sabato 12 settembre 2009

dalla "Cassin" al "mezzo sterzo" , il passo è breve!

Proprio così, pregiatissimi Cavalieri. Lo stesso uomo che solo pochi giorni fà si è reso protagonista di una magnifica salita sulle Dolomiti, ripetendo la via "Cassin" alla Torre Trieste, oggi ha compiuto una nuova strabiliante impresa.
Infatti il citato Cavaliere, non ancora appagato dalle sue ultime gesta, appena rientrato nella Terra di origine si è subito proposto per una gita in MTB, ben sapendo che questa è l'attività che prediligo negli ultimi due anni nella stagione secca.
Visto il livello del compare di gita (questo va fortissimo pure in bicicletta), non mi restava che scegliere una gita adeguata alla circostanza e così che, dopo aver verificato accuratamente la meteo nella zona, la scelta è caduta sul magnifico itinerario nel PNA (LM) che da Scanno culmina sulla Serra del Campitello, dopo aver attraversato la valle Jovana, passo Godi, la valle dei Campanili, i Piani di Ferrojo e la bellissima radura del Coppo di Campitello.Fatta eccezione per un paio di agguerriti "pastori abruzzesi" che ci hanno inseguito, la gita scorre senza difficoltà fino al momento di iniziare la discesa dal valico del Campitello verso lo stazzo del Campo, dove il nostro "uomo di punta" inizia a fare improbabili evoluzioni sulla ruota anteriore del suo mezzo che in breve lo costringono ad una spettacolare caduta nel canale sottostante. Beh, io che ho vissuto la scena da spettatore, vi posso garantire che non avevo ancora visto nulla di simile, neanche un altro intrepido Cavaliere era arrivato a tanto.
Accertato che il Pier era sopravvisto al capitombolo, ho dovuto constatare che la sua MTB non aveva avuto la stessa fortuna. Infatti il lato sinistro del manubrio della bici si era spezzato in due parti, con molti pezzi sparpagliati tra erba e le rocce circostanti.Tra questi anche un nuovo e costoso GPS.
Che fare? Pier decide di scendere a piedi, nonostante lo avessi avvertito che c'era da percorrere ancora tutta la discesa fino allo stazzo e poi il lungo sentiero del vallone Tempesta. Mantenendo una velicità costante di 8 kmh, in breve Pier raggiunge lo stazzo del "Campo" che gli faccio visitare per mostrargli di quale "patrimonio" sono dotati i nostri colleghi bikers di Scanno.
Evidentemente la breve sosta è stata illuminante per lo sfortunato atleta il quale, riprenedendo a scendere a piedi, ha riflettuto su quello che gli avevo detto poco prima ed ha realizzato che doveva compiere una nuova impresa. Ci siamo messi subito al lavoro, togliendo le parti in eccesso e fissando (non vi dico con cosa) la leva del freno anteriore al cannotto del manubrio, così che il Pier rimonta sulla sua MTB con "mezzo sterzo" e si lancia nell'ardua discesa nel vallone Tempesta, che non è affatto banale neache con la MTB perfettamente efficiente.
Insomma, anche se dolorante in diverse parti del corpo e con la mano destra quasi paralizzata dalla fatica e nonostante una foratura nella valle del Tasso, il nostro Cavaliere Pier ha concluso la gita fino al parcheggio dove avevamo lasciato l'auto.

Altro che "cicloescursionismo" .....

