Di Falco (qualche legame con il nostro illustrissimo ?!) , proseguendo poi per la bocca dei Valloni, dove c'è l'incrocio con il sentiero che conduce in Val Serviera.


Si continua poi fino all'ultima fonte (con notevole portata d'acqua) nei pressi di uno stazzo e (poco più sotto) della grotta dei porci e del sentiero per Cima Pomilio (h.2:30 dalla partenza). Si prosegue nella bellissima faggeta della Valle di Macchialunga, con irta , ma ombrosa, salita, passando per lo iaccio di Piano La Casa (indicazioni per la grotta del Diavolo ). La vegetazione termina attorno ai 1900 mt. per poi iniziare a lasciare il posto al paesaggio quasi lunare di Valle Cannella, che si raggiunge dopo un ulteriore cambio di pendenza (h.4:00 dalla partenza).


Il tempo regge ancora, tranne un pò di nuvolaglia innocua (bosco molto bagnato) causata proprio dall'innalzamento dell'umidità dal terreno. C'è da dire infatti che ho beccato una rara finestra per compiere questa uscita, in un periodo in cui, come detto anche dal pastore che ogni anno incontro con un mulo, nel suo fare la spola tra lo stazzo a 1800 mt ed il paese, "vo lassà a piove ?!"...


Ed anche oggi ed i prossimi giorni si prennuncia quanto meno instabile.


Proseguo iniziando a pestare i nevai (quest'anno proprio in funzione della pioggia, meno neve) e buttandomi poi verso sinistra, richiamato ogni tanto dai rari paletti che indicano il percorso "F1", arrivo passando a sinistra di una collinetta più elevata, contraddistinta da una grotta, in prossimità del rifugio Manzini.


Questa volta decido di non passare di lì e punto decisamente alla mia destra, risalendo prima una traccia (?!) e poi una lingua di neve e poi ancora un brecciaione scosceso fino a riguadagnare sopra, sul costone sommitale, la parte finale del sentiero che arriva da Femmina Morta (50 mt. prima della vetta).


Infine alle ore 12:15 ...il bivacco...la Croce ! Anche questa è fatta; si c'è la discesa, ma il tempo regge ancora, le gambe stanno a postissimo, lo spirito è altissimo, anche perchè sono contento di essermi riproposto in questa ormai annuale "sfida agni anni che passano" !


2 foto di vetta, un filmato in cui dedico questi momenti a chi mi vuol bene ed un brindisi con il prosecco per i miei 47 (Vi ricordate ?!.... vi avevo invitato, ma l'ho bevuto da solo !)


Alla Octavia sono arrivato alle 16:15 e devo dire che l'ultima ora ...è durata...una vita !!!




Auguri Fausto e un saluto a tutti.




A proposito ...poi sono passato alla COOP.... sapete dopo la "sgambatina" mi era venuta fame !!!

Grazie al cielo non ho incontrato nessuno.... spero abbiate ripreso le buone, sane abitudini... quali ?!

...quelle di andare per monti ! Quali, come, quando e con chi ...ma andare...




domenica 8 giugno 2008

... passeggiando in bicicletta

Le insistenti piogge dell'ultima settimana hanno spazzato via ogni residua possibilità di prolungare la stagione scialpinistica fino alla metà del mese, come invece era accaduto nelle stagioni precedenti. Quindi, che fare?
Beh, sistemati scarponi e sci in apposita custodia in attesa del prossimo inverno, non dobbiamo fare altro che cambiare attrezzatura: mtb, imbrago e scarpette e pronti per la stagione estiva.
Così, mentre alcuni nostri amici preferiscono frequentare la coop, questa mattina io, Guido (sì proprio lui) e Marco, ci siamo ritrovati nuovamente sotto al solito ponte ma questa volta attrezzati con le mtb. In breve siamo in viaggio sull'autostrada e raggiungiamo Bussi sul Tirino dove iniziamo la nostra gita.
Non vi racconto cosa è accaduto durante il tragitto, ma voglio solo riportare una tipica espressione dell'uomo "chi l'ha visto" mentre eravamo impegnati nel tratto più ripido e meno ciclabile di tutto il percorso: "mo m'ha rotto lu cazz' sta strada", dopo di che l'energumento si è alzato sui pedali ed è partito come un razzo.




