sabato 5 giugno 2010

C.no Grande vetta Occ.le dal Calderone 05.06.10


Salita classica alla vetta occ.le dai Prati di Tivo, per il rif.Franchetti ed il ghiacciaio del Calderone.

Ascensione dallo stampo ancora "invernale" data la progressione dal vallone delle Cornacchie in poi, con ramponi e piccozza (la tipologia di neve, soprattutto nella parte bassa, lo giustificava !)

Causa chiusura strada per Cima Alta (ordinanza del comune di Pietracamela...!!!), si è dovuto prendere la nuova cabinovia per raggiungere la Madonnina...tant'è !

Il tempo non è stato un granchè ed anzi... le meteo erano buone e non si prevedeva pioggia, ma l'umidità, relativa alla primavera sicuramente non asciutta, ha fatto sì che dal Franchetti in su, si sia proceduto in mezzo ad un nebbione della...

La principale conseguenza di ciò è stata rappresentata dal "grossolano errore", una volta raggiunto il ghiacciaio, di procedere per un lungo diagonale, tenendosi a dx le rocce e a sx il fondo dello stesso... "ma non finisce mai stu travers..??!!"... "ma dobbiamo iniziare a salire adesso...??!!"

Il trovarsi di fronte ai bollini rossi e bianchi, identificativi della normale alla vetta Or.le... ci ha riportati tutti alla realtà..."MA DDO STEM A I ...??!!" eravamo in sei...ed io ero in testa al gruppo...per la serie "DOPO 25 ANNI DI ONORATA MONTAGNA"...non si finisce mai di sbagliare !

Se ce n'era bisogno, ancora una volta la nebbia ha dimostrato che con la stessa si prendono clamorose cantonate !

Il tanto atteso sole ha accompagnato il ritorno dell'uscita con questi amici del Gruppo Gran Sasso del Cai Pescara.

giovedì 3 giugno 2010

Monte Argatone

Per domenica 6 giugno, ho finalmente organizzato la tanto pubblicizzata "uscita" sul Monte Argatone da Villalago. Io vado a Villalago da sabato mentre il Mascherone e la consorte partono da Pescara alle ore 8.00 (orario da gita e pic-nic ma legato ad inconfutabili esigenze familiari). E' necessario un veicolo "adeguato" a percorrere un lungo tratto di carrozzabile con pendenze significative..Si arriva in alto con il veicolo e poi circa 1 ora e mezza di cammino per la vetta. Vi aspetto!!!

IL "MASCHERONE STEP"





NELLA STORIA DELL'ALPINISMO CI SONO I COSIDDETTI ITINERARI "CLASSICI" CHE, VUOI PER LA LORO BELLEZZA ESTETICA, PER LE LORO DIFFICOLTA' TECNICHE ED, IN PARTICOLARE, PER LA LORO IMPORTANZA NEL CONTESTO STORICO IN CUI SONO STATI TRACCIATI, NON PASSANO MAI DI MODA E L'ALPINISTA NON SI STANCA MAI DI RIPETERLI.IN GENERE QUESTI ITINERARI, AL CONTRARIO DEGLI ALTRI, CONTENGONO DEI NOMI PARTICOLARI PER SPECIFICARE UN SINGOLO PASSAGGIO O UNA STRUTTURA CHE CARATTERIZZA LA MORFOLOGIA DEL TERRENO O DELLA ROCCIA.ESEMPI PIU' NOTI:"LA CHANDELLE DEL PILONE CENTRALE DEL FRENEY";"L'OBELISCO DELLO SPIGOLO A DESTRA DELLA CREPA DEL CORNO PICCOLO";"HILLARY STEP SULLA CIMA DELL'EVEREST".ANCHE NOI SUL NOSTRO GRAN SASSO ABBIAMO DEGLI ITINERARI DI QUESTO TIPO E TRA QUESTI INSERISCO ANCHE IL CANALONE DI FONTE RIONNE AL MONTE INFORNACE.SABATO SCORSO, 29 MAGGIO, ABBIAMO EFFETTUATO UNA RIPETIZIONE DELL'ITINERARIO CHE, COME DI CONSUETO, E' BELLISSIMO.CHI CONOSCE L'ITINERARIO SA CHE A PRIMAVERA INOLTRATA SI FORMANO SEMPRE DUE SALTI CHE POSSONO CREARE NON POCHE DIFFICOLTA' PER IL LORO SUPERAMENTO.IL SECONDO SALTO, QUELLO DELLA CASCATA, PUO' ESSERE AGGIRATO COMODAMENTE SULLA SINISTRA, MENTRE IL PRIMO DEVE ESSERE SUPERATO DIRETTAMENTE E LE DIFFICOLTA' SI CREANO A SECONDA DELLE CONDIZIONI.NEL NOSTRO CASO ABBIAMO SUPERATO DIFFICOLTA' DI MISTO DI 2° GRADO SU ROCCIA E 50° SU NEVE.IL CAVALIER SILVIO, GIUSTAMENTE,IN VIRTU' DELLA LORO PLURIENNALE AMICIZIA,HA DECISO DI NOMINARE QUEST'ULTIMO "IL MASCHERONE STEEP", COME RISULTA DAL POST PRECEDENTE, PERCHE'INNANZITUTTO HA PERCORSO L'ITINERARIO DECINA DI VOLTE ED IN DISCESA L'ESIMIO CAVALIERE, PER SUPERARE IL SALTO, AL CONTRARIO DEGLI ALTRI CHE SONO SCESI ARRAMPICANDO, SI E' ESIBITO IN UN SALTO "DA CIRCO" CON UNA DISINVOLTURA TALE DA FARMI RICREDERE SULLE SUE REALI POSSIBILITA' TECNICHE INESPRESSE AL PUNTO CHE GLI HO SUSSURRATO:"VINCE', TU SEI UN MISSILE INTERCONTINENTALE E TI UTILIZZI PER LE GUERRE DI POSIZIONE!!".LUI MI HA RISPOSTO:" MI SONO IMPOSTO DI NON SUPERARE CERTI LIMITI".CARI CAVALIERI. IN QUALITA' DI MASSIMA AUTORITA' DELL'ORDINE DISPONGO CHE A FAR DATA 29.05.2010 IL PRIMO SALTO DEL CANALONE DI FONTE RIONNE VENGA CHIAMATO "IL MASCHERONE STEP" IN ONORE DEL NOSTRO OMONIMO CAVALIERE E DALLA STESSA DATA VENGA' INSERITO NELLA LETTERATURA APPENNINICA.UNA DELLE FOTO PUBBLICATE RITRAE IL CAVALIER SILVIO MENTRE SUPERA "IL MASCHERONE STEP".