mercoledì 9 settembre 2009

Per Rialzare Un Pò il Tiro





In risposta al disappunto del post precedente eccovi serviti....
Il giorno tanto atteso sta per arrivare….il meteo ha promesso un fronte di alta pressione con aria fresca che ci dara’ la condizione ideale per affrontare la gita tanto agognata che da un paio di mesi a questa parte cercavamo di organizzare: La CASSIN alla Torre TRIESTE. Una via simbolo per l’ambiente in cui e’dislocata,per il tipo di roccia ed anche per la sua difficolta’. Cosi ci organizziamo al meglio valutando sia il dormire all’attacco che al rifugio Vazzoler. La scelta e’ricaduta sul rifugio per motivi di orari e tempistiche strette( il socio il giorno prima si e’sparato lo spigolo del velo…) e che poi si e’ rivelata un ottima scelta visto anche le temperature un po’basse che al mattino,con partenza a freddo,ci avrebbero ammazzato mentre con un’ora di cammino abbiamo avuto il tempo di digerire la cena e scaldarci un po’ per questo viaggio. I primi tiri vanno via lisci ma una sosta di una probabile ritirata ci inganna al 4 tiro e ci fa deviare erroneamente in un punto morto che mi costringe ad un traverso su roccia un po’di dubbia qualita’per tornare sulla giusta via.Il tutto ci fara’perdere una mezz’ora. Comunque in quattro ore siamo al cancello che ci eravamo prefissati: la seconda cengia dove ci attendono altri 10 tiri x la cima. Quindi con serenita’di non dover ne scendere col buio o bivaccare da qualche parte iniziamo la scalata sul pilastro iper slanciato della torre dove la qualita’ della roccia aumenta esponenzialmente. Qui pero’inizia anche il mio calvario….la stanchezza si fa sentire visto il mio periodo di inattivita’e sulle braccia arrivano i crampi che mi portero’fino a casa. Dopo 8 e mezza siamo in cima con un panorama fantastico, una piccola pausa per rifocillarci e ci prepariamo per la discesa da questo colosso che viene considerata una delle piu’complesse delle dolomiti. Noi optiamo per le calate in doppia dalla via sportiva di Nadali che ci deposita direttamente sulla 2 cengia con 8 doppie ( anche 7,noi per paura che non arrivasse alla sosta ci siamo fermati prima e ne abbiamo fatta 1 in piu’). Doppie comode ma con un po’ di patema vista l’esposizione della parete e il timore dell’incastro corde. Tante’che affianco alle nostre calate erano presenti altre calate a chiodi su cui un paio di corde si erano incastrate e abbandonate… Da qui seguiamo le indicazioni della vecchia discesa ma parlando del piu’ e del meno non ci accorgiamo che abbiamo imboccato il canale sbagliato e ci e’toccato fare altre 5 doppie in un ambiente dove trovarsi con il cattivo tempo non lo consiglio a nessuno. In queste doppie le corde hanno deciso di fare i capricci e calata dopo calata si ingrovigliavano sempre di piu’aumentando il rischio di arrivare giu’tardi. Una volta usciti dal canale abbiamo compreso il perche’la sera prima alle 22 vedevamo delle luci che scendevano dal sentiero d’attacco….il tempo vola via come nulla in quei posti se non ci si da’una mossa. Cosi entusiasti giriamo le scarpe verso valle, ed in meno di 45m siamo alla macchina da dove salutiamo per l’ultima volta la torre con l’arrivederci al prox anno. Partiamo pronti per passare da casa del Lore,lavarci,mangiare e partire per Milano con arrivo alle 01 di notte dormire 4h e svegliarmi per andare a lavoro…..stanco ma con in mente delle sensazioni stupende….

DATEVI UNA MOSSA!!!!

