giovedì 11 settembre 2008

3° EDIZIONE STRAORDINARIA.

DA NOTIZIE APPENA ARRIVATE SEMBRA CHE CAVALIER GABRIELE ABBIA PROPOSTO ALLA DITTA DI FAR COLLAUDARE IL NUOVO APPARECCHIO AI CICLOCAVALIERI ANGELO E PASTARELLA QUALI BIKERS DI PUNTA DELL'ORDINE.SPERIAMO CHE GLI INTERESSATI NELLA VESTE DI MASSIMI ESPERTI DI STAZZI, CONTRADE, FONTI, SORGENTI, MASSSERIE,TRATTURI ECC. ACCETTINO L'INCARICO.

2° EDIZIONE STRAORDINARIA.

NEL CORSO DELLA TRAVERSATA HANNO SPERIMENTATO UN NUOVO APPARECCHIO CHIAMATO "CONTADUEMILA" PER CONTO DI UNA FAMOSA DITTA DEL SETTORE.PARE CHE L'ESPERIMENTO ABBIA AVUTO ESITO POSITIVO E LA MEDESIMA DITTA HA IN ANIMO DI BREVETTARE UN APPARECCHIO NECESSARIO AI BIKERS PER CONTARE GLI STAZZI, LE FONTANE E LE MASSERIE.

EDIZIONE STRAORDINARIA.

CORRE VOCE CHE I CAVALIERI SILVIO E GABRIELE, DOPO LUNGA ATTESA PER CONTRATTEMPI VARI, IL GIORNO O9.09.2008 HANNO EFFETTUATO, IN GIORNATA, LA MITICA TRAVERSATA DEI MONTI DELLA LAGA DA PASSO IL CHINO AL LAGO DI CAMPOTOSTO !!!L'UNICA NOTA PER GLI "ESTETI" E' CHE ALLA PARTENZA ANZICHE' DORMIRE IN TENDA A PASSO IL CHINO HANNO PERNOTTATO IN UN COMODO B&B DI ARQUATA DEL TRONTO. PARE CHE GLI STESSI NON VOGLIONO COMMENTI MA SOLO CONGRATULAZIONI ED ELOGI.COME DI CONSUETO ATTENDIAMO NOTIZIE DETTAGLIATE E SERVIZIO FOTOGRAFICO.

domenica 7 settembre 2008

Un grande assente e tre piccoli presenti

Epica ascensione al Monte Amaro di Opi ,che segna il ritorno in scena di un noto Assente,ed il debutto di tre piccoli Cavalieri (Cavalierini della Polvere?Polverini?... è aperto il concorso d’idee per il battesimo di questa categoria Junior del nostro nobile Ordine).
I quattro hanno superato a pieni voti il test d’ingresso/reingresso.
Il Grande Assente lo conoscete,I tre Piccoli ve li presento:

Francesco.
Leggerissimo,può salire una montagna con le mani in tasca e senza una goccia di sudore.Al suo attivo anche il Prena ed il Cotento.Un solo difetto: dopo aver fatto 500 metri di dislivello con le mani in tasca ,può improvvisamente e senza preavviso fermarsi per esaurimento zuccheri.Si calcola che abbia bisogno di un panino per ogni 100 metri di dislivello. Eccolo:


Lorenzo.
Un diesel.Volontà di ferro ,sale irrefrenabilmente.Al suo attivo Rifugio Franchetti ,Duca degli Abruzzi,Garibaldi e Cresta della Portella.Odia le anticime,e come suo padre,non sopporta le discese.Un problema tecnico da risolvere: l’appannamento degli occhiali.Un sogno nel cassetto: il Monte Cefalone.



Carlo.
Altro diesel con volontà ferrea.Suda,sbuffa,soffre in silenzio,ma sale come un Caterpillar.Molto tecnico.Studioso di abbigliamento montano.Scendendo il Monte Amaro di Opi ha parlato molto di Vibram. Al suo attivo il Monte Aquila ed il Monte Cotento (270 mt di dislivello;montagna per soli ardimentosi,nota come “la mangiatrice d'uomini dell’Appennino”).



Attenti a questi tre!I Cavalieri saranno costantemente aggiornati sulle loro gesta .

lunedì 1 settembre 2008

il giro della "past n'ghe lu tunn"