mercoledì 2 giugno 2010

Fonte Rionne

Siamo in quattro sabato mattina 29 maggio, e con le idee chiare: si va a Piani di Pezza, e da lì alla conquista di un grappolo di duemila. Incontro alle 6 in punto. Alle 6.10 la meta è diventata il Canale di Fonte Rionne.



A Castel del Monte decidiamo di prendere una scorciatoia. Subito sopra il paese , si gira a sinistra su una sterrata (indicazione “Campo Imperatore” su tabella di legno). Bel percorso, adatto a fuoristrada (ma io per colpa del Mascherone l’ho fatto recentemente con un Ulysse ! Con una certa soddisfazione devo dire…), che costeggia a sud la Costa di Bolza, e alla Sella di S. Cristoforo svalica su Campo Imperatore, accorciando non poco per chi vada in zona Prena.
Dalla strada che attraversa Campo Imperatore all’attacco di Fonte Rionne c’è da fare un lungo attraversamento della piana, per 4 o 5 chilometri .
A quota 1700 metri, proprio alla base del monte, si attraversa un corso d’acqua (ma ormai il canale di Fonte Rionne è attraversato sotterraneamente da canalizzazioni, e qua e la si rilevano le opere di captazione) e si inizia a salire un costone che porta alla base del canale vero e proprio (in realtà il sentiero è ben segnato, ed è sulla sinistra del costone che noi rimontiamo a vista).
A poco più di quota 1900 incontriamo la neve, che ci accompagnerà compatta e omogenea fino alla cima del Monte Infornace.

Il Canale di Fonte Rionne è una delle più belle uscite di montagna che si possa fare dalle nostre parti, oltre a essere un luogo mitico per molti Cavalieri. Per il Mascherone poi lo è di più, e capirete perché. Il Canale è fortemente incassato fra imponenti rocce grige, scolpite da tutta la storia di queste montagne. E’ una neviera praticamente perenne. E il modellarsi della neve nelle varie stagioni gli conferisce aspetti sempre diversi.

Intorno a quota 2100 si trovano le due tipiche difficoltà della salita del Canale. Prima un gradone del “letto” di neve, il “Mascherone Step”, che si può aggirare a sinistra, arrampicando 2 metri su un saltino di roccia. Sotto lo Step scorre abbondante l’acqua, che scava un grande tunnel di cui si intravedono le…fauci.
Subito dopo un vero e proprio salto di roccia, che si può evitare aggirando ampiamente a sinistra il canale. Si deve far attenzione a mantenersi alti, altrimenti si finisce sull’orlo di salti di roccia.

Si rientra quindi nel canale, e da lì si prosegue senza ostacoli fino alla cima del Monte Infornace (2469), incontrando anche varie chiazze di neve fresca.

La discesa è divertente, ma il Mascherone ha un problema con i suoi ramponi. Tutti noi abbiamo l’anti-zoccolo. Lui invece ha dei ramponi filo-zoccolo. Pertanto brevetta lì per lì una progressione anti-zoccolo:





I guai arrivano dopo, al Mascherone Step, che si può scendere saltando o ri-arrampicando come in salita. Dovete sapere che il Mascherone lo sogna da quand’era piccolo. Ed il sogno, o meglio, l’incubo si svolge invariabilmente così: la neve sul Mascherone Step è un ingannevole ponte, che sotto è tutto scavato e traforato dall’acqua impetuosa. Il Mascherone salta il Mascherone Step, e atterra su questo finto ponte eroso dall’acqua. Precipita nel tunnel gelido, e viene trascinato giù… Potete immaginare lo stato d’animo del Mascherone sul ciglio del Mascherone Step :

sabato 29 maggio 2010

M.Focalone, Anfiteatro delle Murelle 29.05.10… ultima sci alpinistica e….PARI E PATTA !!!

Esimi e illustri Cavalieri Erranti e aggiungo non a torto…ultimamente , almen per me, mancanti !

Sono qui a narrare le ultime gesta di 2 membri di così onorato gruppo… cercando di far questo nella miglior maniera… onde evitar stilettate e bacchettate di qualsivoglia genere e per ricondurre, come credo giusto, l’attenzione su aspetti montani…. e non “villani”, ma con garbo e gusto !

Ma vengo al dunque e quindi espongo, con baldanza… l’uscita, a volte ripetuta, in quel della Maiella, cosiddetta madre… in quanto sempre pronta ad accogliere i suoi figli, quando costoro hanno della stessa la mancanza!

L’anfiTEATRO delle Murelle, quale luogo miglior per recitar la parte… che induce gli avventori a spegnere gli ardori, ultimi della stagione seppur breve, nella nostra amata neve…

Qualcuno in non remoto tempo, agittossi nel vedere… che spesso l’amato attrezzo, usato con le pelli e con cui poter poi sciare… non sempre al nostro seguito è portato e folli proporzioni propose… per essere nell’onorata cerchia sempre accettato !

Ebbene, fatti i dovuti calcoli, per la gratificante ultima discesa … tanto onerosa e maggiormente ardita è stata con zaino e sci in spalla… la salita !
La stessa, la possiamo annoverare per poter tutti i conti pareggiare ?!?!