CARI CAVALIERI DA UN PO' DI TEMPO VOLEVO DARVI UNA STRIGLIATA ED E' ARRIVATO IL MOMENTO PROPRIO DOPO LA CENA CONVIVIALE DELL'ORDINE PERCHE'IN QUELLA CIRCOSTANZA HO MESSO A FUOCO DIVERSI ASPETTI NEGATIVI CHE RISALTANO DALLE SS.LL.IN PRIMIS, L'APATIA E L'ABBASSAMENTO DEL LIVELLO SPORTIVO DI ALCUNI DI VOI. ORMAI MI SONO RASSEGNATO, E CREDO ANCHE QUALCUNO DI VOI, ALLA MALATTIA CRONICA CHE HA COLPITO IL CAVALIER SILVIO CHE, COME E' NOTO, E' QUELLA DI CONQUISTARE SOLO CIMETTE AL PUNTO TALE DA MERITARSI IL NOMIGNOLO DI "UOMO DELLE CIMETTE".IL SUO GIOCO AL RIBASSO STA TRASCINANDO CON SE' ALCUNI ILLUSTRI CAVALIERI TRA I QUALI IL NOTO "IL MASCHERONE" CHE PER NON ESSERE DA MENO SCALA SOLO GOBBETTE E, DI CONSEGUENZA, SI E' CONQUISTATO SUL CAMPO L'APPELLATIVO DI "UOMO DELLE GOBBETT".I BIKERS, DA NOTIZIE ASSUNTE IN QUELLA SEDE, HANNO CONFESSATO DI PASSEGGIARE CON LE LORO BICI SULLA STRADA PARCO E SULLA RIVIERA RINUNCIANDO AD ANDARE ANCHE PER LE SAGRE.NELLA STESSA SERATA E' GIRATA VOCE CHE UN CAVALIERE HA INTRAPRESO LA STRADA "DEL'ESCURSIONISMO EROTICO" ANDANDO A CAMMINARE IN FAMOSE CALE MARINE FREQUENTATE DA NUDISTI.URGE APPURARE SE DETTE CALE SONO FREQUENTATE DA UOMINI O DONNE, CON LA CONSEGUENTE ESPULSIONE DALL'ORDINE, NEL CASO FOSSERO SOLO UOMINI.ALLA PRESENZA DI TALE SITUAZIONE CHE MORTIFICA IN NOSTRO BLOG, SOLO IL PONTIFEX MAXIMUS,TIENE ALTO IL NOME E SOPRATUTTO IL LIVELLO TECNICO DELLO STESSO.PROVA NE E'CHE ULTIMAMENTE E' TORNATO AD ARRAMPICARE CON LA SPERANZA DI DARE UN BUON ESEMPIO A TUTTI VOI. GODETEVI QUESTE FOTO SCATTATE SULLA VIA "DUE GENERAZIONI" E "MALLUCCI-GERI-LAGOMARSINO" SULLA 2^ SPALLA DEL CORNO PICCOLO.

lunedì 7 settembre 2009

L'UOMO DELLE CIMETTE E L'UOMO DELLE GOBBETTE:UNA COPPIA PERICOLOSISSIMA!!!!



COME VI AVEVO PREANNUCIATO NEL PRECEDENTE POST NEL QUALE HO PARLATO DELLA POSSIBILE AGGRESSIVITA' DELL'UOMO DELLE CIMETTE, SABATO SCORSO, DURANTE UNA ESCURSIONE NEL PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO, HO AVUTO LA CONFERMA E LA CERTEZZA DI QUANTO AFFERMMATO IN QUANTO HO DOVUTO SOCCORRERE UN MALCAPITATO ESCURSIONISTA CHE HA SUBITO UNA VERA E PROPRIA AGGRESSIONE AL PUNTO TALE DI ESSERE DENUDATO.IL MIO INTERVENTO HA CONFERMATO ANCHE L'APPARTENENZA ALLA STESSA FAMIGLIA SCIENTIFICA DELL'UOMO DELLE GOBBETTE E DELL'UONO DELLE CIMETTE IN QUANTO, OLTRE AD INDOSSARE IL MEDESIMO CAPPELLO, AGGREDISCONO CONGIUNTAMENTE, COME SI EVINCE DALLA FOTO.UN'ALTRA PARTICOLARITA' CHE LI UNISCE E' LA LORO GOLOSITA',UNO E' GHIOTTO DI BARRETTE ENERGETICHE (L'UOMO DELLE CIMETTE) E L'ALTRO DI DOLCIUMI (L'UOMO DELLE GOBBETTE).TESI AVVALORATA DAL FATTO CHE L'UOMO DELLE GOBBETTE E' STATO TROVATO IN POSSESSO DEI FAMOSI AMARETTI DI GUARDIAGRELE ED ANCHE PERCHE'L'ESCURSIONISTA AGGREDITO PARE FOSSE IN POSSESSO DI "BISCOTTINI DELLA MAMMA".DA QUANTO DICHIARATO, L'ESCURSIONISTA, QUEL GIORNO, AVEVA CON SE' SIA DELLE BARRETTE ENERGETICHE CHE I PREDETTI BISCOTTI E QUESTO DOVREBBE ESSERE SUFFICIENTE PER SPIEGARE L'AGGRESSIONE CONGIUNTA.UNA COSA E' CERTA: EMTRAMBI HANNO IL LORO HABITAT NATURALE AD UNA QUOTA INTORNO AI DUEMILA METRI STANTE AGLI ULTIMI AVVISTAMENTI E, DA ULTIMO, ALLA LORO CATTURA. COMUNQUE, CARI CAVALIERI POTETE CONTINUARE AD ANDARE IN MONTAGNA SPENSIERATAMENTE PERCHE' ENTRAMBI SONO STATI ASSICURATI ALLE FORZE DELL'ORDINE, COME POTETE RILEVARE DALLA FOTO.

