giovedì 9 agosto 2012

ASTERIX AL TORRIONE CAMBI





COSA FANNO I CAVALIERI DELLA POLVERE DURANTE L'ESTATE? GUARDARE IL BLOG PER RENDERSI CONTO! DA  PETTEGOLEZZI SOTTO L'OMBRELLONE PARE CHE LA STRAGRANTE MAGGIORANZA VA AL FIUME IN BARBA AI CAVALIERI IMPRENDITORI TURISTICI, UNA PICCOLA PARTE IN MONTAGNA PER FARE PIC-NIC E LA RESTANTE  IN LUOGHI VARI.SOLO  DUE, DICONSI  DUE, CONTINUANO INPERTERRITI LA LORO ATTIVITA' E SONO RISPETTIVAMENTE"IL GRANDE ASSENTE" PER MODO DI DIRE PERCHE' E' ONNIPRESENTE SOTTO LA PALMA DEL LIDO "LA LAMPARA" E TIENE SEMPRE INFORMATO IL PONTIFEX SULLE QUESTIONI DELL'ORDINE E IL SOMMO CHE CONTINUA LA SUA ATTIVITA' NONOSTANTE IL CALDO. ATTENZIONE!ANCHE IL GRANDE ANNIBALE HA TIRATO I REMI IN BARCA, ANZI IN CANOA, PERCHE' TRA LE SUE MOLTEPLICI ATTIVITA C'E' ANCHE LA DISCESA DEI FIUMI, PRIVI RAPIDE, CON LA CANOA. IL PONTIFEX ANCHE QUESTA VOLTA SI E' DIVERTITO ANDANDO AD ARRAMPICARE AL TORRIONE CAMBI PER PERCORRERE LA VIA ASTERIX SULLA PARETE SUD, L'UNICA ABBORDABILE COMUNQUE SEMPRE SUL 5+ DEI FRATELLI BARBERI APRITORI DELLA VIA NEL 1981.PER ANDARE ALL'ATTACCO BISOGNA SALIRE VERSO LA FORCHETTA DEL CALDERONE CON IL SENTIERO N.4. ABBIAMO EFFETTUATO UNA VARIANTE D'ATTACCO FACENDO LA PRIMA PARTE DELLA VIA "FARABUNDO MARTI" COSTITUITA DA UNA BELLA  FESSURA DI 60 MT. DI 5° CON UNA BELLA USCITA STRAPIOMBANTE. POI SI VA DRITTI IN PLACCA SU DIFFICOLTA' SEMPRE DI 5° PER PRENDERE LA RAMPA TRAVERSO CHE CARATTERIZZA LA VIA. ALL'INIZIO E A META' TRAVERSO CI SONO DUE TRATTI  IMPEGNATIVI  DI 5+. CON UN TIRO DI 4 E 4+  SU PARETE APERTA. SI E' FUORI DALLE DIFFICOLTA'.LA DISCESA SPLENDIDA LUNGO LA PLACCONATA DI SALITA. COMPAGNI DI GITA IL SOLITO ANDREA (DI DONATO GUIDA ALPINA) ED IL CARO ATTILIO (CHIRURGO DI SUCCESSO ED ALL'OCCORRENZA) ANCHE ARRAMPICATORE DI SUCCESSO.AMPIO SERVIZIO FOTOGRAFICO NELLA GALLERIA DEL PONTIFEX  E NEL SITO WWW.WILDWORLD.IT DI ANDREA DI DONATO.

martedì 24 luglio 2012

M.Fraiteve e Pitre de l'Aigle

Punta Rognosa di Sestriere

Grand Roc

Pic de Rochebrune (credo)

verso m. Albergian

in vetta (sullo sfondo M. Fraiteve)


panorama verso Sestriere

nel vallon Croux (sulla dx il Sentiero Gelindo Bordin)

il vallon Croux (in alto a sx il Fraiteve)
Lasciata l'auto nei pressi dello stadio di atletica, si cercano le indicazioni in legno per il Monte Fraiteve, che portano su una strada di servizio degli impianti sciistici.
Si segue la strada che sale tagliando con tornanti il versante sud-est della montagna: giunti ad un bivio, si può scegliere se seguire il tratto più recente sulla sinistra, a servizio degli ultimi impianti realizzati in occasione delle Olimpiadi verso Roccia Freida e Rocca Rotonda, oppure continuare sul vecchio tracciato. La strada si trasforma in sentiero e segue la cresta che separa dal vallone Croux e conduce alla cima (2701 m).
Dalla vetta si segue in discesa la dorsale Nord-Est fino al Col Basset (2424 m).
Da qui si sale a Sud-Est lungo la Costa Treceira raggiungendo un primo rilievo (ometto).
Si scende al colletto successivo Col della Vachera (2473 m.) dal quale si sale infine alla vetta del Pitre de L’Aigle 2529 m.
In discesa direttamente lungo i pendii meridionali del Pitre de l’Aigle fino a raggiungere la strada bianca che sale da Sestriere lungo il Vallon Croux in direzione del Col Basset.
Si segue la strada bianca in discesa fino al tornante di q. 2220.
Da qui si continua in discesa lungo il Sentiero dei Forestali che conduce al parcheggio dei Camper a q.2045 o in alternativa si segue il Sentiero Gelindo Bordin che traversa a mezza costa tutto il versante meridionale del Fraiteve fino a raggiungere di nuovo la strada di servizio agli impianti.Lungo questa si torna al punto di partenza.