Relazione
Da Bussi sul Tirino a Pescosansonesco, Forca di Penne, Capo d'Acqua e rientro a Bussi lungo le sponde del Tirino.
Intinerario difficoltoso, su fondo sterrato con brevi tratti di strada asfaltata.
Dislivello 1100 m, sviluppo 42 km e 4 ore circa di percorrenza.

Da bussi sul Tirino si raggiunge il cimitero dove si imbocca la sterrata che inizia alla sinistra del muro di cinta proseguendo fino ad incontrare un bivio (km 2,7 a quota 490 m) dove proseguiamo dritti; oltrepassare la sbarra metallica iniziando ad inoltrarci nella foresta demaniale (devastata dagli incendi dell'estate 2007, ma ancora molta bella) continuando a salire sulla carrozzabile molto panoramica fino a svalicare sotto le rocce della montagna di Roccatagliata. Durante questa prima parte dell'intinerario al km 8 dalla partenza (850 m) incontriamo un casolare in cemento ed un fontanile dovepotersi eventualmente rifornire di acqua.
Continuare in discesa fino a incrociare una mulattiera che prosegue verso destra, con un breve tratto in leggera salita, poi nuovamente in discesa a tratti impegnativ, fino ad un casolare (km 10,5 dalla partenza e 650 m di quota) dove inizia un tratto di strada asfaltato che ci porta a Pescosansonesco transitando davanti alla casa dei nostri amici Mascherone e Walter .
Dal paese vecchio (km 13 e 550 m) seguire le indicazioni per Fonte Freda: il primo tratto asfaltato è in forte pendenza e poco dopo all'asfalto si sostituisce un fondo roccioso molto sconnesso; in comenso il paesaggio che ci offre il Pizzo della Croce è molto suggestivo, tra rocce aspre immediatamente soprastanti le vecchie case della parte antica di Pescosansnesco (luoghi cari al Mascherone).
Comunque il tratto ssconneso in salita è abbastanza breve e subito dopo la stradina ridiscende fino ad incontrare una sterrata più larga (km 15,6 e 750 m), che seguiremo svoltando a destra proseguendo fino a raggiungere lo scollinamento di Colle Rotondo (km 18,1 e 910 m). Questo è certamente il tratto più impegnativo della gita, con salite abbatanza ripide intervallate da breve tratti semi pianeggianti,evitando di prendere il ramo di sinistra della strada sterrata che pure conduce a Colle Rotondo, ma con un fondo molto accidentato e poco ciclabile.
Appena raggiunti lo scollinamento si raggiunge un fontanile in pietra, da dove si prosegue in discesa per circa un chilometro su fond asfaltato, fino ad incontrare sulla sinistra (in prossimità di un cartello stradale "10t" ed una casolare bianco) una strada sterrata che si segue per altri 500 metri circa fino ad un tornate sulla destra quando inizia il tratto in discesa. Qui prendiamo la carrozzabile a sinistra in leggera salita attraverso il boc, che in breve permette di raggiungere Forca di Penne (km 22 e 900 m) immediatamente sotto l'antica torre.
Ora seguire la strada asfaltata per Ofena per circa 3 km fino a contrada Delfino dove, sulla sinistra, iniziano due sterrate in prossimità di un fabbricato recintato di colore rosa. Prendere la prima stradina che incontriamo alla nostra sinistra, all'inizio con qualche breve tratto in salita, per poi iniziare una discesa molto tecnica su fondo di pietre molto sconnesso fino a raggiungere il lago artificiale di Capo D'Acqua (km 30 e 340 m). Si raggiunge ora il bivio per Capestrano ed imbocchiamo la strada statale in direzione BUssi (ci sono diverse alternative sterrate, dove però è facile perdersi) e dopo 500 metri imbocchiamo la sterrata sulla destra lungo le bellissime sponde del fiume Tirino e raggiungiamo Bussi dopo circa 42 km dalla partenza. Buon divertimento.

sabato 7 giugno 2008

MONTE METUCCIA E MONTE A MARE.

