martedì 18 marzo 2008

AUTOSOSPENSIONE DAL BLOG.

IN VISTA DELLE FESTIVITA' PASQUALI COMUNICO ALLE SS.LL. ILLUSTRISSIME LA MIA AUTOSOSPENSIONE DAL BLOG AL FINE DI EVITARE CHE QUALCHE SPROVVEDUTO CAVALIERE POSSA TRASCORRERE MALE DETTA RICORRENZA. CON L'OCCASIONE AUGURO UNA BUONA PASQUA A TUTTI VOI ED ALLE VOSTRE FAMIGLIE. QUESTA E' UNA POTESTA' CHE SPETTA SOLO A ME IN QUALITA' DI VECCHIA GUARDIA E PONTIFEX MAXIMUS. Gabriele

lunedì 17 marzo 2008

CHI DI PENNA FERISCE DI SALSICCIA PERISCE.

LA VENDETTA E' CONSUMATA!!! IL CAVALIER SILVIO E' STATO COLPITO DALLA SUA CREATURA POETICA PREDILETTA. QUEL GABRIEL DIMONIO CHE TUTTO E' FUORCHE' UN DIMONIO. E' STATO A TORTO DIPINTO COME UN EFFERATO UOMO, ANCHE SE DI TRICOLOGIA BELLA. INGIUSTAMENTE FUSTIGATORE DI CAVALIERI INVECE E' UN UOMO CON PROPENSIONE AL BENE E ALL'ALTRUISMO (messer il Mascherone può confernare) MA SE COLPITO NELL'ORGOGLIO NON CI PENSA DUE VOLTE A COLPIRE IL NEMICO COME IN QUESTO CASO IL CAVALIER SILVIO. DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL POST SUI RAVIOLI APPOSITAMENTE FATTA DAL PONTIFEX MAXIMUS IL CAVALIER SILVIO E' CADUTO IN UNO STATO DI "CONFUSIONE ALIMENTARE" PER IL QUALE LA MEDICINA NON PREVEDE CURE AL RIGUARDO. DOV'E' FINITO L'UOMO CHE SI ALIMENTA CON BARRETTE ENERGETICHE DOC, BRODINI, BUDINI ED OMOGENEIZZATI. IL NOSTRO DALLA GITA AL MONTE MAGNOLA SI ALIMENTA CON BROCHES ALLA CREMA, PIZZA CON LE PATATE, PANINO E SALSICCIA E THE' SENZA ZUCCHERO. MI SPEGO MEGLIO. LA MATTINA LUNGO IL VIAGGIO ANZICHE' IL SOLITO MEZZO CORNETTO HA "SDIUNATO" CON UNA BROCHE ALLA CREMA. DURANTE L'ESCURSIONE, PER COLAZIONE, IN LUOGO DEI PASTICCINI DI MARCO SI E' SBRANATO UNA PIZZA CON LE PATATE. UNA VOLTA TORNATI ALL'AUTO SI E' COMPRATO UNA PANINO CON LA SALSICCIA DA UN AMBULANTE. DOPO, STRADA FACENDO, CI SIAMO FERMATI PER BERE UNA BIRRA. DIMENTICAVO. TUTTI GLI SPUNTINI SONO STATI INNAFFIATI DA THE' SENZA ZUCCHERO APPOSITAMENTE PREPARATO DA ME. PER VERIFICARE LO STATO COMATOSO DEL NOSTRO HO PRESO DALLO ZAINO UNA CONFEZIONE DI FRUTTA SECCA RICOPERTA DI CIOCCOLATO DELLA LINDL, DICO LINDL. DITEMI VOI SIGNORI CAVALIERI: CHI RIFIUTA UN'OFFERTA SIMILE?? SOLO UNO IN STATO CONFUSIONALE E LUI A CONFORTO DI CIO ' CHE DICO MI HA RISPOSTO: " NO..GRAZIE.. SONO DISTURBATO!!!.A QUESTO PUNTO SIGNORI CAVALIERI INTERCEDO PER LUI. SOCCORRETELO!! NON LASCIATELO SOLO!!! SE CONTINUA COSI' RISCHIA DI AMMALARSI DI BULIMIA E NON VERRA' PIU' IN MONTAGNA. IO, INVECE, SPERO CHE INGRASSI UN PO' COSI' ARRIVO PRIMA DI LUI. Gabriele (Pontifex Maximus).