Altro che bevute di acqua fresca, visite agli stazzi e "gatti che non ci sono e topi che ballano". La verità è che abbiamo smascherato una delle più grandi "truffe" della storia dell'escursionismo: l'uso indiscriminato di pennarelli (si veda confessione di Silvio) e l'abuso di autovetture ed altri mezzi meccanici per abbreviare gli avvicinamenti alla fantomatiche cime con tanto di scritta con pennarello.
Tra l'altro, con le ultime due gite (quella di domenica 24/08 e quella di seguito descritta del 31/08), abbiamo dimostrato ampiamente come le stesse cime raggiunte dai "Cavalieri dei 2000" siano agevolmente raggiungibili con la MTB.
Ora le possibilità sono due: a) i ciclocavalieri sono fortissimi scalatori con la MTB, al punto da raggiungere cime di montagne isolate ed impervie; b) il "Cavalieri dei 2000" si sono un po' rammolliti a forza di inseguire l'agognato primato. Qual'è sarà la risposta a tale interrogativo?
Qualche tempo fa avevo promesso che non avrei scritto sul blog nessuna relazione riguardante gite in MTB, ma il Pontifex mi ha provocato con "le bevute di acqua fresca" e ora mi tocca rispondere dimostrando di poter fare le stesse escursioni che loro, i cavalieri dei 2000, fanno a piedi.
Ancora una volta, domenica 31 agosto, noi (Antonio ed il sottoscritto) ciclocavalieri dell'estate 2008 siamo stati a Scanno per completare la "mappatura" GPS dei possibili itinerari che si possono percorrere in quell'area con la MTB. Il giro lo abbiamo chiamato, un po' scherzosamente, della "past n'ghe lu tunn" (purtroppo non sono in grado di scrivere correttamente il dialetto locale) in onore dei colleghi biker di Scanno che abbiamo avuto il piacere di incontrare presso la loro base, lo stazzo del Campo, dove siamo stati invitati a pranzare con una buona pasta al tonno che i citati amici si accingevano a preparare.

Il giro a Serra del Campitello

Percorso ad anello con partenza dalla bellissima Scanno, con una parte dell'intinerario all'interno del territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo, lunghi tratti in single track piuttosto difficile ed un breve tratto su strada asfaltata .

Si parte dal parcheggio a ridosso del centro storico nei pressi del palazzetto dello sport di Scanno. Da qui subito in discesa in direzione del lago e poco prima di raggiungere il crocevia con la strada provinciale per Frattura, svoltare a destra per una stradina inizialmente asfaltata fino all'impianto di depurazione, dopo di che si segue la strada sterrata sulla nostra destra, fino al ponte delle scalelle. Qui proseguire a sinistra iniziando una breve e ripida salita su sterrato sconnesso, che poi si spiana iniziando a risalire dolcemente il vallone di Jovana. Continuare a salire fino alla masseria del Collafrino e poi fino alla chiesetta di San Lorenzo, la cui ubicazione è in un valloncello preceduto da un breve tratto in discesa, per poi continuare a salire imboccando la strada sterrata a destra fino alla Conca di Mimola. Qui si potrebbe percorre un tratto in single track fino alla Casa di Bocca di Pantano, ma la traccia GPS continua sulla corrozabile, fino ad incrociare la SR 479 (casa Cantoniera di Mimola) sulla quale prosegue il percorso verso sinistra fino a raggiungere la citata Bocca di Pantano, dove svoltiamo a destra di nuovo su sterrato all'interno del PNALM nella valle dei Campanili. Giunti all'altezza dello stazzo di Ziomass, si affronta in salita un breve tratto fino allo scollinamento della sella di Ziomass (ottima visuale sulla sottostante valle del Tasso) dove proseguiamo sulla sterrata sempre in salita alla nostra sinistra, mentre quella di destra in discesa conduce alle sorgenti del fiume Tasso. Una volta raggiunta una vecchia cava alla nostra sinistra, proseguiamo dritti sempre in salita, ignorando la carrareccia alla nostra sinistra in piano, fino a raggiungere la sella con una bella vista panoramica sul pianoro di Ferrojo e le creste dei monti della Camosciara. Si prosegue in discesa fino a raggiungere il bivio (ignorare il primo poco evidente) con la sterrata che risale alla nostra destra sotto la faggeta fino ad arivare alla bella radura del Coppo del Campitello. Si prosegue con un breve tratto in discesa e poi di nuovo in salita sotto al bosco su un sentiero che per un tratto occorre risalire a piedi, fino a raggiungere la sella soprastante lo stazzo di Valle di Corte dove si continua sul sentiero che a mezza costa raggiunge il valico della Corte. Da qui si prosegue in discesa (fare molta attenzione e non esitare a scendere dal vostro mezzo) sul sentiero che conduce al valico del Campitello. Da qui, sempre in discesa piuttosto difficile, si raggiunge prima una selletta dove si continua a scendere verso sinistra e poi ancora in single track abbastanza impegnativo lo stazzo del Campo. Quest'ultimo ristrutturato e gestito magnificamente dal gruppo di biker di Scanno, dove è possibile fare una sosta o addirittura pernottare.

Dallo stazzo si continua a scendere sul sentiero (single track a tratti piuttosto pericoloso, con curve molto strette) che, infilandosi nel vallone di Tempesta, riporta velocemente alla masseria Parenti dove troviamo nuovamente la carrozzabile che ci riporta sulla valle del Tasso fino a "Le Prata" dove riprendiamo la statale ed in breve si raggiunge Scanno.

Come tutti voi possono facilmente rilevare, per ben due volte in pochi giorni noi ciclocavalieri abbiamo raggiunto le stesse quote e gli stessi luoghi che i "Cavalieri dei 2000" avevano raggiunto a piedi, senza neanche potersi dissetare dalle freschi sorgenti come invece noi abbiamo fatto.