martedì 1 settembre 2009

L'UOMO DELLE CIMETTE!!!


ATTENZIONE CARI CAVALIERI!!!!DA UN PO' DI TEMPO SUI NOSTRI MONTI VAGA UN PERSONAGGIO APPARTENENTE ALLA STESSA FAMIGLIA DELL'UOMO DELLE GOBBETTE (HANNO LO STESSO CAPPELLO) E PARE SIA PURE AGGRESSIVO.CHI HA LA SVENTURA DI INCONTRARLO RISCHIA LA PROPRIA INCOLUMITA' PERCHE', STANTE AGLI ULTIMI STUDI EFFETTUATI,E'STATO RILEVATO CHE E' GOLOSISSIMO DI BARRETTE ENERGETICHE E QUINDI AGGREDISCE I MALCAPITATI ESCURSIONISTI.L'ULTIMO AVVISTAMENTO E' STATO EFFETTUATO PRESSO "LA CIMETTA", ELEVAZIONE UBICATA SUL VERSANTE NORD DEL MONTE PRENA, E PER TALE MOTIVO L'HANNO NOMINATO "L'UOMO DELLE CIMETTE" ED ANCHE PERCHE'E' FACILE INCONTRARLO SU CIME LA CUI QUOTA SI AGGIRA INTORNO AI 2OOO MT.

lunedì 31 agosto 2009

MENO UNO

Esimi Cavalieri,
in virtù del fatto che ormai il percorso iniziato tanto....ma tanto tempo fa.... volge ormai al termine e che la voglia di iniziare qualche altro "progetto" è tanta, informo ed altresì invito le SV a partecipare all'ascensione dell'ultimo dei 129 2.000 d'abruzzo (da elenco ufficiale programma CAI Pescara 2004).

La salita sarà coronata da un cocktail di ingredienti... un pò di fatica, tanto sudore, un minimo di emozione, un pizzico di amicizia, oltre che alla torta e il Berlucchi per festeggiare in vetta !

Come Cavalieri e chiaramente soprattutto con coloro con i quali sono già stati condivisi momenti montani, Vi ringrazio dell'ulteriore stimolo che l'appartenza al "sodalizio" mi ha dato, tra uno "sfottò" e l'altro, tra un ometto di plastica ed una scritta con un pennarello, ma soprattutto... per l'idea "Forte e simpatica" di condividere una passione insieme e quello che per ognuno di noi essa rappresenta !

Vi aspetto domenica 27 settembre per salire insieme ai 2.220 metri di M.Ninna !

Ciao, grazie.

sabato 29 agosto 2009

...sciare il 29 agosto in Abruzzo. YES YOU CAN !