P.S. PER DESCRIVERE LO STATO TERMINALE DEL NOSTRO PROVATE AD INDOVINARE COSA HA MANGIATO AL POSTO DELLE SOLITE BARRETTE ENERGETICHE??? IL TORRONE NATALIZIO IN PIENO PERIODO PASQUALE.

domenica 16 marzo 2008

Fucalone, schiaffatune e pallotte di riso


Solito orario e solito posto. Questa volta la meta è l'anfiteatro delle Murelle (o per lo meno l'intenzione era questa). La squadriglia è delle migliori io (pastarella?), Angelo, Marco S. e Fabio.
Una volta lasciata l'auto in corrispondenza della grande pietra che delimita la no-zone per il Pomilio ci avviamo verso le antenne costeggiando la pista. Subito notiamo un formicaio di pistaioli vestiti tutti con tutine aderentissime colorate (c'è stata una gara di slalom) e tra questi un volto a noi noto, Fester. Era caricatissimo. Dopo la comunicazione che il consiglio dei Cavalieri gli aveva decretato l'obblico di vincere riprendiamo la salita. Salendo al Blockhouse delle evidenti cornici ci invitavano a deviare verso destra. Dalla sommità la vista era come sempre emozionante. Si continua per il M. Cavallo. Una volta avvicinatoci allo strappo che precede la vetta del Focalone la fin ora tranquilla uscita si trasforma in una uscita schiaffeggiante. I primi schiaffi ci vengono dati dal tipo di neve che associata alla pendenza sostenuta ci consigliano di calzare i ramponi. Con senno del poi, per fortuna!. Man mano che si guadagnava quota un nuovo compagno si univa a noi. Il sig. vento. Era talmente sostenuto che a stento si rusciva a stare in piedi (...con i ramponi, figuriamoci con gli sci). La forza del vento ci ha fatto desistere dalla nostra meta originale (sciare nell'infiteatro delle Murelle). Il vento ha continuato a schaiffeggirci fino al Bivacco Fusco (in pessime condizioni) dove abbiamo trovato un po di riparo.
Tolte le pelli siamo scesi per il canale appena risalito. La qualità della neve non era delle migliori e la pendenza si è fatta sentire.
Una volta calzete nuovamente le pelli il vento ci ha schiaffeggiato nuovamente fino alla fine della gita. Una volta alla macchina il vento ha avuto pietà di noi e ci ha concesso di rilassarci in una calma non sperata.
Va bene che Marco (già Marcowave) è un serfista, è quindi il vento è la normalità per lui, ma diamoci una regolata.
Tutto sommato una bella sciata in condizioni OSA e un dislivello totale di circa 1400 metri.
Marco, il vivandiere, ci ha prelibato di alcune polpete di riso condite con uvetta, miele, uova e chissà cos'altro. Una bontà. Grazie Fiorella (moglie di Marco).
Dimenticavo, oggi è stato il mio compleanno (43), quindi tutti i Cavalieri che non hanno partecipato all'uscita sono creditori di una bevuta.
Pensando di fare una cosa gradita allego l'altimetrica dell'escursione.