Buone escursioni a tutti e puzz' nengue prima possibile, perchè comincia a mancare la neve sotto ai piedi, anzi sotto alle solette degli sci.


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QUANDO IL GATTO NON C'E' I TOPI BALLANO.

CARI "CAVALIERI DEGLI STAZZI" APPROFITTATE DELLE VACANZE ESTIVE DEI NOBILI "CAVALIERI DEI 2000" PER SFERRARE I VOSTRI STERILI ATTACCHI.AVEVO PREANNUNCIATO AL CAVALIER SILVIO (ORMAI PROSSIMO ALLA FINE DELLA FATIDICA GALOPPATA)CHE AVVERTIVO L'INVIDIA DI UNA "SCHEGGIA IMPAZZITA" DELL'ORDINE. RITORNATE NEI RANGHI E RICONOSCETE SPORTIVAMENTE IL VALORE DEGLI ALTRI. NOI SIAMO PIU' FORTI ANCHE DELL'INVIDIA. PUNTIAMO DRITTI ALL'OBIETTIVO E LO RAGGIUNGIAMO.NON ANDIAMO IN GIRO A BERE ACQUA FRESCA NELLE SORGENTI DEGLI STAZZI E DELLE CONTRADE.

venerdì 29 agosto 2008

Moralisti

Cari Cavalieri,ma questo è moralismo!
Qui si scopre l’acqua calda:da tempo ho riconosciuto che i Cavalieri dei 2000 usano negli ultimi mesi qualsiasi mezzo per raggiungere le agognate mete.Un moderno,laico,efficiente e soprattutto non moralista Conquistatore di 2000 ha sempre nello zaino: pennarello verde o blu (lo ha insegnato Fausto),croce o ometto gonfiabile (è un'invenzione del Gabriele delle Rupi),masso già pronto con nome della cima desiderata(da prelevare nel mio giardino)…poi secondo le circostanze usa il dispositivo più opportuno.
Voi direte… e cosa fa stò cavaliere invece di raggiungere la cima?
Mah,intanto non è assolutamente vero che va sempre alla COOP…qualche volta va veramente in montagna,ma spesso fa un dislivello di 80,max 100 metri …quindi si ferma,raccoglie fragoline (Marco invece raccoglie e mangia quintali di rosa canina),beve grappa…Se poi è S.Gabriele si nasconde dietro gli alberi in attesa di escursioniste…
Quindi arriva ora di pranzo...e io porto le migliori barrette,S.Gabriele pane e frittata benedetta,Marco porta biscotti allucinogeni e uno zuppone di amaranto miglio orzo melanzane,Fausto non porta niente ormai essendo dipendente cronico dei biscotti di Marco...
Infine si deve preparare la foto di vetta,scegliere la cunetta,collinetta o dosso giusti,allestire la cima,vestirsi "tecnici" e rimettersi in tiro...et voilà.
Certo...altre volte ,non si va in montagna (che palle sarebbe...tutti i sabati in montagna!) ma negli ipermercati a fare la spesa o a bighellonare in tenute improbabili,con preferenza per i reparti freddi.
Ah,dimenticavo…quando non abbiano funzionato i dispositivi citati c’è sempre Photoshop: devi magari cancellare la fattoria(perché fa da sfondo,poco credibile,alla “cima” che è stata accuratamente allestita),dove Gabriele sta gozzovigliando perché si è autoinvitato a pranzo? Beh…con Photoshop è presto fatto!
Devi proprio ricostruire montagna ,cima e tutto il resto, perché sei stato non più in alto della COOP di Sambuceto? Non c’è problema con Photoshop!
E poi Cavalieri…non vi nascondo che io e gli altri Cavalieri dei 2000 abbiamo raggiunto in queste arti un alto grado di competenza...ed io con questa nuova competenza sto facendo affari.
Chi credete che abbia fornito il gonfiabile di cui sotto(dalla croce gonfiabile il passo era breve...)?

mercoledì 27 agosto 2008

Il dubbio.

Da tempo avevo qualche dubbio circa la veridicita' delle numerose salite effettuate dai "Cavalieri dei 2000" (Gabriele, Silvio e lo stesso Fausto). Tali dubbi, anzi sospetti (deformazione professionale...) su presunti imbrogli, erano suffragati dalla presenza di scritte riportanti i nomi dei monti e relativa quota, effettuate con pennarello di colore blu o verde su ogni singola montagna salita dai nostri Cavalieri.
Beh, ora sono certo! Si tratta di un imbroglio.
Mi spiego meglio: recentemente ho accompagnato il Cavaliere Silvio in una delle sue conquiste, ma non ho visto nessuna scritta effettuata con pennarello su sassi vaganti, al contrario con mia grande delusione abbiamo trovato un segnale dell'IGM sul Monte Morrone. Subito dopo, in data 23 o 24 agosto il citato Cavaliere Silvio, questa volta insieme al famigerato Gabriele delle Rupi, si è recato sul Monte Mare dove, misteriosamente, è ricomparsa la solita scritta con pennarello di colore blu (vedi album picasaweb di Silvio per credere).
Non vi sembra questa una prova sufficiente per invalidare tutte le salite che i citati Cavalieri si sono ascritte? Giudicate voi.

martedì 26 agosto 2008

... motore di ricerca ecologico

navigando ho trovato questo link, potrebbe essere interessante, provatelo...