Quattro quinti ??.... otto decimi ??... a voi la matematica… ed anche l’italiano… io preferisco i monti, l’amicizia e un buon bicchier di vino !



Relazione:

Partenza dal rif.Pomilio alle ore 08:30. In vetta al M.Focalone alle 11:00e iniziata discesa per l’anfiteatro 15 minuti dopo. Neve trasformata, ma con uno strato superficiale di una decina di centimetri non coeso e causa di piccoli svalangamenti. Risalita al bivacco Fusco (purtroppo danneggiata la porta d’ingresso !) e successiva discesa per la lingua in neve trasformata e compatta fino al raggiungimento del sentiero basso delle Murelle. Da qui alla fontanina (senz’acqua !) e ritorno all’auto alle 14:30. Non usate pelli di foca; tempo come promesso dalle meteo con sole fino a verso le 12:00 per poi progressivamente peggiorare, ma senza pioggia.

Partecipanti : Claudio (contadino) e Fausto2000.


martedì 25 maggio 2010

A ZONZO SUL VETTORE!!!





POTREBBE ESSERE IL TITOLO DEL POST PRECEDENTE A FIRMA DEL NOTO CAVALIER SILVIO CHE, PUR DI ARRICCHIERE IL SUO GIA' RICCO PANIERE DI 2000, IN BARBA ALLE PREVISIONI METEO, PARTE CON QUALSIASI SITUAZIONE METEOROLOGICA E, ARRIVATO SUL POSTO, A SIMILITUDINE DELLE SPEDIZIONI HIMALAIANE, ASPETTA LA FINESTRA DI BEL TEMPO, CHE ULTIMAMENTE NON ARRIVA MAI, PER L'ASSALTO FINALE ALLA VETTA. COMUNQUE NON BUTTA MAI VIA LA GIORNATA PERCHE' SI ESERCITA A GIRARE LUNGOMETRAGGI CON CAVALIERI ATTORI ALLE PRIME ARMI PER PO GIRARE DEI VERI E PROPRI FILM CON QUELLI PROFESSIONISTI CHE, NEL CONTEMPO, SI ALLENANO DURAMENTE SULLE PARETI DI ROCCAMORICE.

domenica 23 maggio 2010

Cavalieri sul Vettore

Il 22 maggio 2010, alle 6.00, alcuni Cavalieri partivano alla conquista del Vettore.
Le previsioni meteo del 21 maggio non lasciavano presagire nulla di buono. Ma in più, implacabile, era arrivato l’sms delle 17.00 di Gabriele. Come sempre in questi casi minacciava l’apocalisse meteo.
Ma partiamo:



Ci incamminiamo infine, da quota 1530, Forca di Presta. Si imbocca il segnatissimo sentiero 101, che zigzaga intorno al filo della larga cresta per il Vettoretto. Segnato che sia, prendiamo una diramazione che piega un po’ più a valle, fino ad un abbeveratoio dismesso.
Nessun problema, riguadagniamo subito il sentiero più a monte.
Superata la Croce Zilioli (croce di ferro a lato del sentiero) raggiungiamo la cima del Vettoretto.
La montagna è perfettamente pulita, ma a 2000 metri improvvisamente la neve: 20 o 30 centimetri, di cui 10 o 15 sembrano quelli caduti in settimana.




Il sentiero fa l’ultimo traverso e siamo al Zilioli, quota 2233. Vento e nebbia sconsigliano di proseguire.



Chiudiamo quindi in anticipo l’impresa, e torniamo a valle freschi come rose:

lunedì 17 maggio 2010

L'UNIVERSALITA'!!!!!




IL PONTIFEX, PERSONAGGIO CHE NON CONOSCE CONFINI, PER RIBADIRE LA SUA UNIVERSALITA',OLTRE AD ESSERE MENZIONATO DA PERSONAGGI CHE HANNO FATTO LA STORIA DELL'UMANITA', COME SPECIFICATO NEL PRECEDENTE POST,NON DISDEGNA DI PARTECIPARE, IN QUALITA' DI OSPITE D'ONORE, A FESTE POPOLARI E DI FARSI FOTOGRAFARE CON PERSONAGGI CARATTERISTICI COME IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL BANDERESE 2008.

venerdì 14 maggio 2010

IL RUOLO MONDIALE DEL PONTIFEX

Qualcuno si è chiesto se il Pontifex ultimamente non stia un pizzichino esagerando. Ebbene, quel qualcuno non sa quale ruolo ha giocato il Pontifex Gabriele nella religione, nell’arte, nella scienza, nello spettacolo e nella storia del mondo.
Di lui diceva Einstein:



E ancora prima un cittadino di Nazareth:



La Gioconda:



Un contemporaneo:



E Naomi :

giovedì 13 maggio 2010

Festa dei Banderesi 2010


Come ogni anno nella Città di Bucchianico nel mese di maggio avranno luogo i festeggiamenti in onore di S. Urbano I Papa e Martire, santo protettore del paese, nell'ambito dei quali avrà luogo anche la rievocazione storica di una battaglia che i bucchianichesi ingaggiarono con i vicini teatini che, secondo la leggenda, si concluse senza alcun spargimento di sangue grazie proprio all'intercessione del santo che in sogno suggerì al Sergentiere, capo della milizia, uno stratagemma per spaventare il nemico.
Un breve cenno storico e l'articolazione della rievocazione potrete leggerlo al seguente link

Quest'anno la parte principale della rievocazione storica, nota come la "Festa dei Banderesi" dal nome attribuito ai contadini che presero parte alla battaglia vestiti con "bande" e "pennacchi", si terrà domenica 16 maggio a partire dalle ore 15,30 circa quando tutte le contrade si riuniranno presso il campo sportivo per poi sfilare nelle strade del paese fino a giungere nella piazza Roma, luogo dove si svolge la suggestiva e multicolore "ciammaichella".
Noi bucchianichesi indichiamo questa giornata come quella in cui "si riportano i carri", nel senso che rappresenta il momento in cui la popolazione contadina residente fuori le mura del nucleo principale della Città, capeggiati dal "Banderese" e richiamati dal Sergentiere, si radunano portando al seguito vettovaglie e cibo per poter resistere all'assedio dell'esercito nemico. Nei giorni seguenti, fino al 26 maggio, i "banderesi" continuano a sfilare per i vicoli del paese proprio per rievocare lo stratagemma posto in essere per spaventare il nemico e farlo desistere dall'assedio.