Si! è andata proprio così. Purtroppo non ero io, che invidia!!!
nei fatti: questa mattina ho assecondato una vecchia richiesta di un mio caro amico di scuola nonchè "compare di matrimonio" di andare a fare un giretto sul Gran Sasso.
Alle 7.40 circa partenza dai piani alti di Prati di Tivo. Temperatura ottimale (la notte aveva piovuto).
Giunti al Franchetti il mio "compare" ne esce con due birre chiacciate; neanche il tempo di dire "ma se beviamo poi non andiamo da nessuna parte!", che dire, il primo sorso è stato vermanete dissetante!!!.
Poco dopo ci rimettiamo in marcia ma le gambe, come prevedibile, avevano qualche problemino ad andare in salita (in realtà anche in discesa). Poco male, giunti alla sella dei due corni ci siamo messi a guardare dei ragazzi che arrampicavano.
Tornati al Francetti Luca M. ci invita a guardare in alto, in direzione del Calderone. Incredibile!, c'era un ragazzo con gli sci in spalla che stava scendendo dal tracciato primaverile. Guardando bene aveva anche gli scarponi ai piedi!!!
Il commento del gestore è stato "da dopo il sisma si vede tanta gente strana!"
La curiosità di vedere chi fosse era tanta, ma impegni non derogabili ci hanno imposto di ripartire.
Certo che l'ignoto ski-alper doveva essere veramente in crisi di astinenza per portarsi gli sci in spalla per così tanto dislivello.
Bene, serva di lezione a tutti i Cavalieri della Polvere!!!

sabato 22 agosto 2009

FORTISSIMAMENTE PIZZONE !

Come ha detto il mio caro Mimmo: "tanto tuonò...che piovve".... e infatti all'ennesimo tentativo, questa volta "mirato al massimo" direi di aver fatto centro !

Il famigerato e scomodissimo M.Pizzone (mt. 2.214) è stato violato il giorno 22.08.09 sfruttando le esperienze precedenti, infatti il penultimo tentativo effettuato con il buon Silvio l' 8 agosto, ci ha permesso di individuare il crinale da percorrere per raggiungere la cima, cosa che non è stata possibile in quella data, causa....udite...udite...NEBBIA !


Infatti in una splendida giornata di sole, subito dopo l'Acquaviva iniziata la discesa siamo stati avvolti da un NEBBIONE fittissimo ed inatteso che praticamente saliva dal basso dei valloni per poi dissolversi attorno ai 2500 mt.( qualcuno ci stava pensando ??!! e ...tirando ??!!)



L'altra esperienza di bivaccare al Fusco (fatta in invernale) mi ha dato lo spunto per dormire lì e fare in maniera tale che potessi partire presto la mattina (06:15) essere già in quota (ero sull'Acquaviva alle 07:15) e poter disporre quindi di maggior tempo e forze per poter affrontare l'impegno che non è proprio banale fisicamente anche per il terreno impervio e la famosa mugheta !













Dal servizio fotografico si evince bene la zona a partire dall'Acquaviva a scendere... e lo scenario è ottimo per completare mentalmente la cartografia di questa parte della Maiella molto selvaggia e raramente battuta. scendendo man mano ci si affaccia sulla Valle delle mandrelle a sx, e sul crinale che divide la stessa dalla Valle di Macchialunga (Vallone di Fara SM) sembra di individuare anche il sentiero che parte da "Piano la casa" per il m.Acquaviva.





Poi cercando di scendere per roccette e mughete (Omini, ogni tanto) ci raggiunge la sella del Pizzone, dalla quale guardando giù verso dx si può immaginare un itinerario che sale dalla Grotta dei Callarelli per la Valle dell'Acquaviva. Sempre a sx è ampia la veduta sul Martellese e M.d'Ugni.




La vetta è stata raggiunta (in mezzo a mugheta) alle ore 08:45.... dopo la stessa il crinale corre a degradare verso la lontana Cima della Stretta ed è completamente coperto da mughi !

la risalita è stata piuttosto faticosa ed alla fine il giro è durato complessivamente 8 ore per ritornare verso le 14:30 all'auto posta c/o il rif.Pomilio e dalla quale ero partito la sera prima alle 19;00.