sabato 15 marzo 2008

Magnola:la via Di Falco-Maresca-Sborgia

Rubo il mestiere a Gabriele,e relaziono sul Magnola (il Gabry oggi è impegnato).
Si parte dalla base delle piste di sci del Magnola a pochi chilometri da Ovindoli.Il cammino inizia a 1455 mt.Si risalgono le piste fino alla Capanna Brin,arrivo della cabinovia,a 1800 metri.Di lì si segue la seggiovia che piega più a destra.Arrivati alla stazione d’arrivo (1940 metri) si può optare per la via normale o per la Di Falco-Maresca-Sborgia.
La prima piega a nord-ovest,costeggia per 1.5 km i pianori “Campi della Magnola”in parallelo alla cresta del Magnola,per poi piegare ad ovest su un ripido pendio che porta in cresta,quindi tornare in direzione opposta (sud-est) verso la cima (2220 metri).
La Di Falco-Maresca-Sborgia invece non si perde in chiacchiere, e se ne frega dei “Campi della Magnola”, e dall’arrivo della seggiovia punta direttamente a ovest,sulla cresta del Magnola.
Superati alcuni colli ci si trova a circa 2050 metri,all’attacco del ripido pendio finale.
Qui si può scegliere fra un paio di valloni di 30/35° (su uno dei quali vediamo scendere degli sci-alpinisti).
La Di Falco-Maresca-Sborgia se ne frega anche del paio di valloni e punta direttamente sullo sperone roccioso che li divide.
Qui la sapienza alpinistica del Gabriele,è lui che ci ha orientati sullo sperone, è stata decisiva,ed ha trasformato un’ascensione altrimenti banale dal punto di vista tecnico (paesaggisticamente invece la cresta è comunque molto bella,se si astrae un po’ dagli impianti di sci sottostanti) in una salita molto divertente.
Lo sperone è una salita su misto,con pendenza fino a 40/45°,cresta a tratti molto affilata ed esposta (sulla foto ci si può ammirare che gattoniamo nei punti più aerei),qualche aggiramento su neve di piccoli gendarmi,qualche “gulottina”: insomma,da solo lo sperone è valsa l’uscita.
Rispetto alla via normale lo sperone della Di Falco-Maresca-Sborgia ci ha portato molto più vicini alla cima,all’altezza del Rifugio Panei.Arrivati in cima si può completare verso sud l’anello di cresta …ma su questo deve relazionare Gabriele,perché io ero con gli sci e sono sceso da uno dei valloni di cui dicevo.

neve e roccia: il ritorno

Finalmente!! Dopo i vari avvistamenti e l'interessamento di una nota trasmissione televisiva, in Montagna ricompare Guido.
Essendo un tipo estremamente passionale e molto competitivo, da Guido (per chi lo conosce) non ci si aspetta certamente una prestazione di basso livello, anzi chi si trova in sua compagnia deve sempre temere per la sua incolumità fisica. Neanche a dirlo, venerdì pomeriggio il buon Guido decide di fare una gita in montagna, ma subito incalza dicendo "ma andiamo pure ad arrampicare?".
Non ho saputo resistere alla tentazione ed ho accettato la proposta di Guido, ma non pensavo di arrivare a Roccamorice ed attaccare subito vie abbanstanza sostenute, tenuto conto che da una decina di mesi non praticavo più questa discliplina. Beh, dopo aver fatto una sciatina sul Monte Rapina insieme ad Antonio (pastarella), io e Guido ci siamo trasferiti a Rocca e in breve attacchiamo avanzi, longa manus, caro tiziano e montabruzzo. Era solo la prima uscita e in futuro, cosa mi aspetta ....

Magnola:due problemi di ordine giudiziario,una speranza ed una delusione

L’uscita odierna sul monte Magnola ha creato due problemi di ordine giudiziario,una speranza ed una delusione.

Primo problema di ordine giudiziario. Si tratta di decidere se omologare il raggiungimento della cima del Magnola da parte dell’Arcidiavolo Gabriele.Lo stesso ha utilizzato la cabinovia da quota 1445 a quota 1800 metri,avvalendosi di certi suoi tesserini,che gli darebbero poteri speciali sulle seggiovie (insomma: non ha pagato).Inutile che dica qual è la mia proposta.

Secondo problema di ordine giudiziario.Il Gran Consiglio dovrebbe una volta per tutte valutare la pericolosità sociale del Gabriele.Vengo ai fatti.Dall’alba di stamattina l’Inquietante lamentava di essere oggetto di continue attenzioni da parte di Donzelle d’ogni età,ordine e grado,che attenterebbero alle sue virtù (?).In uffici pubblici,cabinovie,autobus…ovunque.
Dopo qualche ora l’arcano era svelato.L’arcidiavolo avvicina donne nelle circostanze più sorprendenti e improvvisamente le apostrofa con domande tipo “Ma lei quanti figli ha?” oppure “Le piace mangiare,eh?!Non sta esagerando ,signora?” o ancora “Bella giornata signora,dove ha lasciato suo marito?”. La vittima viene così tramortita ,ed entra in una specie di terrorizzata trance, e si sente costretta a rispondere alle incalzanti domande del Dimonio.Non aggiungo altro…

La speranza. Si,c’è stata una speranza ,sebbene di breve durata: che il Demonio avesse perso i suoi poteri.Infatti dopo aver scorazzato gratuitamente sulla cabinovia,è poi stato cacciato dalla seggiovia (e dai 1800 ai 1950 metri della seggiovia ha dovuto andare a piedi).