mercoledì 18 luglio 2012

VIA "DIRETTA CONSIGLIO" ALLA PARETE EST DELLA VETTA OCCIDENTALE DEL CORNO GRANDE

Dedicata ad Angelo con l’augurio di una pronta guarigione (...forse sarebbe venuto anche lui.)
E SI!!! ERA ORA!!!  LA TANTA AGOGNATA DIRETTA CONSIGLIO L’HO AGGIUNTA AL MIO CARNET DI SALITE. CHE PECCATO SE NON L’AVESSI FATTA!! SOGNATA DA GIOVANE E POI PASSATA NEL DIMENTICATOIO PERCHE’ OFFUSCATA DALLE MODERNE PLACCHE DEL TOTEM, MANITU’, ECC.. DOPO AVERLA SALITA MI RENDO CONTO DEL PERCHE’ DI TANTA NOTORIETA’: E’ FANTASTICA. MAI ESTREMA, MA CONTINUA NELLE DIFICOLTA’ SEMPRE SUL 5° E 5+, CON QUALCHE TRATTO VICINO AL 6°. UNA VIA CHE HA PRECORSO I TEMPI PER CONCEZIONE (DIFFICOLTA’ E LINEE) NEL GRUPPO DEL GRAN SASSO AL PUNTO DA NON TEMERE IL PARAGONE CON UNA VIA DOLOMITICA. UNICO NEO LA ROCCIA NON ECCEZIONALE DOVE BISOGNA ARRAMPICARE CON ATTENZIONE E CON LA QUALE BISOGNA AVERE DIMISTICHEZZA. IL TUTTO E’ NATO DUE ESTATI FA IN OCCASIONE DI UNA ESCURSIONE ALLA FORCHETTA DEL CALDERONE. MENTRE RIPOSAVO COME DI CONSUETO AL BELVEDERE (NOTO TIPICO BALCONE DI FRONTE ALLA PARETE EST), HO AVUTO UN MOMENTO DI NOSTALGIA E MI SONO RATTRISTATO RIPENSANDO AGLI ANNI GIOVANILI IN CUI MI RECAVO IN QUESTI LUOGHI E STUDIAVO LA VIA, CONSIDERATA A QUEI TEMPI UN MITO. RECITA UNA BELLA CANZONE CANTATA DA FIORELLA MANNOIA”NOOO…IL TEMPO NON TORNA PIUUU’…”. STRADA FACENDO LA MALINCONIA E’ STATA SOPRAFFATTA DALL’OTTIMISMO E L’ENTUSIASMO  AL PUNTO CHE MI SONO POSTO L’OBIETTIVO DI FARE LA VIA ENTRO DUE ANNI E, CON MOLTO PIACERE, RACCONTO DI UN FATTO CHE  FINO A NON MOLTO TEMPO FA NON AVREI NEANCHE IMMAGINATO. PUNTUALMENTE ARRIVA LA TELEFONATA DI ANDREA (DI DONATO GUIDA ALPINA) CHE MI PREANNUNCIA IL SUO RIENTRO DALLE ALPI. ERAVAMO D’ACCORDO PER FARE LA “ STEFANO TRIBIOLI” (CAPOLAVORO DI PIERLUIGI BINI) ALLA PRIMA SPALLA DEL CORNO PICCOLO, MA ABBIAMO OPTATO PER LA VIA IN DISCORSO. ANDREA L’AVEVA GIA’ FATTA UNA VOLTA ALCUNI ANNI FA, MA COME SE LA CONOSCESSE A MEMORIA PER LA SICUREZZA E TRANQUILLITA’ CON LA QUALE HA ARRAMPICATO. ABBIAMO IMPIEGATO 3 ORE E 10 MINUTI , ATTACCANDO ALLE 10,30 ED USCENDO ALLE 13,40, A DIMOSTRAZIONE DEL FATTO CHE SIAMO ORMAI UNA CORDATA VERA PROPRIA, VELOCE E SICURA. UNA CORDATA DI FINANZIERI, INCROCIATA SULLA VIA SUCAI, SI E’ COMPLIMENTATA PER LA NOSTRA SPEDITEZZA. IL PRIMO TIRO E’ IL PIU’ IMPEGNATIVO PERCHE’ LE DIFFICOLTA’ SONO PIU’ CONCENTRATE E CONTINUE 5 5+ 6- E ALL’APERTURA E’ STATO PERCORSO CON MOLTA ARTIFICIALE; INVECE, OGGI, SI FA COMPLETAMENTE IN LIBERA ANCHE SE CI SONO IN LOCO MOLTE PROTEZIONI CHE CONSENTONO DI AZZERARE. ONESTAMENTE UN AIUTINO CON IL CHIODO POSTO NEL TRATTO DI 6- NON MI HA FATTO MALE!! UN TIRO MOLTO BELLO E’ IL SECONDO DOVE SI SUPERA UNA FESSURA STRAPIOMBANTE COMPLETAMENTE IN SPACCATA. ECCEZIONALE E’ LA FESSURA DEL QUINTO TIRO CON USCITA STRAPIOMBANTE CHE, GIUSTAMENTE, FINO A NON MOLTO TEMPO FA, ERA CONSIDERATA DI SESTO GRADO. IN CONCLUSIONE, SECONDO IL MIO MODESTO PARERE, E’ UNA VIA MOLTO TECNICA CHE RICHIEDE DELICATEZZA E SICUREZZA,QUALITA’ POSSEDUTE DA ARRAMPICATORI ECCELSI. AMPIO SERVIZIO FOTOGRAFICO DELLA VIA NELLA GALLERIA DEL PONTIFEX.