Altre notizie: tempo buono, bivacco Fusco in discrete condizioni, solitaria, cena con risotto e buon 1/2 litro di vino, cielo stellato, splendida alba e....... via verso l'ultimo 2.000 !!!!

mercoledì 19 agosto 2009

M.BRANCASTELLO da Pretara 19.08.09


...e questo è proprio un cosidetto "GIRO DI AMPIO RESPIRO !"

La proposta dell'uscita viene dal nostro mitico Gabriele il quale al grido di "BASTA CON LE GOBBETTE e LE SGAMBATINE !", ha studiato l'itinerario per affacciarsi su scenari reltivamente nuovi, raggiungendo il M.Brancastello (mt. 2.385) da Piano del Fiume (nei pressi di Pretara, uscita Autostrada Colledara-S.gabriele), per la chiesetta di S.Colomba, la Valle Siciliana ed il Malepasso.




La discesa è stata effettuata per la cresta di Fienare, tra l'altro già percorsa da alcuni nostri Ski-Alp di tutto rispetto....




L'ambiente sul versante Nord è spettacolare ed usciti da un buon tratto di bosco, superato il Malepasso si vedono le Torri di casanova ed il Prena, da un'angolazione nuova rispetto alla "solita".




Gratificante è anche la discesa per la "impegnativa" cresta delle Fienare che passando per l'omonima cima, con discreta pendenza porta costeggiando a dx la Valle Siciliana, appena salita ed a sx il Vallone di S.Pietro fino ad uno stazzo ed un rifugio, dal quale parte una sterrata che porta a riprendere il sentiero dei 4 vadi che riporta a chiudere l'anello a Piano del Fiume.




Detto che il sentiero di salita è ben tracciato e che la cresta è altrettanto ben evidente , concludo dicendo che anche questa volta la giornata è stata chiusa con una buona birra a Pretara con le "consuete interviste" a personaggi locali, operate dal nostro Pontifex !




martedì 4 agosto 2009

ATTACCO AL PIZZONE DOMENICA 9 AGOSTO

Carissimi Cavalieri,

Il momento è giunto, con forza e coraggio tentiamo un ulteriore assalto alla famigerata cima !
Si accettano adesioni per una uscita che promette solo "sacrificio e stridor di denti"....
Roba per "C"avalieri con la "C" MAIUSCOLA !

giovedì 30 luglio 2009

Lupi a Campo Imperatore







Volevo solo documentare che facendo un'escursione con i miei bambini per Campo Imperatore, abbiamo avvistato due lupi che si avvicinavano ad un gregge per poi essere immediatamente allontanati da 5/6 pastori abruzzesi per nulla intimoriti.

Immaginatevi l'eccitazione dei bambini a questa scena (...ma anche la mia!).

mercoledì 29 luglio 2009

L'UOMO DELLE GOBBETTE!!!


FINALMENTE DOPO DIVERSI TENTATIVI SONO RIUSCITO AD INCONTRARE IL FAMOSO "UOMO DELLE GOBBETTE", LO STRANO FIGURO CHE ACCOMPAGNA ULTIMAMENTE IL "CACCIATORE DEI DUEMILA".L'OCCASIONE PROPIZIA PER SCATTARE UN PRIMO PIANO E DARE LA POSSIBILITA' AGLI ALTRI CAVALIERI DI CONOSCERLO.COMUNQUE, CONSIDERATO IL POSTO DOVE L'HO INCONTRATO (SASSONE DEL GRAN SASSO ALLA BASE DELLA DIRETTISSIMA)SEMBRA CHE ULTIMAMENTE STIA ALZANDO NOTEVOLMENTE IL SUO LIVELLO TECNICO.

domenica 26 luglio 2009

CENTENARIO con FEDERICO (QUASI...) 26.07.09






Uscita a dir poco impegnativa per il ragazzo... ma ne valeva la pena, anche per far smuovere il padre, che si era un, come dire ....un pò "ammusciulito" !



