lunedì 30 marzo 2015

Alpe di Succiso e discesa per la Ovest

Trovo che questo sia uno degli intinerari più belli  del nostro appennino Tosco Emiliano e offre una discesa strepitosa: circa 700 metri di sciata continua su pendenze inizialmente molto sostenute. Inoltre questa montagna ha un valore particolare per me: è stato il mio primo 2000! (troppi anni fa...)

A sinistra il Casarola e al centro l'Alpe di Succiso con il suo versante nord
Questo gruppo montuoso, che racchiude la valle del Liocca, si trova all'estremo lembo occidentale della provincia di Reggio Emilia,  al confine con quella di Parma, nei pressi del Passo del Lagastrello.
La Succiso  è una montagna severa, non a caso si chiama Alpe.








Il primo tratto attraversa una splendida faggeta










Usciti dal bosco entriamo nel vallone che ci condurrà alla sella tra Casarola e Succiso                                   

 


L'ultimo tratto di salita è da
fare con i ramponi

 
La lunga e panoramica cresta: di qui si ammirano le Apuane, il golfo di La Spezia, le isolette   di fronte a Porto Venere  e si intravvede la Corsica 


In vetta: le Apuane sullo sfondo e la Valle dell'Inferno (a sinistra )


Infine affrontiamo la lunga discesa che chiudendo l'anello della gita ci ricondurrà al punto di partenza

In attesa di venire in Abruzzo a fare le Rave.... A presto!

domenica 15 marzo 2015

Il Pontifex non è così brutto



In qualità di biografo pontificale (in aspettativa) posso affermare senza tema di smentita che quello ritratto nella foto dell’ultimo post  NON E’ IL PONTIFEX.
Il Pontifex brilla di Bellezza e Luce ineguagliabili. Le donne lo sanno.  E come noto, più ancora delle donne, lo sa il Pontifex, che infatti lo ricorda alle donne ancor prima che queste si accorgano di saperlo.

Lui non è così brutto. E’ solo che ha perso il suo biografo e fotografo ufficiale, ora affaccendato in altre faccende.
Non avrei mai consentito la pubblicazione di  una foto simile. E, benchè in aspettativa, non posso non intervenire per ristabilire il vero, ed offrire un’ antology delle vere sembianze del Pontifex:
Bellissimo nelle occasioni ufficiali

Ma bello e luminoso anche nelle ascensioni

O in tour

E' sempre stato bello, anche da giovane

E poi sempre a suo agio in qualsiasi contesto
 
Anche i più difficili

A questo punto non posso che ringraziare il Pontifex per le belle parole che ha voluto riservarmi. Mi sento onorato e intimidito:
 


Le parole pontificali suonano quasi come un epitaffio... ma uscirebbe comunque una bella lapide. Diciamo una lapide gonfiabile sulla cima di Cimata  Fossa dei Cavalli: “Qui giace il valente conquistatore di questa e altre 240 cime appeniniche. Ma forse questa non la conquistò. E forse tanto valente non era. E chissà se conquistò le altre! ”.

martedì 10 marzo 2015

LA FINE DI UN MITO!!!!!