SPLENDIDA ESCURSIONE CHE SI SVOLGE IN UNO DEI LUOGHI PIU'BELLI DEL PARCO (GRUPPO DELLE MAINARDE) PARTENDO DALLA PIANA DI CAMPITELLI VICINO ALFEDENA.DALLA PIANA SI IMBOCCA L'UNICO SENTIERO L1 CHE ATTRAVERSANDO UNA BELLISSIMA FAGGETA ARRIVA ALLA PIANA DEI BISCURRI DA DOVE APPARE IL MONTE META DIFRONTE E IL MONTE TARTARO SULLA DESTRA (OTTIMA SEGNALETICA E TRACCIA DI SENTIERO).SI PROSEGUE LUNGO IL SENTIERO BEN EVIDENTE CHE COSTEGGIA LE PENDICI DI UN MONTE INCONTRANDO LUNGO IL PERCORSO DUE RESTI DI COSTRUZIONI IN PIETRA, DI CUI UNA E'VICINA ALL'USCITA DEL BOSCO, FINO AD ARRIVARE AL PASSO DEI MONACI DA CUI SI GODE UN'OTTIMA VEDUTA SUL VERSANTE LAZIALE E MOLISANO DEL GRUPPO.DAL PASSO ANZICHE' PROSEGUIRE SULLA DESTRA LUNGO IL SENTIERO CHE PORTA AL MONTE META CONTINUARE DRITTI CON DIREZIONE SUD-EST FINO AD IMBOCCARE LA CRESTA CHE CONVIENTE PERCORRERE FEDELMENTE FINO AL MONTE METUCCIA MT.2105 (SULLA VETTA C'E' UN PICCOLO OMETTO CON UNA PIETRA SULLA QUALE E' SCRITTO IL NOME DEL MONTE) E PROSEGUENTO SEMPRE LUNGO LA CRESTA, DOPO AVER ATTRAVERSATO UNA SELLA ERBOSA, SI ARRIVA SULLA VETTA DEL MONTE A MARE MT.2160 DOVE INVECE C'E' UN GRANDE OMETTO DI PIETRA(ORE 3).IL PERCORSO SULLA CRESTA E' INTUITIVO E SI NOTA QUALCHE VOLTA LA TRACCIA DI SENTIERO DI CUI NON E' DIFFICILE INDIVIDUARE IL PERCORSO.DURANTE L'ESCURSIONE NON E' DIFFICILE INCONTRARE I CAMOSCI.IL RITORNO CHIARAMENTE DALLA VIA DI SALITA.

Un equivoco

No,un attimo,un attimo…posso spiegare tutto.Si tratta di un equivoco.In effetti abbiamo inviato un sms a Pastarella ieri mattina. Eccolo:


Ma la mia menzione della coop è stato un lapsus.Sarà stata la forza dell’abitudine.Ma questa volta ero riuscito a convincere i miei compagni ad andare davvero in montagna,destinazione Metuccia e Monte a Mare (presto su Picasa le “prove” fotografiche).
Vi dirò di più.Marco per l’occasione (era tanto con non si andava in montagna!) ha sfoggiato i capi della sua nuova ed esclusiva collezione autunno-inverno,ed ha convinto anche Demonik ad indossarli.
Un figurone:al bar di Alfedena poco è mancato che ci applaudissero.Solo un problemino per Demonik che aveva qualche difficoltà nei suoi fulminei abbordaggi di donzelle:scappavano molto prima del solito!
Bell’uscita.Certo,gambe un po’ arrugginite (la coop non è molto allenante).
Di ciò che dico vorrei ora darvi prove inconfutabili…non dovrei farlo perché Marco ci ha chiesto,per ovvi motivi commerciali,la massima riservatezza ,e di non pubblicare foto dei suoi nuovi capi medievali d’alta quota…ma ecco le foto che dimostrano che ciò che sostiene Pastarella non è vero (o meglio: sono mesi che di sabato andiamo alla coop e inventiamo cime…ma ieri no: eravamo proprio in montagna!):


... la conferma

... si sono traditi, per errore oggi alle 11.50 Silvio ha inviato (a me e Angelo) un sms che indicava chiaramente la conquista del monte Coop (mt 2020) unitamente al noto Demonik e all'alpinista medievale.
Approfittando della circostanza: per Angelo 3 etti di crudo di San Daniele e per me 2 Kg di mele, grazie.