Insieme ad alcuni amici del Gruppo Gran Sasso del CAI Pescara, in una giornata bella e anche fresca come temperatura, abbiamo effettuato la classica traversata, da Vado di Corno fino a Vado Ferruccio (non siamo saliti quindi sul Camicia, per completare integralmente il percorso del "Centenario")



Il bello è che poi non avendo le auto sotto al vado, e per via di un disguido...siamo arrivati dalla sterrata fino alla strada di campo imperatore ! per la serie facevamo prima a salire sul Camicia e scendere a f.te Vetica !



L'esperienza è stata gratificante per Federico, il quale si è divertito ed entusiasmato soprattutto nei punti "topici" tra le Torri di Casanova ed il Prena.









giovedì 23 luglio 2009

CERCASI NUOVA PUNIZIONE!!!

DOPO IL NUOVO EXPLOIT (VEDASI NUOVAMENTE SITO:WWW.MONTAGNA.ORG)DI CHE COSA MI INCRIMINATE E CONDANNATE?

martedì 21 luglio 2009

SUPERBERTONA: UNA BELLA VIA DI ARRAMPICATA SPORTIVA.






DA UN PO' DI TEMPO SENTIVO PARLARE DI VIE SPITTATE DI PIU' TIRI SUL MONTE BERTONA E L'OCCASIONE DI PERCORRERE LA VIA CLASSICA "SUPERBERTONA" SI E' CREATA SABATO 18 LUGLIO.INSIEME A ROBERTO DELLE MONACHE E FABRIZIO DI GIANSANTE,ENTRAMBI DI PENNE, DUE BRAVI RAGAZZI NEL VERO SENSO DELLA PAROLA, SIA SOTTO IL PROFILO UMANO CHE ALPINISTICO, DOVEVAMO ANDARE AD ARRAMPICARE SUL CORNO GRANDE, MA LE AVVERSE CONDIZIONI METEREOLOGICHE CI HANNO COSTRETTO A "RIPIEGARE" SU UNA META A BASSA QUOTA.
DURANTE IL VIAGGIO ABBIAMO SCELTO DI RECARCI SUL MONTE BERTONA PER PERCORRERE LA PREDETTA VIA CHE SI SVOLGE SU UN BEL PILASTRO DI UNA OTTANTINA DI METRI DI ROCCIA OTTIMA, LE DIFFICOLTA' VANNO DAL 5C AL 6A+ E LA SPITTATURA E' OTTIMA.IL PONTIFEX, NON ESSENDO PARTICOLARMENTE ALLENATO IN ARRAMPICATA, HA PERCORSO ALCUNI TRATTI DELLA VIA IN AO CON L'OBIETTIVO DI PERCORRERLA TUTTA IN LIBERA ENTRO L'ANNO.

venerdì 10 luglio 2009

ALLA RICERCA DEL G8


Ieri, letta la cazziata del Pontifex, subito mi sono messo in movimento per cercare qualcuno che mi seguisse in qualche obiettivo sportivo come indicato dallo stesso.

Tra i Cavalieri ... manco a parlarne. Allora mi sono rivolto al caro vecchio Antonio.


Lui ormai, da parecchi lustri, non calca piu' terreni montani se non per qualche sciatina invernale su pista.
Allora mi son detto .... come faccio a stimolarlo?

Mi son ricordato del G8 all'Aquila e della presenza del a lui caro Silvio.


Gli ho mostrato la foto di dove si svolgeva la riunione e son riuscito a convincerlo.

Dell'astronave a Campo Pericoli manco a parlarne, ma in compenso son riuscito a portarlo fino alla cima del Corno Grande.

Mancava dalla cima da piu' di 10 anni!



Complimenti Antonio!!

giovedì 9 luglio 2009

GASTRO - CICLOCAVALIERI.