Forestle, il motore di ricerca che vuole salvare le foreste pluviali

Forestle, il motore di ricerca che vuole salvare le foreste pluviali

Forestle è un motore di ricerca molto particolare, perchè si propone con lo scopo di salvare un pezzo di foresta ad ogni ricerca effettuata sul web. Forestle.org è un’organizzazione senza scopi di lucro situata in Germania che ha lanciato ufficilamente questo nuovo progetto, dopo una fase di beta testing.

I risultati avvengono tramite Google, quindi sono affidabili. Ma in che modo Forestle intende salvare il mondo? Tutti gli introiti del sito provenienti dai link sponsorizzati verranno donati alla Nature Conservancy per il programma “adotta un acro di terra” e cercare di salvare le foreste pluviali.

Secondo il fondatore del sito Christian Kroll ogni giorno vengono salvati 0.1 metri quadrati di foresta e, durante la fase di test, sono stati salvati 15.000 metri quadrati di foresta pluviale. Il sito è molto semplice, ed in questo ricalca fedelmente Google, ed esiste anche un plugin per Firefox che permette di aggiungere Forestle alla lista dei motori di ricerca.

domenica 24 agosto 2008

... il giro dello smazzo!

Dopo quello degli Stazzi, non potevamo (io e Luca che ha pedalato con il cambio semi rotto) che provare il più temerario giro dello "smazzo", così chiamato per la fatica cui si sottopone il biker che decide di affrontarlo. Vi garantisco, però, che sarete ampiamente ripagati di tutti gli sforzi dall'ambiente che vi circonda, discese tecniche in single track e panorami veramente mozzafiato. Mai avrei visto questi luoghi, se non a bordo di una MTB, visto le distanze che le separano dalle strade di accesso.
Al solo scopo di invogliare i più volenterosi escursionisti, riporto la descrizione dell'itinerario, sperando di essere stato abbastanza esaustivo e di non aver commesso errori nella descrizione dei luoghi.

Raggiungere Villalago attraverso la SS 479 della Valle del Sagittario, che da sulmona (oppure uscita A25 di Cocullo) conduce a Scanno. Dalla statale si gira a destra e si attraversa Villalago in direzione ovest, fino ad uscirne. Si parcheggia l'auto presso una selletta dove esiste una pinetina ed una cabina del metano al margine della strada a quota 960 m slm.

Descrizione: Si inizia con una brevissima discesa verso ovest e quindi subito a sinistra (a destra si scende verso valle dove c'è una grossa stalla) si segue la stradina oltre una sbarra metallica. Si attraversa un valloncello (da qui in alto alla vostra sinistra potete vedere la cresta sommitale dell'Argatone) e la carrozzabile comincia risalire comoda la costa a destra della Valle Preziosa. Arrivati sul crinale la traccia piega a sinistra (sud ovest) seguendo quasi in piano le paline metalliche di un invisibile metanodotto, arrivando così presso un grande fontanile in cemento a quota 1227 metri. Proseguire sempre sulla carrozzabile principale, ignorando un primo incrocio a destra (indicazioni per Macchia di Rose) e poco più in alto, dopo uno scollinamento, un altro incrocio a destra per iniziare a salire un tratto ripido e sconnesso che costringe a qualche breve tratto da percorrere a piedi. Poco più avanti prendere il ramo di destra della carrareccia e successivamente ancora a destra nell’incrocio sotto la faggeta, fino a raggiungere una evidente sella (quota 1700 m ca.) a nord della cima di Rosa Pinnola (1800 m). Nel momento in cui la carrareccia traversa in piano pochi metri sotto la sella, girare decisamente a destra su una traccia di sentiero segnalato con vernice rossa, traversando in diagonale in direzione sud-ovest leggermente in salita fino a raggiungere un pianoro circolare. Da qui continuare a scendere sulla traccia di sentiero in direzione sud effettuando un single track piuttosto difficile, entrando dopo poco sotto la faggeta. Giunti all’interno di un valloncello, occorre risalire brevemente facendo attenzione a non perdere la traccia che più avanti diventa più visibile e più agevole continuando a perdere quota sui Prati del Lupo e sotto la faggeta fino ad incrociare una evidente carrareccia dove giriamo verso destra in piano per poi continuare a perdere quota rapidamente fino a raggiungere la piana di Fonte D’Appia dove c’è l’omonimo fontanile a quota 1300 m ca. (qui occorre necessariamente fare rifornimento di acqua), entrando così nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo. Dal fontanile proseguiamo sulla carrozzabile in direzione sud-est inoltrandoci, dopo 500 metri circa, in un lungo tratto completamente sottobosco in salita non molto ripida. Dopo aver percorso un tratto piuttosto sconnesso, sempre in salita, giungiamo ad un bivio a quota 1600 m dove proseguiamo sulla destra per un paio di chilometri di pianura e leggere salite su un fondo sterrato molto comodo.