aggiornamenti: l'A.N.S.A. Abruzzo lanciava questa notizia:
"Pescara, ore 13.00. Stanno bene i tre amici che nella mattinata sono stati sorpressi all'interno della cella frigorifero della Coop ove vi avevano trascorso la notte con equipaggiamento da montagna (ziaini, ramponi e piccozze). All'interno della celle frigorifero era stato allestito un piccolo set cinematografico per simulare la conquista di una vetta. Il responsabile provinciale dei Vigili del Fuoco che ha coordinato le operazioni di soccorso, ha riferito che i tre improvvisati attori hanno rischiato grosso in quanto la cella frigorifero utilizzata è del tipo ICE ove si raggiungono temperature bassisime, mentre l'abbigliamento indossato dai simpatici alpinisti-indoor sarebbe idonea a garantire una minima sicurezza termica per escursioni collinari o, al massimo, entro i 2000 metri di altezza. Massima riservatezza sull'identità dei responsabili di questo bizzarro gesto anche se corre voce che si tratti di un noto imprenditore abruzzese, di un esperto uomo di mare e di uno storico dell'abbigliamento medioevale." B.P.

venerdì 6 giugno 2008

FINE DI UN INCUBO.

APPENA HO LETTO IL COMMENTO AL POST PRECEDENTE A FIRMA DEL CAVALIER SILVIO HO TIRATO UN SOSPIRO DI SOLLIEVO ED HO ESCLAMATO TRA ME E ME: MENO MALE E' TORNATO!!!PERICOLO SCAMPATO!!NON VI NASCONDO CARI CAVALIERI DI AVER VISSUTO UNA SETTIMANA DI TRIBOLAZIONE PERCHE' IL CAVALIER SILVIO SI E' RECATO IN UN PAESE REMOTO DELL'AFRICA COSI' SCONOSCIUTO DI CUI NON RICORDO NEANCHE IL NOME,SFIDANDO PERICOLI OGGETTIVI CHE SI POSSONO INCONTRARE SOLO DA QUELLE PARTI, ED IO HO TEMUTO SIA PER LA SUA INCOLUMITA' FISICA CHE PSICOLOGICA TANT'E' CHE MI SONO RECATO NELL'ULTIMA ESCURSIONE SULLA CIMA DEL PICCO PIO XI VICINO AL PIZZO INTERMESOLI PER NON INTERROMPERE LA SUA VOCAZIONE:SCALARE CIME CON NOMI DI SANTI.NEGLI ULTIMI TEMPI AVEVO NOTATO CHE ERA ENTRATO IN UNA SORTA DI CRISI MISTICA-RELIGIOSA-PSICOLOGICA-FISICA-D'IDENTITA' E SOCIALE AL PUNTO DI FARE ESCURSIONI SOLITARIE (VEDI RAVA DEL FERRO) E DI INSEGUIRE CIME CON NOMI DI SANTI.PER TUTTO L'INVERNO MI HA HA ASSILLATO CON MONTE SANT'ANGELO DELLA MAIELLA ED IO FRANCESCANAMENTO GLI HO FATTO COMPAGNIA NELLA SCALATA.QUANDO MI HA COMUNICATO CHE SI RECAVA IN QUEL PAESE LONTANO HO AVUTO UN COLPO AL CUORE ED HO PENSATO:QUESTO NON TORNA PIU' PENSANDO AL VUOTO AFFETTIVO-ECONOMICO E SOCIALE CHE LA SUA PERDITA AVREBBE COMPORTATO MA SOPRATUTTO IL BLOG AVREBBE PERSO LA SUA VOCE ARTISTICA CON LE SUE POESIE, RIME, SONETTI,CANTI, FOTOMONTAGGI ECC. BENTORNATO TRA NOI!!!

mercoledì 4 giugno 2008

... il trucco...

... spesso mi viene voglia di rivedere le foto scatatte in varie circostanze, ovviamente anche quelle fatte da altri amici.