DA NOTIZIE ASSUNTE DA AUTOREVOLI FONTI PARE CHE I CICLOCAVALIERI, PER LA CORRENTE STAGIONE ESTIVA, ANZICHE' ANDARE PER LE CONTRADE E PER GLI STAZZI A MANGIARE PANINI E A BERE ACQUA FRESCA NELLE FONTANE VANNO PER GLI ITINERARI DELLA FAMOSA MANIFESTAZIONE "BORGHI E SAGRE".HANNO CAMBIATO OBIETTIVO PER EVITARE LE PUNTURE DELLE MOSCHETTE E DELLE MOSCHE CAVALLINE. VANNO AD ALLENARSI PER I BORGHI E CON L'OCCASIONE PRENDONO LA RICOTTA PER POI FARCI FARE I RAVIOLI DALLE RISPETTIVE MOGLI. QUANDO CI SONO LE SAGRE, INVECE, FANNO DEI VERI E PROPRI RADUNI CON UNA GRANDE ABBUFFATA FINALE.CARO CAVALIER PASTARELLA CON QUESTO PASSO NON SCALI PIU' NEANCHE LE GOBBETTE E CARO CAVALIER ANGELO LE VIE DI ARRAMPICATA LE VEDI SOLO ON-LINE.COME SIAMO CADUTI IN BASSO!!!ONORI AL CAVALIER SILVIO, L'UNICO CHE HA DEGLI OBIETTIVI SPORTIVI SEPPUR MODESTI!!!

lunedì 6 luglio 2009

Dolomiti patrimonio dell'unesco.....






Inizio settimana non dei migliori visto che da giorni I temporali pomeridiani continuano a rompere non poco….Il progetto e’scalare la cassin alla torre Trieste….mitica via aperta dall’intramontabile lecchese. Il week si avvicina ed il meteo continua a dare delle notizie poco rassicuranti…quindi scegliamo di cambiare itinerario visto la lunghezza della via e la discesa poco semplice. Il lore,esperto della zona,valuta al meglio le possibili soluzioni con discesa serena in caso di pioggia e zona che potrebbe essere interessata al minimo dalle perturbazioni. Cosi dal cilindro del mago viene fuori la Costantini-Apollonio alla seconda torre della Tofana di Rodes. Via che mi frullava in testa gia’da un po’di tempo… La scelta cade a pennello perche’ prevede un avvicinamento breve ( 40m ),un rientro a piedi tranquillo e con una previsione del meteo sulla zona migliore rispetto alle altre. Ok consolidiamo la scelta e’ venerdi sera alle 24 siamo al parcheggio del rifugio Dibona armati di tenda e sacchi per dormire. Sveglia presto per poter evitare le pertubazioni che comunque erano previste per il pomeriggio e cosi alle 5e30 dopo la colazione e sistemate le cose,siamo in cammino verso la parete. Attacchiamo alle 6:30 per uscire in vetta 6h15m dopo con la felicita’ di aver percorso una via di tutto rispetto in una ambiente spettacolare e a non aver preso neanche una goccia di acqua. Tutto merito del metereologo Lorenzo.La via attacca al centro della parete presso un diedro per poi traversare a destra e seguire una serie di fessure che solcano i vari strapiombi per poi trasportarti alla base del tiro chiave sulla seconda cengia: la schiena del mulo. Con un paio di tiri in diedro ed una placca facile su roccia verdoniana si arriva sotto gli immensi strapiombi della parte terminale della torre da cui con un lungo traverso verso sinistra si perviene ad una zona ghiaiosa che conduce in vetta. Beh questa e’una descrizione volante della via ma essendo cosi logica e’quasi impossibile sbagliare itinerario. Discesa abbastanza ovvia che ci deposita al cospetto della Tofana di Mezzo, altro spettacolo della natura, e con un largo sentiero iniziamo a scendere alla macchina. Piano piano che scendiamo avvertiamo sempre di piu’ la calura che aumenta e guardandoci in giro i nuvolosi che per tutta la salita che erano a debita distanza iniziano ad avvicinarsi a noi. Ci rinfreschiamo con una birra bevuta serenamente al rifugio Dibona per ammirare le bellezze della valle ampezzana per poi ributtarci giu’in valle verso casa.

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