Questa manifestazione meriterebbe di essere vissuta direttamente per comprenderne a pieno il significato, come qualche Cavaliere può testimoniare, ma ci si può accontentare anche di una semplice visita ed assistere alla sfilata del 16 maggio.

Vi aspetto!

mercoledì 12 maggio 2010

PONTIFEX: il mito del web!



Mi sembrava doveroso riportare quanto pubblicato dall'amico Federico sullo storico incontro Pontifex (Cavalieri della Polvere) - Federico di Monte-Prestanza (Mountain-Fitness) uscito sul sito di Federico.

“Si avvicina un tipo con baffi, chiaramente dalle sembianze, avvezzo all’aver macinato e consumato anni e anni di montagna…Con la sua macchina digitale, ci chiede che giro facevamo, da dove siamo saliti e dove scenderemo. La cosa mi ha insospettito positivamente, tanto da farmi subito pensare, alle domande di rito del Pontifex. Poi associo le domande con i folti baffi, mi ricordo del suo profilo sul blog dei Cavalieri e alla terza domanda consecutiva mi blocco, guardo il mio amico Diego, sperando di non sbagliarmi, e esclamo…lo sai chi e’ questo…?? e’ il Pontifex dei Cavalieri!! Ho subito notato l’espressione incredula del sommo, ma poi svelata anche la mia identita’, l’esultanza e la gioia hanno fatto il resto. Bell’incontro, nel luogo piu’ simbolico del nostro amato abruzzo. Forse e’ un segno…”

Quanto avrei pagato per vedere l'espressione del Sommo!!
Complimenti a Federico per il suo sito!

lunedì 10 maggio 2010

I POTERI SOVRANNATURALI DEL PONTIFEX!!!



TERZA VOLTA IN UN MESE SULLA CIMA DEL CORNO GRANDE. QUESTA VOLTA DA CIMA ALTA(QUASI 1500 MT. DI DISLIVELLO!!.VE LO DO' IO LE GOBBETTE!!DALLA MORENA DEL CALDERONE FINO IN VETTA 20/30 CM. DI NEVE FRESCA!!IL PONTIFEX IN UN PRIMO MOMENTO ERA INTENZIONATO AD ANDARE SULLA VETTA ORIENTALE, MA NON HA RESISTITO ALLA TENTAZIONE DI SALIRE IL CORNO GRANDE IN QUELLE STUPENDE CONDIZIONI E,PERTANTO,IN SOLITARIA HA "SVERGINATO" QUELLO STUPENDO MANTO NEVOSO!!!VERSO LE ORE 12.00 LA VETTA ERA PIENA DI SKI-ALP ED IL PONTIFEX, IN OSSEQUIO AL FAMOSO POST (LI FRIGN'VA NCHI' LI FRIGN' E LI STUPIDE NCHI...),COLPITO DAL PORTAMENTO DI UNO SKI-ALP, DOPO AVERLO DEBITAMENTE INTERVISTATO LO HA ANCHE FOTOGRAFATO.LO SKI-ALP, SEMPRE IN OSSEQUIO AL PREDETTO POST, HA RICONOSCIUTO IL PONTIFEX ESCLAMANDO A COLPO SICURO AL SUO SOCIO:"SAI CHI E' QUESTO? IL PONTIFEX DEI CAVALIERI DELLA POLVERE"!!INDOVINATE CHI ERA LO SKI-ALP?

domenica 9 maggio 2010

La lezione

Personaggi: Il Grande Assente, Il Mascherone. Sullo sfondo il sottoscritto, mogli e compagne

La scena: davanti al Rifugio Monte Corvo - Popoli

Atto 1° Attirare l’interesse dell’allievo



Atto 2° La lezione



Atto 3° La soddisfazione di aver trasmesso l’arte

sabato 1 maggio 2010

...la fiera del Monte Sirente per Valle Inserrata

si decide per una classica, il Maiori.
Giunti di buon ora nei pressi dei ruderi dello schalet bruciato ci siamo subito resi conto che non sarebbe stata una solitaria. Il pacheggio era pieno di autovetture di skialper. Effetto 1 maggio.
Raggiunti l'attacco dopo il fitto e sempre suggestivo bosco la condizione della neve non appare quella che ci sapettava, dopo pochi metrii di dislivello decidiamo, viste le continue aperture di sci, di calziare i ramponi. Neve molle, solo dopo il primo balzo si fa dura e la proiezone ne guadagna. Molto caldo!
Sulla sommità del canale una morgia di ski-alper aveva organizzato una fiera dell'attrezzatura da montagna. Vi erano sci di tutti i tipi e dimensioni. Pur non essendo stati i primi a raggiungere la vetta, io in realtà mi sono pigramente fermato poco prima (sottolineo poco prima), sulla via del ritorno, giunti all'imbocco ove vi erano numerosi ski-alper, in meno che si possa immaginare io e Angelo calziano gli sci in assetto da discesa e via...... giù per primi!
La discsa è stata molto meglio delle aspettative, la neve aveva "mollato".
Gran bella giornata.
Per le foto, si veda l'abum di Angelo.

