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sabato 8 gennaio 2011

Malecoste per canale Nuovo Mattino


Come detto qualche giorno fa dal nostro caro Cavalier Silente..."Chi ben comincia..."
E proprio per questo con il "simpatizzante cavalier" Raimondo abbiamo deciso di dar vita ad una 2 giorni con bivacco in tenda, con l'obiettivo di "piazzarci" sotto le Malecoste per salire qualche canale il giorno dopo.
La sorpresa arrivati alla diga della provvidenza è stata quella la mattina del 07 alle ore 08:00 di trovare la strada per la Val Chiarino chiusa per frana ! Non ci siamo abbattuti e quindi abbiamo solo aggiunto 4,5 km ed 1 ora in più per raggiungere la masseria Cappelli, dove tipicamente si lascia l'auto... al ritorno la cosa è risultata sicuramente "meno gradevole" !
L'idea del bivacco in tenda in invernale è sempre entusiasmante ed il "bambinello" di circa 15 Kg. con tenda, sacco, mangiare, corda e materiale non ci scoraggia (d'altronde il normale "giornaliero"zaino Faustiano pesa poco meno !!)
La neve "vera" inizia verso quota 1800....e purtroppo non è neanche eccessiva e scarsamente sciabile. Risulterà discreta per la progressione del giorno dopo.
Dopo aver lasciato alle spalle la masseria Vaccareccia ed aver trovato una nuova costruzione (piccolo locale aperto) nei pressi dello Stazzo di Solagne, abbiamo proseguito per località Solagne fino a quota 2000 circa.
Montata la tenda in prossimità di un piccolo costone, in località "Le pozze", dopo circa 5 ore di cammino, sotto le propagini della parete occ.le delle Malecoste in un'ambiente finalmente invernale e di sicuro interesse alpinistico, mangiamo ed andiamo a dormire alla cosiddetta "ora delle galline".
La notte il vento da sud-est ci ha tenuti un pò in ansia, ma la tenda ha tenuto benissimo.
Il giorno dopo alle ore 04:00 in piedi per la colazione con thè caldo, preparativi e partenza ancora al buio alle 06:30.
Lo scenario, con l'avanzare dell'alba si è fatto sempre più interessante e spaziava dal lago di Campotosto in lontananza, al monte Corvo, alla f.tta della Falasca, alla cresta del Pizzo di Camarda, alla Sella delle Malecoste, alla parete "glaciale" di fronte a noi... con una emozionante variazione di colori !
Salendo verso la sella e costeggiando la parete, la nostra scelta di salita è caduta sul Canale del Nuovo Mattino, dato dalla guida PD e 40°, ma, anche a dato di altri che lo hanno percorso (anche con gli sci in discesa, vedasi il neo cavaliere Achille) probabilmente con pendenze a volte anche vicine ai 50° (tratto intermedio e finale per uscire in cresta).
Salita classica su neve solo a tratti veramente dura, ma buona per la progressione. Altri canali con pendenza maggiore sarebbero risultati "a rischio" per via della consistenza della neve.
La salita si è conclusa in vetta verso le 09:00 e lo scenario a 360° su tutta la zona circostante, oltre che il piacere stesso della salita ci hanno abbondantemente gratificato !
La discesa è stata effettuata per la cresta fino alla sella delle Malecoste, con attenzione subito sotto di essa (bella visione del canale Alba Blu, a Dx di quello da noi percorso), e poi giù fino alla tenda, per smontarla, recuperare il materiale e scendere alla diga, dopo non pochi problemi di stanchezza e piedi..
Non c'è che dire però: bella escursione e BUON ANNO A TUTTI !
(per le foto cliccate sul titolo)

domenica 22 novembre 2009

Un’uscita come le altre


Ieri è stata un’uscita come le altre.

Al principio il Pontifex è salito su un’altura, si è accertato che il luogo fosse fotogenico, quindi si è volto verso di noi:


Poi ha verificato che gli obiettivi fotografici fossero pronti, ha preso la guida, l’ha aperta e ha detto…no, poi non ha detto niente:

Infine ha degnato al sua attenzione verso noi che eravamo in basso, ha levato il braccio, e ci ha benedetto:

Così preparati ci siamo avviati.

Il Mascherone ha fatto qualche bizza e delle boccacce:

L’Alpinista Medievale ha meditato:

Abbiamo provato a fare una foto di gruppo, ma non siamo riusciti a coordinare il Pontifex, che elude sempre i nostri ragionamenti troppo elementari:


Ad un certo punto, di solito è sufficiente un’oretta di cammino, pochi sapevano dove eravamo. Ma il Pontifex ci ha spiegato, e tutto è tornato nella normalità. Qui siamo sulla Sella delle Malecoste:

Poi però il lavoro duro l’hanno fatto il sottoscritto ( sempre posseduto da frenesia di 2000 da collezione…oramai i 2000 rimasti non hanno neanche più nome : quelli che abbiamo conquistato ieri sono “quota 2300”, “quota 2370”… ) e Pastarella (gli altri si sono dedicati ad una cima più ortodossa e accessibile, Cima delle Malecoste) :

Oltre 1500 metri di dislivello in saliscendi, e i primi passaggi “ramponi e picozza” della stagione:

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