Picasa Web è un ottimo strumento per condividere le foto offrendo la possibilità di scaricare album o/e singole foto. Guradando con un occhio più attento le foto di Silvio mi sono accorto di alcuni non trascurabili particolari. Analizando due foto con un sofisticatissomo programma ho scoperto che Gabriele aveva ragione, le cime rivendicate da Silvio sono tarocchi. Guardate cosa è uscito fuori dopo la lavorazione, in pratica le foto sono tornate come sono stete scattate realmente:



Caro Silvio, sei stato smascherato, questa foto l'hai pubblicata come testimonianza del M. Focalone/Acquaviva, sei invece in un parcheggio durante uno dei tuoi numerosi viaggi.



Qui invece vieni ritratto nei pressi di un supermercato e con una abile manipolazione ti sei fotomontato sul monte Magnola!



E pensare che ho analizzato solo due foto, ne vedremo delle belle in seguito.

lunedì 2 giugno 2008

...presagi

...dopo una breve consultazione con nostro rammarico (mia e di Angelo) conveniamo che l'uscita di oggi potrebbe essere classificata come la "chiusura" per questa stupenda stagione ski-alp. Come chiuderla? Gran Sasso, canali Bissolati?. Ok, ore 06.00 solito ponte. Chi siamo? chiedo disinteressato, Angelo mi risponde "Mimì e Cocò, abbiamo aperto insieme e chiudiamo insieme".
Puntualissimi, ore 06.01 siamo già in viaggio al contrario di altri raid in cui i ritardatari non mancavano mai adducendo, tra le altre cose, scuse fantasiose.
Tutto fila liscio, troppo liscio.
Iniziamo la salita, il tempo non è dei migliori ma si va comunque.
Superato il sassone, quando ormai siamo quasi all'attacco della direttissima "crack" il mio bastoncino si spezza! Prontamente Angelo dice "mo cineputeme arii alla case". I tentativi di riparare l'attrezzo sono vani.
Angelo a questo punto dice che questo è un segno del destino, un presagio. Senza esitare iniziamo a scendere.
Quante volte vi è capitato, a posteriori, di analizzare una sventura e individuare alcuni segnali che visti con il senno del poi possono essere interpretati come segni del destino, dei presagi. Be noi questa mattina abbiamo deciso di non sfidare il destino, tutto sommato in montagna ci siamo stati comunque.
Ora siamo costretti a rinviare la chiusura alla prossima settimana e nasce spontanea una domanda: ma chi è Mimì e chi è Cocò? il televoto è aperto.
Foto by Angelo

domenica 1 giugno 2008

il difficile distacco

Oggi sarei dovuto andare in MTB, ma un incidente accaduto a mio figlio Marco che mi impediva di restare fuori casa tutto il giorno ed il "richiamo" proveniente dai luoghi noti, mi hanno portato ancora una volta alla base della Rava della Vespa, la quarta in questa bellissima stagione.
La configurazione della squadra non era la solita di sempre: oltre al sottoscritto, c'erano Fabio, Angelo M., Emidio e Francesco di Roma (amico di Angelo M.) Iniziamo la salita constatando che, rispetto alla settimana precedente, la quota della neve si era alzata ulteriormente intorno ai 1900-2000 m, ma verifichiamo anche l'ottimo stato della lunga lingua di neve rimasta fino alla cresta del Monte Amaro la cui vetta raggiungiamo alle ore 10.40 circa.
La cosa strana è che durante la salita, come in discesa, non abbiamo incontrato nessun altro ski-alp. Che abbiano deciso di andare tutti al mare? La cosa non ci preoccupa, anzi "peggio per loro", perché anche oggi abbiamo potuto disegnare bellissime curve, strette, larghe, condotte, saltate, ecc... Il gioco però finisce presto ed arriva il momento di voltare le spalle all'amato canale della Rava della Vespa, consci che per questa stagione sarebbe stata certamente l'ultima volta, a meno che ...... E' proprio difficile staccarsi da "un caro amico".