giovedì 29 aprile 2010

Gravone al M.Camicia 29.04.10

Per chi va in montagna è un esperienza che non può mancare... UNA CLASSICA D'ALTRI TEMPI !
C'è tutto quello che fa di un'escursione, quella che ti rimane e che ricorderai con intensità.
Ambiente severo, impegno fisico, bellezza del paesaggio, difficoltà contenute... ma da non sottovalutare, tempo ottimo e il gusto di uscire sulla cresta finale e affacciarsi di fronte alle balconate del M.Camicia e sulla impressionante parete Nord !
Breve sunto della scalata: Sveglia alle 03:00, passo da Gabriele alle 04:00 e partenza per Rigopiano; sulla strada che porta a Castelli dopo circa 3 Km, si ferma l'auto e si parte alle 05:45 (mt. 1.220).
Subito "dritto x dritto" dentro il bosco (segni evidenti di svalangamenti) seguendo una traccia di sentiero fino ad incontrare la prima neve in corrispondenza del primo sole dietro di noi.
Il nevaio (conoide finale) è raggiunto, e praticamente su questo ci attrezziamo per la salita in stile invernale (Ramponi, piccozza, casco). la pendenza è sui 30° ed aggiriamo il primo salto (10 metri senza neve ma sporco e umido) a Sx per canalino e per balze erbose fino a riguadagnare il canale, che dopo breve pausa ripercorriamo . La progressione è ottima per la consistenza perfetta della neve, dovuta anche ad una temperatura abbastanza fresca. Risaliamo adesso verso Dx su una pendenza leggermente più sostenuta (40° ) per aggirare un altro salto (mt. 1.900) dove lo scioglimento della neve causa una piccola cascatella. La neve termina momentaneamente su balze rocciose con erba, dove è divertentissimo "arrampichicchiare" (almeno per me....!)

Finalmente si ricalpesta la neve per risalire, passando per il cosiddetto "anfiteatro" (mt. 2.000) altri 250 metri su pendenza sempre attorno ai 40° fino a raggiungere, dopo una breve ultima impennata, la Forchetta di Penne (mt. 2.245).






Il Dente del Lupo è di fronte a noi, su questo valico dal quale si aprono diversi scenari: La profondità del canale appena salito con le sue impressionanti pareti che lo delimitano, la vastità dei pendii, ancora abbondantemente innevati, sottostanti il M.Tremoggia....e giù...molto piu giù sul versante opposto del canale le colline verso Castelli.

Seconda piccola sosta e poi si riparte per l'ennesimo canale a Sx della Forchetta, per uno sviluppo di un altro centinaio di metri attorno ai 40/45°. Si esce in cresta ed in parte su questa, in parte su ulteriori pendii si raggiunge l'ultimo tratto di cresta che esce proprio all'inizio delle "balconate" (mt. 2.470).

...Ultimo tratto spettacolare, con visione diretta della parete nord e con dei "passaggetti delicati" anche se non difficili ("quand mi sò affacciat sulla cresta di neve ed ho guardato di fronte a me e poi giù, ho esclamato tra me e me: E MO...???!!! ")





Raggiunte le balconate dopo le congratulazioni di rito con il "MITICO PONTIFEX" abbiamo percorso la traccia di sentiero, in parte innevato, passando per il Tremoggia fino alla sella di F.te Fredda. Qui ci siamo divisi e mentre Gabriele è sceso giu a Dx (S) verso la Vetica, io sono andato a Sx(E), ho percorso parte del sentiero dei IV vadi passando per uno stazzo e F.te Torricella (mt. 1.740) e poi per sterrata fino a raggiungere la strada, quasi nei pressi del bivio di Rigopiano.



Gli ultimi 2,5 Km. su asfalto sono serviti ...come defaticamento (!!!)... e per farmi arrivare all'Octavia alle 17:30 abbastanza cotto, ma riguardando in alto dove eravamo stati, sicuramente appagato "dell'impresa".


Il Pontifex.....???!!!! NO non l'ho lasciato a F.te Vetica....Birra a Castel del Monte e a casa !!!

mercoledì 28 aprile 2010

Aprile....che mese!!!!

MERCOLEDI 7

Anche il mese di aprile sta passando ma rispetto all’anno scorso questo mese mi ha lasciato un bel ricordo sul gruppo del Monte Bianco. Ormai mi sto affezionando a quel massiccio che ha un’aura speciale ed inconfondibile che nessun altro gruppo ha.
Il mese e’iniziato con il progetto di andare a ripetere la goulotte Gabarrou-Albinoni sul Mont Blanc De Tacul. Attendiamo il momento con ansia ma come sempre nei giorni in cui si era programmata la salita il tempo fa da biricchino,cosi con l’amico Lorenz ci lasciamo che appena e’prevista una giornata di tempo decente,andiamo anche in giornata…e cosi detto e fatto…per il martedì sembra che il tempo debba essere bello e nell’incertezza che poi il venerdi si potesse guastare e rimandare ulteriormente,decidiamo di partire. Partiti alle 5,arriviamo all’imbocco del tunnel del bianco e ci troviamo la sorpresa che ci fara’cambiare i programmi per la giornata con molta delusione: un maledetto Camion fermatosi a meta’tunnel che trasforma la normale viabilita’ in un senso alternato….Le maledizioni si imprecano….pero’non ci diamo per vinti..cosi andiamo lo stesso a Chamonix,valutiamo che il tempo e’bello come previsto,ma le ore a disposizione per compiere la salita tanto attesa non ci sono…e ripieghiamo sulla Chere’…vi ricordate l’anno scorso??? Gia’ fatta ma piuttosto che tornare a casa con le mani in tasca..!!! queste le foto:

http://picasaweb.google.com/pierklimber/GoulotteChere#

SABATO 10 DOMENICA 11
Forte dalla delusione di non essere riuscito a compiere quella goulotte, mi si ripresenta l’occasione di tornare sul bianco con l’amico Roby e una sua amica di Vicenza. Dopo tanto si presenta un week quasi completamente libero da poter dedicare due giorni in quota. Cosi decidiamo di andare su sabato e fare una goulotte di facile accesso che rimane sulla parete nord ovest dei cosmiques ed il giorno dopo la tanta beneamata Gabarrou-Albinoni. Il programma prevede di dormire nei bagni dell’aiguille du midi cosi da non doverci portare dietro anche la tenda e tanti altri suppellettili. Partiamo alle 6e30 per essere in cima con tranquillita’ alle 11 gia’pronti con gli sci ai piedi per raggiungere la cresta dei cosmiques. La risaliamo per un 150m circa fino ad una prima breccia rocciosa dove e’posizionata la prima delle sei doppie da fare per raggiungere il canale Cunnigham da dove parte questa goulotte: Bounier-Vogler.
Inizio a calarmi osservando che ci sia abbastanza ghiaccio per poter risalire visto che quest’anno e’un anno un po’particolare qui sul Bianco. In un’ora e mezza siamo ai piedi della goulotte e si preannuncia una gran bella scalata avendola vista dall’alto. Ed infatti alla fine ne verra’fuori che al posto di essere una goulotte di riscaldamento per il giorno successivo quasi quasi ci sistema proprio bene in fatto di fatica…ci siamo comunque divertiti moltissimo dato che era magra e quindi molti punti bisognava arrampicare anche su roccia…proprio una bella scalata. Felici della via ci ritroviamo alle 19 a dover risalire fino all’arrivo della funivia con lo zaino che pesa ed anche la stanchezza della giornata. Saranno le mie due ore piu’ lunghe ed interminabili che abbia mai passato….na fatica..na fatica che non sto qua a dilungarmi…comunque arriviamo disfatti ai bagni alle 21,riusciamo a mangiare qualcosa ed infilarci nel sacco pronti per la notte e la Gabarrou del giorno dopo…Sveglia alle 5, iniziamo la colazione e partiamo in direzione del Tacul. Arriviamo alla base che chiedo che ore sono ai miei compagni di cordata e con gran disappunto mi dicono che sono ormai le 7 del mattino….cavolo ci siamo rilassati un po’ troppo per la colazione ed il resto…faccio due conti rapidi rapidi per capire se conviene o no attaccarla visto che la via e’un po’lunga e con rammarico devo alzare bandiera bianca…ci sono molte probabilita’ che non riusciamo a scendere in tempo per prendere il trenino di Montenvers per riportarci a Chamonix e tutto cio’significherebbe altre due ore e mezza di cammino per raggiungerla….Optiamo per risalire verso il triangle de tacul per farne magari una di quelle un po’ piu’ corte ma piano piano che saliamo anche il vento gelido inizia a salire sempre piu forte….al che decidiamo di abbandonare tanto sarebbe stata giusto una robetta semplice in confronto a quella fatta il giorno precedente. Allora con calma puntiamo verso la valle’blanche con tappa al refuge de Requie dove stuzzichiamo qualcosa ed ammiriamo il paesaggio che ci si presenta: Droites-Verte-Courte. Spettacolare. Queste le foto:

http://picasaweb.google.com/pierklimber/GoulotteBounierVogler#

SABATO 24
Verso la fine del mese avevo messo in cantiere di ritornare con il Lore per provare il progetto che gia’ l’anno scorso avevamo tentato e che sfumo’ con una nevicata notturna: Il Supercoluoir al Mont Blanc De Tacul con uscita in vetta. Ok, decisi e cattivi ad inizio settimana le previsioni promettono bene. In questo periodo ne stanno facendo di cotte e di crude da tutte le parti quindi ci carichiamo sempre di piu’ di entusiasmo per la salita.
Ma a mano a mano che il giorno della partenza si avvicina, i vari meteo iniziano a cambiare drasticamente le previsioni. Il timore che si ripetesse la scena dell’anno scorso aumentava e con essa anche l’indecisione di andare o meno. Venerdi siamo a lavoro e fino alle 12 non sapevamo cosa fare…andiamo o no? Per il pomeriggio davano abbastanza brutto mentre per sabato bellissimo. Il problema che noi dovevamo andare a dormire ai piedi della conoide da dove parte la via per poter tentare la salita con l’uscita in vetta.Alla fine ho spinto per tentare ugualmente..Cosi alle 12e30 siamo in macchina con tutto il necessario per andare. Alle 17e30 siamo ai piedi del conoide a montare la tenda,il tempo non e’il max ma decente. Sistemata la tenda portiamo il materiale all’attacco per partire al mattino con zero peso sulle spalle. Serata spettacolare con una stellata invidiabile con cui ci ripetiamo i vari orari di cancelletti che ci siamo prefissati da raggiungere per poter portare a termine la salita senza compromettere la nostra sicurezza. Alle 4 ci svegliamo,alle 5 partiamo per l’attacco,alle 6 iniziamo la scalata su roccia con l’albeggiare del sole. Ci sono tre tiri su roccia da fare sul pilastro gervasutti per poter raggiungere con un nevaio l’inizio della goulotte. L’attacco originale non e’percorribile almeno per le nostre capacita’ scalatorie perche’ prevede delle sezioni di misto aggressiv…. Da qui parte la goulotte con due tiri un po in piedi e magri ma scalabili senza grossi problemi.Poi seguono altri due tiri facili ma su ghiaccio buono che ci conducono all’ultimo tiro piu’ripido di tutti. Bellissimo tiro con abbondante ghiaccio.Sono le 12 e 30, intorno a noi il cielo e’stupendo,cosi decidiamo di proseguire e tentare di arrivare in vetta. Continuiamo in conserva con alcuni tratti di ghiaccio ma soprattutto neve per arrivare alla base dello sperone roccioso dove ci fermiamo per fare una sosta di rifocillamento e capire dove andare. Forse il mangiare o il troppo relax ci fa sbagliare itinerario cosi perdiamo un’ora che per fortuna non compromettera’ la salita. Continuiamo su un altro pendio nevoso verso il pilastro piu alto e per facile rocce ci troviamo sulla cresta…ora da qui in teoria no dovremmo piu avere dei problemi di orientamento. Intanto il tempo verso la normale del Tacul sta peggiorando : nuvole basse con nebbia. Vabbe’oramai siam qua non e’che possiamo scendere in doppia per 900m di parete….due palle…!!! Proseguiamo per terreno misto facile per arrivare sul filo della cresta dove l’ultimo tiro di corda di 5b ci separa dalla cresta nevosa che conduce alla vetta. Miiii che fatica fare sto tiro a 4100m, mi sembrava un 7b altro che 5b…pero’ esteticissimo…una fessura che taglia a meta’questo spigolo con non so quanti metri di vuoto da una parte e dall’altra…Fantastico…Ormai sull’ultimo filo di cresta nevosa arriviamo in cima alle 17e30….se non avessimo sbagliato sarebbero state le 16e30 e’non sarebbe stato male…vabbe’..ci sistemiamo,mangiamo qualcosa e nel tempo un po’ che si rannuvola e rasserena cerchiamo di capire dove dobbiamo scendere….La normale al tacul non e’ estrema ma se non e’tracciata puo essere un problema orientarsi col mal tempo….proprio la situazione che avevamo noi….ma il culo a volte gira dalla nostra…ed infatti qualcuno deve aver salito in giornata con gli sci e ci ha fatto una bella traccia da seguire con tranquillita’. Anche se sapevamo che nei giorni precedenti avevano fatto un altro canale e poi erano scesi dalla normale.
La discesa dai pendii e’abbastanza veloce ma quando ci immettiamo sul piano e ci rilassiamo mentalmente,le fatiche della giornata si fanno sentire tutte….e tra la neve che non e’dura ma si sprofonda un po’,la nebbia che non ti fa tanto vedere,la fame e la voglia di distendersi in piano, ci impiegheremo una vita a tornare alla nostra tenda….20e30,inizia a nevischiare e noi arriviamo alla nostra tanto amata tenda…via tutto,ci buttiamo dentrochiudiamo la verandina ed iniziamo a preparare da mangiare…stasera alla grande..tortelli ripieni di carne con panna e prosciutto….hi hi hi alla faccia dell’alpinismo di quota con i surrogati e preparati liofilizzati… poco dopo mangiato crolliamo nei nostri sacchi a pelo per risvegliarci al mattino verso le 8e30,ed iniziare a sistemarci per il rientro da cammello verso la funivia di courmayer in una giornata calda da morire….alla faccia del brutto tempo che le previsioni avevano detto…Qui le foto:

http://picasaweb.google.com/pierklimber/LeSupercoluoirConVettaMontaBlancDeTacul?authkey=Gv1sRgCNf4y6zswof4Mg#

Ora vediamo maggio cosa promette….magari qualche bella nord… un saluto a tutti a presto….

PONTEFICE versus Piccolo Bignè

Sto lavorando alla traduzione in tutte le lingue di uno dei pezzi più nobili della letteratura cavalleresca, il famoso" I FREGNI VANNO CON I FREGNI E LI' STUPIDE CHI LI .....".
Per inglese, spagnolo e cinese Google mi ha dato buoni (!) risultati, leggere sotto per credere. Poi ho trovato un traduttore dalla lingua speciale del Pontifex alla nostra lingua cavalleresca.

L’originale:

" I FREGNI VANNO CON I FREGNI E LI' STUPIDE CHI LI ....."

COSI' RECITA UN DETTO CONIATO DAL PONTIFEX ALCUNI ANNI FA.IL CARO PASTARELLA DEVE SAPERE CHE IL PONTIFEX LE PERSONE LE ANNUSA E QUINDI ANCHE SE NON HA INTERVISTATO IL NOSTRO FEDE DI MOUNTAN-FITNESS HA RITENUTO DI FOTOGRAFARLO PERCHE' GLI HA SUSCITATO UN IMPRESSIONE POSITIVA.IL CARO PASTARELLA IN QUESTA CIRCOSTANZA HA EVIDENZIATO DEI LIMITI "GIORNALISTICI" PERCHE', PUR ESSENDO STATO PARECCHIO A CONTATTO CON FEDE, NON E' RIUSCITO AD UFFICIALIZZARE LO STORICO INCONTRO.

Uno stralcio dall’inglese:

"THE FREGNI GO WITH FREGNI AND LI 'STUPID WHO ....."

COSI 'a saying coined by Pontifex FEW YEARS FA.IL Caro pastarelle MUST KNOW THAT THE PEOPLE Pontifex sniff AND THEN HE DID NOT EVEN INTERVIEWED FOR OUR FAITH mountain-FITNESS…

Uno dallo spagnolo:

"EL FREGNI IR CON FREGNI Y LI 'ESTÚPIDO QUE ....."

COSI 'desencadenó una diciendo acuñado por el Pontifex ALGUNOS AÑOS FA.IL Caro pastarelle DEBE SABER QUE EL PUEBLO Y LUEGO Pontifex olfatear si también

Dal cinese:

“該 FREGNI跟FREGNI和李'愚蠢誰 ....."
女人'一說,杜撰的龐修夫數年份FA.IL卡洛pastarelle要知道,


E la nostra lingua:

LO CAVALIER CORTESE CO LI CORTESI S'ACCOMPAGNA, ET LO BICILLO CO LI BICILLI

Motteggiò in tal guisa lo Pontefice.
Il caro Piccolo Bignè ha da tener conto che lo Pontefice annusa li cristiani, imperocchè se puranco non ha proferito motto inverso lo Federico di Monte-Prestanza, Egli s'è risolto a farne ritratto, avendo da lui tratto ispirazion celeste.
Lo caro Piccolo Bignè, per contro, rivelossi araldo di picciol levatura: al di lui fianco a lungo restossi, purtuttavia l'ufficial novella non raccontossi.