La delusione.Evidentemente non si è trattato che di un “mancamento” temporaneo del Maligno,perché dopo appena 2 ore appariva così,nella piena epifania dei suoi,tristemente noti,poteri:


Poichè quindi non siamo liberi dal Male,e dobbiamo sopportare questo bastian contrario che tutti fustiga (anzi questo Bestion Contrario)non posso che concludere al solito modo: segue relazione tecnica di Gabriele.

marcowave in action

sicilia: mazara del vallo onde favolose waveriding









campotosto:mitico d'estate,mentre come dice Antonio a livello del mare boccheggiano,sole e vento non mancano mai

Avviso ai cavalieri

Marcowave diventa Marco: come ha ricordato Antonio in un suo recente post, il nome Marcowave e' legato ad altra attivita' altrettanto nobile . Inoltre si rende necessario il cambiamento in quanto alcuni nobil cavalieri nel citarmi hanno storpiato questo pseudonimo facendone perdere il suo bel significato. Volevo allegare alcune foto, ma non sono stato capace.

HIC SUNT LEONES





venerdì 14 marzo 2008

La campagna elettorale del Cavaliere

Presento qui un documento inedito e altamente drammatico(si toccano vertici tragici nel passaggio sulle foibe a Montesilvano).Ci scusiamo per la scarsa qualità delle immagini e dell'audio,ma l'intervista è stata raccolta in circostanze fortunose ed a debita distanza,mentre il Cavaliere intervistato arrotolava e srotolava minacciosamente calzette appena usate.
Data la crudezza dei concetti enunciati se ne sconsiglia la visione ai Cavalieri più sensibili.

Il Maestro Wang ha avuto un malore

Avevo chiesto a Wang un intervento non dico CONTRO Gabriel Dimonio (meglio non sfidare la Diabolica Improvvidenza) ,ma almeno qualche misura lenitiva,di “contenimento”,come peraltro suggerito da più di un Cavaliere.
Purtroppo appena ho proferito,imprudentemente lo ammetto,il nome dell’Innominabile,Wang ha avuto un malore (io ho sentito solo un tonfo al telefono,a me lo ha riferito poi una delle sue mogli,la 11).
Ora al telefono non risponde più.
Insomma,come direbbe Pastarella, mo' so' cazz' amar'!!!!!!

giovedì 13 marzo 2008

Ciack .... si gira!

Questo post lo dedichiamo al nordico il pier, affinché decida di tornare tra noi terroni. Terroni si, ma con la neve!. Pier, devi sapere che dopo l'ultima nevicata sulla mamma Majella c'è ancora tanta neve, le rave saranno disponibili fino a maggio-giugno. Torna tra noi (... a sciare).