martedì 17 luglio 2012

Corno Piccolo - Via del Canalone

Nuovo video relativo all'uscita dei Cavalieri al Corno Piccolo sulla Parete Nord lungo la Via del Canalone.
Un'uscita all'insegna della sicurezza in montagna.

http://youtu.be/03KXpW8bPxw

giovedì 5 luglio 2012

Corno Piccolo Parete Nord - Via del Canalone 30.06.2012

L’appuntamento è al solito posto a Santa Filomena, al solito orario, ma non c’erano i soliti Cavalieri. Infatti,  oltre il sottoscritto che mancava ormai da troppo tempo, era presente un intruso, vecchia conoscenza di molti: Antonio.
Forse visto che avevamo già deciso di attaccare la Nord del Corno Piccolo lungo la Via del Canalone, una classica dello scorso secolo, Antonio ha sfoderato il suo solito abbigliamento stile Acitelli compresa l’immancabile alpenstock.
Giunti ai Prati non potevamo esimerci dalla benedizione del nostro Pontifex che, sinceratosi, delle nostre condizioni psico-fisiche ci indicava la retta via che a breve avremmo smarrito.
Antonio/Acitelli all’arrivo della funivia imboccava inesorabilmente il sentiero del Franchetti, portando fuori strada anche l’amico Marco, che subito si ravvedeva e ci raggiungeva lungo la Ventricini.

Puntiamo l’attacco del canale alla base della Prima Spalla appena a sinistra del canale Sivitilli, separato da quest’ultimo da un grosso sperone che va a formare una specie di Y. A destra il canale Sivitilli e la Prima Spalla, mentre a sinistra inizia la via del Canalone.

Seguiamo il fondo del canale che si presenta abbastanza agevole. Qualche salto e qualche masso incastrato che permettono comunque una facile e divertente arrampicata che abbiamo realizzato sempre senza utilizzare mezzi di assicurazione (fatta eccezione per il Mascherone che all’inizio aveva avuto alcune turbe subito rientrate).
A metà canale ci si trova ad un altro bivio, noi abbiamo preso il ramo di sinistra e per questo credo che alla fine abbiamo fatto la Normale della parete Nord e non la Via del Canalone che proseguiva nel ramo di destra.
Comunque entrambi i rami si presentavano con identiche difficoltà.

Usciti dallo stesso abbiamo proseguito sulla sinistra andando ad incrociare le placche finali del Camino di Mezzo fino in vetta.