Da questo momento in poi la natura antica ed incontaminata del PNA inizia a mostrarsi ai vostri occhi, lasciando meravigliati anche i più esperti escursionisti.

Continuando sulla stessa carrozzabile incontriamo un ricovero per animali e dopo un altro breve tratto in salita raggiungiamo la Pietra del Principe a quota 1800 m, iniziando poi un lungo tratto in discesa fra i boschi ed ancora una lunghissima e verdeggiante valle, quella meravigliosa di Terraegna; 3 chilometri di pianura sicuramente indimendicabili. Al termine della valle, un altro breve tratto in salita e poi di nuovo in discesa verso la Valle di Prato Rosso fino a raggiungere il Rifugio “Principessa di Piemonte” (o Prato Rosso) a quota 1530 m. Davanti al rifugio girare decisamente a sinistra in leggera salita per una carrozzabile che si inoltra nel sottobosco fino a raggiungere il Coppo del Morto a quota 1714 m. Quest’ultimo tratto di discesa/salita può essere evitato, poiché scendendo dalla testata della Valle di Terraegna a quota 1680 m incrociamo una carrozzabile alla nostra sinistra che, traversando in piano, ci conduce direttamente poco sotto al Coppo del Morto, facendoci risparmiare parecchia fatica.

Dal Coppo del Morto ci si inoltra nella Valle dei Codacchi, attraversando i prati pianeggianti fin dove è possibile pedalare. A questo punto occorre scendere dalla bici e risalire a piedi la traccia di sentiero sui pratoni sottostanti la Serra del Campitello fino ad incrociare il sentiero A7 che percorriamo in discesa (verso sinistra rispetto al senso di marcia) facendo molta attenzione, senza esitare a scendere dal mezzo nei tratti più difficoltosi. Raggiungiamo così il Valico di Campitello a quota 1898 m lasciando alla nostra destra la cima della Serra del Campitello (2026 m). Da qui, in direzione est, inizia un single track in discesa molto difficile, dove occorre prestare molta attenzione, fino a raggiungere lo stazzo di Campo Rotondo a quota 1700 m.

Dallo stazzo si pedala in piano, brevi collinette e discese molto sconnesse sull’unica carrozzabile esistente davanti a voi, percorrendo la quale in direzione sud-est si raggiunge la sorgente del fiume Tasso a quota 1500 m ca, dopo aver incrociato la carrozzabile che proviene dalla Serra di Ziomass.

Dalla Sorgente, dove finalmente ci si può dissetare, continuare a scendere lungo la Valle del Tasso fino a località “Le Prata” (agriturismo) dove riprendiamo la strada provinciale e rapidamente raggiungiamo il centro abitato di Scanno, l’omonimo lago e Villalago, dopo aver percorso 51 chilometri e 1800 metri di dislivello.

In alternativa, se si hanno ancora le forze per pedalare e volendo evitare un tratto di circa 13 km di strada asfaltata, dalle sorgenti del Tasso proseguire in salita verso destra fino alla Serra di Ziomass, dove giriamo a sinistra in discesa transitando davanti all’omonimo stazzo. Continuando sulla carrozzabile attraverso la Valle dei Campanili, prima in leggera salita e poi in discesa, si raggiunge Passo Godi in località Pietrature. Qui riprendiamo la strada provinciale in direzione Scanno fino alla Casa Cantoniera di Mimola dove giriamo a destra sulla carrozzabile, attraverso la quale raggiungiamo località San Lorenzo (agriturismo, strutture rurali ed una chiesa alla nostra sinistra). Da qui in leggera salita in direzione nord, raggiungiamo la Masseria del Collafrino e poi in in discesa attraversiamo la valle delle Masserie ed il Fosso di Jovana fino a raggiungere il ponte delle Scalelle in prossimità del centro storico di Scanno, dove continuiamo a scendere verso destra fino a raggiungere le sponde del Lago di Scanno.

Buon divertimento a tutti.

venerdì 15 agosto 2008

... buon Ferragosto a tutti


... per placare gli animini dei convinti No-Mtb, io e Angelo ci siamo esibiti in una solitaria notturna con luna piena sul Monte Prena. Intinerario ben conosciuto ma reso molto suggestivo dalla luce della pallida luna.

Faceva molto caldo, circa 19 gradi, nella popolatissima piana di campo Imperatore alle ore 21.30. Salendo le cose sono rimaste quasi invariate fino al valico di Ferruccio dove il vento da Nord ha iniziato a farsi sentire. Un vero spettacolo!



martedì 12 agosto 2008

... mi tocca sempre litigare!