IL "RE DEI 2000" SI E' CONCESSO UN MERITATO RIPOSO DOPO AVER RAGGIUNTO L'AGOGNATO TRAGUARDO. PURTROPPO IL RIPOSO SI STA PROTRAENDO OLTRE LIMITI RAGIONEVOLI ED ALLORA E' LECITO PENSARE CHE NON HA PIU' GLI STIMOLI GIUSTI PER ANDAR SUI MONTI E, PERTANTO, HA RIVOLTO LO SGUARDO VERSO ALTRI OBIETTIVI. PURTROPPO ABBIAMO PERSO UN FARO ANCHE SE IN TEMA DI ORIENTAMENTO ERA LACUNOSO, MA SOPRATUTTO UN ECCELLENTE COMPAGNO DI GITA CHE RIEMPIVA LE GIORNATE CON LE SUE BATTUTE ANTIPONTIFEX, ANCHE SE ERA UN POCHINO INCAZZOSO. NOTI E INDIMENTICABILI I SUOI POST CHE RIMARRANNO NEGLI ARCHIVI ELETTRONICI PER I POSTERI. IL PONTIFEX A DIMOSTRAZIONE DELL'AFFETTO VERSO IL SUO BIOGRAFO, FOTOGRAFO HA INTENZIONE DI CONTATTARE MESSNER PER FARGLI DEDICARE UNO SPAZIO IN UNO DEI SUOI MUSEI. CAVALIER SILVIO E' NELLA STORIA DELL'APPENNINISMO ANCHE PERCHE' LA SUA COLLEZIONE DI 2000 E' ORMAI DATATA IN QUANTO SUPERATA DA ULTERIORI AGGIORNAMENTI CHE COMPRENDONO ALTRE VETTE. " NON E' TUTT'ORO QUELLO CHE LUCCICA" RECITA UN NOTO DETTO. ULTIMAMENTE, ALCUNI CAVALIERI, SALENDO SULLA VETTA DI UN 2000 "CIMATA FOSSA DEI CAVALLI", SONO RIMASTI SBALORDITI DALLE DIFFICOLTA' DELLA CRESTA INNEVATA DELLA MEDESIMA MONTAGNA, METTENDO IN DUBBIO L'ASCENSIONE DEL NOSTRO FATTA A SUO TEMPO PROPRIO NELLA STAGIONE INVERNALE, COME SI EVINCE DAL RELATIVO ALBUM FOTOGRAFICO CHE E' POSSIBILE  CONSULTARE NELLA SUA GALLERIA. SIAMO DI FRONTE AD UN NUOVO CASO K2 O CERRO TORRE? CONSIDERANDO I TRASCORSI DEL CAVALIER SILVIO PARE PROPRIO DI SI. NON SONO DIMENTICATI I FATTI CON I QUALI VENIVA ACCUSATO DI PORTARE OMETTI E CROCI GONFIABILI CHE USAVA AD HOC PUR DI DEPENNARE UNA VETTA DI 2000. AL BANDO LE POLEMICHE!! ONORI


AL CAVALIER SILVIO!!! CI SONO LE NUOVE LEVE (FAUSTO 2000, VELLUTO, ECC.) CHE SCALPITANO PER RIPETERE LE GESTA DEL NOSTRO ED ANCHE GLI ALTRI, IN PRIMIS IL PONTIFEX, HANNO RIPRESO LA CORSA DEI 2000. A PROPOSITO DEL PONTIFEX :" GLI UOMINI PASSANO, LE GENERAZIONI SI AVVICENDANO, MA LUI E' SEMPRE PRESENTE". LA CORSA AI 2000 E' RIPRESA DA UN MONTAGNA DEL GRUPPO VELINO-SIRENTE DENOMINATA "CIMATA FOSSA DEI CAVALLI". PER RAGGIUNGERE LA CIMA E' STATA NECESSARIA UNA SGROPPATA DI 1200 MT. DI DISLIVELLO E CON LA TANTA NEVE PRESENTE GIA' DALL'AUTO, ANCHE SE ASSESTATA, NON E' STATA COME SI SUOL DIRE UNA PASSEGGIATA. COMUNQUE LA FATICA E' STATA RICAMBIATA CON IL PANORAMA A 360° DAL SAPORE HIMALAYANO VISTO DALLA CIMA. NON SI PUO' NON FAR RILEVARE CON L'OCCASIONE LA GRANDE FIGURA EMERGENTE DEL CAVALIER FAUSTO 2000, COMPAGNO SOLO DI VIAGGIO IN MACCHINA, PERCHE', ORMAI LANCIATO VERSO ALTRE SPECIALIZZAZIONI NEGLI SPORTS DI MONTAGNA, E' INTENZIONATO A DIVENTARE UNO SKIALP D'ECCELLENZA AL PUNTO DA FARE CONCORRENZA AD ANNIBALE.  A TAL FINE HA RAGGIUNTO LA VETTA DEL MONTE  CAFORNIA IN UN BATTIBALENO!!GIA' ESCURSIONISTA, ALPINISTA, CIASPOLATORE, CLIMBER, BULDERISTA NONCHE' SCI ALPINISTA, MIRA A DIVENTARE SKIALP 2000 (FUTURO  NUOVO NOME D'ARTE) UNA VOLTA RAGGIUNTE LE CIME DEI 2000 CON GLI SCI. UN CARO IN BOCCA AL LUPO!! AMPIO SERVIZIO FOTOGRAFICO NELLA GALLERIA DEL PONTIFEX.