Foto di rito, qualche sguardo rammaricato alle uscite delle vie del Monolito e via in discesa per la normale della parete Sud-Ovest evitando l’affollatissima Danesi.
Nuova scissione.
Nicola, Silvio, Angelo ed il sottoscritto proseguono per la Ventricini in discesa, mentre il Mascherone, stufo delle verticalità, accompagnato da Marco risalgono alla Sella dei Due Corni e ridiscendono dal Vallone delle Cornacchie. Brindisi finale ai Prati di Tivo con lo sguardo rivolto alla Nord del Corno Piccolo dove risplendeva ancora la luce divina del nostro Pontifex impegnato sulla Bachetti-Fanesi.

martedì 3 luglio 2012

ASSALTO AL CORNO PICCOLO




OGNI TANTO I CAVALIERI DELLA POLVERE PER NON SMENTIRE IL MOTTO CHE LI UNISCE "UNO( IL PONTIFEX ALTRUISTA) PER TUTTI, TUTTI PER SE' (GLI ALTRI CAVALIERI  EGOISTI) FANNO DELLE ESERCITAZIONI COLLEGIALI E QUESTA VOLTA, ESSENDO PRETTAMENTE SU ROCCIA, HANNO PRESO D'ASSALTO IL CORNO  PICCOLO DA TUTTI I VERSANTI.NON HA PARTECIPATO  UN NOTO CAVALIERE CHE ULTIMAMENTE STA FACENDO IL CATTIVO E PER TALE MOTIVO RISCHIA L'ESPULSIONE DALL'ORDINE E DALLO STABILIMENTO BALNEARE DOVE VA AL MARE.AL RITROVO, ALLE ORE 8,30 AI PRATI DI TIVO, MENTRE I CAVALIERI PRESENTI ERANO INTENTI NEI  PREPARATIVI PER L'ASCENSIONE, ALL'IMPROVVISO, COME D'INCANTO E' APPARSO IL PONTIFEX ALL'INSAPUTA DI TUTTI. DOPO AVER CONTROLLATO LE CORDATE E DETTATO LE STRATEGIE HA INVITATO I PRESENTI AD ESSERE PRUDENTI.CHI ANDAVA AL FRANCHETTI, CHI ALLA VIA DEL CANALONE, CHI SULLA FERRATA VENTRICINI, INVECE LUI PER TENERE ALTO IL LIVELLO TECNICO DELL'ORDINE E' ANDATO AD ARRAMPICARE SULLA PARETE NORD PER EFFETTUARE LA SALITA DELLA VIA BACHETTI FANESI, CLASSICISSIMA DELLA PARETE, CHE AVEVA PERCORSO DIVERSI ANNI ORSONO.UNA VIA BELLISSIMA, SU ROCCIA ECCELLENTE, CHE RASENTA IL 5°.ALL'USCITA ANZICHE' SALIRE LA PLACCA, ALLA SUA DESTRA, C'E' UNA FESSURA BELLISSIMA DI ROCCIA COMPATTA DA SALIRE COMPLETAMENTE IN OPPOSIZIONE.LA DISCESA PER LA CRESTA NORD CON DUE CORDE DOPPIE.GIORNATA ECCEZIONALE DA INCORNICIARE  PER TUTTI I CAVALIERI.UN GRAZIE AL MASCHERONE CHE E' STATO L'IDEATORE DEL RADUNO.

VDA: Aguille de Lesache (o des Sasses)

Salita:
 Da S. Rhemy si sale seguendo la strada che porta al Colle del Gran S. Bernardo. Dopo essere passati sotto la strada del traforo, la si lascia nei pressi di Pra d‘Arc, dove su pendii ora diventati ripidi si va a raggiungere il tornante successivo. Si sale in direzione Nord-Ovest a raggiungere Pra di Farco e continuando nella stessa direzione si arriva ad un pianoro posto sotto al Colle di S. Rhemy. Davanti a noi si vede l’ampio canale non troppo ripido che prosegue sempre in direzione Nord-Ovest e che dovremo salire. Quando siamo ormai quasi in cima al canale, si devia alla propria sinistra fino a raggiungere un altro pianoro proprio sotto la vetta ormai ben visibile davanti a noi. Con un ultimo tratto molto ripido si giunge in cima.
 Variante di discesa:
Dopo essere tornati al pianoro sotto la vetta proseguire sempre in direzione Sud-Est, fino a raggiungere le rocce che impediscono la prosecuzione. Qui inizia il canale. Tale canale ben visibile in salita, è il primo canale a Nord del Colle di S. Rhemy.

alla partenza a Prà di Farco

in salita

Rita

il vallone

ripido traverso

all'orizzonte emerge il Grand Combin

Delia Vaudan : tre volte campionessa mondiale assoluta di slittino

un attimo di sosta

verso il pianoro superiore

io agli ultimi metri per la vetta

il gruppo arriva in vetta

pochi metri a piedi

Grand Combin e Velan

Grivola

M.Dolent

inizio discesa

Carlo Lucianaz:principe degli istruttori di scialpinismo della VDA

il canale disceso da me

il canale disceso da me,visto dal basso

ultime lingue di neve
























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