Talvolta mi viene il dubbio di essere noi gli "anormali", ma poi riflettendo concludo sempre che in giro c'è tanta gente strana. Insomma anche ieri ci siamo imbattuti in uno questi strani tipi. Eravamo fermi sotto un poderoso albero, al riparo da sole cocente, quando si avvicinano due giovani signori giunti sul luogo con l'autovettura (noi eravamo in mtb), uno dei quali afferma testualmente: "...siccome domani ci dobbiamo accampare qui, vi potreste spostare che dobbiamo spruzzare l'insetticida?" .
Rapidamente la mia mente elabora "..ma come in montagna l'insetticida e proprio dove siamo noi'", ed ecco pronta la risposta: "aspettate che saremo andati via!"
Per farla breve si è evitato lo scontro solo grazie alla mediazione di Matteo, che conosceva uno dei due personaggi, quello che non aveva parlato fino a quel momento.

Comunque, cattivi incontri a parte, oggi in localita' Serramonacesca si è radunato un bel gruppo di biker (Guido, Matteo, Marco, Antonio, Fabio, Luca ed il sottoscritto) per la classica gitarella a Passolanciano, dove ci siamo ristorati presso la Baita da Germano.

martedì 5 agosto 2008

sognando l'inverno

Ebbene sì....

questi 2000 sono un bell'impegno.... però, complice anche il caldo di questi giorni ed il caso che mi ha portato ad imbattermi in questo filmato..... provoco le fantasie dei cavalieri Ski-Alp, con i quali ho la speranza di condividere nella prossima stagione, erranti salite e "polverose" discese.....

Buone ferie, intanto ! Fausto


MONTE DELLA CORTE NEL PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO, MOLISE E LAZIO.

BELLISSIMA CIMA CHE CHIUDE LA VALLE ORSARA, SITUATA A NORD-OVEST DEL MONTE MARSICANO CHE SI PUO' RAGGIUNGERE CON UN'ORETTA DI CAMMINO.DIVERSE SONO LE VIE CHE SI POSSONO SEGUIRE PER ANDARCI; NOI ABBIAMO SCELTO QUELLA CHE PARTE DALLA STRADA CHE CONDUCE A PASSO GODI, IMBOCCANDO, PRIMA DEL PONTE SUL TORRENTE TASSO, UNA STRADA PRIMA ASFALTATA E DOPO STERRATA CHE TERMINA NEI PRESSI DI UN CAPANNONE PER ALLEVAMENTO BESTIAME. SI PARCHEGGIA E SI PERCORRE UN SENTIERO EVIDENTE E BEN SEGNATO CHE DOPO AVER ATTRAVERSATO LA VALLE DI SERRA CAPRA MORTA CONDUCE AD UN RIFUGIO ATREZZATISSIMO E NUOVISSIMO DENOMINATO "STAZZO DEL CAMPO" DOVE IL NOSTRO "REPORTER NATURALISTA" HA FOTOGRAFATO UN'AQUILA IN VOLO CHE POTETE AMMIRARE NEL SERVIZIO FOTOGRAFICO.DAL RIFUGIO, ATTRAVERSANDO SULLA SINISTRA IL CAMPO CON ERBA MOLTO ALTA, VERSO SUD, SI IMBOCCA IL PRIMO VALLONCELLO NEL QUALE C'E' UN SENTIERO BEN SEGNATO CHE CONDUCE AD UN RIPIANO ERBOSO.SI PROSEGUE ANDANDO VERSO SINISTRA DOVE S'INCONTRANO SEGNALI ROSSI DIPINTI SU GROSSI MASSI E SEGUENDO SEMPRE LA TRACCIA DI SENTIERO SI ARRIVA AL VALICO DEL CAMPITELLO. DA QUESTO PUNTO PARTE UN EVIDENTISSIMO SENTIERO CHE PRIMA IN DISCESA E DOPO TRAVERSANDO A MEZZA COSTA CONDUCE ALLA TESTATA DELLA VAL DI CORTE DOVE E' UBICATO IL VECCHIO STAZZO.DI FRONTE SI PUO' AMMIRARE IL MONTE DELLA CORTE LA CUI CIMA SI PUO' REGGIUNGERE SEGUENDO SIA IL SENTIERO SULLA SINISTRA (SASSOSO) CHE QUELLO SULLA DESTRA (ERBOSO). ARRIVATI IN CIMA SI HA UNA VISUALE SULLA MONTAGNE DI SCANNO E DELLA MAIELLA.

martedì 29 luglio 2008

LA RESA.

CICLOCAVALIERI E SIMILI AVETE FORATO???IL CALDO E LE MOSCHETTE VI HANNO FATTO ARRENDERE???ORMAI SIETE OGGETTO DI BATTUTE ANCHE DA PARTE DE "IL MASCHERONE"!!!TORNATE IN QUOTA DOVE FA MENO CALDO E SUDANDO DI MENO NON AVETE LA NECESSITA' DI CAMBIARVI SPESSO E NON FATE VEDERE LE VOSTRE GAMBE DEPILATE.

lunedì 28 luglio 2008

UN ANELLO INTERMINABILE!!!!!!!!!!!!