Veniamo all'uscita di oggi.
Solito appuntamento, ma un po più tardi. Si parte per il monte Camicia. Arrivando al parcheggio della Vetica ci aspettano un vigile e delle persone vestite di arancione (una volta si chiamavano cantonieri, oggi non saprei). Ci dicono: la macchina non può essere lasciata perché stanno girando un film, anzi tutta la zona è interdetta al traffico.
Noi, io e Angelo, già eravamo scazzati perché ci aspettavamo un po più di neve. Rivestendoci dell'autorità conferitaci dal Grande Ordine chiediamo spiegazioni. In pratica stavano si girando un film, ma le autorizzazioni per chiudere l'accesso alla Vetica non c'erano e non vi erano segnalali in tal senso. Fatto presente questo piccolo ma fondamentale aspetto e atteso che al cavaliere non gli devi cacà er cazzo (vedasi appropriato video sul bolg), Sir Angelo chiude gli scarponi e si avvia per il vallone di Vradda a lui tanto caro (ma secondo voi a Messere Angelo gli piacciono più i diedri o il vallone Vradda? è aperto il tele voto).
Inizialmente ci siamo dovuti alzare un po per calzare gli sci, poi .... sole e neve ottima. A dire il vero nella salita, fatta per bontà di Angelo al mio passo (h.2.30) abbiamo (...cioè, ho) sofferto un po per il caldo eccessivo, ma siamo saliti. Alla selletta tutto cambia. Un sostenuto vento ha completamente cambiato il teatro dell'ascensione. Una volta in vetta tutte le sofferenza sono svanite e, neanche a dirlo, le nostre anime hanno gioito (ma sarebbe più giusto dire goduto).
La discesa, per la stessa via di salita, è avvenuta su neve smossa in quanto un nutrito numero di austriaci ci aveva anticipato (che rodimento vederli scendere mentre noi salivamo), ma poi Sir Angelo ha trovato un canale intonso, e vai.... vi lascio immaginare, una serie di S S S S S S
Bella uscita, dedicata al nordico il pier.

P.S. di Angelo: In verità la decisione di recarci sul Monte Camicia è stata determinata da cattive intenzioni: entrambi avevamo in animo di fotografare o filmare la "donzella mannara" di Castel del Monte (bar Miramonti), ma il nostro tentativo è andato a vuoto purtroppo.

Cattive intenzioni che stavano per costarci caro. Infatti quando Antonio descrive l'episodio del vigile urbano che ha tentato di farci rimuovere l'auto, è stato troppo buono. Altro che rivestirci di autorità conferitaci dall'ordine dei cavalieri, oggi mi sono reso protagonista di un gesto di vera prepotenza istituzionale (spero di non avere conseguenze negative) lasciando il povero vigile a dir poco allibito, perchè, come diceva Pastarella, "ar cavaliere nero nun je devi caca' ar cazzoooo!!"

Un Saluto .......ai cavalieri







A tutti i cavalieri un saluto da quel della Lombardia x dichiarvi l'invidia più profonda x la magnata da paura che vi siete fatti....mannaia la zappa....!!!!
Vedo con molto piacere che da quelle parti la neve non manca mai...hi hi hi x l'invidia dei miei amici nordici..!!!!
Colgo l'0ccasione per riproprorre una magnata in compagnia nei giorni di Pasqua visto che riuscirò a scappare dalla nebbia e ritornare in quel della mia regione natia.....l'Abruzzo.....
Anzi..la butto li....che chiunque abbia la voglia di fare un giro in mountain bike e di lasciare x poco,dico poco gli sci io ci sarò....!!!!
Intanto x fare un pò d'invidia a tutti i rocciatori....domenica scorsa nella valle del Sarca qualche foto di una scalatina in serenità con una giornata altro che primaverile.....

DIFFIDA.

IN QUALITA' DI "VECCHIA GUARDIA" E "PONTIFEX MAXIMUS" DEL BLOG

DIFFIDO

LE SS.LL. A SCRIVERE I POST O COMMENTI CON LE LETTERE MAIUSCOLE COME GIA' FATTO DA MARCOWARE IN UN COMMENTO. NEI POTERI CONFERITOMI DALLE SS.LL. MI ARROGO IL DIRITTO DI SCRIVERE SOLO IO, DICO SOLO IO, CON LETTERE MAIUSCOLE. I CAVALIERI CONTRAVVENTORI ALLA PRESENTE DIFFIDA RISCHIANO LA SOSPENSIONE TEMPORANEA DAL BLOG. Gabriele già "Vecchia Guardia"- "Tribunale Locale" - "Santilicheri" - "Gabriele dimonio" - "Pontifex Maximus" e quant'altro le SS.LL. vogliano aggiungere.

mercoledì 12 marzo 2008

11 marzo, tutti a cena, che risate

Dopo il raviolo traditore finalmente i Cavalieri hanno ritrovato la serenità persa in passato e seppellendo (momentaneamente) l'ascia di guerra si sono seduti tutti insieme ad un tavolo inbandito per l'occasione. Purtroppo non tutti i Cavalieri hanno potuto onorare l'evento. Sarà per la prossima volta. L'umore è alto.
Il demonio Gabriele mi ha formalmente responsabilizzato per documentare la serata. Che dire, tutto era all'altezza della situazione. Il ristorante scelto (il Regio Tratturo) si è dimostrato appropriato per l'evento. Non sto ad elencare i Cavalieri presenti, ma sicuramente li ringrazio a nome di tutti, tante risate e tanti brindisi.