martedì 10 febbraio 2015

La Valle di Lamola , una scialpinistica attesa 14 mesi , su sentieri vecchi di oltre 1000 anni


Scrivere questo post mi fà ,inevitabilmente, rivivere le emozioni  provate il giorno dopo la famosa "big snow" Emiliana. sì... di neve ne è caduta tanta e ha portato tanti disagi.. però rende possibile un sogno , un desiderio che dura da 14 mesi. ... salire dal paese di Ospitale fino in vetta allo Spigolino !
Era il 6 gennaio del 2014 quando percorsi a piedi, insieme a Alessandra e Paolo  un breve tratto della via Romea . un sentiero che i pellegrini percorrevano1200anni fa , ero alla ricerca di un collegamento tra il Paese di Ospitale ,che si eleva a 9oo metri sul livello del mare e una bella traccia sciistica che gia avevamo percorso io e Gianluca in una fredda e nebbiosa giornata invernale,in quella occasione trovammo il secondo collegamento,che conduceva lungo il fosso della Scaffa, sulla bella cima del monte Spigolino... Qua siamo in provincia di Modena ma quasi a cavallo con quella di Bologna, e questa montagna di 1830 m con la sua bella e ripida parete nord fa da spartiacque tra le due province.

 i pellegrini partivano dalla Abbazia di Nonantola e a piedi percorrevano circa una ottantina di chilometri e attraversando gli appennini al passo della Calanca scendevano  alla chiesa della Madonna dell'Acero . o dal passo di Croce Arcana per raggiungere la Toscana
é quindi un viaggio nel tempo passato che ci aspetta , certo noi ci presentiamo in un modo ben diverso ma l'emozione della scoperta , di provare qualcosa che pochi hanno fatto ci fa sentire più che mai Cavalieri .

gli Appennini si presentano in una veste quasi Canadese , la neve è più bianca che mai, ha rivestito davvero tutto . é il nostro giorno , si accendono gli arva, il pericolo è dato a 4 ,e poi si accendono i gps , una bella traccia in salita renderà più sicuro il ritorno. Giambroz è pronto e mentre chiudo  lo zaino, mi sorride e parte, sarà lui a tracciare quasi tutta la salita , con noi abbiamo anche oggi una new entry ,Sonia... che in discesa avrà qualche problemino ma che ,col suo grande temperamento e entusiasmo riuscirà sempre a cavarsela.



............................................la bacchetta magica del bosco incantato ...e magica powder sia............
                         la chiesetta di Ospitale
                            il paese assediato dalla neve
Ospitale, la sua chiesa e le sue case sepolte nella neve , si parte dalla piazza in direzione case Palai per sentiero cai.....
                                     i segnavia...
da qui seguiamo il sentiero 411 oltrepassando le ultime case Palai e ci dirigiamo verso case Cecchini


                      è una valle ricca di corsi d'acqua questa , siamo nella valle di Lamola...
                                  l "hospitale S.Iacobis Vallis Lamole" fondato da Sant Anselmo nel 751
                      viene quasi da parlare sottovoce davanti a tutto questo tempo......


ma torniamo alla nostra gita e a questa seconda puntata (la prima la scrivemmo un anno fà , quando io e Giambroz cercavamo il passaggio nel bosco tra la strada della Riva e i prati alti)   .....
dopo casa Cecchino il sentiero 411 scende verso un fosso ed è qui che lo lasciamo, proseguendo versosud e rimanendo alti sul fosso che via via si fa più profondo , lentamente giriamo un po verso ovest cercando i passaggi nelle Faggete e tra una bella Abetaia, oltrepassando alcune belle baite e finalmente raggiungiamo la forestale che dal Capanno Tassoni sale al passo della Riva .. svoltiamo a sinistra e cominciamo a risalirla, POCO PRIMA del ponte del fosso della Scaffa (qua la strada fa una svolta decisa a sx) si sale a dx per una breve radura , appena il bosco si fa fitto si nota un bel sentiero che conduce a una piccola gola.....
                        la gola appena oltrepassata
                          le padule formate da tanti ruscelli che convergono nel fosso della Scaffa
                 
                                         i prati e il versante nord (in ombra ) dello Spigolino
 da qui con buona visibilità si raggiunge il crinale  e  successivamente la cima ,



 i Cavalieri Fabri e Gianluca... ;)





 e da come tutte le cime si può solo scendere anche da qui....... ma  ora il giro è completo,
c'è voluto un po di tempo , ma veramente poco i confronto al tempo che hanno i sentieri percorsi ...
ancora una volta il nostro appennino ci ha sorpreso , ci ha avvolto e ammaliato , ma ora via...si scende
            i bei pendii della Scaffa
                                   Giambroz prende la mira tra le traccie per disegnare la sua....
              Giambroz accompagna Sonia sulle nevi più facili
                          la casina di Franco Maria
                                        Sonia , felice e stupita .......