PER LA PRIMA HO SENTITO IL CAVALIER POLO MORMORARE:"MA..N'ARRIVEME MAIE". IL PIZZO DI CAMARDA E' UNA VETTA DEL GRAN SASSO CHE MANCAVA ALLA MIA COLLEZIONE E l'OCCASIONE PROPIZIA SI E' PRESENTATA CON L'ASSENZA DEL CAVALIER SILVIO, DEL QUALE DUBITAVO DELLA SUA TENUTA ATLETICA, E DALLA TEMPERATURA NON MOLTO CALDA. SIAMO PARTITI DALL'ALBERGO DI CAMPO IMPERATORE E DOPO AVER PERCORSO LA CRESTA FINO ALLA CIMA DELLE MALECOSTE SIAMO SCESI ALLA SUCCESSIVA SELLA OMONIMA E SIAMO SALITI, SEMPRE PER CRESTA, FINO ALLA VETTA DEL PIZZO DI CAMARDA, VERAMENTE "A TORTO TRASCURATA" SPECIALMENTE IN VESTE INVERNALE SIA SOTTO IL PROFILO ALPINISTICO CHE SCIALPINISTICO.SIAMO RITORNATI SUI NOSTRI PASSI FINO ALLA SELLA DELLE MALECOSTE E ANZICHE' FARE LA VIA DI ANDATA ABBIAMO OPTATO (DOPO UNA CONSULTAZIONE DELLA PLANIMETRIA E TELEFONICA CON MIMMO "MASSIMO ESPERTO DELLA ZONA")PER LA DISCESA VERSO LA CONCA DELLE POZZE E LA SALITA A FORCHETTA DELLA FALASCA.UNA VOLTA ARRIVATI ALLA FORCHETTA, DIFFICOLTOSA DA RAGGIUNGERE PER LA PENDENZA E L'ERBA ALTA, SIAMO SCESI NELLA VALLE DEL VENAQUARO FINO ALL'OMONIMO STAZZO E IMBOCCANDO IL SENTIERO BEN SEGNATO SIAMO RISALITI ALLA SELLA DEI GRILLI E QUINDI ALLA SELLA DEL PIZZO CEFALONE.DA QUESTA SIAMO SCESI PER MEZZO DEL SENTIERO 1/A SOTTO LA PARETE EST DEL PIZZO CEFALONE E DOPO AVER ATTRAVERSATO LA PARTE ALTA DI CAMPO PERICOLI SIAMO RISALITI VICINO AL PASSO DELLA PORTELLA E QUINDI ALL'ALBERGO DI CAMPO IMPERATORE.DOPO UNA SGROPPATA DEL GENERE ANCHE IL CAVALIER POLO SI E' "SCOLATO" UNA BIRRA DIRETTAMENTE DALLA BOTTIGLIA E MANGIATO PATATINE FRITTE.

venerdì 25 luglio 2008

Ops...ho sbagliato cima !!!






Ebbene sì ..... domenica scorsa in preda a profondo "raptus da 2000", salendo dalle Cascate della Morricana verso il M.Pelone Sett.le (2.057) uscendo dal bosco, a "naso" ho creduto di raggiungerlo, optando avventatamente per una cima alla mia sinistra, che successivamente si è rivelata NON essere l'ambita meta (!!!)


Infatti man mano che salivo mi rendevo sempre più conto che il Pelone era di fronte a me .... verso la fine di un ampio crestone che lo unisce alla Cima lepri.


La spedizione anche questa volta era stata organizzata bene, coinvolgendo nella stessa, come già fatto in altre occasioni, anche la famiglia: e questa volta c'erano tutti (moglie e i 3 figli).
Lasciata l'auto in prossimità della sbarra in località Ceppo, abbiamo percorso 6 Km fino alla fine di una comoda sterrata, quasi sempre in piano, tutta nel bosco del Martese (percorribile anche in auto, se muniti di permesso a pagamento ) giungendo all'imbocco di un vero e proprio sentiero che, traversando in salita (all'incirca 150 mt) diversi piccoli colatoi di acqua ci ha portato dinanzi allo splendido scenario delle Cascate della Morricana !

Veramente gratificante lo spettacolo, con un poderoso salto d'acqua di una quarantina di metri, e quindi giustificato lo sforzo dei miei cari, per giungere in tale posto ( 3 ore di cammino ). Altrettanto giustificato il loro riposo e la meritata colazione ..... dico il loro riposo, perchè invece io, dopo un rapido sguardo all'orologio (14:45) sapevo bene che mi dovevo "sgroppare" altri 700 mt, più o meno per "volare" sulla cima e nel più breve tempo possibile raggiungere la famiglia, che alle 16:00 si sarebbe rimessa in cammino per il ritorno. (non volevo lasciarli troppo da soli, anche per eventuale aiuto ad Erica, la più piccola...)