A conferma di quanto postato da Silvio (in merito al demonio Gabriele) voglio dirvi che durante il viaggio di ritorno abbiamo potuto verificare la potenza di quest'uomo. Vi racconto: all'uscita dal ristorante davanti a noi c'era la macchina di Guido (Chi l'ha visto?, ricordate), che come noi marciava in direzione di Pescara. Arrivati a Scafa Guido imbocca per l'autostrada. Io, che come detto lo seguivo, decido di proseguire per la statale. Durante il viaggio i miei trasportati, Gabriele, Domenico, Walter e Maecowave hanno speso il loro fiato (appesentatito dal cibo ingurgidato) per criticare la mia modestissima Fiat. Vi lascio immaginare i commenti. Ma dico io, ma perchè avete lasciato le vostre Ferrari e Maserati e siete venuti con me? Bhoo. Mentre si bladerava Demonio Gabriele si addormenta. Si, si addormenta. Quanto si risveglia siamo in corrispondenza dell'uscita dell'autostrata di villareia. Davanti a noi la macchina di Guido. Ma come è possibile esclamano tutti!. Gabriele accenna ad un rigurgido e in macchina cade un silenzio assordante. Abbiamo assistito ad una piccolo saggio della potenza di demonio Gabriele. Non si spiega come le macchine si siano potute ritrovare nelle stesse condizioni in cui si trovavano quando Gabriele si è addormentato nonostante avessimo percorso strade diverse.

Come documentare la cena? questo è un modestissimo contributo a ricordo della serata.

le nostre dolci meta'

Cari messeri nel rientrare a dimora ieri sera,dopo la nostra cena,ho trovato un bigliettino della mia dolce signora.
Mi aveva cercato un amico e lei, sapete cosa gli ha detto?: "E' a cena con certi suoi amici che hanno un impresa di pulizia CAVALIERI DELLA POLVERE". H0 riso tanto immaginando il cavaliere con l'armatura, simbolo della nostra congregazione con un piumino per la polvere al posto della picozza!

CI SIAMO RIUSCITI !





Abbiamo finalmente capito come abbattere il Gabriel Dimonio!!


Dopo una grande abbuffata in quel di Serramonacesca con abbondante ed ottimo cibo, fiumi di nettare rosso, siamo riusciti ad ottenere cio' che ci eravamo prefissati!

L'eliminazione fisica del DIMONIO !!!!!


Mo' che si sveje so' cazz' amar'!!!!!!


Pe' tutti quint'!!!

lunedì 10 marzo 2008

IL CAVALIERE.......NELLA POLVERE

Grazie dell'invito. Ho pensato che le denominazione "il Grande Assente" fosse la migliore, soprattutto perchè mi è stata attribuita dal "Mascherone" in un cordialissimo post del 24 febbraio. E' evidente, però, che nel definirmi Grande ho fatto riferimento unicamente al tempo trascorso e non alle qualità alpinistiche che, al cospetto di qualche Cavaliere, non risultano minimamente apprezzabili. Ho "divorato" con emozione il blog. Un'idea straordinaria!!! Vi leggerò con piacere e potrebbe accadere che talvolta, con pudore, possa intromettermi; accadrà di rado, credo. Al momento non ho molto da raccontare.......Saccenti personaggi in camice bianco mi assicurano che l'estate 2009 potrei nuovamente passeggiare sui sentieri delle montagne abruzzesi; escursioni, ovviamente. Potrei accompagnarvi sotto le Spalle, anche se ricordo distintamente il "ritmo" degli avvicinamenti e sono un pò preoccupato.....Ho deciso di inserire questo post per salutarvi con affetto. Ho capito che siete "cresciuti" tantissimo. E' bello trovare passione e ironia, condivisione e stimoli. A Gabriele, faccio i miei complimenti: canti bene, davvero!!