domenica 25 aprile 2010

Cima di Mucchia di Pacentro

Io e il Mascherone siamo imperdonabili, non abbiamo giustificazioni: ieri siamo usciti…nonostante pioggia,nebbia, previsioni senza scampo.
L’obiettivo era Cima di Mucchia di Pacentro…e come può immaginare il Cavalier Walter anche questo monte meriterebbe grandi festeggiamenti: è la mia 193° cima, e mi fa scendere sotto la soglia “ -50 cime alla meta”…
Da quando si è aggravata la sanzione per i trasgressori dell’Ordinanza Ski-Alp…il Cavalier Angelo ha spiegato senza mezzi termini che coloro che salgono a piedi quando si potrebbe sciare sono… “ricchioni”, dicevo, da quando si è aggravata la sanzione ci andiamo con i piedi di piombo: abbiamo fatto i calcoli…circa 1000 metri di dislivello. Bene che vada 200 metri sciabili: 200/1000= 1/5 ma 1/5 è inferiore a 1/3, quindi l’ordinanza se andiamo a piedi è rispettata!
Arrivati a Rocca Caramanico, la nebbia è tanto fitta che il Mascherone cerca per 5 minuti il suo cappello… che porta attaccato al collo. Come se non bastasse…piove.
Imbocchiamo il sentiero 11, che dopo aver fatto un largo aggiramento sotto Costa del Sole, verso sud-ovest, sale abbastanza diretto fino ad incrociare a poco più di quota 1700, in una radura con tabelle segnaletiche di legno, il sentiero 2 (che porta a Passo S. Leonardo verso sud, al Morrone verso nord). Imboccato il sentiero 2 verso nord (e trovate le prime chiazze di neve) arriviamo in meno di un km al Rifugio Capoposto, a 1750 metri.

Ci lasciamo i boschi alle spalle…solo che rimane alle spalle anche il Mascherone, che decide di fermarsi intorno a quota 1850.
Gli dico “Vado, 20 minuti per arrivare alla cima”. Torno dopo 2 ore e passa, e trovo un Mascherone leggermente ma compostamente agitato (ha pienamente ragione!).
Dunque, vi spiego.

Lasciato il Mascherone procedo per un po’ sul sentiero, poi piego a sinistra (dalle parti del punto A),e mi porto in un quarto d’ora sulla cresta. L’altimetro mi dice che sono a quota 2000. Arrivo alla “testata” della cresta che poi scende almeno un centinaio di metri. Sono quindi passato sulla quota 2001 (appunto la Cima di Mucchia).
Però …dell’altimetro, pur tarato da poco, non mi fido. In cresta non ho trovato croci ma solo un ometto di pietra. Quindi decido di proseguire…non si sa mai (chi lo vuole sentire poi il Pontifex…)…
Scendo fino a quota 1850 e incrocio di nuovo il sentiero 2 nel punto B. Cammina che ti cammina arrivo ad una croce dopo mezzora (ma inzuppato di pioggia e di nebbia non mi sono accorto del tempo…) . Mi dico…ma allora è questa la Cima di Mucchia! La raggiungo…sono arrivato invece al Monte Morrone.

Il ritorno è per un labirinto. Se non avessi saputo che la mia direzione di marcia era sud-est e non avessi usato la bussola, non sarei mai arrivato al Mascherone.
Raggiungo Il Mascherone, e per solidarietà ci perdiamo un poco insieme.
Torniamo all’auto zuppi. Ma felici …beh, almeno io…lascio dire al Mascherone com’è tornato lui.

sabato 24 aprile 2010

... SIGNOR MAESTRO!

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Ormai è ufficale!


il nostro cavalier Gianluca (Fester) uno degli Hard Director del King Line ha brillantemente superto le selezioni per l'ambito titolo e da pochi giorni è ufficialmente

MAESTRO DI SCI ( purtroppo in pista)

congratulazioni!!!

ora più che mai potrai fregiarti del nome di
Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri della Polvere
.

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venerdì 23 aprile 2010

Declaratoria delle Assenze

Inoltre, per smentire la signorina Polveronzola sulla mia non pubblicazione di Post, con particolare riferimento all'uscita di sabato scorso, ma anche più in generale, vi elenco la declaratoria non esaustiva delle ASSENZE a vario titolo:

a) Assente ingiustificato:

pastarella? ultima uscita presunto maltempo/assenza di neve

Fausto vedi pastarella

Angelo vedi pastarella

b) Assente giustificato

Paolo certificato medico

Marco Cavaliere medievale-certificato medico

il Pier 650 km

bambi assenze per la scuola

c) Assente ciclico

Pontifex - sbalzi termici freddo/maltempo/pioggia/umore

Walter presente solo nelle occasioni celebrative/figli/moglie

Contadino da indagare

marco assenze per lavoro

il Mascherone assenze per impegni improcastinabili-ultima uscita presente

Silvio assenze per viaggi-ultima uscita presente

Polveronzola problemi di public relations-pessima fattura dolci per il sabato mattina - esami universitari-ultima uscita presente

d) Assente cronico

Dom1 assenze per tendiniti varie/donne e altro da indagare

eiger rodaggio vita coniugale (?)

mammut da indagare

guido doppia vita (?)-passione per la pesca subacquea

ufetto da indagare

Fester lavoro e neo paternità (?)

d) Il Grande Assente

detentore dello scettro, sovrano (al momento) indisturbato!

cause: ginocchia malmesse - impegni di lavoro - doppia vita - brutto tempo, troppo caldo, troppo freddo, senilità, incontinenza, pentimenti, amore smisurato per Alice quadrupede, tennis, corsa, missioni in Calabria, dismissione di tutta l'attrezzatura a vantaggio del cavalier medievale, lettura, poesia, misoginia, repulsione per il genere umano, sbalzi umorali.

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