.... tale situazione evidentemente mi "ha distratto" ed invece di capire bene dove mi trovavo ed orientarmi meglio, mi ha portato a salire a Sinistra, uscendo dal bosco, piuttosto che a destra, risalendo in pratica "quasi" al Pizzo di Moscio ed alla cresta principale che ben conosco, avendola percorsa integralmente 2 anni fa con una splendida traversata da Campotosto ad Arquata del Tronto in 2 giorni.
Ampio sconforto dopo aver superato la quota di 2150 metri (mentalmente battezzata "cima del co..na..zo" !) per rendermi fortemente conto dell'errore... ma ad ogni modo, grande soddisfazione per aver visitato un altro stupendo angolo del nostro meraviglioso abruzzo.
Sono in attesa di convocazioni da parte dei cavalieri dei 2000, affinchè possano salire la cima con me (schernendomi, se necessario ) e questa volta SENZA ERRORI !

Ad meliora .
Fausto

"LA GIOIA"



"IL ..... DOLORE ! "
dove sono andato.... .....dove dovevo andare.....(di fronte !)





















martedì 22 luglio 2008

CAVALIERI DA ESPORTAZIONE.

EGREGI CAVALIERI VI COMUNICO CHE DELLE GESTA IN TERRA DI CALABRIA DEI NOSTRI CAVALIER SILVIO E GABRIELE E' STATA DATA AMPIA NOTIZIA NEL SITO DEL CAI DI PESCARA - WWW.CAIPESCARA.IT.PERTANTO, VI INGIUNGO DI VISIONARE IL PREDETTO SITO AL FINE DI ARRICCHIRE LA VOSTRA CULTURA.

giovedì 17 luglio 2008

a torto trascurata....

Non me ne voglia il Pontifex, ma devo necessariamente abusare di una delle sue affermazioni più famose: "....a torto trascurata!!" Stiamo parlando del Monte Cappucciata (1801 m), di cui conoscevo a malapena l'esistenza, dalla cima della quale si può godere del migliore panorama possibile sull'intera catena orientale del Gran Sasso.
Insieme a Pastarella e Antonio T., abbiamo iniziato a pedalare dall'area attrezzata del Voltigno e, dopo avere risalito la strada carrozzabile che attraversa il voltignolo e transita davanti all'agriturismo del Voltigno, abbiamo percorso una seconda carrozzabile che risale nel bosco fino a giungere allo scollinamento dal quale si gode di una magnifica vista sulla piana del Voltigno. Dopo aver percorso un breve tratto in discesa, si inizia una traccia di sentiero alla nostra sinistra che attraversa un vallone fino alla cima del Monte Cappucciata.
Beh, lungo questo tratto di percorso, non finivamo mai di rimanere sorpresi da tanta bellezza del panorama, come testimoniano le foto che abbiamo scattato. E' proprio il caso di affermare che questa è una montagna a "torto trascurata". Così ci siamo gia' ripromessi di tornare in veste invernale, magari salendo direttamente da Villa Santa Lucia dove il pendio sembra promettere una bella sciata in condizioni di buon innevamento.
In ogni caso invito tutti voi a fare un giro, magari pomeridiano, per constatare di persona di quanto vado affermando.

lunedì 14 luglio 2008

"LA CAVALCATA" DEL POLLINO E LA BENEDIZIONE DEL PAPA.

IL CAVALIER SILVIO SI E' RESO ARTEFICE DI UNA STUPENDA CAVALCATA IN CRESTA CONCATENANDO LE CINQUE MAGGIORI CIME DI DUEMILA METRI SITE NEL GRUPPO DEL POLLINO (SERRA DOLCEDOME MT.2267;MONTE POLLINO MT.2248;SERRA DEL PRETE MT.2181;SERRA DELLE CIAVOLE MT.2127;SERRA DI CRISPO MT.2053) LASCIANDO IL PONTIFEX MAXIMUS IN PIENA SOLITUDINE NEL CUORE DEL PARCO ALLA MERCE' DI ANIMALI FEROCI E SENZA ACQUA.LA SOMMA AUTORITA', CONTRARIAMENTE ALLE ALTRE VOLTE,PUR POTENDO FARE IL RITORNO (TUTTI I PIANI DEL POLLINO E LA STERRATA DI SEI KM.) CON UN COMODO FUORISTRADA E' TORNATO A PIEDI AL PUNTO DI RENDERE INCREDULO ANCHE SILVIO.IL CAVALIERE "TRAVERSATORE", IN OSSEQUIO ALLA SUA VOCAZIONE DI SALIRE LE CIME CON NOMI RELIGIOSI HA VOLUTO SALIRE PER PRIMA SERRA DEL PRETE AFFINCHE' FOSSE DI BUON AUSPICIO PER LA TRAVERSATA E VISTO L'ESITO FAVOREVOLE DELLA STESSA, PER RINGRAZIAMENTO, IL GIORNO DOPO, AFFRONTANDO UN PAZZESCO VIAGGIO IN TERRA DI BASILICATA, HA SALITO IL MONTE DEL PAPA DI MT.2005 NEL GRUPPO SEL SIRINO.

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