domenica 9 marzo 2008

Strudel, polvere e Rotella

Questo è stato il menù giornaliero! La cronaca: questa mattina una pattuglia di ski - alp si è riunita sotto al noto ponte per poi dirigersi verso località "Bosco Sant'Antonio" per la salita al Monte Rotella dal versante nord - est, con la speranza di trovare ancora della buona polvere da sciare. Inoltre, dopo la faticaccia di ieri, era opportuno contenere il dislivello in salita per poter affrontare il resto della giornata in uno stato ancora "vigile" e soddisfare anche le esigenze familiari.
Tutto bene! Giornata assolata, priva di vento e, sopratutto, con la polvere che abbiamo abbondantemente solcato in discesa. E abbiamo anche raggiunto la vetta, cosa che non ci era riuscito da fare nelle ultime due salite sul Rotella, a causa del vento fortissimo o, addirittura, a causa dello "zoccolo" sotto gli sci (tanto da rinominare la montagna "Zoccolan") che ci aveva sfinito e fatti accasciare al suolo a pochi metri dalla cima.
Alla fine il meritato premio: il nostro consociato Marco (alias Marcowawe) recava al seguito un pacco sigillato con carta di alluminio al cui interno era custodito uno strudel intero, ottimamente confezionato dalla sua signora. E' inutile dire che i Cavalieri presenti (ben sei) hanno apprezzato e letteralmente divorato l'ottima pietanza, altro che barrette, galbusera e sottilette.
Alla gita hanno preso parte Marco S., Marco D'Er., Antonio C., Fabio, Luca ed il sottoscritto.


Relazione della salita

Da Cansano o Pescocostanzo si percorre la strada del Bosco di Sant'Antonio fino al km 14, dove si prende una stradina asfaltata che dirige verso le pendici del Monte Rotella (alla vostra destra se provenite da Cansano). Dopo aver percorso quest'ultima stradina per 300 metri circa si è in prossimità di una masseria, alla cui altezza il versante nord-est della montagna presenta a destra un tratto dirupato con bosco folto e roccette, mentre subito alla sua sinistra è ben visibile un ampio "corridoio" privo di vegetazione attraverso il bosco, che costituisce la via migliore per raggiungere la cresta del Rotella. Lasciare quindi l'auto nei pressi della masseria, attraversare i pascoli recintati (inizialmente pianeggianti) ed iniziare a risalire il dosso libero dagli alberi a fianco di un valloncello, boscoso in basso e più aperto e ripido in alto. Si prosegue lungo il dosso, man mano sempre più ripido, fino a raggiungere il crestone principale, che occorre seguire verso destra fino a raggiungere la vetta del Monte Rotella a 2129 metri, dove ci sono una croce metallica ed un piccolo monumento agli Alpini. La discesa è stata effettuata per l'intinerario di salita.

Grande Assente, se ci sei...batti un colpo!

Illustri frequentatori del blog, col loro permesso, con quello del/degli ideatori di questo blog (del/dei quali non vorrei usurpare le prerogative) Ma, in primis, dell' Eccellentissimo Signor Giudice Santilicheni, Santo Inquisitore, Tribunale naturale di questo blog, Dimonio Gabriel e quanto altro si è meritato, vorrei rivolgere un saluto e benvenuto al Grande Assente! (sei tu?)
Spero che, in questo periodo per lui molto particolare, l'uso (se non l'abuso, come altri sogliono fare) di questo luogo lo possa aiutare.

Chiedo, ai Signori Cavalieri di intercedere con Sua Eccellenza Santo Inquisitore e bla bla bla...a favore del Grande Assente che invito a leggere tutti i blog ed i commenti (se non l'ha già fatto) per sentire "che aria tira" da queste parti al fine di trovare una truna che ripari dalle ire funeste della Magistratura locale.
In attesa di tempi migliori attendo con ansia di poter fare una gita "in carrozzella" sulla strada parco o sul lungomare insieme.

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