lunedì 26 maggio 2008

Cime Segrete

Ho le mani legate,e non posso dirvi delle ultime segretissime cime.Parlerò per allusioni,e chi vuol capire capisca.Le cime sono la TS 1 (top secret numero 1),la TS 2 e la TS 3.
Siamo partiti da un paese,che non è Civitella Alfedena ,perché gli manca la prima parte.Dai margini del paese abbiamo raggiunto il Rifugio C…diciamo i campi dei contadinelli.
Abbiamo quindi iniziato il cammino verso la …meta,seguendo il ben segnato L1.
Usciti dal bosco ,sempre sull’L1 abbiamo raggiunto un vecchio fortino diruto,di lì abbandonando sentieri tracciati e puntando a vista su TS1 (l’inferno nell’Eneide).
Dopo 10 minuti succede l’imprevedibile…beh,anzi,no: era prevedibile.
Mi compare Gabriele delle Rupi,fra le nuvole,con tanto di aureola al neon e santo marchio.Eccolo qui:


Io “Gabriè,che ci fai qui?”
Lui “ No,che ci fai tu qui?Lasciamo perdere il resto…ma perché hai lasciato l’L1?”
Io “Mah…a vista c’è questa bella via logica al TS1.Abbiamo pensato di…”
Lui “ Ma che pensato e pensato!Il sentiero non si lascia mai e basta”
Io “Vabbè,non lo facciamo più,promesso”
Lui “Però…Montagna a torto trascurata questo TS1.Comportatevi bene”
Io “ Sarà fatto.Ma dove sei,non ti vedo più…”

Proseguiamo.La via fuori sentiero ci porta dritto sulla cresta ,poco più in basso della cima del TS1.Saliamo in cima, proseguiamo per cresta verso TS2 (il cui nome evoca temi cari al nostro santo guru), oltrepassiamo un paio di segnali “Fine N3” (qui finisce tutto…ve l’avevo detto che erano cime segretissime)e raggiungiamo la seconda cima.Di qui per arrivare a TS3 la cresta si fa più tortuosa e accidentata.In molti punti si devono aggirare gendarmi ,e traversare su pendii ripidi di pietraie e prati (con neve e ghiaccio deve essere abbastanza delicato).
Arriviamo infine sul... pietroso TS3.Grande soddisfazione,soprattutto di Marco (ricorderete che lo scorso inverno avevamo mancato la cima per un grave difetto ai suoi guanti gonfiabili).
Un saluto a tutti i Cavalieri sprovvisti di aureola al neon (Il Cavaliere Aureolato l'ho già salutato nella citata apparizione ):mancherò qualche giorno.

CRISI DI FAME SULLE MURELLE.