           Gianluca infallibile con la spada e il gps ,un vero Guerriero quando c'è da lottare con la powder
                                        una sicurezza averlo a fianco ,
e poi ci sono io , che amo raccontarvi queste cose della vita... e a proposito , dedico questa gita al mio piccolo ROMEO .... in fondo la via è un che un po sua ...
Gianluca ha tracciato tutto il percorso ed è visibile cliccando il link 
http://www.giscover.com/tours/tour/display/15150















martedì 3 febbraio 2015

Cima Macirenelle







Nome gita: Macirenelle Partenza da: Capo Le Macchie (Palombaro) Quota partenza: 600 Dislivello: 1400 Esposiz. salita: Sud-Est Esposiz. discesa: Sud-Est Difficoltà: OSA Manto nevoso: Consigliabile Tipo di neve: Ghiacciata Valutazione gita: Stupendo Commento gita: Per me e Cristyano è un sogno che si avvera,dopo averlo tanto inseguito.L'itinerario è magnifico in una delle zone più selvagge della Maiella,proprio sopra il paese di Fara S.Martino.Presenta un solo handicap (non da poco):occorre affrontare all'inizio in salita una mulattiera sassosa da fare quasi obbligatoriamente a piedi.Infatti la quota bassa di partenza,l'esposizione a Sud e la natura sassosa della mulattiera difficilmente permettono di calzare gli sci prima di Colle Bandiera.Ad ogni modo,accettato questo disagio iniziale,i pendii soprastanti Colle Bandiera (circa 1000 metri di dislivello) sono magnifici e con un'accorta traccia,nonostante la ripidezza dei pendii,si riesce ad arrivare sci ai piedi in vetta.Oggi notevoli difficoltà tecniche ,perchè la parte centrale del pendio Sud-Est per circa 300 metri di dislivello,presentava superficie dura ghiacciata tale da mettere a dura prova la tecnica di salita ed il sangue freddo di noialtri.Una scivolata infatti ci avrebbe portato con percorso rapidissimo e direttissimo sui tetti dei pastifici sottostanti,dopo salti di roccia di centinaia di metri.Ad ogni modo tutto bene e magnifico panorama in vetta sul vallone di Palombaro,il Martellese,Acquaviva e Murelle,nonchè sul lago di Casoli e gran parte della provincia di Chieti fino al Mare Adriatico.In discesa purtroppo bufera di vento e di neve,ma ce la siamo cavata. Manto nevoso: Manto nevoso ghiacciato per circa 300 metri di dislivello,altrimenti sottile strato di neve nuova,in alto più cospicuo. Pericolo valanghe 1 in basso,2 in alto. Sole in salita,copertura del cielo e nevicata in discesa.