HO RISCHIATO DI ESSERE NUOVAMENTE SOCCORSO DA UN ELICOTTERO PERCHE' QUESTA VOLTA COLPITO DA UNA CRISI DI FAME SULLA VIA DI RITORNO DA UNA ESCURSIONE SULLA CIMA DELLE MURELLE.INNANZITUTTO MI DEVO SCUSARE CON IL CAVALIER PASTARELLA PERCHE' L'ENERGUMENO CHE HA COMPIUTO IL GESTO DISPREGIATIVO ALLA SUA VETTURA SCRIVENDO FRASI OFFENSIVE ALL'ORDINE DEI CAVALIERI E' PROPRIO UN CAVALIERE CHE E' STATO IL MIO COMPAGNO DI GITA E QUINDI MI SENTO COMPLICE DI QUESTO ATTO. APPENA SALITO IN MACCHINA SI E' VANTATO DEL GESTO COMPIUTO ED IO L'HO RIPRESO DICENDOGLI:"CHE C...HAI FATTO OFFENDI L'ORDINE AL QUALE APPARTIENI ANCHE TU? PER0' CARO PASTARELLA ANCHE IN QUESTO CASO HAI TOPPATO E QUINDI PER QUESTA VOLTA TI MERITI SOLO UNA TIRATINA D'ORECCHIE PERCHE'UN CAVALIERE CHE SI RISPETTI DEVE AVERE SEMPRE LA MACCHINA PULITA!!!NON PUOI PRESTARE IL FIANCO A SIMILI ATTENTATI!!QUESTO VALE ANCHE PER GLI ALTRI.TORNIAMO ALLA GITA. LA CIMA DELLE MURELLE E' UNA VETTA CHE MANCAVA ALLA MIA COLLEZIONE E HO APPROFITTATO DELL'ASSENZA DEL CAVALIER SILVIO PER RAGGIUNGERLA PERCHE' IN QUESTI ULTIMI TEMPI L'ESIMIO NON ATTRAVERSA UN BUON MOMENTO DI FORMA PSICO-FISICA E TEMEVO SULLA SUA TENUTA CONSIDERATO LO SVILUPPO PLANO-ALTIMETRICO DELLA GITA. PER RECUPERARE LA MIGLIORE FORMA E' IN PROCINTO DI PARTIRE PER UN VIAGGIO IN UN PAESE LONTANO.PER LA ERRATA INFORMAZIONE DI UN COG...SIAMO PARTITI DALL'HOTEL MAMMAROSA ALLE 8,30 E SIAMO ARRIVATI IN VETTA ALLE ORE 12,50 SALENDO DAL SENTIERO N.5 QUELLO PIU' DIRETTO DIFRONTE AL FUSCO.IL RITORNO L'ABBIAMO FATTO PER LA VIA DI SALITA ANZICHE' PER LA CRESTA PERCHE' TUTTO L'ANFITEATRO E' PIENO DI NEVE E TAGLIARE IL PENDIO ANCHE SE CON NEVE ASSESTATISSIMA E' SEMPRE UN PO' RISCHIOSO. DURANTE LA RISALITA AL BIVACCO FUSCO HO INIZIATO AD AVVERTIRE UN PO' DI SPOSSATEZZA ANCHE SE FISICAMENTE STAVO BENE E RITORNARE ALL'IMBOCCO DEL CANALE DI DISCESA E' STATO UN PO' DIFFICOLTOSO TANTO CHE SONO ARRIVATO AL FONTANINO IN PIENA CRISI IPOGLICEMICA.HO CHIESTO A MARCO SE AVEVA DEI BISCOTTI E LUI MI HA RISPOSTO:"LI HA MANGIATI TUTTI SILVIO IERI SUL MONTE TARTARO".GLI HO SUGGERITO DI RIPARTIRE PER PRENDERE LA MACCHINA E VENIRMI A PRENDERE AL RIFUGIO POMILIO MENTRE IO ATTENDEVO UNA COMITIVA CHE SCENDEVA DAL MONTE FOCALONE CHE MI HA RIFOCILLATO CON PAVESINI E BANANE ED HO FATTO IL RITORNO FRESCO COME UN FIORE APPENA SBOCCIATO.PER DIRVI LO STATO IN CUI VERSAVO PENSATE CHE DURANTE LA SOSTA AL FONTANINO SOGNAVO LE BARRETTE DOC DELL'ESIMIO CAVALIER SILVIO!!!!QUESTO MI E'ACCADUTO PERCHE' IL GIORNO PRIMA A PRANZO AVEVO FATTO UNA ABBUFFATA DI PESCE ED ERRONEAMENTE NON HO CENATO ED HO PORTATO POCHI VIVERI PER LA GITA CHE ERA LUNGHISSIMA. PENSATE KM7 SOLO ANDATA PARTENDO DAL BLOK-HAUSE E NOI SIAMO PARTITI DA MAMMAROSA!!!COMUNQUE ANCHE IN QUESTO CASO LA STRATEGIA DELLA MACCHINA SI E' RIVELATA VINCENTE IN BARBA AI MIEI DETRATTORI!!!

domenica 25 maggio 2008

...la rava della Vespa e la zappa..

Che dire, la rava della Vespa oggi era veramente bella. Peccato solo per un vile attentato perpretato alla macchina di un cavaliere parcheggiata al "cavaliere point" di Villareia. Approfittando della desolazione della domenica mattina "qualcuno" ha utilizzato la carrozzeria della macchina (a dire il vero non proprio pulita) come murales per scrivere una frase offensiva verso il sacro ordine dei cavalieri; "w i cavalieri della zappa", questa era la frase. Hai le ore conatate, hai lasciato troppe tracce... la vendetta non si farà attendere......

Veniamo all'uscita:
Ovviamente la neve inizia un po in alto e gli sci in spalla fanno sentire il loro peso. Oggi abbiamo provato un nuovo tipo di documentazione, giudicate voi.



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