venerdì 30 gennaio 2015

...E poi al Cusna arrivò l'inverno

Il calendario ci  dice che l'inverno è iniziato da oltre un mese eh già.. , io all'appuntamento ero pronto .!
 Ma è solo con le mia due ruote che sono riuscito a percorrere belle discese nelle solari medie montagne dei miei amati appennini , e tutto questo fino a alcuni giorni fà...
                                                  ora la neve è arrivata
  due giorni di neve, giovedì e venerdì..... e il meteo per il  sabato mette la famosa palla di fuoco...
      l'ordine arriva veramente dall'alto, bisogna partire  e i miei compagni di sempre hanno già sellato gli sci...
      Gianbroz è pronto e anche se la sera il termometro segnerà oltre 38gradi ,  per tutto il giorno sarà il cavaliere di  sempre, generoso a tracciare la traccia e paziente con i nuovi discepoli della powder...
       e poi c'è Marcone, che arriva a prendermi con un sorriso che vale già la levataccia... e per tutto il giorno chiacchiereremo allegramente di tanti progetti e della giornata che và via via, sempre più schiarendosi ,regalandoci emozioni e panorami unici.
Ed eccoci qua , si parte dal rifugio Monte Orsaro  ... lungo la breve stradina che poi lasceremo per salire più direttamente per i sentieri segnati .  Oggi siamo in sette : Giambroz, Marcone, le new entry Silvia e Simone che hanno fatto teoria scialpinistica su internet  e Letizia con Maurizio al loro terzo tentativo di salire il Cusna ..
      perchè e lassù che stiamo andando sulla seconda cima dell'appennino Tosco Emiliano
      e poi ci sono io , il Fabri ... che sul Cusna non saprei dire quante volte sono stato ... però è sempre bello e oggi un po speciale davvero..
 sui prati sopra il passo della Cisa ... sullo sfondo il monte Orsaro e il monte Prampa
 la Pietra di Bismantova fa capolino dietro la sella del Passo della Cisa


 verso il guado del torrente

procediamo quindi per i sentieri, lasciandoci sulla destra i bei Prati di Sara, dove in estate pascolano cavalli e cervi e poi scendiamo verso il fosso di Prassordo dove  attraverseremo il torrente per prendere la spalla di nord est che ci porterà sotto la piramide finale....

sulla spalla un vento freddo da est che crea turbini di nebbie ci accompagna nella salita ,ora la Montagna ci fa sentire la sua presenza, e ci fa capire che siamo ospiti.... e mentre un po di stanchezza si avvicina entriamo nelle nebbie degli ultimi 200 metri ..
     oggi appennini Patagonici.....

verso la cima ,in vetta saranno circa 1000 i metri di dislivello di salita . siamo a quota 2120

ed è cosi che la cima ci accoglie, in un ambiente surreale ...siamo dentro a una favola , a cavallo degli appennini ,soli nel vento... mentre tutto intorno a noi schiarisce  riempiendo i nostri occhi di immagini uniche che tentiamo di imprimere negli obiettivi e che già sono impresse nel cuore... Cusna oggi sei davvero bello
         leAlpi Apuane e più lontano il mare .......
...........i Cavalieri della Polvere Appenninica.. Giambroz e Fabrix


        ci si perepara per scendere,,

 Marco e Fabrix i the best (le bestie) ancora una volta assieme




 
    i nuovi skialper all'arrivo
 Marcone saluta gli amici Cavalieri
           la bella cima del Cusna che stiamo per lasciare , il vento si sta calmando e la visibilità ora è ottima
 si vola nel Canalone ormai in ombra
 dentro al Fosso l'ambiente diventa severo
  Marco si prepara alle prime vere curve nel Canalone
  i bei pendii nord del versante Reggiano
 nel Fosso di Prassordo il canale comincia a stringersi
 la neve a tratti è molto bella .
           durante la discesa ci divideremo  in tre andremo nel canale nord ,dove non è sceso nessuno, a   cercare la powder  mentre gli altri scenderanno più prudentemente sulla via di salita.


   il canale diventa una piccola e insciabile forra ,dobbiamo uscire
    Gianbroz inserisce il turbo e esce dal canale
il canale diventa sempre più stretto e profondo e noi ci accorgiamo che, come  già accaduto in passato , ci sbagliamo tardando ad uscire e arriviamo a un salto di roccia...ora l'unica alternativa è risalire la sponda ripida in direzione est verso lo spallone di salita,,,
vabbè non importa , ci scalderemo un po..
la risalita è faticosa , la neve non ha fondo e a ogni passo si cerca il terreno......poi una volta fuori si riparte in discesa , ci aspetta ancora il guado del torrente e una rimpellata per risalire alla strada di rientro , le ombre ormai si allungano e il pensiero va all'orologio,, è un po tardi bisogna cominciare a  accellerare ,


raggiungiamo i ragazzi al torrente, si rimpella e si risale
l'ultima parte della discesa sarà in parte per la forestale , e il mio pensiero corre già a casa dove mi aspetta il mio piccolo Romeo e penso a quando andremo insieme a fare belle passeggiate .... ma la vita quanto è bella?
                                                                                    Fabri e Romeo                          
           Buon Inverno a tutti i Cavalieri e che la powder sia con noi                                                                                                                                          


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